Glossario
Guida all'ascolto



War Requiem, op. 66

Testo delle parti vocali (nota 1)

Non mi interesso di poesia:
il mio tema è la guerra, la pietà della guerra.
La poesia è nella pietà. [...]
Tutto ciò che il poeta può fare oggi è ammonire
Wilfred Owen

I - REQUIEM AETERNAM
CORO
Requiem aeternam dona eis, Domine;
et lux perpetua luceat eis
L'eterno riposo dona loro, o Signore,
E splenda ad essi la luce perpetua.
CORO Dl RAGAZZI
Te decet hymnus, Deus in Sion;
et tibi reddetur votum in Jerusalem;
exaudi orationem meam, ad te omnis caro veniet.
A te si addice la lode, Signore, in Sion,
E a te sia sciolto il voto in Gerusalemme.
Ascolta la mia preghiera, a te ritorna ogni anima
[mortale.
TENORE
What passing-bells for these who die as cattle?

Only the monstrous anger of the guns.
Only the stuttering rifles' rapid rattle
Can patter out their hasty orisons.
No mockeries for them from prayers or bells,

Nor any voice of mourning save the choirs, -
The shrill, demented choirs ofwailing shells;
And bugles calling for them from sad shires.

What candles may be held to speed them all?
Not in the hands of boys, but in their eyes
Shall shine the holy glimmers of good-byes.
The pallor of girls' brows shall be their pall;
Their flowers the tenderness of silent minds
And each slow dusk a drawing-down of blinds.
Quali campane a morto per costoro che cadono come
[bestiame?
Solo la mostruosa rabbia dei cannoni.
Solo la rapida, crepitante balbuzie dei fucili
Può sgranare per loro frettolose orazioni.
Adesso basta con le prese in giro; da preghiere o
[campane;
Né funebri lamenti, salvo i cori -
Gli striduli, dementi cori dì querule granate;
E trombe che li richiamano da meste contrade.

Quali candele per congedarci da tutti loro?
Non in mano a fanciulli, ma nei loro occhi
Rifulgerà la sacra fiammella degli addii.
Il pallore su fronti di ragazze sarà il loro drappo;
La tenerezza di anime silenti, i loro fiori,
E ogni lento crepuscolo un chiudersi di scuri.
[Anthem for Doomed Youth] [Inno per una gioventù condannata]
CORO
Kyrie eleison, Christe eleison, Kyrie eleison. Signore pietà, Cristo pietà, Signore pietà.
II - DIES IRAE
CORO
Dies irae, dies illa,
Solvet saeclum in favilla,
Teste David cum Sibylla.

Quantus tremor est futurus,
Quando Judex est venturus,
Cuncta stricte discussurus!

Tuba mirum spargens sonum
Per sepulchra regionum
Coget omnes ante thronum.

Mors stupebit et natura,
Cum resurget creatura,
Judicanti responsura
Giorno d'ira, quel giorno
Distruggerà il mondo in faville,
Com'è attestato da Davide e dalla Sibilla.

Quanto grande sarà il terrore
Quando verrà il giudice
A valutare ogni cosa severamente.

Una tromba, con un suono mai prima udito
Tra i sepolcri delle nazioni
Tutti sospingerà davanti al trono.

Stupefatte saranno Morte e Natura
Quando ogni creatura risorgerà
Per rispondere a colui che giudica.
BARITONO
Bugles sang, saddening the evening air,
And bugles answered, sorrowful to hear.

Voices of boys were by the river-side.
Sleep mothered them; and left the twilight sad.
The shadow of the morrow weighed on men.


Voices of old despondency resigned,
Bowed by the shadow of the morrow, slept.
Le trombe hanno suonato, intristendo l'aria della sera.
E altre trombe risposero, meste a sentirsi.

Voci di fanciulli giungevano dalla riva del fiume.
Il sonno le ha poi smorzate, rendendo cupo il
[crepuscolo.
L'ombra del domani incombeva sugli uomini.

