Glossario
Guida all'ascolto



La Wally, op. 57

Testo del libretto

ATTO I

Il paesaggio: L'Hochstoff
Largo piazzale ingombro da tavole. A sinistra la casa dello Stromminger; a destra l'apestre paesaggio sparso di case e di pini. Nel fondo le altre case dell'Hochstoff in mezzo alle quali serpeggiando passa la strada; poi, pi alto, un ponte che unisce due rupi gigantesche dominanti l'abisso profondo dove scorre l'Ache. A capo del ponte un grande Crocifisso
dinanzi al quale pende una lampada. Un sentiero tortuoso, per curve ora dolci, ora aspre, tracciato fra i massi che lo frastagliano, sale alto, ora scomparendo, ora apparendo improvvisamente, e si smarrisce fra le ardite ineguaglianze del paesaggio. Nell'ultimo fondo le altissime vette del Murzoll e del Similaun coperte di neve.
il vespro.

Lo Stromminger festeggia il suo settantesimo anno; beve in mezzo ad alpigiani, cacciatori, pastori e contadini suoi ospiti. Tavole imbandite, sparse pel piazzale. Nel fondo un bersaglio; Vincenzo Gellner lo abbatte in onore dello Stromminger con un ardito colpo di carabina. Nel fondo del piazzale danzano allegramente fanciulle e cacciatori. Gruppi di contandine stanno loro intorno. Lo Stromminger all'alzarsi della tela, seduto; egli allegro e un po' alticcio.

Si alza il sipario
DONNE
(nel fondo della scena)
Tra la la! tra la la!
(Gellner colpisce il bersaglio.)
UOMINI
Bravo Gellner! Bravo davver!
STROMMINGER
(all'ardito colpe di Vincenzo Gellner si leva dalla poltrona e corre a lui abbracciandolo)
Bravo Gellner! Bel colpo inver!
(ironico)
Mi dicono che a Slden v'abbia un tale
Che si vanta il pi destro cacciator . . .
DONNE
Tra la la!
STROMMINGER
(indica sorridendo il bersaglio atterrato da Gellner)
E sdegna altero i facili bersagli!
GELLNER
(cupo)
S … l'Hagenbach!
STROMMINGER
(ridendo pi fortamente)
ver! L'Hagenbach!
Io ne conobbi il padre … un orgoglioso …
(vedendo Gellner abbuiarsi in volto, tronca il suo discorso)
Ma al diavol l'Hagenbach e quei di Slden!
(trascina Gellner a bere e beve primo)
A te, mio Gellner!
UOMINI
(bevendo)
A te, a te, o Gellner!
DONNE
(nel fondo della scena)
Tra la, tra la.
(Continua la danza nel fondo. Walter entra della destra.)
STROMMINGER
(vedendolo)
Che cerchi, piccol Walter?
WALTER
(avanzandosi)
La tua Wally …
STROMMINGER
(crollando le spalle)
La mia Wally?
Ah, ah, ah!
E che pu dirti ov'ella si nasconda?
Se nella valle … oppur per alti greppi …
Sovra il ramo d'un pino o in una tana?
Che brami tu di lei?
WALTER
Cantiamo insieme.
STROMMINGER
un bel mestiere per seccar la gente!
(Alcuni ridono.)
WALTER
(piccato)
Eppur, se udiste, una canzon conosco …
Una canzon si bella …
CORO
(a Walter pressandolo da vicino)
Walter, cantala!
WALTER
(continuando)
… Dell'Edelweis la canzon!
Un jodler mesto, soave, come un bacio
CORO
Canta! Canta!
STROMMINGER
Pettegole, tacete!
(a Walter con fare seccato)
Udiam, codesta maraviglia!
(Tutti circondano Walter; chi siede, chi si appoggia alle tavole; alcuni a gruppi; altri in disparte soli; Stromminger seduto nella sua poltrona; Gellner a cavalcioni di una panca. Walter leva la cetra e canta.)
WALTER
Un d, verso il Murzoll, una fanciulla,
Per un erto sentier, movea il pi leggiero;
Lenta ascendendo la montagna brulla!
Gi susurava il vento;
Parea lontano pianto
Tornava allegro canto
E finiva in lamento!
Coi raggi intanto l'avvolgeva il sole
Ed ella ognor salia la solitaria via.
Stavano intorno a lei le nubi sole!
Ah! Ah! Ah!
Quando fu giunta sovra l'alto monte
Presso la neve bianca …
La, la, la! la pellegrina stanca …
La, la, la!
GELLNER
(fra s)
(Nuova questa canzon, non torna a me!
Altra volta il mio cor per lei batt!)
WALTER
Sciolse le treccie e chin il bianco fronte.
E disse: "O neve, o figlia candida di Dio,
Risplender t'ho veduta
Gi da la valle muta,
N l'aspro m'atter lungo pendio!
E a te ne son venuta;
Esser pari a te, bella desio!"
Ed ecco intorno a lei livide e strane
Figlie apparir, larve sovrumane!
Candide goccie la baciaron in fronte …
E la valanga scosse il vecchio monte!
La, la, la, la!
No, non piangete sulla triste sorte
Della sua morte …
L, della neve ascosa nel candor,
Vive mutata la fanciulla in fior!
Ah, ah, ah! Mutata in fior!
STROMMINGER
Non c' che dir! … veramente bella!
CORO
Bella davver!
WALTER
(a Stromminger, ridendo)
Ebben … di Wally!
STROMMINGER
(sorpreso)
Di mia figlia, un canto cos mesto?!
WALTER
(sorridendo trionfante)
Eppure suo!
GELLNER
(fra s)
Non m'ingannai! …
(Dal fondo oltre il piccolo ponte, echeggiano suoni di corni da caccia e si leva lontano un canto di cacciatore.)
Era il suo canto! … Ohim, freddo il tuo cor
Come la neve o Wally!
CORO
(allegro)
S'ode un corno echeggiar.
Son cacciator che tornan!
STROMMINGER
(colla voce rauca dell'avvinazzato, sempre seduto)
Ben vengano!
CORO
Di Slden sono di certo!
CACCIATORI
(intornamente, avvicinandosi alla strada dell'Hochstoff)
S, cacciator ritorna, s cacciator!
Cade il sol all'orizzonte.
Echeggi il corno!
Ta ta ta ta!
WALTER E SOPRANI
Allegro il loro canto!
(I cacciatori appaiono a capo del ponte.)
TENORI
Eccoli l!
BASSI
Vengono qua!
WALTER E SOPRANI
Gi il ponte varcano!
(I cacciatori varcano il ponte, e si avvicinano all'Hochstoff.)
CORO
l'Hagenbach!
STROMMINGER
(si lascia sfuggire un gesto di disprezzo, ma volto il capo e vedendo i cacciatori venirsene all'Hochstoff, brontola con voce chioccia)
Colmi i bicchier!
CORO
Eccoli! Giungon!
CACCIATORI
Ritorna, cacciatore, cacciator! ritorna!
Il camoscio abbandona gi la vallata, il corno
suona! Ta ta ta ta!
Il tramonto colora l'alpe rosea d'intorno.
GLI ALTRI
(salutando)
Salutate cacciatori,
Evviva, evviva, evviva!
Evviva, viva cacciator!
(Alla testa dei cacciatori procede un giovane ardito. Come un trofeo costui porta, avvoltolata intorno alla canna della carabina, una pelle di orso ancora gocciante sangue. Giuseppe Hagenbach di Slden.)
STROMMINGER
(levandosi con sforzo e andando loro incontro)
Salutate cacciatori!
HAGENBACH E CACCIATORI
A voi salute!
STROMMINGER
E fu buona la caccia?
CACCIATORI
(mostrando allo Stromminger la pelle sanguinolente dell'orso)
Buona assai … Guardate qua!
STROMMINGER
Chi fece il bel colpo?
CACCIATORI
Chi, voi chiedete?
L'Hagenbach soltanto pu tali colpi menar!
HAGENBACH
Un solo! Al cuor!
(Stromminger guarda muto e immusonito il segno del colpo, mentre intorno a lui un mormorio di ammirazione erompe da tutti.)
CORO
Degli uccisori d'orsi il premio meriti!
WALTER, CACCIATORI E CORO
Evviva l'Hagenbach!
HAGENBACH
(sorride sprezzante, canticchiando un brano di vecchia canzone)
Non l'oro, no, che tenta
Ai perigli il cacciator …
la gloria che cimenta
Gli ardimenti alti del cor!
CORO
Evviva l'Hagenbach!
HAGENBACH
(siede a cavalcioni di una tavola volgendo in parte le spalle senza accorgersene allo Stromminger; e narra:)
Su per l'erto sentier
Lentamente salia …
E me tentava nella lunga via
Della caccia il pensier!
Quand'ecco un urlo fender
L'aer nevoso e, ritto, a me dinante
Ecco apparir codesto orso gigante!
WALTER E CORO
(interrompendolo)
E allor? Spavento! Sul sentier? E allora?
HAGENBAC
M'arresto! Guato!
L'abisso a manca ed a destra un fossato!
Dunque forza lottar per la vita
Ch gi l'orso s'avanza!
E me rafforza e incita
La suprema speranza!
Lascio il fucile, col coltello
M'avvinghio all'irto vello!
(descrive col gesto e colle parole)
Cos! In un laccio
D'un lungo abbraccio!
Colle zanne m'afferra
Ed avido le affonda
E gi il sangue m'inonda …
E gi quasi m'atterra …
WALTER E CORO
O supremo momento!
E allor? E allor?
STROMMINGER
(interrompendo e provocante)
Ma si direbbe
Che gli orsi fur creati sol per voi!
HAGENBACH
(volgendosi)
Che dir volete?
STROMMINGER
Che v' un uom che s'ebbe
Molte di queste glorie, e men iattanza!
HAGENBACH
(calmo)
E chi costui?
STROMMINGER
(picchiando colla mano sul suo petto)
Stromminger!
HAGENBACH
(sorride, sorriso che finisce coll'esasperare completamente lo Stromminger che urla)
Ah! ah! ah! ah!
CACCIATORI
(ridendo)
Ah! ah! ah! ah!
STROMMINGER
Sebben vecchio alla lotta ed alla caccia
Polsi e braccia
Ho forti ancor.
A voi dica la mia faccia
L'ardimento che ho nel cor!
HAGENBACH
Ah! ah! ah! ah!
STROMMINGER
(volgendosi all'Hagenbach e picchiandogli colla mano sulla spalla)
Ho un consiglio a darti …
HAGENBAC
E qual?
STROMMINGER
Non ridere! Potrei farti arrossir!
Se avesser labbra le spalle di tuo padre
Potrian dirti di Stromminger qual cosa …
HAGENBACH
(impallidendo)
Ah! Voi mentite!
STROMMINGER
(fuori di s gli si avventa contro urlando)
Dio mi danni! Nessun ha osato mai dirmi cos!
HAGENBACH
(afferra lo Stromminger e lo caccia violentamente sotto di s a terra urlando alla sua volta)
Sar pel primo!
SOPRANI
(grido)
Ah!
CACCIATORI
(quelli dell'Hochstoff con Gellner accorrono in difesa dello Stromminger: i cacciatori di Slden si frappangono in soccorso dell'Hagenbach gridando minacciosi)
Guai a chi lo tocca!
SOPRANI
Ciel! Che avverr?

