Glossario
Guida all'ascolto



The Turn of the Screw (Il giro di vite), op. 54

Testo del libretto (nota 1)

PROLOGO
Il PROLOGO
compare davanti al sipario
It is a curious story. I have it written in faded ink – a woman’s hand, governess to two children – long ago. Untried, innocent, she had gone first to see their guardian in London; a young man, bold, offhand and gay, the children’s only relative.
The children were in the country with an old housekeeper. There had been a governess, but she had gone. The boy, of course, was at school, but there was the girl, and the holidays, now begun.
This, then, would be her task. But there was one condition: he was so much engaged; affairs, travel, friends, visits, always something, no time at all for the poor little things – she was to do everything – be responsible for everything – not to worry him at all – no, not to write, but to be silent, and do her best.
She was full of doubts. But she was carried away: that he, so gallant and handsome, so deep in the busy world, should need her help.
At last «I will», she said.
È una strana storia, scritta con inchiostro sbiadito da una donna, istitutrice di due bambini, molto tempo fa. Inesperta, innocente, era prima andata a conoscere il loro tutore a Londra; un giovanotto sicuro, sbrigativo e allegro, unico parente dei bambini.
Questi erano in campagna con una vecchia governante. C’era già stata un’istitutrice, ma se n’era andata. Il ragazzo, naturalmente, era a scuola, ma c’era la bambina, e le vacanze stavano per iniziare.
Questo sarebbe stato il suo compito. Ma c’era una condizione: il tutore era talmente occupato – affari, viaggi, amici, visite, sempre qualcosa da fare e mai tempo per badare ai bambini –, che doveva fare tutto lei, essere responsabile di qualsiasi cosa, non disturbarlo affatto, non scrivergli mai, ma restare in silenzio e fare del suo meglio.
Era piena di dubbi, ma si lasciò trasportare dal fatto che lui, così cortese e bello, così impegnato nel mondo degli affari, avesse bisogno del suo aiuto.
E alla fine: «Accetto», disse.
(Le luci si spengono e il sipario si alza nell’oscurità)
ATTO PRIMO
TEMA
SCENA I: Il viaggio
(Le luci illuminano l’interno di una carrozza. L’ISTITUTRICE è in abiti da viaggio)
ISTITUTRICE
Nearly there.
Very soon I shall know, I shall know what’s in store for me.
Who will greet me? The children… the children. Will they be clever? Will they like me?
Poor babies, no father, no mother. But I shall love them as I love my own, all my dear ones left at home, so far away, and so different.
If things go wrong, what shall I do? Who can I ask, with none of my kind to talk to? Only the old housekeeper, how will she welcome me? I must not write to their guardian, that is the hardest part of all…
Whatever happens, it is I, I must decide.
A strange world, for a stranger’s sake. O why did I come?
No! I’ve said I will do it, and for him I will. There’s nothing to fear. What could go wrong?
Be brave, be brave. We’re nearly there.
Very soon I shall know. Very soon I shall know.
Ci sono quasi.
Molto presto saprò, saprò cosa mi attende.
Chi mi accoglierà? I bambini… i bambini. Saranno intelligenti? Gli piacerò?
Poveri bambini, senza padre, né madre. Li amerò come amo i miei, i miei cari lasciati a casa, così lontani e così diversi.
Se dovessi fallire, cosa farò? Chi mi aiuterà, senza nessuno a cui chiedere? Solo la vecchia governante, come mi accoglierà? Non devo scrivere al tutore, questa è la parte più difficile… Qualsiasi cosa accada, sono io che devo decidere.
Affronto un mondo sconosciuto per il bene di un estraneo. Oh, perché sono venuta?
No! Ho detto che l’avrei fatto e per lui lo farò. Non c’è nulla da temere. Cosa potrebbe succedermi?
Coraggio, coraggio. Ci siamo quasi.
Lo saprò molto presto. Lo saprò molto presto.
(Le luci si spengono)
VARIAZIONE I
SCENA II: Il benvenuto
(Le luci illuminano il portico di Bly. MRS. GROSE con i bambini che le danzano intorno)
MILES e FLORA
Mrs. Grose! Will she be nice? Mrs. Grose! Will she be cross? Why doesn’t she hurry? Why isn’t she here? Will she like us? Shall we like her? Mrs. Grose! Sarà carina? Mrs. Grose! Sarà severa? Perché non arriva? Perché non è ancora qui? Le piaceremo? Ci piacerà?
MRS. GROSE
Quiet, children! Lord! How you do tease! Will she be this, will she be that, a dozen times I do declare! You’ll see soon enough. Now quietly, do! Basta, bambini! Dio! Come mi assillate! Sarà così, sarà cosà, ve l’ho già detto un centinaio di volte! Presto la vedrete. Adesso tranquilli, su!
(Riordina con una piccola scossa il vestitino di  Flora, sistema con una carezza i capelli di Miles e rassetta il proprio grembiule)
Miss Flora, your pinafore! Master Miles, your hair!
Keep still dearie, or you’ll wear me out!
Now show me how you bow.
Miss Flora, il tuo vestitino! Signorino Miles, i vostri capelli! State tranquillo caro, se no mi sfiancate!
Adesso mostratemi l’inchino.
(Miles fa l’inchino)
How do you curtsey? Come fate la riverenza?
(Flora fa la riverenza e i bimbi s’inchinano e riveriscono finché Mrs. Grose li ferma)
Here she is now. Eccola, arriva.
(Entra l’istitutrice)
ISTITUTRICE
You must be Mrs. Grose? I’m so happy to see you… so happy to be here. Lei dev’essere Mrs. Grose? Sono così contenta di vederla… così contenta di essere qui.
MRS. GROSE
(facendo la riverenza)
How do you do, Miss, welcome to Bly! Buongiorno, Miss, benvenuta a Bly!
ISTITUTRICE
This must be Flora? And Miles? Questa dev’essere Flora? E Miles?
(Flora fa la riverenza. Miles si inchina)
How charming they are, how beautiful too! The house and park are so splendid, far grander than I am used to. I shall feel like a princess here! Bly, I beginto love you! Come sono deliziosi e graziosi! La casa e il parco sono splendidi, ben più grandi di quelli cui sono abituata. Mi sentirò una principessa qui! Bly, inizio adamarti!
MRS. GROSE
I’m happy, so happy that you’ve come, Miss. Miss Flora and Master Miles are happy, so happy that you’re here too. They’re good children, yes, they are, they’re good, Miss. But they’re lively, too lively for an ignorant old woman. They wear me out, indeed they do. My poor head isn’t bright enough – the things they think up! I’m far too old a body for games, Miss, far too old, and now they’ll do better with a young thing as lively as they are themselves. Master Miles is wonderful at lessons, and Miss Flora’s sharp too. Yes, they’re clever – they need their own kind, they’re far too clever for me! They’ll do better now, they’ll do better with a young thing (pardon the liberty, Miss).They’ll do better now you’re here! Sono contenta, così contenta che siate arrivata, Miss. Anche la signorina Flora e il signorino Miles sono felici che siate qui. Sono cari e bravi bambini, sì, sono buoni, Miss. Ma sono vivaci, troppo vivaci per un’anziana ignorante. Mi sfiancano così tanto. Non riesco più a star dietro alle cose che architettano! Sono troppo vecchia per i giochi, Miss, troppo vecchia, e ora staranno meglio con una persona giovane e vivace come loro. Il signorino Miles è bravissimo a scuola e anche la signorina Flora è sveglia. Sì, sono intelligenti e han bisogno di qualcuno come loro, sono troppo intelligenti per me! Staranno meglio, staranno meglio con una persona giovane (scusi la libertà,Miss). Staranno meglio ora che siete qui!
MILES e FLORA
Come along! Come along, do! We want to show you the house, we want to show you the park, don’t stay talking here any more! Venite con noi! Venite, forza! Vogliamo mostrarvi la casa, vogliamo mostrarvi il parco, basta continuare a parlare!
MRS. GROSE
Quiet, children! Lord, how you do tease! In a trice they’ll be dragging you all over the park! Calmi, bambini! Dio, come mi sfiancate! In un baleno vi trascineranno per tutto il parco!
ISTITUTRICE
No, they must show me everything! For Bly is now my home. Lasciateli, devono mostrarmi tutto! Perché Bly ora è la mia casa.
(Le luci si spengono mentre i bambini portano fuori l’istitutrice)
VARIAZIONE II
SCENA III: La lettera
Le luci illuminano di nuovo il portico di Bly, sul cui lato ora è visibile gran parte della casa, inclusa una finestra bassa.
MRS. GROSE
(entrando)
Miss! Miss! A letter for you. Here! Miss! Miss! Una lettera per voi. Qui!
(L’istitutrice entra in scena dalla casa, prende la lettera e la legge in silenzio. A parte)
A good young lady, I’ll be bound, and a pretty one too. Now all will be well, we were far too long alone! È una brava signorina, ci scommetto, e pure carina. Ora andrà tutto bene, siamo stati soli troppo a lungo!
ISTITUTRICE
Mrs. Grose! He’s dismissed his school. Mrs. Grose! L’hanno cacciato da scuola.
MRS. GROSE
Who? Chi?
ISTITUTRICE
Little Miles. Il piccolo Miles.
MRS. GROSE
Miles? Miles?
ISTITUTRICE
What can it mean – never go back? Cosa vorrà dire: «non torni mai più?»
MRS. GROSE
Never? Mai più?
ISTITUTRICE
Never! O, but for that he must be bad. Mai più! Oh, ma allora è davvero cattivo.
MRS. GROSE
Him bad? Lui cattivo?
ISTITUTRICE
An injury to his friends. Ha fatto male ai suoi compagni.
MRS. GROSE
Him an injury – I won’t believe it! Lui far male? Non ci credo!
ISTITUTRICE
Tell me, Mrs. Grose, have you known Miles to be bad? Ditemi, Mrs. Grose, sapevate che Miles era cattivo?
MRS. GROSE
A boy is no boy for me who’s never wild. But bad, no, no! Secondo me un ragazzo non è un ragazzo se qualche volta non è un po’ discolo. Ma cattivo no, no!
ISTITUTRICE
I cannot think him really bad, not Miles. Never! Non posso pensare che sia cattivo, non Miles. Mai!
MRS. GROSE
Never! Not Master Miles. He can be wild, but not bad. Mai! Non il signorino Miles. Può essere discolo, ma non cattivo.
(Alla finestra si vedono i bambini che giocano tranquilli)
MILES e FLORA
Lavender’s blue, diddle, diddle,
lavender’s green,
when I am King, diddle, diddle,
you shall be Queen.
Call up your men, diddle, diddle,
set them to work,
some to the plough, diddle, diddle,
some to the cart.
Some to make hay, diddle, diddle,
some to cut corn,
while you and I, diddle, diddle –
Lavanda blu, trallallalla,
lavanda verde,
se sarò re, trallallalla,
sarai regina.
Chiama i tuoi, trallallalla,
a lavorar,
chi ad arar, trallallalla,
chi a trasportar.
Chi a far fieno, trallallalla,
chi al frumento,
mentr’io e te, trallallalla…

