Glossario
Testo del libretto



Albert Herring, op. 39

Opera buffa in tre atti

Musica:
 Benjamin Britten
Libretto: Eric Crozier da una novella di Guy de Maupassant

Personaggi:

Organico: flauto (anche ottavino e flauto contralto), oboe, clarinetto, clarinetto basso, fagotto, corno, timpani, tamburo militare, tamburo rullante, grancassa, triangolo, piatti, castagnette, tamburo basco, gong, campane, glockenspiel, woodblock, arpa, pianoforte, 2 violini, iola, violoncello, contrabbasso
Composizione: dicembre 1946 - aprile 1947
Prima rappresentazione: Glyndebourne, Opera Theatre, 20 giugno 1947
Edizione: Boosey & Hawkes, Londra, 1948
Dedica: E. M. Forster

Sinossi (nota 1)

Atto primo.
Loxford, una piccola città-mercato dell’East Suffolk, aprile-maggio 1900. Le più alte autorità di Loxford sono riunite nella sala da pranzo di Lady Billows in qualità di membri del comitato per l’annuale elezione della Regina di maggio, una giovane scelta con un concorso promosso dalla padrona di casa per arginare la decadenza morale del villaggio. Ma dopo minuziose ricerche nessuna delle candidate soddisfa i rigidi requisiti morali di Lady Billows. Budd avanza allora una soluzione drastica: eleggere un Re di maggio nella persona di Albert Herring, educato da sua madre secondo severissimi principi puritani. Lady Billows è riluttante, ma di fronte all’alternativa di annullare il concorso e la relativa festa, accetta. Intanto, nel negozio della signora Herring, Sid canzona Albert per la sua esagerata sottomissione alla madre ineggiando alle gioie dell’amore e della caccia. L’arrivo di Nancy, che prende ad amoreggiare con Sid, mette Albert in ulteriore imbarazzo. Sopraggiungono quindi Lady Billows, Miss Pike e il comitato al completo recando l’annuncio dell’elezione di Albert a Re di maggio. «È una cosa assolutamente assurda!», protesta Albert, ma sua madre, attirata dalle 25 sterline d’oro assegnate dal premio, convince il figlio ad accettare.

Atto secondo.
Nel giardino della parrocchia ha luogo la festa della premiazione. Per burlarsi di lui, Sid versa del rum nel bicchiere di limonata di Albert. La cerimonia si svolge tra omaggi musicali e floreali in onore del vincitore, discorsi dei membri del comitato; al momento del suo discorso d’occasione, Albert è preso da un accesso di timidezza e riesce solo a balbettare qualche parola. Di ritorno al negozio della madre, Albert ascolta di nascosto un dialogo tra Nancy e Sid e patisce una doppia delusione. Non solo Nancy non ha nessun interesse nei suoi confronti, contrariamente alla sue fantasiose speranze, ma entrambi lo compatiscono per la sua supina soggezione alla madre. Albert decide allora di provare tutte le esperienze eccitanti sin qui negategli.

Atto terzo.
Il pomeriggio del giorno seguente, nel negozio della signora Herring, tutti piangono la scomparsa e la morte ormai certa di Albert. Ma ecco che egli appare d’improvviso, irriconoscibile: è sporco e scarmigliato, si è ubriacato e ha fatto a pugni. Il giovane ribatte ai rimproveri della madre rinfacciandole l’educazione opprimente; gli amici si congratulano con lui, mentre i membri del comitato si allontanano scandalizzati.

Guida all'ascolto (nota 1)

Con il proposito di favorire la diffusione di nuove opere inglesi e la riscoperta delle antiche, nel 1947 Britten ricopriva l’incarico di direttore della Glyndebourne Opera Company, ove la ‘prima’ ebbe luogo sotto la sua bacchetta: Peter Pears, interprete prestigioso della sua musica, sosteneva il ruolo di Albert. I contrasti insorti con il teatro, tuttavia, acuirono nel compositore il bisogno di dare vita a una compagnia indipendente – nacque così l’English Opera Group – e di dotarsi di una sede propria: Britten fondò il Festival di Aldeburgh e nel giugno del 1948 Albert Herring fu il primo titolo in cartellone. Da allora numerose e fortunate riprese si sono succedute ovunque; tra le più recenti ricordiamo quella del Covent Garden (1989).

La tradizione inglese della comic opera presenta di norma, come nell’opéra-comique francese, un’alternanza di brani musicati e di estesi dialoghi in prosa al posto dei recitativi. La caratteristica saliente di Albert Herring è di mettere in musica tutti i dialoghi, una scelta che non ha precedenti se si eccettuano alcune delle Savoy Operas di Gilbert e Sullivan (ad esempio Trial by Jury, 1875) e, anche se solo in parte, The Boatswain’s Mate di Ethel Smyth (1915). Al parlato Britten sostituisce dunque, nelle sezioni di collegamento tra un’aria e la successiva, una sorta di recitativo ‘secco’ in cui le voci sono accompagnate – ulteriore novità – non dal cembalo ma dal pianoforte. Un simile recitativo assume risalto preminente nella partitura, per la sua forma libera che permette di adattarsi con efficace naturalezza all’andamento e alle sfumature più minute dei dialoghi. È inoltre un recitativo che, se da un lato guarda alla prosa, ha un rapporto non schematico ma fluido e mutevole con l’aria, assumendone all’occorrenza i connotati lirici e cantabili. Albert Herring è la seconda ‘opera da camera’ di Britten dopo The Rape of Lucretia: sono appena dodici gli strumenti impiegati, ma con effetti suggestivi in specie negli interludi posti tra scena e scena, come nel duetto di flauto e clarinetto basso nella ‘musica notturna’ del secondo atto.

Michele Porzio


(1) Dizionario dell'Opera 2008, a cura di Piero Gelli, edito da Baldini Castoldi Dalai editore, Firenze

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Ultimo aggiornamento 5 settembre 2016
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