(Ad un tratto una strana creatura irrompe violentamente in mezzo a quella folla, urtando gli uni, ricacciando gli altri. una bizzarra fanciulla, bizzarramente vestita; ha i lunghi capelli disordamente e sciolti e intrecciati di edelweiss; le braccia forti, completamente ignude; gli occhi larghi e profondi pieni di fuoco: la Wally! Vedere suo padre a terra presso all'Hagenbach, afferrare costui alle spalle e cacciarlo con forza lontano cos da farlo barcollare, un solpo solo.)
WALLY
Chi os levar sul padre la mano?
HAGENBACH
(furioso si volge; ma vedutosi di fronte una fanciulla, resta sorpreso dapprima, poi quasi vergognoso balbetta:)
Primo ei m'offese!

(La Wally ha riconosciuto l'Hagenbach! Una profonda sensazione di dolcezza passa nei suoi sguardi; impallidisce e rimane immobile, muta, sorpresa, gli occhi suoi fissi nel volto di lui.)
STROMMINGER
(che si intanto rialzato, furioso dice all'Hagenbach:)
Vanne, accatta brighe!
(ai cacciatori di Slden)
Non c' pi vin per voi!
HAGENBACH
(guardando bieco la Wally)
Strana creatura!
CACCIATORI
(cercando di condurre via l'Hagenbach)
Vientene via …
STROMMINGER
(all'Hagenbach)
Tu? … Non temer!
T'aspetta ben pi d'un orso!
HAGENBACH
Ah! maledetto
Vecchio che m'hai costretto
A un'atto cos vile!
(allontanandosi)
WALLY
(con un gesto ferma l'Hagenbach che si volge sorpreso. La voce della Wally non pi minacciosa, ma trema cos che si direbbe un singhiozzo.)
Non dir cos! Sei giovin …
La balda giovinezza
Pi a perdonar che all'odio
E al maledir avvezza …
STROMMINGER
(adirato)
Che nenia questa?
Taci Wally!
(La spinge verso casa.)
CACCIATORI
Andiam!
(Trascinano via l'Hagenbach.)
UOMINI
fuor di s lo Stromminger!
CACCIATORI
Andiam!
DONNE
Torniamo a casa nostra!