ISTITUTRICE e MRS. GROSE
See how sweetly he plays, and with how gentle a look he turns to his sister. Yes! The child is an angel! It is nonsense, never a word of truth. It is all a wickedlie. Guardate come gioca sereno e con sguardo gentile si gira verso la sorella. Sì! Quel bambino è un angelo! Non ha senso, non c’è nulla di vero. Sono tutte perfidebugie.
(La finestra sparisce)
MRS. GROSE
What shall you do then? Cosa farete allora?
ISTITUTRICE
I shall do nothing. Non farò niente.
MRS. GROSE
And what shall you say to him? E cosa gli direte?
ISTITUTRICE
I shall say nothing. Non gli dirò nulla.
MRS. GROSE
Bravo! And I’ll stand by you. O Miss, may I take the liberty? Brava! E io sarò con voi. Oh Miss, posso prendermi la libertà?
(Mrs. Grose le da un bacione. La scena scompare)
VARIAZIONE III
SCENA IV: La torre
Le luci illuminano di nuovo la casa. Ora si vede la torre. È sera. Una dolce estate.
(Entra l’ISTITUTRICE gironzolando)
ISTITUTRICE
How beautiful it is. Each day it seems more beautiful to me. And my darling children enchant me more and more. My first foolish fears are all vanish’d now, are all banish’d now – those fluttering fears when I could not forget the letter – when I heard a far off cry in the night – and once a faint footstep pass’d my door. Only one thing I wish, that I could see him – and that he could see how well I do his bidding. The birds fly home to these great trees, I too am at home.Alone, tranquil, serene. Com’è bello. Ogni giorno mi sembra più splendido. E i cari bambini mi incantano sempre di più. Le mie prime sciocche paure sono ora tutte scomparse e allontanate – quell’ansia palpitante quando non riuscivo a dimenticare la lettera, quando udivo un grido tremendo nella notte e una volta un passo lieve accanto alla mia porta. Solo una cosa vorrei, poterlo vedere e mostrargli come sono fedele ai suoi ordini. Gli uccelli volano al nido su quegli alberi grandi e anch’iosono a casa. Sola, tranquilla, serena.
(Quint compare sulla torre)
Ha! ’Tis he! Ah! Eccolo!
(Quint la guarda fissa, poi si volta e scompare)
No! No! Who is it? Who? Who can it be?
Some servant no! I know them all.
Who is it, who? Who can it be?
Some curious stranger? But how did he get in?
Who is it, who?
Some fearful madman lock’d away there? Adventurer? Intruder?
Who is it, who? Who can it be?
No! No! Chi è? Chi? Chi può essere?
Non un servo! Li conosco tutti.
Chi è, chi? Chi può essere?
Un estraneo curioso? Ma com’è entrato qui?
Chi è, chi?
Un pazzo terribile rinchiuso qui? Un intruso? Un ladro?
Chi è, chi? Chi può essere?
(La scena scompare)
VARIAZIONE IV
SCENA V: La finestra
Le luci illuminano il salone a Bly con finestra.
(FLORA e MILES entrano a cavalcioni di un cavallo di legno)
MILES e FLORA
Tom, Tom, the piper’s son,
stole a pig and away he run.
Pig was eat and Tom was beat,
Tom ran howling down the street.
Tom, il figlio del pifferaio,
prese un maiale e via lo portò,
lo mangiò combinando un guaio
e punito lontano scappò.
MILES
Now I’ll steal the pig! Adesso prenderò il maiale!
FLORA
Go on then, go on! Avanti, fallo!
MILES e FLORA
Tom, Tom, the piper’s son,
stole a pig and away he run –
Tom, il figlio del pifferaio,
prese un maiale e via lo portò…
MILES
Now chase me, chase me! Forza prendimi, prendimi!
FLORA
I’ll catch you, I’ll catch you! Eccomi, eccomi!
MILES e FLORA
Pig was eat and Tom was beat,
Lo mangiò combinando un guaio,
(Strilli dei bambini)
Tom ran howling down the street.
e punito lontano scappò.
FLORA
Let’s do it again! Facciamolo ancora!
ISTITUTRICE
(da fuori)
Children! Are you ready? Run along then. Bambini! Siete pronti? Subito qua.
MILES e FLORA
Tom, Tom, the piper’s son…
Tom, il figlio del pifferaio…
(I bambini escono cavalcando, mentre l’istitutrice entra)
ISTITUTRICE
I’ll follow! Vi seguo!
MILES e FLORA
Stole a pig and away he run…
La la la la la la…
Rubò un maial, via lo portò…
La la la la la la…
(Più lontani)
La la la la la la…
La la la la la la…
(L’istitutrice si guarda per un poco intorno, prende un paio di guanti e fa per uscire quando, alzando lo sguardo, vede comparire d’improvviso Quint alla finestra. Si osservano l’un l’altra e lui scompare. L’istitutrice esce correndo e osserva dalla finestra. Mrs. Grose entra mentre l’istitutrice torna precipitosamentenella stanza)
MRS. GROSE
Ah! My dear, you look so white and queer. What’s happened? Ah! Mia cara, sembrate così bianca e sconvolta. Cos’è successo?
ISTITUTRICE
I have been frighten’d. Ho preso uno spavento.
MRS. GROSE
What was it? Cosa è stato?
ISTITUTRICE
A man look’d through the window, a strange man.
But I saw him before on the tower.
Un uomo mi ha spiato dalla finestra, un estraneo.
Ma l’ho già visto sulla torre.
MRS. GROSE
No one from the village? Qualcuno del paese?
ISTITUTRICE
No. No.
MRS. GROSE
A gentleman then? Un gentiluomo allora?
ISTITUTRICE
No! Indeed no! No! No di certo!
MRS. GROSE
What was he like? Com’era?
ISTITUTRICE
His hair was red, close-curling, a long, pale face, small eyes. His look was sharp, fixed and strange. He was tall, clean-shaven, yes, even handsome. But a horror! Aveva capelli rossi e ricci, viso pallido e occhi piccoli. Il suo sguardo era acuto, fisso e strano. Era alto, ben rasato, sì, perfino affascinante. Ma che orrore!
MRS. GROSE
Quint! Peter Quint! Dear God! Is there no end to his dreadful ways? Quint! Peter Quint! Mio Dio! Non finirà mai di tormentarci?
ISTITUTRICE
Peter Quint – Who is that? Tell me, Mrs. Grose! D’you know him, then? Peter Quint: chi è costui? Ditemi, Mrs. Grose, lo conoscete allora?

