Glossario



Sonatina super Carmen, KV 284

Fantasia da camera sull'opera di Bizet

Musica:
Ferruccio Busoni
Organico: pianoforte
Composizione: 20 marzo 1920
Prima esecuzione: Londra, 22 giugno 1920
Edizione: Breitkopf & Härtel, Lipsia, 1921
Dedica: Leonard Tauber

Guida all'ascolto (nota 1)

Busoni pubblicò la Sesta Sonatina nel 1921 col titolo «Kammer-Fantasie über Bizets Carmen» e col sottotitolo «Fantasia da camera». Il brano porta la dedica: «En souvenir d'éstime et de reconnaissance, à Monsieur Tauber, Paris, Mars 1920». Ricompaiono qui dei tratti e degli arabeschi virtuosistici che Busoni sembrava aver espunto progressivamente dalla sua scrittura pianistica. Ma i tratti di bravura cominciano a perdere la loro esteriore brillantezza e ad acquisire una qualità ineffabile che vale a trasfigurare fantasticamente, facendole apparire in una luce quasi irreale, le immagini sonore del capolavoro di Bizet intrise originariamente di un così terrestre calore sensuale.

Roman Vlad

Guida all'ascolto (nota 2)

Il segno di Busoni s'avverte nella Fantasia sopra la Carmen. Di risollevare le sorti dell'ibrido genere da concerto della «fantasia» su temi operistici, che l'800 degustò voluttuosamente, si era già incaricato Liszt, rivestendo le melodie - che i Garcia, le Malibran, le Patti ed altri consimili usignoli avevano già reso popolari - di equivalenti splendori pianistici e talvolta traendone anche dei derivati fantastici di effettivo interesse artistico. Ed è da Liszt che Busoni riprende i modelli, ma debitamente aggiornandoli, come vogliono la sua originalità intellettuale e i nuovi tempi. In luogo degli entusiasmi llsztiani il suo gioco intorno ai celebri temi è distaccato nonostante ammirativo e mentre la decorazione è splendente e spesso poetica, l'ironia di straordinaria intelligenza di Busoni vi ha la sua parte.

Emilia Zanetti


(1) Testo tratto dal programma di sala del Concerto dell'Accademia di Santa Cecilia,
Roma, Sala Accademica di via dei Greci, 1 aprile 1975
(2) Testo tratto dal programma di sala del Concerto dell'Accademia Filarmonica Romana,
Roma, Teatro Eliseo, 5 dicembre 1949

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Ultimo aggiornamento 27 febbraio 2016
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