Glossario
Guida all'ascolto



Süsser Trost, mein Jesus kömmt (Dolce conforto, viene il mio Gesù), BWV 151

Testo della cantata (nota 1)

1. ARIA (Soprano)
Süßer Trost, mein Jesus kömmt,
Jesus wird anitzt geboren.
Herz und Seele freuet sich,
Denn mein liebster Gott hat mich
Nun zum Himmel auserkoren.
Dolce conforto, viene il mio Gesù,
Gesù sta nascendo.
Cuore e anima si empiono di gioia,
poiché il mio Dio, che tanto amo, ora
mi ha eletto, e destinato al cielo.
2. RECITATIVO (Basso)
Erfreue dich, mein Herz,
Denn itzo weicht der Schmerz,
Der dich so lange Zeit gedrücket.
Gott hat den liebsten Sohn,
Den er so hoch und teuer hält,
Auf diese Welt geschicket.
Er läßt den Himmelsthron
Und will die ganze Welt
Aus ihren Sklavenketten
Und ihrer Dienstbarkeit erretten.
O wundervolle Tat!
Gott wird ein Mensch und will auf Erden
Noch niedriger als wir und noch viel ärmer werden.
Allietati, mio cuore,
poiché ora fugge via il dolore
che per così lungo tempo ti ha oppresso.
Dio ha mandato a noi, su questo mondo,
il Suo figlio amatissimo
che Egli tanto esalta e predilige.
Costui abbandona il Suo trono celeste
e il mondo intero vuole riscattare
dalle catene del suo servaggio
e dalla schiavitù.
O mirabile impresa!
Dio si fa uomo, e sulla terra vuole
divenire ancor più umile e povero di noi.
3. ARIA (Contralto)
In Jesu Demut kann ich Trost,
In seiner Armut Reichtum finden.
Mir macht desselben schlechter Stand
Nur lauter Heil und Wohl bekannt,
Ja, seine wundervolle Hand
Will mir nur Segenskränze winden.
Nell'umiltà di Gesù voglio trovar conforto,
nella Sua povertà trovare la ricchezza.
La condizione di Lui miserabile
mi svela il bene e la vera salute.
Sì, la Sua mano che compie prodigi
m'intreccerà ghirlande benedette.
4. RECITATIVO (Tenore)
Da teurer Gottessohn,
Nun hast du mir
Den Himmel aufgemacht
Und durch dein Niedrigsein
Das Licht der Seligkeit zuwege bracht.
Weil du nun ganz allein
Des Vaters Burg und Thron
Aus Liebe gegen uns verlassen,
So wollen wir dich auch
Dafür in unser Herze fassen.
Tu, caro figlio di Dio,
ora hai a me
aperto il cielo
e attraverso l'umiliazione aperto
hai un varco alla luce dei beati.
Ora, poiché nella Tua solitudine
lasciasti il trono e la città del Padre
in forza dell'amore che hai per noi,
anche noi, per questo, Ti vogliamo
stringere al nostro cuore.
5. CORALE
Heut schleußt er wieder auf die Tür
Zum schönen Paradies;
Der Cherub steht nicht mehr dafür,
Gott sei Lob, Ehr und Preis.
Oggi di nuovo Egli ci apre la porta
del paradiso e delle sue bellezze;
il suo cherubino non fa più la guardia.
A Dio lode, onore e gloria.
(Traduzione di Quirino Principe)


(1) Testo tratto dal programma di sala del Concerto dell'Accademia Filarmonica Romana,
Roma, Teatro Olimpico, 11 dicembre 2005

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Ultimo aggiornamento 28 settembre 2003
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