Glossario



To bylo ranneju vesnoj (Era all'inizio della primavera), op. 38 n. 2 

per soprano e pianoforte

Musica:
Petr Ilic Cajkovskij
Testo: Aleksej Konstantinovic Tolstoj
Organico: soprano, pianoforte
Composizione: Clarens, 23 febbraio - Kamenka, 8 giugno 1878
Edizione: Jurgenson, Mosca, 1878
Dedica: Anatolij Il'ic Cajkovskij

Guida all'ascolto (nota 1)

Cajkovskij ha composto nel corso della vita ben 104 romanze, considerando questo genere musicale molto importante. Da giovane, è stato istruito nella classe di Anton Rubinstein ad usare testi di alta qualità, possibilmente dei grandi poeti.

Questa romanza è stata composta nel 1878 dopo la Quarta Sinfonia e l'opera Evgenij Onegin; probabilmente fu ideata durante il soggiorno a Firenze e completata al ritorno nella campagna russa. Il compositore stesso considerava la romanza Era all'inizio della primavera tra le sue creazioni più popolari. Il motivo affettuoso e inizialmente sereno si svolge in duine da due quarti sullo sfondo delle terzine nella parte del pianoforte, che come sempre nelle romanze di Cajkovskij, è molto autonoma e ricca. Sulle parole della dichiarazione d'amore assistiamo alle modulazioni passeggere in re bemolle e sol maggiore, le quali diventano ancora più espressive nella parte acuta del canto: si passa dalla tonalità principale al quarto tono, la bemolle, sulla parola "lacrime", e con una serie di tipici cromatismi si ritorna alla calma iniziale. Il postludio e l'analogo preludio non imitano i motivi del canto, ma formano un perfetto complemento all'evoluzione generale della romanza.

Valerij Vosfcobojnikov

Testo

Era all'inizio della primavera,
l'erba appena spuntava,
i ruscelli scorrevano,
il sole non scottava e
il verde dei boschetti era trasparente;
al mattino il flauto del pastore
ancora non cantava sonoro,
mentre nella pineta la sottile felce
appena si arricciava.
Era all'inizio della primavera,
era all'ombra delle betulle,
quando di fronte a me
tu hai abbassato gli occhi.
Li hai abbassati in risposta
al mio amore.
Oh, vita! oh, bosco! oh, luce del sole!
Oh giovinezza! Oh, speranza!
Piangevo dinanzi a te,
guardando il tuo caro viso,
era all'inizio della primavera,
era all'ombra delle betulle!
Era l'alba del nostri giorni,
oh, felicità! oh, lacrime!
oh, bosco! oh, vita! oh, luce del sole!
oh, fresco odore della betulla!


(1) Testo tratto dal programma di sala del Concerto dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia,
Roma, Auditorio di via della Conciliazione, 4 ottobre 1996

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Ultimo aggiornamento 25 febbraio 2016
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