MRS. GROSE
Dear God! Mio Dio!
ISTITUTRICE
Mrs. Grose, what has happened here, in this house? Mrs. Grose, cosa è successo qui, in questa casa?
MRS. GROSE
Quint, Peter Quint! The Master’s valet. Left here in charge. It was not for me to say, Miss, no indeed. I had only to see to the house. But I saw things elsewhere, I did not like, when Quint was free with everyone, with little Master Miles! Quint, Peter Quint! Il cameriere del padrone, che qui controllava tutto. Io non potevo dir nulla, Miss, proprio nulla. Dovevo solo pensare alla casa. Ma vedevo anche altro e non mi piaceva quando Quint si prendeva troppe libertà, anche con il signorino Miles!
ISTITUTRICE
Miles! Miles!
MRS. GROSE
Hours they spent together. Yes, Miss. He made free with her, too, with lovely Miss Jessel, Governess to those pets, those angels, those innocent babes – and she a lady, so far above him.
Dear God! Is there no end? But he had ways to twist them round his little finger. He liked them pretty, I can tell you, Miss, and he had his will, morning and night.
Trascorrevano ore insieme. Sì, Miss. Era insolente anche con lei, la deliziosa Miss Jessel, la precedente istitutrice di quei due angeli, di quei bambini innocenti – una donna molto al sopra di lui.
Mio Dio! Quando finirà? Lui era in grado di muoverli come burattini. Li adorava entrambi, ve lo posso dire, Miss, e li aveva in suo potere giorno e notte.
ISTITUTRICE
But why did you not tell your master? Write to him? Send for him to come? Ma perché non avvisare il padrone, scrivergli, farlo venire qui?
MRS. GROSE
I dursn’t. He never liked worries. ’Twas not my place. They were not in my charge. Quint was too clever. I feared him – fear’d what he could do. No, Mr. Quint, I did not like your ways! And then she went. She couldn’t stay – not then. She went away to die. Non osavo. Non ama essere disturbato. Non era affar mio, non erano sotto la mia custodia e Quint era troppo intelligente. Lo temevo, temevo cosa potesse fare. No, Mr. Quint, mi disgustavano i tuoi modi! Poi lei partì. Non poté restare, non più. Se ne andò a morire.
ISTITUTRICE
To die? And Quint? A morire? E Quint?
MRS. GROSE
He died too. Morì anche lui.
ISTITUTRICE
Died? Morì?
MRS. GROSE
Fell on the icy road – struck his head – lay there till morning, dead! Dear God, is there no end to his dreadful ways? Cadde sulla strada ghiacciata, batté la testa e rimase là fino all’alba, morto! Mio Dio, non finirà mai di tormentarci?
ISTITUTRICE
(sussurrando)
I know nothing of these things. Is this sheltered place the wicked world where things unspoken of can be? Non sapevo nulla di tutto ciò. Possibile che questo luogo ritirato sia il regno del male dove possono avvenire cose innominabili?
MRS. GROSE
Dear God! Mio Dio!
ISTITUTRICE
Only this much I know; things have been done here that are not good, and have left a taste behind them. That man, impudent, spoiled, depraved. Mrs. Grose, I am afraid, not for me, for Miles. He came to look for Miles, I’m sure of that, and he will come again. So soltanto questo; in questa casa è stato fatto del male e ancora se ne sente l’odore. Quell’uomo, impudente, corrotto, depravato… Mrs. Grose, ho paura, ma non per me, per Miles. È venuto qui per Miles, ne sono sicura, e verrà ancora.
MRS. GROSE
I don’t understand… Non capisco…
ISTITUTRICE
But I see it now, I must protect the children, I must guard their quiet, and their guardian’s too. See what I see, know what I know, that they may see and know nothing. Ma ora lo so, devo proteggere i bambini, salvaguardare la loro tranquillità, e anche quella del loro tutore. Qualsiasi cosa io veda e venga a sapere, loro non dovranno vedere e sapere nulla.
MRS. GROSE
Lord, Miss, don’t understand a word of what you say. But I’ll stand by you. Lord, Miss, indeed I will. Dio, Miss, non capisco una parola di quello che dite. Ma starò con voi. Dio, Miss, sempre con voi.
(Le luci si spengono)
VARIAZIONE V
SCENA VI: La lezione
(Le luci illuminano lo studio. L’ISTITUTRICE sta ascoltando la lezione di latino di MILES. FLORA sta ‘aiutando’)
MILES
Many nouns in –is we find,
to the masculine are assigned.
Amnis, axis, caulis, collis,
clunis, crinis, fascis, follis,
fustis, ignis, orbis, ensis,
panis, piscis, postis, mensis,
torris, unguis and canalis,
vectis, vermis and natalis,
sanguis, pulvis, cucumis,
lapis, casses, manes, glis.


Many nouns in –is we find,
to the masculine are assigned.
FLORA
We find,
are assigned.
Collis,
follis,
ensis,
mensis,
– nalis,
– talis,
and cumis,
and glis and mis
and lis and nis
and ris and tis.
We find,
are assigned.
MILES
Molti nomi in – is abbiamo,
che al maschile assegniamo.
Amnis, axis, caulis, collis,
clunis, crinis, fascis, follis,
fustis, ignis, orbis, ensis,
panis, piscis, postis, mensis,
torris, unguis e canalis,
vectis, vermis e natalis,
sanguis, pulvis, cucumis,
lapis, casses, manes, glis.


Molti nomi in –is abbiamo,
che al maschile assegniamo.
FLORA
Abbiamo,
assegniamo.
Collis,
follis,
ensis,
mensis,
– nalis,
– talis,
e cumis,
e glis e mis
e lis e nis
e ris e tis.
Abbiamo,
assegniamo.
ISTITUTRICE
That’s good, Miles, you’ve learned that well! Now say for me – Bravo, Miles, hai imparato bene la lezione! Adesso dimmi –
FLORA
Can’t we stop now? Let’s do history! Possiamo smettere ora? Facciamo storia!
(Flora le saltella intorno)
Boadicea on her chariot! Look at me! Boadicea sul suo carro! Guardatemi!
ISTITUTRICE
Flora! Don’t tease, dear! We must do Miles’ Latin. Come now! What else do you remember? Now think. Flora! Smettila, cara! Dobbiamo provare il latino di Miles. Avanti! Cos’altro ti ricordi? Pensaci.
MILES
(tra sé, esitante)
Malo, I would rather be
malo, in an apple-tree
malo, than a naughty boy
malo, in adversity.
Malo, preferirei essere
malo, sopra un melo
malo, che un monello
malo, in disgrazia.
ISTITUTRICE
Why, Miles, what a funny song! Did I teach you that? Come, Miles, che canzone buffa! Te l’ho insegnata io?
MILES
No! I found it. I like it. Do you?
Malo, malo, malo.
No! L’ho trovata io. Mi piace. E a voi?
Malo, malo, malo.
(La scena scompare)
VARIAZIONE VI
SCENA VII: Il lago
Le luci illuminano il lago nel parco.
(FLORA e l’ISTITUTRICE passeggiano. L’ISTITUTRICE con un libro, FLORA con una bambola)
FLORA
O rivers and seas and lakes! Is this lake in my book? O fiumi, mari e laghi! Questo lago è nel libro?
ISTITUTRICE
No dear, it’s far too small. No cara, è troppo piccolo.
FLORA
Small? It’s HUGE! It’s a great wide sea! Piccolo? è ENORME! È un mare grande e ampio!
ISTITUTRICE
A sea… then you must name it! Come, Flora! What seas do you know? Un mare… allora devi dargli un nome! Su, Flora! Quali mari conosci?
FLORA
Adriatic and Aegean.
Baltic, Bosnian and the Caspian,
Black and Red and White and Yellow.
Medi-medi-terra-nean!
And… and… and… the Dead Sea!
Is the Dead Sea.
How can a sea be dead?
GOVERNESS
Yes!
Good!
And…
Go on!
And this one?
Oh!
FLORA
Adriatico ed Egeo.
Baltico, Bosniaco e Caspio,
Nero e Rosso, Bianco e Giallo.
Medi-medi-terra-neo!
Poi… poi… poi… il Mar Morto!
È il Mar Morto.
Come può essere morto un mare?
ISTITUTRICE
Sì!
Bene!
Poi…
Continua!
E questo?
Oh!
ISTITUTRICE
They call it dead because nothing can live in it. Si chiama morto perché non può viverci niente.
FLORA
Then I wouldn’t go in it, and neither would Miles. Allora non ci andrei e nemmeno Miles lo farebbe.
(Si siedono, Flora sul prato con la sua bambola, l’istitutrice su una panchina con il suo libro)
Go to sleep, my dolly dear. Go to sleep, go to sleep! Fai la nanna, bambolina cara. Fai la nanna, fai la nanna!
ISTITUTRICE
Sing to her, dear, Dolly must sleep wherever you choose. Cantale, cara, la bambolina deve dormire ovunque tu voglia.
FLORA
Dolly must sleep wherever I choose. La bambolina deve dormire ovunque io voglia.
(Flora culla la bambola)
Today by the dead salt sea,
tomorrow her waxen lids may close
on the plains of Muscovy.
And now like a Queen of the East she lies,
with a Turk to guard her bed,
but next, when her short-liv’d daylight dies,
she’s a shepherdess instead.
But sleep, dear Dolly, o sleep and when
you are lost in your journeying dream,
the sea may change to a palace again,
for nothing shall stay the same…
Oggi sul mar morto e salato, ma domani
le sue palpebre di cera si chiuderanno
sulle pianure della Moscova.
Ora è distesa come una regina d’Oriente,
con un turco che fa la guardia al suo letto,
ma quando la sua breve luce del giorno morrà,
diventerà invece una pastorella.
Dormi adesso, bambolina cara, dormi e quando
ti perderai nei tuoi viaggi fantastici,
il mare si trasformerà ancora in palazzo,
perché niente dovrà rimanere uguale…
(Continua a cullare e ad accarezzare la bambola, fingendo di metterla a letto e posando canne sopra la sua testolina)
That’s right, my darling, how good you are. Go to sleep. Così va bene, mia cara, sei proprio buona. Fai la nanna.
(Si volta deliberatamente verso il pubblico, mentre Miss Jessel appare sull’altra sponda del lago. L’istitutrice alza lo sguardo dalla lettura e vede Miss Jessel, che scompare)