Le voci di un'antica disperazione rassegnata,
Oppresse dall'ombra del domani, si assopirono.
[untitled] [senza titolo]
SOPRANO E CORO
Liber scriptus proferetur,
In quo totum continetur,
Unde mundus judicetur.

Judex ergo cum sedebit,
Quidquid latet, apparebit:
Nil inultum remanebit.

Quid sum miser tunc dicturus?
Quem patronum rogaturus,
Cum vix justus sit securus?

Rextremendae majestatis,
Qui salvandos salvas gratis,
Salva me, fons pietatis.
Sarà portato un libro scritto,
In cui tutto è annotato
Per giudicare il mondo.

Quando il giudice si sarà assiso
Tutto ciò che era nascosto apparirà
E nulla resterà impunito.

Che dirò allora io, misero?
A quale avvocato mi appellerò
Se a mala pena il giusto è sicuro?

Re di tremenda maestà
Che salvi per la tua grazia,
Salvami, o fonte di misericordia.
TENORE E BARITONO
Out there, we've walked quite friendly up to Death;
Sat down and eaten with him, cool and bland,
Pardoned his spilling mess-tins in our hand.
We've sniffed the green thick odour of his breath,
Our eyes wept, but our courage didn't writhe.
He's spat at us with bullets and he's coughed
Shrapnel. We chorussed when he sang aloft;
We whistled while he shaved us with his scythe.

Oh, Death was never enemy of ours!
We laughed at him, we leagued with him, old chum.

No soldier's paid to kick against his powers.
We laughed, knowing that better men would come,
And greater wars; when each proud fighter brags

He wars on Death - for Life; not men - for flags.
Qui fuori siamo andati, da amici, incontro alla Morte,
Ci siamo seduti a mangiare con lei, fredda e cortese -
Scusandola se c'imbrodolava di rancio le mani.
Abbiamo annusato il denso odore verde del suo alito -
Ci piangevano gli occhi, ma il coraggio non vacillava.
Ci ha sputato addosso proiettili, e tossico shrapnel.
Facemmo coro ai suoi canti spiegati;
Fischiettammo, mentre ci radeva con la falce.

Oh, la morte non ci fu mai nemicai
L'abbiamo derisa, abbiamo fatto lega con lei, vecchia
[amicona.
Non si paga il soldato per recalcitrare ai suoi poteri.
Ridemmo, certi che sarebbero venuti uomini migliori,
E guerre più grandi, in cui potesse ciascun soldato,
[orgoglioso, vantarsi
Di combattere contro la Morte - per la vita; non contro
[uomini - per una bandiera.
[The Next War] [La prossima guerra]
CORO
Recordare Jesu pie,
Quod sum causa tuae viae;
Ne me perdas illa die.

Quaerens me, sedisti lassus:
Redemisti crucem passus;
Tantus labor non sit cassus.

Ingemisco, tamquam reus:
Culpa rubet vultus meus;
Supplicanti parce Deus.

Oui Mariam absolvisti,
Et latronem exaudisti,
Mihi quoque spem dedisti.

Inter oves locum praesta,
Et ab haedis me sequestra,
Statuens in parte dextra.

Confutatis maledictis,
Flammis acribus addictis,
Voca me cum benedictis.

Oro supplex et acclinis,
Cor contritum quasi cinis:
Gere curam mei finis.
Ricordati, o pio Gesù
Che io sono la cagione del tuo cammino:
Fa' ch'io non mi perda quel giorno.

Cercandomi, ti sedesti stanco
E mi redimesti, soffrendo sulla croce:
Tanto dolore non sia vano!

In quanto reo mi lamento,
Il mio volto arrossisce per la colpa:
Risparmia chi ti supplica, o Dio.

Tu assolvesti Maria
Ed esaudisti il ladrone;
Anche a me hai dato speranza.

Offrimi un posto tra le pecorelle
E separami dai caproni
Ponendomi alla tua destra.

Confutati ì maledetti
E condannati alle fiamme ardenti,
Chiamami tra i benedetti.

