Glossario
Guida all'ascolto



Serenade, op. 31

Testo delle parti vocali (nota 1)

1.- PASTORAL 1.- PASTORALE
The day's grown old; the fainting sun
Has but a little way to run,
And yet his steeds, with aJI his skill,
Scarce lug the chariot down the hill.


The shadows now so long do grow.
That brambles like tall cedars show;
Mole hills seem mountains, and the ant
Appears a monstrous elephant.

A very little, little flock
Shades thrice the ground that it would stock;
Whilst the small stripling following them
Appears a mighty Polypheme.

And now on benches all are sat,
In the cool air to sit and chat.
Till Phoebus, dipping in the West,
Shall lead the world the way to rest.
Il giorno è diventato vecchio: il sole languisce,
ha ormai solo un breve tragitto da compiere,
e pertanto i suoi destrieri a fatica, anche se con tutte le
[loro forze,
tirano il suo cocchio sotto la collina.

Le ombre diventano così grandi,
che i pruni appaiono come alti cedri:
Le colline, nidi di talpe, sembrano montagne, e la formica
sembra un mostruoso elefante.

Un piccolo, minuscolo gregge
scurisce con la sua ombra, tre volte, il terreno che occupa,
mentre il ragazzino che lo segue,
appare un possente Polifemo.

E ora tutti si sistemano sulle panche,
al fresco, a riposare e a ciarlare,
fino a che Febo, tuffandosi verso Ovest
conduce il mondo sulla strada del riposo.
2. - NOCTURNE 2. - NOTTURNO
The splendour falls on castle walls
And snowy summits old in story:
The long night shakes across the lakes.
And the wild cataract leaps in glory:
Blow, bugle, blow, set the wild echoes flying,
Bugle, blow, answer, echoes, answer, dying.

0 hark, O hear how thin and clear,
And thinner, clearer, farther going!
O sweet and far from cliff and scar
The horns of Elfland faintly blowing!
Blow, let us hear the purple glens replying:
Bugle, blow, answer, echoes, answer, dying.


O love, they die in yon rich sky,
They faint on hill or field or river:
Our echoes roll from soul to soul
And grow for ever and for ever.
Blow, bugle, blow, set the wild echoes flying.
Bugle, blow, answer, echoes, answer, dying.
Lo splendore del giorno scende sulle mura del castello
e su antiche cime innevate:
la lunga notte scuote i laghi
e le selvagge cascate si infrangono, piene di clamore:
Soffia, squilla, soffia, libera in volo gli echi impetuosi,
squilla, soffia; rispondete, echi morenti, rispondete.

O ascoltate, o sentite, come sottili e chiare
e più sottili e chiare e più lontane si diffondono!
O dolci e lontani dalle rupi e dai burroni
i corni della terra degli Elfi soavemente soffiano.
Soffia e facci intendere le risposte di valli coperte di
[porpora,
squilla, soffia: rispondete, echi morenti, rispondete.

O amore, loro muoiono nel tuo ricco cielo,
si consumano sulle colline, o nei campi o nei fiumi:
i nostri echi scivolano da anima a anima
e crescono in eterno.
Soffia, squilla, soffia, libera in volo gli echi impetuosi, Soffia, squilla, rispondete, echi morenti, rispondete.
3.- ELEGY 3.- ELEGIA
O Rose, thou art sick!
The invisible worm
That flies in the night.
In the howling storm.

Has found out thy bed
Of crimson joy:
And his dark secret love
Does thy life destroy.
O rosa, tu sei malata;
il verme invisibile
che vola nella notte,
negli ululati della tempesta,

ha trovato il tuo letto
di gioia lussuosa;
e il suo oscuro, segreto amore
ha devastato la tua vita.
4.- DIRGE 4. - LAMENTO FUNEBRE
This ae nighte, this ae nighte.
Every nighte and alle.
Fire and fleete and candle-lighte.
And Christe receive thy saule.

When thou from hence away art past,
Every nighte and alle.
To Whinnymuir thou com'st at last;
And Christe receive thy saule.

If ever thou gav'st hos'n and shoon,
Every nighte and alle.
Sit thee down and put them on;
And Christe receive thy saule.

If hos'n and shoon thou ne'er gav'st nane,
Every nighte and alle,
The winnies shall prick thee to the bare bane;
And Christe receive thy saule.

From Whinnymuir when thou may'st pass.
Every nighte and alle,
To Brig o' Dread thou com'st at last;
And Christe receive thy saule.

From Brig o' Dread when thou may'st pass,
Every nighte and alle,
To Purgatory fire thou com'st at last;
And Christe receive thy saule.

If ever thou gav'st meat or drink,
Every nighte and alle.
The fire shall never make thee shrink;
And Christe receive thy saule.

If meat or drink thou ne'er gav'st nane,
Every nighte and alle.
The fire will burn thee to the bare bane;
And Christe receive thy saule.