ISTITUTRICE
(alzandosi)
Flora! Come along! We must go now, go and find Miles! Flora! Vieni via! Dobbiamo andare adesso e trovare Miles!
MILES
(fuori scena, urlando)
Hullo! Where are you, you two? Ehilà! Dove siete voi due?
ISTITUTRICE
There he is! Go to him! Go to him! Eccolo! Vai da lui! Vai da lui!
MILES
(fuori scena)
Hullo! Ehilà!
(Flora esce correndo)
ISTITUTRICE
Miss Jessel! It was Miss Jessel! She returns too – she too – she too – And Flora saw, I know she saw and said nothing. They are lost, lost! I neither save nor shield them. I keep nothing from them. O, I am useless, useless. What can I do? It is far worse than I dreamed. They are lost! Lost! Lost! Miss Jessel! Era Miss Jessel! È tornata anche lei, anche lei, anche lei… E Flora l’ha vista, so che l’ha vista e non ha detto niente. Sono perduti, perduti! Non riesco a salvarli, né a proteggerli. Non li difendo da nulla. Oh, sono inutile, inutile. Cosa posso fare? È molto peggio di quel che avevo sognato. Sono perduti! Perduti! Perduti!
(La scena scompare mentre l’istitutrice esce)
VARIAZIONE VII
SCENA VIII: Di notte
Le luci illuminano la facciata della casa e la torre.
(QUINT è sulla torre, MILES nel giardino sottostante in abiti da notte)
QUINT
(invisibile)
Miles! Miles! Miles! Miles! Miles! Miles!
MILES
I’m here… O I’m here! Sono qui… Oh, sono qui!
QUINT
I am all things strange and bold,
the riderless horse,
snorting, stamping on the hard sea sand,
the hero-highwayman plundering the land.
I am King Midas with gold in his hand.
Sono tutto ciò che è strano e audace,
un cavallo senza cavaliere,
che sbuffa e scalpita sulla dura sabbia del mare,
l’eroe fuorilegge che saccheggia il paese.
Sono re Mida dalle mani dorate.
MILES
Gold, o yes, gold! Oro, oh sì, oro!
QUINT
I am the smooth world’s double face,
Mercury’s heels
feather’d with mischief and a God’s deceit.
The brittle blandishment of counterfeit.
In me secrets, half-formed desires meet.
Sono la liscia contraddizione del mondo,
i talloni di Mercurio
piumati di malvagità e dell’inganno di un dio.
La fragile lusinga del falso.
In me si incontrano segreti e desideri incompiuti.
MILES
Secrets, o secrets! Segreti, oh, segreti!
QUINT
I am the hidden life that stirs
when the candle is out;
upstairs and down, the footsteps barely heard,
the unknown gesture, the soft persistent word,
the long sighing flight of the night-wing’d bird.
Sono la vita nascosta che si agita
quando la candela si è spenta;
su e giù, i passi uditi appena,
il gesto sconosciuto, la parola persistente,
il volo a lungo sognato dall’uccello notturno.
MILES
Bird! Uccello!
QUINT
Miles! Miles!
MILES
I’m listening. Ti ascolto.
QUINT
Miles! Miles!
MILES
I’m here. Sono qui.
MISS JESSEL
(invisibile)
Flora! Flora! Come! Flora! Flora! Vieni!
QUINT
Miles! Miles!
(Le luci illuminano Flora alla finestra e Miss Jessel sulla riva del lago)
FLORA
I’m here, o I’m here. Sono qui, oh, sono qui.
MISS JESSEL
Come! Vieni!
MILES
I’m listening, I’m here. Ti ascolto, sono qui.
QUINT
Miles! Miles!
MISS JESSEL
Their dreams and ours
can never be one.
They will forsake us.
O come to me! Come!
I loro sogni e i nostri
non saranno mai gli stessi.
Ci abbandoneranno.
Oh, vieni da me! Vieni!
FLORA
Tell me, what shall I see there? Dimmi, cosa vedrò laggiù?
QUINT
(a Miles)
What goes on in your head, what questions?
Ask, for I answer all.
Che ti passa per la testa, quali domande?
Chiedi e ti risponderò a tutto.
MISS JESSEL
All those we have wept for together:
beauty forsaken in the beast’s demesne,
the little mermaid weeping on the sill,
Gerda and Psyche seeking their loves again,
Pandora with her dreadful box, as well.
Tutti quelli che abbiamo pianto insieme:
la bella lasciata nei domini della bestia,
la sirenetta che piange al davanzale,
Gerda e Psiche che ancora cercano i loro amanti,
persino Pandora con il suo vaso terribile.
QUINT
(a Miles)
What goes on in your dreams?
Keep silent!
I know and answer that too!
Cosa si muove nei tuoi sogni?
Rimani in silenzio!
So tutto e ti darò risposta!
MISS JESSEL
Their knowledge and ours
can never be one.
They will despise us.
O come to me, come!
Il loro sapere e il nostro
non sarà mai lo stesso.
Ci disprezzeranno.
Oh, vieni da me, vieni!
QUINT e MISS JESSEL
On the paths, in the woods,
on the banks, by the walls,
in the long, lush grass,
or the winter leaves,
fallen leaves, I wait.
On the paths, in the woods,
on the banks, by the walls,
in the long, lush grass
or the winter leaves,
I shall be there! you must not fail!
Sui sentieri, nelle selve,
sulle rive, sulle mura,
nell’erba lunga e folta,
o sulle foglie d’inverno,
foglie cadute, aspetterò.
Sui sentieri, nelle selve,
sulle rive, sulle mura,
nell’erba lunga e folta,
o sulle foglie d’inverno,
sarò lì e non dovrai mancare!
ISTITUTRICE
(avvicinandosi)
Miles! Where are you? Miles! Dove sei?
MRS. GROSE
(avvicinandosi)
Flora, are you there? Flora, sei là?
MISS JESSEL
Flora! Come to me! Flora! Vieni da me!
FLORA
Yes, I shall be there,
I shall never fail!
MILES
I shall never fail,
yes, I shall be there!
FLORA
Sì, sarò là,
non mancherò!
MILES
Non mancherò,
sì, sarò là!

