Glossario



Quartetto per archi n. 38 in sol minore, op. 26 n. 2, G 196

Musica: Luigi Boccherini
  1. Larghetto (sol minore)
  2. Minuetto (sol maggiore) - Trio (sol minore)
Organico: 2 violini, viola, violoncello
Composizione: 1778
Edizione: Artaria, Vienna, 1781 (come op. XXXII n. 2)
Dedica: Monsieur le Baron du Beine de Malchamps

Guida all'ascolto (nota 1)

Nessuna sorpresa nel modello di sonata del Larghetto; qui è piuttosto particolare che il ritmo e il tono di Siciliana, la vena cantabile e patetica, di inequivocabile matrice italiana, siano posti all'inizio di un quartetto. L'esposizione ordina il malinconico tema principale, la transizione con figure puntate e di trillo misurato, il fiorito tema secondario; la guida melodica è saldamente nelle mani del violino I. Dopo il ritornello, la parte centrale divagante si ispira alla testa del tema principale e alle figure di trillo misurato. Ripresa esattamente simmetrica all'esposizione: tema principale variato, transizione, tema secondario e chiusa. Il delicato Minuetto in maggiore - prima parte e ritornello, seconda parte e ritornello - si suona «sottovoce» e «dolce»; «dolcissimo» è prescritto il Trio - prima parte e ritornello; seconda parte, con ripresa della prima, e ritornello - che rappresenta il degno corrispettivo delle malinconie del Larghetto; segue la ripetizione del Minuetto senza ritornelli.

Cesare Fertonani


(1) Testo tratto dal libretto inserito nel CD allegato allo speciale n. 19 della rivista Amadeus

I testi riportati in questa pagina sono tratti, prevalentemente, da programmi di sala di concerti e sono di proprietà delle Istituzioni o degli Editori riportati in calce alle note.
Ogni successiva diffusione può essere fatta solo previa autorizzazione da richiedere direttamente agli aventi diritto.

Ultimo aggiornamento 30 marzo 2014
html validator  css validator


Questo testo è stato prelevato sul sito http://www.flaminioonline.it ed è utilizzabile esclusivamente per fini di consultazione e di studio.
Le guide all'ascolto sono di proprietà delle Istituzioni o degli Editori riportati in calce alle note e quindi ogni successiva diffusione può essere fatta solo previa autorizzazione da richiedere direttamente agli aventi diritto.