This ae nighte, this ae nighte,
Every nighte and alle,
Fire and fleete and candle-lighte,
And Christe receive thy saule.
Questa notte, questa notte
per ogni notte e per tutte le notti,
il fuoco, i rimasugli di cera e il bagliore della candela,
e Cristo accoglierà la tua anima.

Quando tu da qui sarai andato via,
per ogni notte e per tutte le notti,
a Whinnymuir infine giungerai
e Cristo accoglierà la tua anima.

Se tu avrai donato ai poveri scarpe e vesti,
per ogni notte e per tutte le notti,
ti siederai per indossarli,
e Cristo accoglierà la tua anima.

Ma se tu scarpe e vesti non avrai mai donato,
per ogni notte e per tutte le notti,
i rovi ti graffieranno sulle nude ossa
e Cristo accoglierà la tua anima.

Quando da Whinnymuir tu sarai passato
per ogni notte e per tutte le notti
tu giungerai infine al Ponte della Paura
e Cristo accoglierà la tua anima.

Quando dal Ponte della Paura sarai passato
per ogni notte e per tutte le notti
tu giungerai infine al fuoco del Purgatorio
e Cristo accoglierà la tua anima.

Se tu avrai donato cibo e bevande
per ogni notte e per tutte le notti,
il fuoco non ti consumerà mai:
e Cristo accoglierà la tua anima.

Se cibo e bevande non avrai mai donato a nessuno
per ogni notte e per tutte le notti,
il fuoco ti brucerà sulle ossa nude,
e Cristo accoglierà la tua anima.

Questa notte, questa notte
per ogni notte e per tutte le notti,
fuoco e rimasugli di cera e bagliore di candela
e Cristo accoglierà la tua anima.
5. - HYMN 5.- INNO
Queen and huntress, chaste and fair,
Now the sun is laid to sleep,
Seated in thy silver chair,
State in wonted manner keep:
Hesperus entreats thy light,
Goddess excellently bright.

Earth, let not thy envious shade
Dare itself to interpose;
Cynthia's shining orb was made
Heav'n to clear when day did close;
Bless us then with wished sight,
Goddess excellently bright.

Lay thy bow of pearl apart,
And thy crystal shining quiver;
Give unto the flying hart
Space to breathe, how short so-ever:
Thou that mak'st a day of night.
Goddess excellently bright.
Regina e cacciatrice, casta e piacente,
ora che il sole è disteso a riposare
tu, assisa sul tuo trono d'argento,
reggi il tuo dominio nel modo in cui desideri.
Espero implora la tua luce,
divinità sommamente lucente.

Terra, non permettere alla tua ombra invidiosa
di osare intromettersi;
il globo lucente di Cynthia è stato creato
per illuminare il cielo quando il giorno si contrae.
Benedici noi con la tua agognata apparizione,
divinità sommamente lucente.

Abbandona il tuo arco di perle,
e modula la tua luce cristallina;
dona al cervo braccato
lo spazio per respirare, che ha sempre limitato.
Tu, che rendi la notte il giorno.
Divinità sommamente lucente.
6. - SONNET 6. - SONETTO
O soft embalmer of the still midnight,
Shutting with careful fingers and benign,
Our gloom-pleas'd eyes, embower'd from the light,
Enshaded in forgetfulness divine:

O soothest Sleep! if so it please thee, close
In midst of this thine hymn my willing eyes,
Or wait the "Amen" ere thy poppy throws
Around my bed its lulling charities.

Then save me, or the passed day will shine
Upon my pillow, breeding many woes, -
Save me from curious Conscience, that still lords

Its strength for darkness, burrowing like a mole;
Turn the key deftly in the oiled wards.
And seal the hushed Casket of my Soul.
O soave, che diffondi balsamo alla quieta mezzanotte
e chiudi con dita attente e benevole
i nostri occhi, compiaciuti' al buio, protetti dalla luce,
avvolti dall'ombra, nell'asilo di un divino oblio.

O dolcissimo sonno! Se ti piace, chiudi
a metà di questo inno, che è tuo, i miei occhi attenti,
o aspetti l'Amen, prima che il tuo papavero
al mio letto elargisca la carità di un suo dondolio.

Poi salvami, o il giorno passato rilucerà nuovamente
sul mio guanciale, producendo molte pene.
Salvami dalla sveglia coscienza che ancora nobilita

il suo vigore, per l'oscurità, scavando come una talpa;
Gira, abile, la chiave, nella toppa oliata,
e sigilla lo scrigno silente della mia anima.


(1) Testo tratto dal programma di sala del Concerto dell'Accademia di Santa Cecilia,
Roma, Auditorium Parco della Musica, 14 maggio 2005

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Ultimo aggiornamento 28 febbraio 2014
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