QUINT
Come! Miles! Vieni! Miles!
(L’istitutrice compare sul portico. Mrs. Grose compare alla finestra. Miss Jessel e Quint scompaiono. L’istitutrice corre da Miles)
ISTITUTRICE
Mrs. Grose! Go to Flora! Mrs. Grose! Presto, da Flora!
MRS. GROSE
Why! Whatever’s going on? Miss Flora out of bed! Perché, cosa succede? Miss Flora è fuori dal letto?
ISTITUTRICE
Miles! What are you doing here? Miles! Cosa facevi qui?
(Mrs. Grose porta via Flora)
MILES
You see, I am bad, I am bad, aren’t I? Vedete, sono cattivo, cattivo, vero?
(Miles entra in casa seguito dall’istitutrice mentre le luci si spengono)
SIPARIO
ATTO SECONDO
VARIAZIONE VIII
SCENA I: Colloquio e soliloquio
(Le luci illuminano QUINT e MISS JESSEL. Luogo indistinto)
MISS JESSEL
Why did you call me from my schoolroom dreams? Perché mi hai strappato ai sogni di scuola?
QUINT
I call? Not I!
You heard the terrible sound of the wild swan’s wings.
Strappato? Non io!
Hai udito il suono terribile delle ali del cigno selvatico.
MISS JESSEL
Cruel! Why did you beckon me to your side? Crudele! Perché mi hai chiamato al tuo fianco?
QUINT
I beckon? No, not I!
Your beating heart to your own passions lied.
Chiamato? No, non io!
Il battito del tuo cuore ha mentito alle tue passioni.
MISS JESSEL
Betrayer! Where were you when in the abyss I fell? Traditore! Dov’eri quando caddi nell’abisso?
QUINT
Betrayer? Not I!
I waited for the sound of my own last bell.
Traditore? Non io!
Attesi il rintocco della mia ultima campana.
MISS JESSEL
And now what do you seek? E adesso cosa cerchi?
QUINT
I seek a friend. Cerco un amico.
MISS JESSEL
She is here! Lei è qui!
QUINT
(ridendo)
No! Self-deceiver! No! Ti inganni!
MISS JESSEL
Ah! Quint, Quint, do you forget? Ah! Quint, Quint, dimentichi?
QUINT
I seek a friend,
obedient to follow where I lead,
slick as a juggler’s mate to catch my thought,
proud, curious, agile, he shall feed
my mounting power.
Then to his bright subservience I’ll expound
the desp’rate passions of a haunted heart,
and in that hour
«The ceremony of innocence is drowned».
Cerco un amico,
obbediente nel seguire la mia direzione,
abile come un giocoliere nel capire il mio pensiero,
orgoglioso, curioso, agile, che dovrà nutrire
la mia potenza crescente.
Allora alla sua lieta sottomissione esporrò
le passioni disperate di un cuore tormentato
e in quell’ora
«La cerimonia dell’innocenza è morta».
MISS JESSEL
I too must have a soul to share my woe.
Despised, betrayed, unwanted, she must go
forever to my joyless spirit bound.
«The ceremony of innocence is drowned».
Anche a me serve un’anima che condivida il mio
[dolore.
Disprezzata, tradita, scacciata, dovrà
vagare per sempre legata al mio spirito triste.
«La cerimonia dell’innocenza è morta».
QUINT e MISS JESSEL
(i due fantasmi insieme)
Day by day the bars we break,
break the love that laps them round,
cheat the careful watching eyes,
«The ceremony of innocence is drowned».
Giorno dopo giorno spezzeremo le nostre sbarre,
romperemo l’amore che li circonda,
inganneremo gli occhi che osservano attenti,
«La cerimonia dell’innocenza è morta».
(Le luci illuminano l’istitutrice)
ISTITUTRICE
Lost in my labyrinth I see no truth, only the foggy walls of evil press upon me.
Lost in my labyrinth I see no truth. O innocence, you have corrupted me. Which way shall I turn? I know nothing of evil, yet I fear it, I feel it, worse, imagine it.
Lost in my labyrinth, which way shall I turn?
Persa nel mio labirinto, non vedo alcuna verità, mi circondano soltanto le pareti nebbiose del male.
Persa nel mio labirinto, non vedo alcuna verità. Oh, innocenza, mi hai corrotto. Che strada prenderò adesso? Non so nulla del male, eppure lo temo, lo sento, peggio, lo immagino.
Persa nel mio labirinto, quale strada prenderò?
(Le luci si spengono)
VARIAZIONE IX
SCENA II: Le campane
Le luci illuminano un camposanto con una lapide e indicazioni di una chiesa.
MILES e FLORA
(cantando fuori scena)
O sing unto them a new song;
let the congregation praise him.
O ye works and days: bless ye the Lord!
Oh, cantiamo per loro una nuova canzone;
sia glorificato dai fedeli.
Opere e giorni: benedite il Signore!
(Entrano in scena come ragazzi del coro)
O ye rivers and seas and lakes: bless ye the
[Lord!
O amnis, axis, caulis, collis,
clunis, crinis, fascis, follis:
bless ye the Lord.
Praise him and magnify him for ever!
Voi, fiumi, mari e laghi: benedite il Signore!
O amnis, axis, caulis, collis,
clunis, crinis, fascis, follis:
benedite il Signore!
Lodatelo e magnificatelo nei secoli!
(I bambini si siedono sulla tomba, mentre l’istitutrice e Mrs. Grose entrano in scena)
MRS. GROSE
O Miss, a bright morning to be sure. O Miss, una bella mattinata, vero?
ISTITUTRICE
(con tono assente)
Yes. Sì.
MILES e FLORA
O ye tombstones and trees: praise him.
Voi, lapidi e alberi: lodatelo!
MRS. GROSE
Bright as the Sunday morning bells, how I love the sound. Chiara come le campane della domenica mattina, come adoro il loro suono.
ISTITUTRICE
Yes. Sì.
MILES e FLORA
O ye bells and towers: praise him.
Voi, campane e torri: lodatelo!
MRS. GROSE
And the dear children, how sweet they are together. E i cari bambini, come sono dolci insieme.
ISTITUTRICE
Yes. Sì.
MILES e FLORA
O ye paths and woods: praise him!
O ye frosts and fallen leaves: praise him.
O ye dragons and snakes, worms and
[feathered fowl:
rejoice in the Lord!
Voi, sentieri e selve: lodatelo!
Voi, ghiacci e foglie cadute: lodatelo!
Voi, draghi e serpenti, vermi e uccelli piumati:
rallegratevi nel Signore!
MRS. GROSE
Come Miss, don’t worry. It will pass I’m sure. They’re so happy with you. You’re so good to them. We all love you, Miss. Via, Miss, non temete. Passerà, ne sono sicura. Sono così felici con voi. Siete tanto buona con loro. Tutti vi vogliamo bene, Miss.