(E uomini e donne se ne vanno, chi da una parte, chi dall'altra. La Wally immobile sulla porta di casa ha veduto allontanarsi l'Hagenbach seguendolo cogli occhi - scomparso, rapidamente entrata in casa – Gellner solo rimasto presso allo Stromminger.)
STROMMINGER
(come se rispondesse ad uno sguardo di Gellner)
L'Hagenbach? … L'abborro!
GELLNER
(strisciandogli vicino)
Che val l'odio del padre … allor che i figli …
STROMMINGER
Che vuoi tu dir?
GELLNER
Ma non vedeste?
STROMMINGER
Non comprendo!
GELLNER
Che vostra figlia innamorata pazza dell'Hagenbach!
STROMMINGER
(scosso, livido)
Tu scherzi?
GELLNER
I detti suoi e il soffocato pianto, l'attestan!
STROMMINGER
ver! Che cos fossi or mi ricordo!
GELLNER
(con impeto)
Il sol pensier che vostra figlia
Esser possa sposa a lui
M' tal martirio che maggior non v'ha.
STROMMINGER
(sghignazzando ironicamente)
Ah! ah! ah! ah! Mi fai ridere.
Mia figlia? Sposa a lui?
Prima ch'ei l'abbia!
(ad un tratto interrompendosi, colpito da nuova e subita idea, si avvicina a Gellner, lo fissa in viso e gli dice:)
Vedo! Comprendo! … Tu l'ami!
(prima che Gellner abbia potuto dire una parola, il vecchio Stromminger grida verso la sua casa, chiamando:)
Wally! Wally! …
(La Wally appare sulla porte.)
Vincenzo Geller t'ama! … Sei sua sposa!
E dentro il mese si faran le nozze.
(Lentamente si allontana lasciandoli soli.)
WALLY
(calma a Gellner)
Sei tu che domandata hai la mia man?
GELLNER
(cogli occhi a terra)
Ei mi lesse nel core il mio desio …
WALLY
(avvicinandoglisi)
Gellner ti prego …
GELLNER
(immobile)
Parla! …
WALLY
Tu sei buono e un amico ti credo …
GELLNER
Ebben? …
WALLY
Rinunzia a me! …
GELLNER
Perch?
WALLY
Perch non t'amo!
GELLNER
T'amo ben io! … E sei dentro al mio core
Cos che tutto tuo il mio pensiero!
(quasi piangendo)
Mi avvolge come un'onda,
Un'onda affannosa, Wally, l'amor!
Tutto fremo d'intorno un'ebbrezza profonda!
A questa voce ardente che ci chiama,
O Wally, o Wally, rispondi ed ama!
E una lunga carezza
E un'ebrezza infinita
D'eterna giovinezza
Sar la nostra vita!
Wally!
WALLY
(lo guarda negli occhi, fredda, altera, spiccano le parole)
Non t'amo, n t'amer giammai, comprendi?
GELLNER
(stendendo le braccia a lei e con voce piena di singhiozzi)
Vedi, Wally … m'ascolta … ancor ti prego …
WALLY
No, non pregar! Non t'odo pi!
GELLNER
Ti voglio! Devi esser mia!
WALLY
Non lo sperar!
Son libera come la luce e il vento.
Le tue minaccie, o Gellner, non mi fanno spavento!
Come le rupi d'Oetz fermo il mio voler!
STROMMINGER
(rientra dal fondo e si avanza tranquillamente)
Ebben, o mie colombe?
WALLY
Udite, padre! Non l'amo e non lo voglio!
STROMMINGER
Tu non lo vuoi?
WALLY
Non voglio!
STROMMINGER
O Wally bada!
WALLY
Sgozzarmi sull'altar, pi facil vi sarebbe!
Ei non m'avr giammai!
(con fierezza)
Immutabile son io!
STROMMINGER
(minacciandola)
Wally!
WALLY
Giammai!
(Passa fra questi tre personaggi un momento di silenzio, lungo, profondo. Il vecchio Stromminger questa volta sa frenarsi. Rivolto alla figlia, le dice:)
STROMMINGER
Vedi? Gi cade il d!
Pria che rintocchi l'Ave Maria
Ti accingi ad obbedir!
Oppur … tu ne andrai!
La casa mia si chiuder per te
(a Gellner)
Gellner, vien via!
(Entrano in casa.)
WALLY
(rimane un po' pensierosa, poi si scuote, si guarda intorno)
Ebben? Ne andr lontana,
Come va l'eco della pia campana ...
L, fra la neve bianca!
L fra le nubi d'or!
Laddove la speranza, la speranza,
rimpianto, rimpianto, dolor!
O della madre mia casa gioconda,
La Wally ne andr da te, da te lontana assai,
E forse a te, e forse a te non far mai pi ritorno,
Ne pi la rivedrai!
Mai pi ... mai pi ...
Ne andr sola e lontana
Come l'eco della pia campana,
L, tra la neve bianca!
N'andr, n'andr sola e lontana ...
E fra le nubi d'or!
Ma fermo il pi!
N'andiam che lunga la via, n'andiam.

(Dal fondo scendono, avviandosi alla chiesula dell'Hochstoff, pastori e contadini, vecchi e vecchie. Con loro Walter. Nell'attraversare il piazzale costoro si imbattono nella Wally.)
CONTADINI E CONTADINE
(vedendo la Wally, sola, tutti si fermano sorpresi)
Ad ora cos tarda e cos sola,
Wally, dove ten vai?
WALLY
Mio padre m'ha cacciata!
WALTER, CONTADINI E CONTADINE
(maggioramente sorpresi)
T'ha cacciata?
WALLY
Vuol che sposi Gellner …
WALTER, CONTADINI E CONTADINE
Gellner?
Ed or dove n'andrai?
Dove tu vai?
WALLY
(fieramente, colla fronte alta, e colla mano ferma, additando)
Lass! Sull'erte vette andr lontana,
Come l'eco della pia campana …
CONTADINI E CONTADINE
Resta con noi stannotte …
Partirai col sole domattina …
WALLY
No, vo' partir col sole che tramonta …
WALTER
Sola non partirai!
No! Tuo compagno sar! …
WALLY
(abbracciando Walter)
S!
WALTER
Farem la strada insieme! …
WALLY
S!
WALTER
Insiem farem la via!
E canteremo insieme!
Addio!