Ti prego, supplicando e prostrandomi,
Il cuore ridotto quasi in cenere,
Prenditi cura della mia fine.
BARITONO
Be slowly lifted up, thou long black arm,
Great gun towering toward Heaven, about to curse;
Reach at that arrogance which needs thy harm,
And beat it down before its sins grow worse;
But when thy spell be cast complete and whole,
May God curse thee, and cut thee from our soul!
Ergiti lentamente, lungo braccio nero,
Gran cannone torreggiante verso il Cielo, pronto a
[bestemmiare;
Raggiungi l'arroganza, che vuole da te una lezione,
E abbattila prima che i suoi peccati peggiorino;
Ma quando il tuo sortilegio si sarà del tutto compiuto,
Che Dio ti fulmini e ti stronchi dalla nostra anima!
[Sonnet: On Seeing a Piece of Our Artiilery Brought into Action] [Sonetto: "Guardando un pezzo della nostra artiglieria messo in azione"]
SOPRANO E CORO
Dies irae, dies illa,
Solvet saeclum in favilla,
Teste David cum Sibylla.

Quantus tremor est futurus,
Quando Judex est venturus,
Cuncta stricte discussurus!

Lacrimosa dies illa,
Qua resurget ex favilla,
Judicandus homo reus,
Huic ergo parce Deus.
Giorno d'ira, quel giorno
Distruggerà il mondo in faville,
Com'è attestato da Davide e dalla Sibilla.

Quanto grande sarà il terrore
Quando verrà il giudice
A valutare ogni cosa severamente.

Giorno di pianto quello
In cui risorgerà tra le faville
Il colpevole, per essere giudicato.
Abbi pietà di costui, o Dio.
TENORE
Move him into the sun
Gently its touch awoke him once,
At home, whispering of fields unsown.
Always it woke him, even in France,
Until this morning and this snow.
If anything might rouse him now
The kind old sun will know.

Think how it wakes the seeds,
Woke, once, the clays of a cold star.
Are limbs, so dear-achieved, are sides,
Full nerved - still warm - too hard to stir?
Was it for this the clay grew tall?
O what made fatuous sunbeams toil
To break earth's sleep at all?
Portatelo al sole
Lieve un tempo il suo tocco lo destava,
In patria, sussurrando di campi inseminati.
Sempre lo ridestò, persino in Francia,
Fino a questo mattino e a questa neve.
Se ora qualcosa può farlo svegliare
Il buon vecchio sole lo saprà.

