Preludio e fuga in re minore, BWV 539


Musica: Johann Sebastian Bach
Organico: organo
Composizione: 1720 circa
Edizione: Breitkopf & Hartel, Lipsia, 1833 circa
Guida all'ascolto (nota 1)

Questo è il lavoro che conclude la prima metà dell'evoluzione organistica bachiana. Il «Preludio» per carattere e forma, si distanzia molto dagli altri del genere bachiano. Si direbbe più un preludio di sonata o di suite per la sua prevalenza melodica. In esso sono, inoltre, contenute numerose «durezze» (dissonanze) che si succedono nelle varie sequenze.

La «Fuga» è una interpretazione organistica di quella contenuta nella «Sonata» in «sol minore» per violino solo, BWV 1001. Con essa presenta numerosissime analogie e, benché di eccellente effetto organistico, pure nel suo spirito non fa sentire la tipica polifonia del re degli strumenti.

Fernando Germani


(1) Testo tratto dal programma di sala del Concerto dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia,
Roma, Basilica di Santa Maria in Ara Coeli, 20 aprile 1971


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Ultimo aggiornamento 27 gennaio 2017