(Le campane suonano ancora l'Ave Maria! la notte! La Wally e Walter s'allontanano pe'l sentiero. Pe'l piazzale pastori e contadini si inginocchiano a pregare! La Wally e Walter scompaiono dietro le case dell'Hochstoff. Si sentono le loro voci intuonare la canzone dell'Edelweiss, perdersi a poco a poco pe'l silenzio della notte. Sul ponte, la lampada del Cristo accesa e gitta una tremula luce rossastra intorno a s.)
CORO
Ave Maria gratia plena,
Gratia plena Dominus tecum.
(I contadini si aggruppano nel fondo della scena, salutando Wally e Walter che si allontanano a poco a poco.)
WALLY E WALTER
(dall'alto del sentiero)
Un d, verso il Murzoll,
Una fanciulla per un erto sentier,
Movea il pi leggier …

ATTO II

Il paesaggio: la piazza di Slden
Nel fondo la chiesa alla quale si accede per un'ampia gradinata. Da una parte all'altra, traversalmente corrono striscie di tela colorata che ricoprono la piazza in parte (la parte riservata alle danze pubbliche). L'osteria dell'Aquila a destra. Le finestre, la porta, le tavole, le panche, tutto vi coperto ed ornato di rami frondosi e di fiori. Anche dalle finestre e dai ballatoi pendono drappi a colori, fronde, ghirlande. tutto un paese vestito di festa! il Corpus Domini.La piazza gremita di gente; chi va e chi viene; chi si d al discorrere; chi saluta e passa; chi ride; chi si trattiene a crocchi. Tutti i variopinti e pittoreschi costumi del Tirolo vivono e si muovono nella piccola piazza. Ecco l, il Pendore di Schnals gi seduto davanti ad una enorme tazza di birra, in mezzo a un crocchio di giovanotti, che beve, ride, discute e qualche volta alla bell'Alfra tutta in faccende (la padrone dell'osteria dell'Aquila) mormora parole che eccitano la facile allegria dei suoi ascoltatori! L, in disparte, c' anche Gellner, anch'egli vestito a festa, ma triste, sinistro, taciturno. Come egli cambiato in un anno! (poich passato gi l'anno dalla sera che all'Hochstoff, fu respinto dalla Wally e costei del padre messa alla porta).
ALCUNE FANCIULLE
(attraversando la piazza e susurrando fra loro)
Entro la folla che intorno s'aggira,
Nei d di festa, bello passegiar.
ALTRE FANCIULLE
(si succedono gaiamente ridendo)
L v' garzon che per me sospira!
TUTTE LE FANCIULLE
(additando)
L ve n' un altro che mi sta a guardar!
(Al passare delle fanciulle avanti alla tavola dove siede, beve, sogghigna e fuma il pedone di Schnals.)
TENORI
(osservando)
S'io mi dovessi ora ammogliar,
Di queste mogli non ne vorrei!
Son volubili troppo nell'amar
E una fraschetta in casa non torrei!
VECCHIE
(attraversano la piazza e si avviano alla chiesa, sogguardano brontolando le belle ragazze)
Gi le campane suonano …
E le preghiere echeggiano …
Esse Dio non ascoltano …
Ma ridono e cinguettano …
Ed a mill'altro pensano
Che al piacer, le frivole …
Ed alle vesti e ai bindoli,
Che intorno a lor svolazzano!
BORGHESI
(sorridendo malignamente)
O nonne sagge e venerate,
Perch con tanta furia
Alla chiesa ne andate?
Tanti anni son passati,
Che le colpe di vostra giovent
Lo stesso Iddio non ricorda pi!
ALCUNE FANCIULLE
L v' un garzon che per me sospira!
ALTRE FANCIULLE
L v' un altro che mi sta a guardar!
TENORI
S'io mi dovessi ora ammogliar,
Di queste moglie, aff! non prenderei!
TUTTI
Suona la squilla mattutina!
il d di festa!
(Le vecchie frettolose si avviano alla chiesa.)
IL PEDONE
(fumando in una lunga pipa di porcellana e rivolgendosi ai vicini)
Or, per la via, ne ho incontrate assai
Brigate allegre e giovinette belle!
TUTTI
Suona la squilla mattutina!
il d di festa!
UOMINI
(alzandosi)
Giorno per noi di festa e d'allegria!
IL PEDONE
(a un tratto si leva, guarda per la piazza e addita Walter che tutto in fronzoli se ne viene occhieggiando, curioso e un po' spavaldo, le donne)
Vedetelo venir il piccol Walter
Tutto vestito a festa.
UOMINI
(beffardi)
Oh! Il piccol seduttor!
VECCHIE E FANCIULLE
(scontrandosi con Walter mentre s'avviano alla chiesa)
Oh! Il bel corsetto!
IL PEDONE
(ironico a Walter)
O che gi fate l'occhietto moribondo a maritate?
WALTER
(stizzito al Pedone)
Ognun fa quel che gli piace!
A voi il ber?
A me le belle donne e amar!
IL PEDONE
Ah! ah! Or or la tua padrona l'ho incontrata
Che alla festa ne vien …
WALTER
(punto)
Non ho padrone!
IL PEDONE
(sogghignando)
Eh, via! Vo' dir, colei che cos ricche vesti ti di!
WALTER
(furente)
La Wally sol mia amica!
(S'allontana.)

