Glossario



Liturgia di San Giovanni Crisostomo, op. 41

per coro acappella

Musica:
Petr Ilic Cajkovskij
Testo: liturgico
  1. Kyrie eleison
  2. Gloria Patri
  3. Venite adoremus
  4. Alleluia
  5. Gloria tibi
  6. Inno dei cherubini
  7. Kyrie eleison
  8. Credo
  9. Praefatio e Sanctus
  10. Inno di Santa Cena
  11. Vere dignum
  12. Pater noster
  13. Communio
  14. Postcommunio
Organico: coro misto senza accompagnamento
Composizione: Brailovo, 16 maggio - 5 agosto 1878
Prima esecuzione: Kiev, Chiesa dell’Università, giugno 1879
Edizione: Jurgenson, Mosca, 1879

Guida all'ascolto (nota 1)

Nonostante l'immenso successo di pubblico che ha sempre sorretto ovunque, in terra russa e fuori, la sua ricca opera teatrale, sinfonica e cameristica, Cajkovskij è stato spesso guardato con diffidenza e con un certo distacco dalla critica, che si è lasciata fuorviare da preconcetti polemici nei confronti di un artista ritenuto a torto di gusto salottiero ma che invece aveva una forte personalità musicale. Si è voluto contrapporre, con forzature a volte arbitrarie, il creatore della «Patetica», sensibile alle squisitezze formali e alle eleganze melodiche della tradizione musicale occidentale, allo storico «gruppo dei cinque», considerato la punta avanzata della cultura musicale russa ottocentesca, improntata ai modi melodico-ritmici del canto popolare. È vero che la strada percorsa dal «gruppo dei cinque» fu diversa da quella imbroccata da Cajkovskij, il cui temperamento eclettico e morboso fu suggestionato sin dal periodo degli studi giovanili dagli esempi di Mozart, di Schumann, di Liszt e delle opere italiana e francese, ma non si può negare una componente slava, se non un russismo autentico, nella musica ciaikovskiana, riconoscibile nella natura stessa della melodia, spesso malinconicamente meditativa, e in quel descrittivismo sentimentale e pittoresco che si ritrova nella migliore arte di Musorgskij e Rimskij-Korsakov. Certamente, in misura maggiore di questi ultimi due autori, in Cajkovskij c'è una accentuazione più spiccata verso l'effusione lirica e i languori elegiaci, frutto di una inquietudine interiore derivante dalla crisi degli ideali romantici, ma bisogna riconoscere che questo singolarissimo e originale musicista ha saputo esprimere una tematica esistenziale legata saldamente alla cultura del suo paese e principalmente alla poesia tormentata e dai complessi risvolti psicologici di Lermontov e di Puskin.

Anche nella composizione per coro a cappella Liturgia di San Giovanni Crisostomo, scritta nel 1878 e di cui si eseguono stasera alcuni brani, si avverte il carattere russo della musica di Cajkovskij, pur se la composizione non è tra le più significative di questo autore. La struttura musicale è semplice e si basa su un diatonismo chiaro e lineare; le voci hanno un colore intenso e non mancano certe dissonanze che imprimono dolcezza e morbidezza al discorso melodico. Di particolare effetto è l'Alleluja finale in stile fugato, che chiude maestosamente questa singolare raccolta puntata sullo stretto legame fra parola e fraseggio musicale.

Testo

N. 1
Signore, pietà. Signore pietà...
A te, Signore. Amen.

N. 2
Gloria al Padre, al Figliolo ed allo Spirito Santo,
ora e sempre e nei secoli. Amen.
O Figlio unico e Verbo di Dio, pur essendo immortale,
per la nostra salvezza volesti prendere carne dalla Santa
Madre di Dio e sempre Vergine Maria; senza mutarti ti sei
fatto uomo e fosti crocifisso, o Cristo Dio, calpestando
la morte con la morte; tu, che sei una delle Persone della
Santa Trinità, glorificato insieme con il Padre e lo
Spirito Santo, salvaci...

N. 4
Alleluia, alleluia, alleluia...

N. 5
Gloria a te, Signore, gloria a te... Signore, pietà...

N.6
Noi che misticamente rappresentiamo i Cherubini ed
alla Trinità vivificante cantiamo l'inno "Tre volte
santo", deponiamo ora ogni sollecitudine mondana. Amen.
Per ricevere il Re dell'universo scortato invisibilmente
dalle angeliche schiere... Alleluia, Alleluia, Alleluia.

N.9
La misericordia di pace, il sacrificio di lode...
È con il tuo spirito... Li abbiamo rivolti al Signore.
È degno e giusto adorare il Padre, il Figlio e lo Spirito
Santo, Trinità consustanziale ed invisibile... Santo, santo,
santo è il Signore degli eserciti: il cielo e la terra
sono pieni della sua gloria. Osanna nel più alto dei
cieli. Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Osanna nel più alto dei cieli... Amen.

N. 10
A te inneggiamo, te benediciamo, a te rendiamo grazie,
o Signore, e ti preghiamo, Dio nostro.

N. 11
È veramente giusto glorificare te, o Genitrice di Dio,
sempre beata e tutta immacolata e Madre del nostro Dio.
Te più onorabile dei Cherubini e senza confronto più
gloriosa dei Serafini, te che senza ombra di corruzione
partoristi il Verbo di Dio, te magnifichiamo qual vera
Madre di Dio... Di tutti e di tutto il mondo...
 
N. 14
Lodate Dio nei cieli, lodatelo nei luoghi altissimi.
Alleluia, alleluia, alleluia.

(Traduzione a cura di "Russia Cristiana")


(1) Testo tratto dal programma di sala del Concerto dell'Accademia di Santa Cecilia;
Roma, Auditorio di via della Conciliazione, 1 giugno 1984

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Ultimo aggiornamento 8 marzo 2013
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