Glossario
Testo della Cantata



Schwingt freudig euch empor (In alto slanciatevi gioiosi), BWV 36c

Cantata in re maggiore per soli, coro e orchestra

Musica:
Johann Sebastian Bach
Testo: forse Picander (Christian Friedrich Henrici)
Occasione: compleanno di un insegnante (forse Johann Burkhard Mencke)
  1. Schwingt freudig euch empor
    Coro in re maggiore per coro, oboe d’amore, 2 violini, viola e continuo
    Riutilizzato nel Coro n. 1 delle Cantate BWV 36 e 36b
  2. Ein Herz, in zärtlichem Empfinden
    Recitativo in si minore per tenore e continuo
  3. Die Liebe führt mit sanften Schritten
    Aria in si minore per tenore, oboe d’amore e continuo
    Riutilizzato nell'Aria n. 3 delle Cantate BWV 36 e 36b
  4. Du bist es ja, o hochverdienter Mann
    Recitativo in mi minore/re maggiore per basso e continuo
  5. Der Tag, der dich vordem gebar
    Aria in re maggiore per basso, 2 violini, viola e continuo
    Riutilizzata nell’Aria n. 5 delle Cantate BWV 36 e 36b
  6. Nur dieses Einz'ge sorgen wir
    Recitativo in si minore/fa diesis minore per soprano e continuo
  7. Auch mit gedämpften, schwachen Stimmen
    Aria in la maggire per soprano, viola d’amore e continuo
    Riutilizzata nell’Aria n. 7 delle Cantate BWV 36 e 36b
  8. Bei solchen freudenvollen Stunden
    Recitativo in re maggiore per tenore e continuo
    Riutilizzato nel Recitativo n. 8 della Cantata BWV 36b
  9. a. Wie die Jahre sich erneuen, so erneue sich dein Ruhm
        Coro in re maggiore per coro, oboe d’amore, 2 violini, viola e continuo
    b. Jedoch, was wünschen wir
        Recitativo per tenore e continuo
    c. Dein Verdienst recht auszulegen
        Coro per coro, oboe d’amore, 2 violini, viola e continuo
    d. Drum schweigen wir
        Recitativo per basso e continuo
    e. Deines Lebens Heiligthum
        Coro per coro, oboe d’amore, 2 violini, viola e continuo
    f. So öffnet sich der Mund zum Danken
        Recitativo per soprano e continuo
    g. Wie die Jahre sich erneuen, so erneue sich dein Ruhm
        Coro per coro, oboe d’amore, 2 violini, viola e continuo
Organico: soprano, tenore, basso, coro misto, oboe d’amore, viola d’amore, 2 violini, viola, continuo
Composizione: Lipsia, 1725
Prima esecuzione: Lipsia, St. Paulikirche, 27 marzo 1725
Edizione: Breitkopf & Härtel, Lipsia, 1887

Poi parodiata nelle Cantate BWV 36, 36a e 36b

Guida all'ascolto (nota 1)

Si sa che è relativamente modesto (non più di una ventina di esempi) il numero delle cantate profane che Bach ci ha lasciato, anche se i documenti in nostro possesso ci segnalano almeno una cinquantina di composizioni del genere. Si deve supporre, tuttavia, che la produzione in questo campo sia stata ben più consistente: cantate profane di vario tipo furono composte per cerimonie universitarie, per feste comunali e scolastiche, per omaggi a nobili signori, per nozze o per altre circostanze fra le quali non si devono trascurare quelle legate alle manifestazioni organizzate dalle corti di Weimar, di Köthen, di Dresda e di Weissenfels.

La Cantata Schwingt freudig euch empor (BWV 36c) è l'unica nota fra quelle composte per cerimonie comunali e scolastiche (di altre tre si conosce unicamente il testo), ma essa ha seguito un percorso del tutto singolare. L'opera ha conosciuto, infatti, non meno di cinque stesure, tre profane (BWV 36a, 36b, 36c) e due sacre (BWV 36A e 36B), fatto unico nella produzione bachiana. La matrice originaria è una cantata di auguri (appunto, BWV 36c) a noi pervenuta in copia autografa ma con un'intestazione posticcia che la indica scritta per il compleanno del rettore della Thomasschule Johann Matthias Gesner (1691-1761); questi resse quella carica fra il 1730 e il 1734, ma l'autografo risale incontrovertibilmente alla primavera del 1725. D'altra parte, il testo (che è di ignoto autore ma è probabilmente opera di Picander, lo pseudonimo dietro il quale si nascondeva Christian Friedrich Henrici, 1700-1764, che fu il principale autore di testi per le opere bachiane del periodo di Lipsia) testimonia che la composizione fu certamente realizzata come cantata di auguri per il compleanno di un insegnante, o della Thomasschule o dell'Università. Si è avanzata l'ipotesi, anzi, che destinatario dell'omaggio sia stato Johann Burckhard Mencke (1675-1732), professore di diritto all'Università che in quel momento celebrava il 50° anno di età (era nato il 27 marzo).

Successivamente l'opera fu riutilizzata una prima volta il 30 novembre 1726 (o 1725) come cantata di auguri - Steigt freudig in die Luft (BWV 36a) - per la principessa Charlotte Friederica Wilhelmine di Anhalt-Köthen, e una seconda volta - Die Freude reget sich (BWV 36b) - per una manifestazione accademica, probabilmente per il compleanno (28 luglio 1735) di un altro professore universitario, Johann Florens Rivinus (1701-1761). In entrambi i casi si deve supporre che sia stato l'autore stesso del testo (Picander ?) a rielaborare i versi, senza modificarne per altro la struttura metrica, tenendo conto delle due diverse circostanze.

Nel frattempo Bach aveva provveduto a modificare la cantata profana in cantata sacra, dandone due diverse stesure, la prima delle quali (BWV 36A) risalente agli anni compresi fra il 1726 e il 1730 e formata da 5 numeri, mentre la seconda (BWV 36B), costituita da 8 numeri, venne eseguita il 2 dicembre 1731 (Prima Domenica di Avvento).

Delle varie elaborazioni cui l'opera è stata sottoposta, quelle per noi significative sono la prima versione profana (1725) e la seconda versione sacra (1731). Per quanto concerne la versione originale, sarà sufficiente dire che essa è formata da due cori (nn. 1 e 9), quattro recitativi (nn. 2,4, 6, 8, uno per ciascuna delle 4 voci soliste) e tre arie (nn. 3, 5, 7), rispettivamente per tenore con flauto traverso, per basso con violini e per soprano con viola d'amore. I cori e le arie si ritroveranno senza modifica alcuna nelle due versioni sacre (anche l'organico strumentale rimane praticamente inalterato, con la sola aggiunta di un secondo oboe d'amore e la sostituzione della viola d'amore con un violino nell'aria del soprano).

Alberto Basso


(1) Testo tratto dal programma di sala del Concerto dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia,
Roma, Auditorio di via della Conciliazione, 19 dicembre 1997

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Ultimo aggiornamento 22 gennaio 2015
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