(Intanto Hagenbach si seduto ad una tavola avanti all'osteria dell'Aquila. Afra accorre sorridente, felice. Tutti si fanno intorno all'Hagenbach; chi gli stringe la mano, chi lo saluta, chi beve con lui.)
GIOVANOTTI
(continuando il discorso col Pedone)
Avrem la Wally?
IL PEDONE
S;
(con mistero)
Ora che al diavol
N' andato il vecchio Stromminger,
Essa corre le feste e si diverte!
GELLNER
(lanciando un'occhiata sinistra all'Hagenbach)
(La sciagurata! qui ne vien per lui!)
(Gli sfugge un gesto di minaccia, poi a tratto si leva e si perde nella folla.)
IL PEDONE
(continua, aizzando i giovanotti)
Avanti giovanotti!
La mano della Wally una cuccagna!
HAGENBACH
(con disprezzo)
No! Una moglie cos non la vorrei!
Colei non per l'amor per l'odio fata!
ALCUNI GIOVANOTTI
(scimiotteggiando Hagenbach)
No! Una moglie cos non la vorrei!
ALTRI GIOVANOTTI
No! Una moglie cos non la vorrei!
IL PEDONE
(malizioso, rimbeccandoli)
L'ho udita dire e ridir
Che nessun uomo un bacio sapria torle …
GIOVANOTTI
Oh! l'orgogliosa!
HAGENBACH
(con fatuit)
Vuo' rivederla e vuo' con lei danzar!

(Intanto le vecchie e le fanciulle sono entrate in chiesa. Gli uomini, tornati a sedersi alle tavole dell'osteria, bevono e giuocano.)
AFRA
(facendosi vicina all'Hagenbach con voce carezzevole)
No! Coll'amor tu non dei scherzar.
Ch invan resiste al suo voler il cor!
E il pianto a ogni pupilla ei sa strappar.
No, tu non dei scherzar coll'amor!
IL PEDONE
(facendo della filosofia)
Ai giovanotti piace lo scherzar!
WALTER
(che ritornato, udendo parlare della Wally, esclama in atto di sfida:)
Nessuna sapr la Wally far piegar.
AFRA
No! Coll'amor, no, tu non di scherzar.
IL PEDONE
Badate, ohim! che assai scaltro amor!
HAGENBACH
Ah! Rider mi fate!
WALTER
Essa ha vaghezza solo di scherzar!
AFRA
No! Coll'amor tu non di scherzar!
HAGENBACH
Io tremar? Io tremar?
troppo fermo il cor.
IL PEDONE
Ai giovanotti piace lo scherzar!
HAGENBACH
troppo fermo entro il mio petto il cor!
WALTER
Ah! ah! ah!
AFRA
No, no, no.
IL PEDONE
Ah! ah! ah!
WALTER
Essa ha vaghezza solo di scherzar
Ma alle malie d'amor chiuso il suo cuore!
Nessun sapr la Wally far piegar.
No! Coll'amor non di scherzar!
Ah! ah! ah! ah!
Essa ha vaghezza solo di celiar!
AFRA
No! Coll'amor non di scherzare, ecc.
HAGENBACH
Colle orgogliose piacemi scherzar
Ma il core ho chiuso alle malie d'amor!
Ah! Rider mi fate! Io tremar?
troppo fermo entro al mio petto il cor!
IL PEDONE
Se alle donna la testa fa girar,
L'uomo s'inebria di furore!
Badate, ohim! che scaltro amor!
GIOVANOTTI
Ah! ah! ah! ah!
HAGENBACH
Ah! ah! rider mi fate!
WALTER, AFRA E IL PEDONE
No! Coll'amor tu non di scherzar,
Che invan resiste al suo voler il cor!
E il pianto, a ogni pupilla sa strappar.
No, tu non di scherzar coll'amor!
(ridendo)
Ah! ah! ah!
HAGENBACH
Io tremar? io tremar!
(ridendo)
Ah! ah! ah!
WALTER, AFRA E IL PEDONE
(vedendo giungere la Wally)
Eccola qu!
(Infatti la Wally! A questo grido di sorpresa ne segue un altro di ammirazione.)
GIOVANOTTI
(mormorando)
La bella creatura!
AFRA
(all'Hagenbach che studiatamente non si volge a guardare)
E che arie da regina …
E che bel vezzo di perle al collo!
(La Wally superbamente bella e superbamente vestita di una ricca veste di velluto, ed ha uno splendido vezzo di perle al collo. Alcune amiche l'accompagnano.)
WALTER
(movendo incontro a Wally)
Alfin sei giunta!
WALLY
(a Walter)
Sei tu, mio Walter?
GIOVANOTTI
(alzandosi)
Benvenuta, Wally, se per danzar tu vieni …
ALCUNI
Di! Danzerai con me?
ALTRI
Poi con me pur?
WALLY
(interrompendoli)
E perch no?
(Ad un suo cenno, Afra si toglie dall'Hagenbach e rientra portando una tazza alla Wally, poi ritorna presso a Giuseppe. La Wally la segue coll'occhio, si avvede della presenza dell'Hagenbach e depone senza bere la tazza.)
Io danzer con chi vorr il capriccio
Pe'l piacer di danzar!
IL PEDONE
(intervenendo)
Anche la danza del bacio?
WALLY
(provocante)
Lo so che le fanciulle vostre
Nascondon la voglia che han di baci
Nell'uso di tal danza!
Io, no! … E poi …
IL PEDONE
E poi?
WALLY
Non facil cosa saria forse
Strapparmi un solo bacio!
IL PEDONE
(insistente)
E se ci fosse?
WALLY
Finor non m'han baciata
Che i rai del sol e il vento,
La rugiada imperlata,
Le stelle in firmamento;
M'ebbi il bacio del fiore;
M'ebbi il bacio del prato;
Della neve il candor
Il bacio suo m'ha dato;
Mi dier baci coll'ali augelli del Signore …
Solo baci immortali la Wally ebbe finor.
(Accesa nel volto e negli occhi, rimane come assorta; poi, a un tratto, la sua fronte candida si abbuia. Il suo sguardo corre ad Afra e Giuseppe! Parlano … non si curano di lei. Un lampo vibra nella sua pupilla, ed quasi in atto di sfida che ai giovanotti lancia queste parole cos piene di disprezzo.)
Cos prezioso don qual uomo mai potria rubarsi?
IL PEDONE
E se alcuno il potesse?
WALLY
Quell'uom? … Quell'uom?
Sarebbe mio!
(Prende il braccio di Walter e si allontana. Passando vicino all'Hagenbach, lo guarda prima con civetteria, poi con uno sguardo profondo cos che egli scosso.)
IL PEDONE
(con ironia)
Su! giovanotti!
Il bacio di Wally val la cuccagna!
GIOVANOTTI
(dalle porte aperte della chiesa si ode la lenta armonia dell'organo)
l'ora della messa!
In chiesa andiam … andiam …
Poscia alla danza e rivedrem!
(I giovanotti s'avviano tutti lentamente alla chiesa. Afra rientra nell'osteria.)
HAGENBACH
(alzandosi tutto turbato, e avviandosi egli pure in chiesa, fra s)
Ancora qual suo sguardo!

