Glossario



Sapphiscbe Ode (Ode saffica), op. 94 n. 4

lied per voce e pianoforte

Musica:
Johannes Brahms
Testo: Hans Schmidt
Organico: voce, pianoforte
Composizione: 1884
Prima esecuzione: Vienna, Singakademie von Gesellschaft, 9 gennaio 1885
Edizione: Simrock, Berlino, 1884

Testo (nota 1)

Sapphische Ode

Rosen brach ich nachts mir am dunklen Hage;
Süsser hauchten Duft sie als je am Tage;
Doch verstreuten reich die bewegten Äste
Tau, der mich nässte.

Auch der Küsse Duft mich wie nie berückte,
Die ich nachts vom Strauch deiner Lippen pflückte:
Doch auch dir, bewegt im Gemüt gleich jenen.
Tauten die Tränen.
Ode saffica

Di notte colsi le rose tra siepi oscure;
più dolce che di giorno era il profumo;
ma i rami toccati stillarono tanta rugiada,
che mi bagnò.

Mi rapì anche il profumo dei baci,
che colsi la notte dal cespuglio delle tue labbra:
ma tu pure, simile a quelle, nell'animo toccata,
stillasti lacrime.
(Traduzione di Claudio Groff)


(1) Testo tratto dal programma di sala del Concerto dell'Accademia di Santa Cecilia;
Roma, Auditorium Parco delle Musica, 21 novembre 2003

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Ultimo aggiornamento 1 maggio 2015
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