Pensate a come desta i semi - a come, allora,
Destò le argille di una fredda stella.
Le membra, frutto di tanta cura, i fianchi
Pieni di forza - ancora caldi - Forse è troppo difficile
[svegliarli?
Per questo, dunque, s'innalzò l'argilla?
Oh, perché mai i fatui raggi del sole
Faticarono a rompere il sonno della terra?
[Futility] [Inutilità]
CORO
Pie Jesu Domine,
dona eis requiem. Amen.
Pio Gesù, Signore,
Dona loro l'eterno riposo. Così sia.
III - OFFERTORIUM
CORO Dl RAGAZZI
Domine Jesu Christe,
Rex gloriae,
libera animas omnium fidelium
defunctorum de poenis inferni,
et de profundo lacu:
libera eas de ore leonis,
ne absorbeat eas Tartarus,
ne cadant in obscurum.
O Signore Gesù Cristo,
Re di Gloria,
Libera le anime di tutti i fedeli defunti
Dalle pene dell'inferno
E dal profondo abisso:
Liberale dalle fauci del leone
Affinché non le inghiotta il Tartaro
E non cadano nell'oscurità.
CORO
Sed signifer sanctus Michael
repraesentet eas in lucem sanctam:
quam olim Abrahae promisisti,
et semini ejus.
Ma il vessillifero San Michele
Le riporti alla santa luce
Che un giorno promettesti ad Abramo
E alla sua discendenza.
BARITONO E TENORE
So Abram rose, and clave the wood, and went,
And took the fire with him, and a knife.
And as they sojourned both of them together,
Isaac the first-born spake and said, My Father,
Behold the preparations, fire and iron,
But where the lamb for this burnt-offering?
Then Abram bound the youth with belts and straps,
And builded parapets and trenches there,
And stretched forth the knife to slay his son.
When lo! an angel called him out of heaven,
Saying, Lay not thy hand upon the lad,
Neither do anything to him. Behold,
A ram, caught in a thicket by its horns;
Offer the Ram of Pride instead of him.
But the old man would not so, but slew his son,
And half the seed of Europe, one by one.
Dunque Abramo si levò, spaccò la legna e partì,
Portando con sé il fuoco e un coltello.
E mentre soggiornavano insieme,
Isacco, il primogenito, domandò: "Padre mio,
Tutti questi preparativi, il ferro, il fuoco,
Ma dov'è l'agnello per l'olocausto?"
Allora Abramo legò il giovane con cinghie e pulegge
Ed eresse in quel punto parapetti e trincee,
E brandì il coltello per scannare suo figlio.
Quand'ecco, dal cielo, un angelo lo chiamò:
"Non stendere la mano contro il fanciullo,
Non fargli alcun male. Guarda,
Quel capro impigliato nella macchia per le corna;
Offri il Capro dell'Orgoglio in vece sua".
Ma il vecchio non volle saperne e trucidò il figlio,
E metà del seme d'Europa, uno per uno.
[The Parable of the Old Man and the Young] [La parabola del Vecchio e del Giovane]
CORO Dl RAGAZZI
Hostias et preces
tibi, Domine, laudis offerimus:
tu suscipe pro animabus illis,
quarum hodie memoriam facimus;
fac eas, Domine,
de morte transire ad vitam.
Sacrifici e preghiere
In tua lode ti offriamo, o Signore:
Tu accettali per quelle anime
Che oggi ricordiamo:
Fa' che possano passare
Dalla morte alla vita eterna.
IV - SANCTUS
SOPRANO E CORO
Sanctus, sanctus, sanctus
Dominus Deus Sabaoth.
Pleni sunt coeli et terra gloria tua.
Hosanna in excelsis.
Benedictus qui venit in nomine Domini.
Hosanna in excelsis.
Santo Santo Santo
Il Signore Dio degli eserciti
I cieli e la terra sono pieni della tua gloria.
Osanna nell'alto dei cieli.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Osanna nell'alto dei cieli.
BARITONO
After the blast of lightning from the East,
The flourish of loud clouds, the Chariot Throne;
After the drums of Time have rolled and ceased
And by the bronze west long retreat is blown,




Shall life renew these bodies? Of a truth
All death will He annul, all tears assuage?
Fill the void veins of Life again with youth,
And wash, with an immortal water, Age?


When I do ask white Age he saith not so:
"My head hangs weighed with snow".
And when I hearken to the Earth she saith:
"My fiery heart shrinks, aching. It is death.
Mine ancient scars shall not be glorified,
Nor my titanic tears, the sea, be dried".
Dopo che siano balenati lampi ad Oriente
E, Trono del Carro, cumuli di nuvole tonanti si siano
[addensati,
Dopo che ì tamburi del Tempo abbiano rullato e
[taciuto,
Dopo che i bronzi d'occidente avranno a lungo suonato
[la ritirata,

Rianimerà la vita questi corpi? Davvero Egli
Tutta la morte annullerà e asciugherà tutto il pianto?
E riempirà di nuova giovinezza le vene svuotate della
[vita?
E laverà, con acqua immortale, il Tempo?