(Walter e la Wally che si attardata colle sue amiche per acconciarsi il velo, stanno pure per entrarvi, quando da una viuzza di destra sbuca fuori Gellner il quale impedisce loro il passo. Wally si ferma, fa segno a Walter di voler rimaner sola.)
DONNE
(internamente dalla chiesa)
Santa Maria ora pro nobis.
WALLY
(freddamente rivolgendosi Gellner)
Sei tu?!
GELLNER
Son io …
WALLY
Da che son la padrona
Tu sol, dei miei, non sei venuto a me …
GELLNER
Io non l'osai …
WALLY
Non l'ho dimenticato!
Un d tu fosti sordo ai preghi miei
E fui per te cacciata …
Orben, oggi io te caccio!
Per … ingrata esser non vuo' …
(Gli stende una borsa di denaro.)
Prendi! … denaro! E vanne!
GELLNER
Nulla voglio da te …
(con un gesto allontana la borsa che Wally gli porge, e poi risoluto)
Io t'amo ancora e pi di prima io t'amo!
Deh! … mi guarda com'io per te mi struggo …
WALLY
(ridendo)
Ah! ah! ah!
GELLNER
In desiderii …
WALLY
Ah! ah! ah!
(torturandolo femminilmente)
Cantava un d mia nonna questa strana canzon:
"Fatto il mondo cos:
Non v'ha pi fiera volutt d'amor
Che odiare l'uom che v'ha donnato il cor.
Piangi, garzon?
E tu bel Cavalier,
Ah! ah! ah! perch si triste e cupo il tuo pensier?
(beffardamente)
Nerina si rifiuta alla tua brama
Ti deride, se soffri, la tua Dama?
Ah! ah! ah!
Fatto il mondo cos:
Amor al riso sempre il pianto un!"
GELLNER
(cogli occhi pieni di lacrime e la voce piena di preghiere)
Non rider!
WALLY
(ride provocandolo)
Oggi sono allegra assai!
GELLNER
(fissandola in viso)
Non ver!
WALLY
(tornando seria e turbata)
Che ne sai tu?
GELLNER
Rispondi …
Perch, cos selvaggia un d,
Ti adorni ora di perle
E per le fiere corri!
Dietro all'amor tu corri …
WALLY
(interrompendolo impetuosa)
Non ver!
GELLNER
(implacabile, investendola)
Menti!!
Il tuo cor per me non ha secreti …
(Le si avvicina, ed abbassando la voce sussurra:)
Sai tu perch ti ottenni da tuo padre?
Perch gli dissi che Giuseppe amavi!
WALLY
(con impeto selvaggio e feroce, come una imprecazione)
Ed per me un'ebbrezza il tormentarti!
GELLNER
Mi fai piet!
(la sua voce grave eppur dolce)
Se tu, Wally, sapessi dimenticare!
Ah … viver felici!
(interrompe il discorso, e con immenso slancio)
Schiavo de' tuoi begli occhi
Ai piedi ti starei
E, pregando a ginocchi,
Come s'adora in ciel, t'adorerei!
(si inginocchia baciandole la veste, poscia, con immenso trasporto)
E una lunga carezza,
E un'ebrrezza infinita
Eterna giovinezza
Sar la nostra vita!
Wally! Wally!
WALLY
Suvvia … Ti leva! …
A che pregar? … Non t'amo. ver.
(dopo un momento di silenzio e di riflessione)
Giuseppe io amo …
GELLNER
(levandosi con impeto; fuori di s)
Ah! maledetta! Ma non l'avrai!
Che gi vicino il d della sue nozze!
(Ride quasi in uno spasimo di ferocia.)
WALLY
Ah, no! Geller, tu menti!
Per torturarmi menti …
GELLNER
Alla bell'Afra chiedilo dunque.
(Wally, colpita, impalladisce, le forze a un tratto le mancano e si appoggia barcollando ad una tavola.)
Ed or? … Perch non ridi? …
WALLY
(angosciata, ripensando)
Eran poc'anzi l!
Stretti a colloquio sorridevan fra loro,
E le lor teste si toccavan cos …
Che (Vergin santa) si saria detto
(Un singhiozzo le strozza la voce.)
Che scambiasser baci! …
GELLNER
(ironicamente)
Cantava un d mia nonna questa strana canzon: …
WALLY
Taci …
GELLNER
"Fatto il mondo cos …
(beffardamente)
Nerina si rifiuta alla tua brama? …
WALLY
(minacciando)
Ma ancor sua moglie Afra non …
GELLNER
Ti deride, se soffri, la tua Dama?
Ah! ah! ah! Fatto il mondo cos!"
WALLY
(con forza)
Io l'amo, io l'amo!
E nessun pu legger nel destin.
( fuori di s: accecata, pazza, batte sulla tavola dove sta ancora la tazza che Afra le aveva portata. Afra accorre. La Wally cos agitata che non si avvede che gi dalla chiesa esce la gente e che la piazza ritorna piena di voce e di moto.)
AFRA
Che brami, Wally?
WALLY
(afferrando la tazza la getta violentemente contro terra, cos imbrattarle la vesta e grida:)
Invero che tal broda solo
I tuoi ganzi posson trangugiar!
AFRA
(prorompe in lagrime)
Ahim! Ahim!
WALTER E CORO
(circondando Afra e Wally)
Che avvenne, Wally?
WALLY
Nulla
(ad Afra)
Ed or perch tu piangi?
Non temer: come s'asciughin gli occhi
Alle fantesche io so!
(leva dalla borsa una moneta, e la lascia cadere ai piedi di Afra, dicendole:)
Toh! … Ridi!
HAGENBACH
(che ha veduto, non visto, questa scena, si avanza lentamente, si avvicina ad Afra, si abbassa e raccoglie la moneta d'oro e la getta ai suonatori girovaghi)
la ricca padrona dell'Hochstoff che vi paga …
Or s! Un lndler dei pi gai!
CORO
Evviva! evviva!
WALLY
(fra s)
(Povera me … Vincenzo ha detto il vero!)
HAGENBACH
(ad Afra consolandola)
Non pianger, Afra … Ti vendicher!
CORO
(all'Hagenbach)
Vieni a danzar …
HAGENBACH
(ai giovanotti)
S … Danziam …
Ma pria v fare una scommessa …
CORO
E qual? Sentiam!
HAGENBACH
Dieci fiorini d'oro
Che alla Wally un bacio strapper!
CORO
(ridendo)
Scommessa strana!
HAGENBACH
Ebben?
CORO
Sia pur! Teniamo!