MILES e FLORA
O Mrs. Grose, bless ye the Lord:
may she never be confounded!
O Mrs. Grose, lodate il Signore:
che non sia mai confusa!
ISTITUTRICE
(prendendo da parte Mrs. Grose)
Dear good Mrs. Grose, they are not playing, they are talking horrors. Cara e buona Mrs. Grose, non stanno giocando, parlano di cose orribili.
MRS. GROSE
Oh, never! Oh, mai!
ISTITUTRICE
Why are they so charming? Why so unnaturally good?
I tell you they are not with us, but with the others.
Perché sono così gentili? Perché tanto innaturali nel bene? Vi dico che non sono con noi, ma con quegli altri.
MRS. GROSE
With Quint and that woman? Con Quint e quella donna?
ISTITUTRICE
With Quint and that woman. Con Quint e quella donna.
MRS. GROSE
But what could they do? Ma cosa potrebbero fargli?
ISTITUTRICE
Do? They can destroy them. Fargli? Potrebbero distruggerli.
MRS. GROSE
Miss, you must write to their uncle. Miss, dovete scrivere al loro zio.
ISTITUTRICE
– That his house is poisoned, the children mad – or that I am! I was charg’d not to worry him. Che la casa è avvelenata, che i bambini sono pazzi, o che lo sono io? Mi ha ordinato di non disturbarlo.
MRS. GROSE
Yes. He does hate worry! Sì. Odia le preoccupazioni!
ISTITUTRICE
I shall never write to him! Can you not feel them round about you? They are here, there, everywhere. And the children are with them, they are not with us. E io non gli scriverò mai! Riuscite a percepirli intorno a voi? Sono qui, qui, dovunque. E i bambini stanno con loro, non con noi.
MRS. GROSE
Come, Miss, don’t worry, it’ll pass I’m sure. They’re so happy with you. You’re so good to them. We all love you so. Never you mind, we’ll be all right,you’ll see. Via, Miss, non temete, passerà, ne sono sicura. Sono così felici con voi. Siete tanto buona con loro. Tutti vi vogliamo bene, non preoccupatevi, si risolverà tutto,vedrete.
MILES e FLORA
O ye paths and woods: bless ye the Lord.
O ye walls and towers: bless ye the Lord.
O ye moon and stars, windows and lakes:
praise him and magnify him for ever!
Voi, sentieri e selve: lodate il Signore!
Voi, mura e torri: lodate il Signore!
Voi, luna e stelle, finestre e laghi:
lodatelo e magnificatelo nei secoli!
MRS. GROSE
Come, Miss! It is time we went in. Come to church, my dear. It’ll do you good. Flora! Miles! Come along, dears. Forza, Miss! È ora di entrare. Venite in chiesa, mia cara. Vi farà bene. Flora! Miles! Venite, cari.
(Mrs. Grose porta i bambini fuori verso la chiesa. Entra in chiesa con Flora. Miles rimane indietro e poi si avvicina all’istitutrice)
MILES
Do you like the bells? I do! They’re not half finished yet. Vi piacciono le campane? A me sì! E non hanno ancora finito di suonare.
ISTITUTRICE
No. No.
MILES
Then we can talk, and you can tell me when I’m going back to school. Allora possiamo parlare e potete dirmi quando potrò tornare a scuola.
ISTITUTRICE
Are you not happy here? Non sei felice qui?
MILES
I’m growing up, you know. I want my own kind. Ormai sto crescendo, sapete, e voglio stare con quelli della mia età.
ISTITUTRICE
Yes, you’re growing up. Sì, stai crescendo.
MILES
So much I want to do, so much I might do… Così tanto vorrei e potrei fare…
ISTITUTRICE
But I trust you, Miles. Ma io mi fido di te, Miles.
MILES
You trust me, my dear, but you think and think of us and of the others. Does my uncle think what you think? Vi fidate, mia cara, ma pensate e pensate di noi e di quegli altri. Mio zio pensa le stesse cose vostre?
(Miles esce di scena ed entra in chiesa)
MRS. GROSE, FLORA e MILES
Praise him and magnify him for ever!
Lodatelo e magnificatelo nei secoli!
ISTITUTRICE
It was a challenge! He knows what I know, and dares
me to act. But would you believe my story? Mrs. Grose? No – She’s no good, she has doubts. I am alone, alone. I must go away, now, while they are at church; away from those false little lovely eyes; away from my fears, away from the horrors; away from this poisoned place; away, away!
Era una sfida! Sa quello che so e mi spinge all’azione. Ma chi potrebbe credere alla mia storia? Mrs. Grose? No: non va bene e dubita. Sono sola, sola. Devo andarmene, adesso, mentre sono in chiesa; via da quegli occhietti cari e falsi; via dalle mie paure, via da questi orrori; via da questo posto avvelenato;via, via!
(Le luci si spengono mentre lei si allontana determinata)
VARIAZIONE X
SCENA III: Miss Jessel
Le luci illuminano lo studio, con la scrivania.
ISTITUTRICE
(entra immediatamente. MISS JESSEL è seduta alla scrivania)
She is here! Here, in my own room! Lei è qui! Qui, nella mia stanza!
MISS JESSEL
Here my tragedy began, here revenge begins. Qui ebbe inizio la mia tragedia, qui comincia la mia vendetta.
ISTITUTRICE
Nearer and nearer she comes, from the lake, from the stair. Viene sempre più vicina, dal lago, dalle scale.
MISS JESSEL
Ah, here I suffered, here I must find my peace. Ah, qui ho sofferto, qui devo trovare la pace.
ISTITUTRICE
From the stair, from the passage. Dalle scale, dal corridoio.
MISS JESSEL
Peace did I say? Not peace, but the fierce imparting of my woe. Pace ho detto? Non pace, bensì il fiero sfogo del mio dolore.
ISTITUTRICE
From the passage, into the very heart of my kingdom. Dal corridoio, fino al cuore stesso del mio regno.
MISS JESSEL
I shall come closer, closer, and more often. Verrò sempre più vicino e più spesso.
ISTITUTRICE
There she sheds her ghastly influence. She shall not! She shall not! I won’t bear it! Là semina la sua orribile influenza. Non lo farà! Non lo farà! Non lo permetterò!
MISS JESSEL
So I shall be waiting, waiting for the child. Allora aspetterò, aspetterò la bambina.
(L’istitutrice si fa forza per parlare direttamente al fantasma)

ISTITUTRICE
Why are you here? Perché sei qui?
MISS JESSEL
(sollevandosi)
Alas, alas! Ahimè, ahimè!
ISTITUTRICE
It is mine, mine, the desk. È mia, mia la scrivania.
MISS JESSEL
Alas, alas! Ahimè, ahimè!
ISTITUTRICE
They are mine, mine, the children. I will never abandon them! Sono miei, miei, i bambini. Non li abbandonerò mai!
MISS JESSEL
Alas, alas! I cannot rest. I am weary and I cannot rest. Ahimè, ahimè! Non trovo la pace. Sono stanca e non trovo la pace.
ISTITUTRICE
Begone! Begone! You horrible, terrible woman! Vattene! Vattene! Donna orribile e terribile!
MISS JESSEL
Alas! Ahimè!
(Miss Jessel scompare)
ISTITUTRICE
I can’t go, I can’t. But I can no longer support it alone. I must write to him, write to him now. Non posso andarmene, non posso. Ma non riesco più a sopportare da sola. Devo scrivergli, scrivergli adesso.
(Va alla scrivania e inizia a scrivere)
«Sir – dear Sir – my dear Sir – I have not forgotten your charge of silence, but there are things that you must know, and I must see you, must see you and tell you, at once. Forgive me». That is all. «Sir – caro Sir – mio caro Sir – Non ho scordato il vostro ordine al silenzio, ma ci sono cose che dovete conoscere e io devo vedervi, devo vedervi per dirvele, subito. Perdonatemi». Ecco fatto.
(La scena scompare)
VARIAZIONE XI
SCENA IV: La camera da letto
(Le luci illuminano MILES seduto insonne sul bordo del letto, senza giacca né scarpe. La stanza è rischiarata da una candela)
MILES
Malo, than a naughty boy…
Malo, che un monello…
(L’istitutrice si avvicina alla stanza)
Malo, in…
I say, what are you waiting for?
Malo, in…
Beh, che cosa aspettate?
ISTITUTRICE
(entra)
Why, Miles, not yet in bed? Not even undressed? Perché, Miles, non sei a letto? E neppure svestito?
MILES
O I’ve been sitting, sitting and thinking. Oh, ero seduto, ero seduto e pensavo.
ISTITUTRICE
Thinking? Of what were you thinking? Pensavi? A cosa stavi pensando?
MILES
Of this queer life, the life we’ve been living. A questa strana vita, la vita che stiamo vivendo.
ISTITUTRICE
What do you mean by that? What life? Cosa intendi dire? Quale vita?
MILES
My dear, you know. You’re always watching. Mia cara, lo sapete. State sempre ad osservare.
ISTITUTRICE
I don’t know, Miles, for you’ve never told me, you’ve told me nothing, nothing of what happen’d before I came. I thought till today that you were quite happy. Non lo so, Miles, perché mai mi hai detto, mai mi hai detto qualcosa di quello che è successo prima che arrivassi. Fino ad oggi pensavo che tu fossi felice.
MILES
I am, I am. I’m always thinking, thinking. Sì, lo sono. Sto sempre a pensare, a pensare.
ISTITUTRICE
Miles, I’ve just written to your guardian. Miles, ho appena scritto al tuo tutore.
MILES
What a lot you’ll have to tell him. Avrete molte cose da dirgli.
ISTITUTRICE
So will you, Miles. Anche tu, Miles.
(Miles cambia posizione, ma non risponde)
Miles, dear little Miles, is there nothing you want to tell me? Miles, caro piccolo Miles, non c’è niente che vuoi dirmi?
(Miles si gira ancora)
QUINT
(invisibile)
Miles! Are you list’ning? Miles! Stai ascoltando?
ISTITUTRICE
Miles, what happen’d at school? What happened here? Miles, cosa è successo a scuola? Cosa è successo qui?
(Miles si volge lontano da lei)
QUINT
(invisibile)
Miles! I am here. Miles! Sono qui.
ISTITUTRICE
Miles, if you knew how I want to help you, how I want you to help me save you! Miles, se solo sapessi come voglio aiutarti, come voglio che tu mi aiuti a salvarti!
QUINT
(invisibile)
Miles, I’m waiting, I’m waiting, waiting, Miles. Miles, io aspetto, aspetto, aspetto, Miles.
(La candela si spegne)
MILES
Ah! Ah!
ISTITUTRICE
Oh, what is it? What is it? Why, the candle’s out! Oh, cos’è stato? Cos’è stato? Perché la candela si è spenta?
MILES
’Twas I who blew it, who blew it, dear! Sono stato io a soffiare, sono stato io, cara!
(La scena scompare)
VARIAZIONE XII
(Durante questa variazione e la scena seguente Quint appare come una silhouette)
QUINT
(invisibile)
So! She has written.
What has she written?
She has told all she knows.
What does she know?
It is there on the desk.
Easy to take!
E così! Lei ha scritto.
Che cosa ha scritto?
Ha detto tutto quello che sa.
Ma cosa sa lei?
È là sulla scrivania.
Facile da prendere!
SCENA V: Quinta
(Si intravede MILES esitante nella sua stanza. Poi scivola sulla scena verso la scrivania)