Ma se lo interrogo, il Tempo canuto dice che non è
[così:
"La testa mi si piega sotto il peso della neve".
E se porgo orecchio alla Terra, essa mi dice:
"Già incandescente, il cuore si contrae e spasima.
[Questo è morte.
Le mie vecchie ferite non saranno mai glorificate
Né il mare, mio smisurato pianto, sarà mai asciugato".
[The End] [La fine]
V - AGNUS DEI
TENORE
One ever hangs where shelled roads part.
In this war He too lost a limb,
But His disciples hide apart;
And now the Soldiers bear with Him.
Ce n'è sempre uno agli incroci bombardati,
Anche Lui ha perso un arto in questa guerra,
Ma i Suoi discepoli se ne stanno nascosti;
E ora tocca ai Soldati patire con Lui.
CORO
Agnus Dei,
qui tollis peccata mundi,
dona eis requiem.
Agnello di Dio
Che togli i peccati del mondo,
Dona loro il riposo.
TENORE
Near Golgotha strolls many a priest,
And in their faces there is pride
That they were flesh-marked by the Beast
By whom the gentle Christ's denied.
Dalle parti del Golgota circolano molti preti,
Fieri in volto, perché sulla carne
Hanno impresso il marchio del Maligno
Che rinnega il Cristo gentile.
CORO
Agnus Dei,
qui tollis peccata mundi,
dona eis requiem.
Agnello di Dio
Che togli i peccati del mondo,
Dona loro il riposo.
TENORE
The scribes on all the people shove
And bawl allegiance to the state,
But they who love the greater love
Lay down their life; they do not hate.
Sbraitando al popolo intiero
Gli scribi impongono lealtà allo stato,
Ma chi ama di un amore più grande
Sacrifica la vita, non odia.
[At a Calvary near the Ancre] [Presso un Calvario vicino all'Ancre]
CORO
Agnus Dei,
qui tollis peccata mundi,
dona eis requiem sempiternam.
Agnello di Dio
Che togli i peccati del mondo,
Dona loro l'eterno riposo.
TENORE
Dona nobis pacem. Dona a noi la pace.
VI - LIBERA ME
CORO E SOPRANO
Libera me, Domine, de morte aeterna,
in die ilia tremenda:
Quando coeli movendi sunt et terra:
Dum veneris judicare
saeculum per ignem.
Tremens factus sum ego, et timeo,
dum discussio venerit,
atque ventura ira.
Libera me, Domine, de morte aeterna,
Quando coeli movendi sunt et terra.
Dies ilia, dies irae, calamitatis et miseriae,
dies magna et amara valde. Libera me. Domine...
Liberami, Signore, dalla morte eterna,
In quel giorno tremendo.
Quando cieli e terra saranno sconvolti
E tu verrai a giudicare
Il mondo col fuoco.
Tutto tremante io sono, e atterrito,
Al pensiero del giudizio
E della collera imminente.
Liberami, Signore, dalla morte eterna,
Quando cieli e terra saranno sconvolti:
Giorno d'ira quel giorno di rovina e dì miseria,
Giorno grande e pieno d'amarezza. Liberami, Signore...
TENORE
It seemed that out of battle I escaped
Down some profound dull tunnel, long since scooped
Through granites which titanic wars had groined.
Yet also there encumbered sleepers groaned,
Too fast in thought or death to be bestirred.
Then, as I probed them, one sprang up, and stared
With piteous recognition in fixed eyes,
Lifting distressful hands as if to bless.
And no guns thumped, or down the flues made moan.
"Strange friend", I said, "here is no cause to mourn".
Pensai d'esser sfuggito alla battaglia
Per un'oscura, fonda galleria, da tempo immemorabile
[scavata
Dentro rocce granitiche che guerre di titani avevano
[sventrato.
Tuttavia, anche lì dormienti oppressi gemevano,
Così assorti, o forse morti, da non poter essere smossi.
Ma quando ci provai, uno s'alzò
E, nel riconoscermi pietoso, appuntò su di me gli occhi
[sbarrati,
Poi, come in atto dì benedizione, levò in alto le mani
[sconsolate.
Non s'udivano attraverso i condotti brontolare i colpi
[del cannone.
"Strano amico, qui non c'è motivo di dolersi", dissi.
BARITONO
"None", said the other, "save the undone years,
The hopelessness. Whatever hope is yours,
Was my life also; I went hunting wild
After the wildest beauty in the world.