(La piazza, in un batter d'occhi, si mutata quasi in una immensa sala da ballo. Le tavole riunite servono da palco pei suonatori. Sulle panche, disposte a collana, seggono i vecchi, le vecchie, i borghesi. Le fanciulle prendono il braccio del giovanotto che le invita. L'Hagenbach, levatosi il cappello, ne toglie la penna d'aquila e ve la rimette, ma al rovescio, il che significa nei costumi di Slden che qualunque giuramento, qualunque promessa, qualunque parola, se la penna al rovescio non ha valore. Nessuno se n' accorto, eccettuato Gellner che, confuso nella folla, presso al palco dei suonatori, non ha mai staccato lo sguardo dall'Hagenbach.)
GELLNER
(vedendo l'Hagenbach attraversare la piazza alla volta della Wally, si avvicina a lei rapidamente, sussurandole all'orecchio:)
Bada, Wally!
(Si allontana.)
HAGENBACH
(con galanteria)
Danzar con te da tempo desiavo …
WALLY
(lusingata)
Se dici il ver!
HAGENBACH
(come se giurasse)
il ver!
WALLY
(guardando dubbiosa)
Pure i tuoi occhi han certi strani sguardi!
(con tristezza)
L'ingannarmi saria crudel …
HAGENBACH
(trascinando dolcemente la Wally)
Danziam!
(Commincia il lndler. Anche il Pedone e Walter danzano.)
CORO
Gi il canto fervido vola per l'aere;
Come di rondin, leggiero ha il vol,
E i trilli modula, dell'usignol.
Agili, rapide, le corde fremono …
I fiori olezzano
Fremon nell'aure, inni d'amor.

(La lotta del bacio ferve ancora accanta nel fondo. Ad un bacio colto, risa, applausi. Risate lunghe accolgono la vittoria di Walter. Ogni bacio dato una coppia di danzatori che scema. Ormai pochissime continuano. Ma l'attenzione del Pedone e dei giovanotti che hanno udita la scommessa per l'Hagenbach e la Wally, attenzione stuzzicata dai due pel loro contegno. Si direbbe che danzino senza accorgersene e spesso cessano di danzare per parlarsi, qualsich l'armonia che li conduce non sia gi quella degli instrumenti, ma quelle che esce dalle loro labbra.)
HAGENBACH
(ad un tratto eccitato da alcune parole della Wally, cessa di danzare, e turbato le dice:)
No! Parla! Vu saper! Dicevi?
WALLY
(continuando il discorso quasi suo malgrado)
Posar sovra il tuo petto …
Scordar il mondo e Dio …
Sempre al tuo cor vicina …
Questo era il sogno mio …
HAGENBACH
(sorpreso e commosso)
Ed io nel tuo cuor, fanciulla,
Sempre ho creduto il nulla!
WALLY
(continuando)
Ma un giorno m'hanno detto
Ch'ero odiata da te …
HAGENBACH
(turbato, con calore, interrompendola)
Non t'ho odiata mai …
Lo giuro … Credi a me!
(Riprendono la danza.)
IL PEDONE
Arte malva gi,
Il bacio s'esca colla parola.
VECCHIE
No, non ver!
GIOVANOTTI
Al dolce giuoco vincer dee la danza sola!
HAGENBACH
(ad un tratto si arresta nuovamente; questa volta egli cerca di sciogliersi dalle braccia della Wally; pallidissimo, con stanchezza)
No! Non vu pi danzar!
WALLY
(trattenendolo e continuando a parlargli, scherzosa, eccitandolo:)
Al mio labbro di rosa
Non giunge il labbro timido di bocca paurosa …
HAGENBACH
(ancora pi turbato e tremante)
Cessiam! Da te son vinto!
WALLY
Ah! ah! ah!
Perch allor, m'hai sfidata?
(Il lndler si fatto affannoso; nel fondo della scena si danza ancora.)
HAGENBACH
(con impeto, stringendosi alla Wally)
Perch? … Perch domandi? …
IL PEDONE
(ai giovanotti)
Attenti! S'avvicina il momento!
HAGENBACH
Perch Wally sei bella …
VECCHIE
Diritto d'ognun la favella!
GIOVANOTTI
Non ver!
HAGENBACH
Perch hai profondi sguardi … Soave la favella …
VECCHIE
l'arma pi cortese che fa la lotta bella!
FANCIULLE
(nel fondo)
S, danziam!
HAGENBACH
Nei candidi tuoi denti v' una malia ascosa …
V' la vita e l'amor sul tuo labbro di rosa!
IL PEDONE
Attenti! Attenti!
HAGENBACH
In nodo fereo l'anima allaccia …
FANCIULLE
Agili, rapide, le corde fremon.
HAGENBACH
Questa tua chioma morbida,
Che a te stretto mi abbraccia!

(A questo punto il Pedone si stacca dal gruppo dei giovanotti che si interessano alla lotta fra l'Hagenbach e la Wally, e portandosi nel fondo stuzzica anche la curiosit delle donne narrando loro la scommessa. A poco a poco tutti si avvicinano ai due amanti circondandoli.)
WALLY
Ah! taci! taci!
Udir pi non ti vo' …
Tu menti! tu menti!
HAGENBACH
(arrestandosi bruscamente, colle lagrime agli occhi)
Lo giuro!
WALLY
(con impeto)
Non giurar!
HAGENBACH
Credimi il ver! …
WALLY
(livida in viso)
No, ad altra fanciulla il tuo amore hai giurato …
HAGENBACH
Ah, tu, da un'ora, con tormenti d'inferno
Ah, Wally, mi torturi! m'uccidi!
Di me tu prendi scherno!
Wally! Wally!
WALLY
(colle lagrime agli occhi)
Scherno di te?
Non vedi che t'amo e in te rapita
Vivo una nuova vita …
HAGENBACH
(affascinato, tremante)
Ma allor … perch mi nieghi d'un bacio tuo l'ebbrezza?
WALLY
(con un lamento)
Ohim!
HAGENBACH
(abbracciandola con violenza)
Cos! Cos ti voglio! Ah! sempre mia!
WALLY
(con un sospiro si abbandona a lui)
Prendimi!
(L'Hagenbach la bacia sulla bocca. Un urlo confuso di applausi, di gride beffarde, di risa scoppiano come un uragano intorno.)
IL PEDONE, DONNE, GIOVANOTTI E BORGHESI
Ah! ah! ah!
La Wally fu baciata!
Ed Afra vendicata!
(I giovanotti circondano l'Hagenbach, che li guarda come trasognato, ricordando la scommessa.)
WALLY
(scossa a quelle risa, guarda l'Hagenbach, non comprendendo)
Che dicon mai costoro?
E perch ridon?
(I giovanotti trascinano l'Hagenbach verso l'osteria.)
GELLNER
(avvicinandosi alla Wally)
Disgraziata! Perch non m'hai creduto?
WALLY
Crudel vendetta! Ei m'ingann!
GIOVANOTTI
A ber!
IL PEDONE
A ber!
GIOVANOTTI
Afra, il miglior tuo vino!