QUINT
(invisibile)
Take it!
Take it!
Take it!
Prendila!
Prendila!
Prendila!
(Porta la lettera dell’istitutrice nella sua camera da letto. Le luci si spengono)
VARIAZIONE XIII
SCENA VI: Il pianoforte
(MILES è seduto al pianoforte, di spalle al pubblico, e suona. L’ISTITUTRICE e MRS. GROSE passeggiano nella stanza, ascoltandolo. FLORA è seduta sul pavimento e gioca a ripiglino)
ISTITUTRICE e MRS. GROSE
O what a clever boy; why, he must have practised very hard. Oh, che bimbo intelligente; avrà studiato molto per suonare così.
MRS. GROSE
never knew a little boy so good. Mai visto un bimbo tanto buono.
ISTITUTRICE
Yes, there is no mistake, he is clever, they both are. Sì, non vi sbagliate, è intelligente, entrambi lo sono.
MRS. GROSE
They’ve come on wonderfully well with you, Miss. Sono cresciuti benissimo con voi, Miss.
ISTITUTRICE
My dear, with such children anything is possible. Mia cara, con bambini così tutto è possibile.
(Prende di lato Mrs. Grose)
I’ve done it! I’ve written it! It’s ready for the post! L’ho fatto! L’ho scritta! È già pronta per la posta!
MRS. GROSE
That’s right, Miss. I’m sure that’s right. Bene, Miss. Avete fatto proprio bene.
ISTITUTRICE
(a voce alta a Miles)
Go on, dear! Mrs. Grose is enjoying it! We’re all enjoying it. Continua, caro! A Mrs. Grose piace tanto! A noi tutti piace molto.
ISTITUTRICE e MRS. GROSE
O what a clever boy! I never knew a little boy so good. Oh, che bimbo intelligente! Mai visto un bimbo tanto buono.
(L’istitutrice rimane al pianoforte, sporgendosi verso Miles. Mrs. Grose si sposta per controllare Flora che gioca. Miles finisce il suo primo brano e gira la pagina per il secondo)
MRS. GROSE
And Miss Flora, playing at cat’s cradle. There’s a nimble-fingered little girl. E la signorina Flora, che gioca a ripiglino. Ha un’abilità incredibile con le sue ditine.
(Si siede accanto a Flora)
MRS. GROSE
Cradles for cats
are string and air.
If we let go
there’s nothing there!
But if we are neat
and nimble and clever…
FLORA (echoing)

Are string and air.

There’s nothing there!

Nimble and clever…
MRS. GROSE
Gli intrecci di spago
son corde e aria.
E se lo lasci
nulla rimane!
Ma se siam bravi,
agili e svelti…
FLORA (facendole eco)

Son corde e aria.

Nulla rimane!

Agili e svelti…
MRS. GROSE e FLORA
pussy-cat’s cradle will
go on for ever.
allora il gioco
durerà per sempre.
(Durante la conversazione Miles inizia a pavoneggiarsi al pianoforte)
FLORA
Mrs. Grose, are you tired? Mrs. Grose, siete stanca?
MRS. GROSE
Well, my head do keep nodding. It’s this warm room. Ah, sento la testa ciondolare. Sarà il caldo della stanza.
FLORA
Shut your eyes then, and you shall have a cradle, a cradle, Mrs. Grose’s cradle! Chiudete gli occhi allora e avrete una culla, una culla, la culla di Mrs. Grose!
ISTITUTRICE
(piano)
Ah, Miles! Miles! Ah, Miles! Miles!
MRS. GROSE
And Master Miles’ playing. E il signorino Miles suona.
FLORA
(a Mrs. Grose)
Go to sleep, go to sleep! Dormite, dormite!
(Flora scivola via silenziosamente)
ISTITUTRICE
Ah, Miles! Miles! Ah, Miles! Miles!
(Lo ferma improvvisamente)
Flora! Flora! Mrs. Grose! Wake up! She is gone! Flora! Flora! Mrs. Grose! Svegliatevi! Se n’è andata!
MRS. GROSE
What? Who, Miss? Cosa? Chi, Miss?
ISTITUTRICE
Flora’s gone, gone out to her. Come, we must go and find her! Flora se n’è andata, è andata da lei. Venite, dobbiamo trovarla!
MRS. GROSE
Lord, Miss! But you’ll leave the boy? Dio, Miss! E il ragazzo lo lasciamo da solo?
ISTITUTRICE
O I don’t mind that now he’s with Quint! He’s found the most divine little way to keep me quiet while she went. Come! Come! Oh, non m’importa anche se adesso è con Quint! Ha trovato il modo più divino per tenermi quieta mentre lei se ne andava. Venite! Venite!
(Si precipitano fuori. Miles suona trionfalmente mentre la scena poco a poco scompare)
VARIAZIONE XIV
SCENA VII: Flora
(La scena illumina FLORA sulla riva del lago, che guarda. Si odono fuori scena l’ISTITUTRICE e MRS. GROSE che la chiamano)
MRS. GROVE e ISTITUTRICE
(fuori scena)
Flora! Flora!
(Si precipitano in scena e vedono la bambina vicina al lago)
MRS. GROVE
There she is! Eccola!
(Corre verso Flora)
Fancy running off like that, and such a long way, too, without your hat and coat! Ma guarda un po’, scappare via in questo modo, e così lontano, per di più senza cappello e soprabito!
(L’istitutrice cammina lentamente verso di loro)
You are a naughty girl! Whatever made you leave us all? Sei proprio una monella! Per quale motivo ci hai abbandonato?
ISTITUTRICE
And where, my pet, is Miss Jessel? E dov’è, tesoro, Miss Jessel?
(Miss Jessel appare sull’altra sponda del lago)
MISS JESSEL
Flora! Flora!
ISTITUTRICE
Ah! She is there! Ah! Eccola!
(Indicandola)
Look! She is there! Look, you little unhappy thing!
Look, Mrs. Grose! She is there!
Guardate! Eccola! Guarda, piccola creatura infelice!
Guardate, Mrs. Grose! Eccola!
MISS JESSEL
Flora, do not fail me! Flora, non tradirmi!
MRS. GROVE
Indeed, Miss, there’s nothing there. Veramente, Miss, non vedo nulla.