For by my glee might many men have laughed,
And of my weeping something had been left,
Which must die now. I mean the truth untold,
The pity of war, the pity war distilled.
Now men will go content with what we spoiled.
Or.discontent, boil bloody, and be spilled.
They will be swift with swiftness of the tigress,
None will break ranks, though nations trek from
[progress.
Miss we the march of this retreating world
Into vain citadels that are not walled.
Then, when much blood had clogged their
[chariot-wheels
I would go up and wash them from sweet wells,
Even from wells we sunk too deep for war,
Even the sweetest wells that ever were.





I am the enemy you killed, my friend.
I knew you in this dark; for so you frowned
Yesterday through me as you jabbed and killed.
I parried; but my hands were loath and cold".
"Oh, no, - rispose, - salvo gli anni sciupati,
Il venir meno della speranza. Tutto quel che speri,
Fu anche la mia vita. Senza freno corsi nel mondo
Dietro la bellezza più sfrenata.

Poiché molti la mia allegria avrebbe potuto allietare,
E delle mie lacrime rimanere qualcosa
Che ora deve morire. La verità taciuta,
Intendo, la pietà della guerra, la pietà che la guerra ha
[distillato.
L'umanità sarà contenta adesso di tutto ciò che
[abbiamo devastato;
Se poi, non paga, farà ribollire il proprio sangue, finirà
[svenata.
Rapido com'è rapida la tigre,
Nessuno i ranghi romperà, per quanto le nazioni
[rinneghino il progresso.
Sottraiamoci alla marcia del mondo in ritirata
Dentro vane fortezze senza mura.
Se poi molto sangue avesse inceppato le ruote ai loro
[carri
Sarei asceso per risciacquarle a dolci sorgenti,
Proprio alle sorgenti che abbiamo fatto sprofondare
[con la guerra,
Le più limpide che siano mai esistite.

lo sono il nemico che hai ucciso, amico.
Ti riconobbi, in questa oscurità: perché ieri cosi ti
[corrugasti,
Mentre mi colpivi e trucidavi.
Provai a schivarti, ma intorpidite e gelide erano le mie
[mani".
TENORE E BARITONO
"Let us sleep now..." "Dormiamo ora...".
[Strange Meeting] [Strano incontro]
CORO Dl RAGAZZI, CORO E SOPRANO
In paradisum deducant te Angeli:
in tuo adventu suscipiant te Martyres,
et perducant te in civitatem sanctam Jerusalem.
Chorus Angelorum te suscipiat,
et cum Lazaro quondam paupere
aeternam habeas requiem.
In paradiso ti conducano gli Angeli:
Al tuo arrivo ti accolgano i martiri,
E ti guidino nella città santa di Gerusalemme.
Ti accolga il coro degli Angeli
E con Lazzaro, che un tempo fu povero,
Possa tu avere l'eterno riposo.
CORO Dl RAGAZZI
Requiem aeternam dona eis, Domine;
et lux perpetua luceat eis.
L'eterno riposo dona loro Signore
E splenda ad essi la luce perpetua.
SOPRANO
Et cum Lazaro quondam paupere
aeternam habeas requiem.
E con Lazzaro, che un tempo fu povero,
Possa tu avere l'eterno riposo.
CORO
Requiescant in pace.
Amen.
Riposino in pace.
Amen.


(1) Testo tratto dal programma di sala del Concerto dell'Accademia di Santa Cecilia,
Roma, Auditorium Parco della Musica, 14 maggio 2011

I testi riportati in questa pagina sono tratti, prevalentemente, da programmi di sala di concerti e sono di proprietà delle Istituzioni o degli Editori riportati in calce alle note.
Ogni successiva diffusione può essere fatta solo previa autorizzazione da richiedere direttamente agli aventi diritto.

Ultimo aggiornamento 2 ottobre 2014
html validator  css validator


Questo testo è stato prelevato sul sitohttp://www.flaminioonline.it. ed è utilizzabile esclusivamente per fini di consultazione e di studio.
Le guide all'ascolto sono di proprietà delle Istituzioni o degli Editori riportati in calce alle note e quindi ogni successiva diffusione può essere fatta solo previa autorizzazione da richiedere direttamente agli aventi diritto.