ISTITUTRICE
Only look, dearest woman, don’t you see? Now, now! Ma guardate, mia cara, non vedete là? Ora, ora!
MISS JESSEL
Nothing shall they know. Non dovranno sapere niente.
MRS. GROVE
(a Flora)
She isn’t there, little lady, nobody is there. Non c’è niente, signorina, non c’è nessuno là.
ISTITUTRICE
But look! Ma guardate!
FLORA
I can’t see anybody, can’t see anything, nobody, nothing, nobody, nothing, I don’t know what you mean. Non vedo nessuno, non vedo niente, nessuno, niente,
nessuno, niente, non capisco quello che dite.
MRS. GROVE
(confortandola)
There’s nobody there. Non c’è nessuno là.
MISS JESSEL
We know all things, they know nothing. Don’t betray me! Silence! Silence! Noi sappiamo tutto, loro non sanno niente. Non tradirmi! Silenzio! Silenzio!
MRS. GROVE
She isn’t there. Why, poor Miss Jessel’s dead and buried, we know that, love. It’s all a mistake… Non vedo niente. La povera Miss Jessel è morta e sepolta, lo sappiamo tutti, cara. È tutto uno sbaglio…
FLORA
You’re cruel, horrible, hateful, nasty. Why did you come here? I don’t know what you mean! Take me away! Take me away! Siete crudele, orribile, odiosa, cattiva. Perché siete venuta qui? Non capisco quello che dite! Portatemi via! Portatemi via!
(Indicando l’istitutrice)
I don’t like her! I hate her! Lei non mi piace! La odio!
ISTITUTRICE
(con orrore)
Me! Io!
MRS. GROVE
Yes, it’s all a mistake, and we’ll get home as fast as we can. There, there, dearie, we’ll get home as fast as we can. Sì, è tutto uno sbaglio, adesso torneremo subito a casa. Là, là, cara, adesso torneremo subito a casa.
ISTITUTRICE
Yes! Go! Go! Go! Sì! Via! Via! Via!
MISS JESSEL
Ah! Flora! Flora! Do not fail me! Flora! Ah! Flora! Flora! Non tradirmi! Flora!
FLORA
I can’t see anybody, can’t see anything, nobody, nothing, I don’t know what she means. Cruel, horrible, hateful, nasty. We don’t want you, we don’t want you. Take me away, take me away from her! Hateful,cruel, nasty, horrible! Non vedo nessuno, non vedo niente, nessuno, niente, non capisco quello che dice. Crudele, orribile, odiosa, cattiva. Non vi vogliamo, non vi vogliamo. Portatemi via, portatemi via da lei! Crudele, orribile,odiosa, cattiva!
(Flora e Mrs. Grose escono di scena confortandosi l’un l’altra. L’istitutrice le guarda andarsene. Miss Jessel scompare lentamente)
ISTITUTRICE
Ah! My friend, you have forsaken me, at last you have forsaken me. Flora, I have lost you. She has taught you how to hate me! Am I then horrible? No! No! But I have failed, most miserably failed, and there is no more innocence in me. And now she hatesme! Hates me! Hates me! Ah! Amica mia, mi avete abbandonato, alla fine mi avete abbandonato. Flora, ti ho persa. Lei ti ha insegnato ad odiarmi! Sono dunque orribile? No! No! Ma ho fallito, fallito miseramente e non c’è più innocenza in me. E ora lei mi odia! Mi odia!Mi odia!
(Le luci si spengono rapidamente)
VARIAZIONE XV
SCENA VIII: Miles
Casa e dintorni.
(Quando le luci si accendono MRS. GROSE e FLORA compaiono sul portico, vestite da viaggio. FLORA con una bambola e una piccola borsa. L’ISTITUTRICE cammina verso di loro. FLORA si gira deliberatamentedall’altro lato)
ISTITUTRICE
Mrs. Grose. Mrs. Grose.
MRS. GROSE
O Miss, you were quite right, I must take her away.
Such a night as I have spent –
Oh, Miss, avevate ragione, devo portarla via di qua.
Ho passato una notte terribile –
(Piange)
No, don’t ask me. What that child has poured out in her dreams – things I never knew nor hope to know, nor dare remember. No, non chiedetemi come si è sfogata questa bambina nei suoi sogni – cose che mai avevo saputo, né sperato di conoscere, né osato ricordare.
ISTITUTRICE
My dear, I thought I had lost you, thought you couldn’t believe me, my dear – Mia cara, pensavo di avervi perduta, pensavo che non potevate credermi, mia cara.
MRS. GROSE
I must take her away. Devo portarla via di qua.
ISTITUTRICE
Yes, go to their uncle. He knows now that all is not well, he has had my letter. Sì, portatela dallo zio. Ora sa che non va tutto bene, ha avuto la mia lettera.
MRS. GROSE
My dear, your letter never went, it wasn’t where you put it. Cara, la lettera non è mai partita, non era dove l’avevate messa.
ISTITUTRICE
Miles? Miles?
MRS. GROSE
Miles must have taken it. Miles deve averla presa.
ISTITUTRICE
All the same, go, and I shall stay and face what I have to face with the boy. Non importa, andate, io rimarrò qui e affronterò quello che devo affrontare con il ragazzo.
(Mrs. Grose va velocemente da Flora e la porta via)
O Miles – I cannot bear to lose you. You shall be mine, and I shall save you. Oh, Miles, non posso tollerare di perderti. Sarai mio e io ti salverò.
(Miles entra gironzolando)
MILES
So, my dear, we are alone. Così, mia cara, siamo soli.
ISTITUTRICE
Are we alone? Siamo soli?
MILES
O, I’m afraid so. Oh, temo di sì.
ISTITUTRICE
Do you mind? Do you mind being left alone? Ti dispiace? Ti dispiace esser lasciato solo?
MILES
Do you? E a voi?
ISTITUTRICE
Dearest Miles, I love to be with you. What else should I stay for? Carissimo Miles, adoro stare con te. Per che cos’altro dovrei rimanere?
MILES
So, my dear, for me you stay? Così, mia cara, rimanete per me?
ISTITUTRICE
I stay as your friend, I stay as your friend. Miles, there is nothing I would not do for you, remember. Rimango come tua amica, come tua amica. Miles, non c’è niente che non farei per te, ricordatelo.
MILES
Yes, yes. If I’ll do something now for you. Sì, sì. Se io adesso facessi qualcosa per voi.
ISTITUTRICE
To tell me what it is then you have on your mind. Dirmi cos’è che preoccupa la tua mente.

QUINT
(invisibile)
Miles! Miles!
(Miles si guarda disperatamente intorno, ma non riesce a vedere Quint)
ISTITUTRICE
I still want you to tell me. Sto ancora aspettando che tu me lo dica.
MILES
Now? Adesso?
ISTITUTRICE
Yes, it would be best, you know. Sì, sarebbe meglio, lo sai.
QUINT
(invisibile)
Beware! Attento!
(Miles si guarda ancora intorno)
ISTITUTRICE
What is it, Miles? Do you want to go and play? Cosa c’è, Miles? Vuoi andare a giocare?
MILES
Awfully! I will tell you ev’rything. I will! Molto! Vi dirò tutto. Sì!
QUINT
No! No!
MILES
But not now. Ma non ora.
ISTITUTRICE
Miles! Did you steal my letter? Miles! Hai rubato la mia lettera?
QUINT
(appare sulla torre)
Miles! You’re mine! Beware of her! Miles! Sei mio! Non fidarti di lei!
(L’istitutrice vede Quint e spinge Miles in modo che il ragazzo non possa vederlo)
ISTITUTRICE
Did you? Did you? Sei stato tu, tu?
MILES
No. Yes. I took it. No. Sì. L’ho presa io.
(Quint si volta)
ISTITUTRICE
Why did you take it? Perché l’hai presa?
(Quint scende dalla torre)
MILES
To see what you said about us. Per leggere cosa dicevate di noi.
QUINT
Be silent! Stai zitto!
ISTITUTRICE
Miles, dear little Miles, who is it you see? Who do you wait for, watch for? Miles, caro piccolo Miles, chi è che vedi? Chi aspetti, chi osservi?
QUINT
Do not betray our secrets! Beware, beware of her! Non tradire i nostri segreti! Attento, non fidarti di lei!
MILES
I don’t know what you mean. Non capisco quello che dite.
ISTITUTRICE
Who is it, who? Say for my sake! Chi è, chi? Dimmelo, ti scongiuro!
QUINT
Miles, you’re mine! Miles, sei mio!
MILES
Is he there, is he there? È là, lui è là?
ISTITUTRICE
Is who there, Miles? Say it! Chi è là, Miles? Dillo!
QUINT
Don’t betray us, Miles! Non tradirci, Miles!
MILES
Nobody! Nothing! Nessuno! Nulla!
ISTITUTRICE
Who? Who? Who made you take the letter? Who do you wait for, watch for? Only say the name and he will go for ever, for ever. Chi? Chi? Chi ti ha ordinato di prendere la lettera? Chi aspetti, chi osservi? Di’ solo il suo nome e lui sparirà per sempre, per sempre.
QUINT
On the paths, by the woods,
remember Quint!
At the window, on the tower,
when the candle is out,
remember Quint!
He leads, he watches, he waits, he waits.
Sui sentieri, nelle selve,
ricorda Quint!
Alla finestra, sulla torre,
quando è spenta la candela,
ricorda Quint!
Lui guida, osserva e aspetta, aspetta.
MILES
Peter Quint, you devil! Peter Quint, demonio!
(Il ragazzo collassa tra le braccia dell’istitutrice)
ISTITUTRICE
Ah, Miles! You are saved! Now all will be well.
Together we have destroy’d him.
Ah, Miles! Sei salvo! Ora tutto andrà bene.
Insieme l’abbiamo distrutto.
QUINT
Ah, Miles! We have failed! Now I must go.
Farewell!
Ah, Miles! Abbiamo fallito! Ora devo andarmene.
Addio!
(Da fuori scena)
Farewell, Miles! Farewell! Addio, Miles! Addio!
(Quint scompare lentamente)
ISTITUTRICE
No, what is it? What is it? Miles, speak to me, speak to me! Why don’t you answer? No, cos’hai? Cos’hai? Miles, parlami, parlami! Perché non rispondi?
(Si rende conto che il ragazzo è morto)
Miles! Miles! Miles! Ah, ah, don’t leave me now! Miles! Miles! Miles! Ah, ah, non lasciarmi adesso!
(Lo posa sul pavimento)
Ah! Miles!
Malo, malo!
Malo, than a naughty boy
malo, in adversity.
What have we done between us?
Malo, malo, malo, malo, malo.
Ah! Miles!
Malo, malo!
Malo, che un monello
malo, in disgrazia.
Cosa abbiamo fatto noi due insieme?
Malo, malo, malo, malo, malo.
SIPARIO


(1) Testo tratto dal programma di sala della Fondazione Teatro La Fenice di Venezia,
Venezia, Teatro La Fenice, 25 giugno 2010

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Ultimo aggiornamento 3 gennaio 2015
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