(La Wally, gli occhi vitrei, livida, senza lacrime, guarda avanti a s. Gellner e Walter la circondano; ma ella non vede che uno. Un uomo che le volge le spalle. Quasi spera ancora! Ed ecco invece le vecchie, le fanciulle, tutte le donne di Slden che la attorniano, beffarde, sogghignando.)
DONNE DI SLDEN
Se un marito torrai,
Tu pure a lui Wally
Un bacio porterai,
Ah! ah! ah!
Che Dio non bened!
Ah! ah! ah!
(Gellner e Walter circondano la Wally.)
GELLNER
S! Vieni! Andiam!
(additandogli l'Hagenbach che cerca di stordirsi bevendo)
Guardarlo l! Lo vedi?
IL PEDONE
(toccando la sua colla tazza dell'Hagenbach)
Non v' maggior piacer
D'un ben colmo bicchier.
Ah s! credete a me,
(vuotando la tazza)
Altro non v'!
Evviva l'Hagenbach!
GIOVANOTTI
Viva!
WALLY
(cogli occhi fissi sull'Hagenbach, afferra Gellner e gli dice)
D … Mi vuoi tu ancora?
GELLNER
(con slancio)
Sempre!
WALLY
(sempre cogli occhi sull'Hagenbach e con voce ferma)
Io lo vo' morto!

ATTO III

Il paesaggio: L'Hochstoff
La scena divisa. A destra la casa dello Stromminger (ora della Wally); sul davanti l'interno della camera da letto della Wally. Dall'altra parte una via dell'Hochstoff fiancheggiata a sinistra da case. Dalla via si entra nella camera della Wally da una piccola porta. Due finestre stano ai lati di questa porta. Nell'estremo orizzonte, come nel primo atto, ma da un diverso punto di vista, il Murzoll, il Similaun. Il ponte rimane assai pi vicino agli spettatori, e il sentiero che vi conduce non che una continuazione della via dell'Hochstoff.
Cade la sera.
Davanti al Crocifisso la lampada accessa.

(Nella camera della Wally: La camera immersa in una profondo oscurit.)
(Nella strada: Ritornano a gruppi quelli dell'Hochstoff che sono andati alla festa di Slden. Tornano a coppie di quattro, di sei, uomini, donne; se ne vengono lentamente pel ponte, e silenziosi rincasano. Ultima si vede tornare la Wally, accompagnata dal piccolo Walter. La Wally ancora vestita della splendida veste di velluto ma i fiori che l'addornavano sono tutti strappati. Essa assorta in pensieri che l'addolorano, e affannosamente camina, quasi inconscia di s, seguendo il piccolo Walter.)
(Nella camera della Wally: Walter apre la porta della camera e vi lascia passare la Wally, seguendola; poi richiude la porta e accende una lampada. La Wally rimane immobile in mezzo alla stanza.)
(Nella strada: Vincenzo Gellner viene dal fondo, passa lentamente per la via dell'Hochstoff, ed entra in una delle case che la fiancheggiano. La notte scesa oscurissima.)
WALTER
Fa' cor, Wally!
WALLY
(sempre pensierosa)
Hai tu veduto Gellner?
WALTER
No! Forse a Slden passer la notte.
WALLY
Non l'hai veduto dunque?

(La Wally si leva il vezzo di perle, e lo guarda sorridendo amaramente; poi con un gesto di disprezzo lo getta sopra una tavola, e siede annodandosi i capelli che disordinatamente le scendono sulle spalle.)
(Dietro il ponte della Ache si ode avvicinarsi poco a poco una canzone. il Pedone di Schnals, mezzo ubriaco, che canta.)
WALTER
(addolorato guardando la Wally)
O mia Wally!
WALLY
(interrompendo)
Taci …
IL PEDONE
(traversa il ponte, e se ne viene a sghimbescio verso l'Hochstoff)
Non v' maggior piacer …
WALLY
Che questo? Ascolta!
IL PEDONE
D'un bel colmo bicchier.
Ah s! credete a me,
Altro non v'!
(Gellner, all'udire la voce del Pedone esce dalla casa ove era entrato poc'anzi ne chiude la porte con gran precauzione, poi, quasi strisciando per la via, va a porsi allo sbocco del sentiero.)
WALTER
(apre una delle finestre e sta ad ascoltare, poi richiude)
un ubriaco che canta …
WALLY
(chi si alzata, agitata, ad ascoltare, ritorna a sedere mormorando)
ver! Pareami un lamento!
IL PEDONE
(scendendo il sentiero)
Cos sempre giocondo
questo falso mondo …
Se l'amore t'inganna
Garzon, canta e tracanna!
Ah s! credilo a me,
Altro non v'!
WALTER
(con affetto e quasi supplichevole)
Vuoi che teco rimanga questa sera?
WALLY
No, voglio restar sola … te ne prego …
(Walter bacia Wally ed esce per una porta interna a destra. La Wally agitatissima; ad ogni istante paurosa tende l'orecchio; vorrebbe pregare, ma non pu. Finalmente d in un pianto dirotto, e, la testa fra le mani, si lascia cadere in ginocchio a pi del letto.)
(Allo sbocco del sentiero, l dove questo si congiunge alla strada dell'Hochstoff, Gellner arresta il Pedone, ponendogli una mano sulla spalla.)
GELLNER
(sottovoce, rapidamente)
Ebben … dunque?
IL PEDONE
(lasciando sfuggire un comico gesto di paura)
Ah! siete voi?
Pel ciel, m'avete fatto paura …
(Gellner impaziente scuote il Pedone.)
Io l rimasi fino a sera,
Quando ad un tratto l'Hagenbach disparve.
GELLNER
Disparve?
IL PEDONE
Me ne uscii; era gi notte.
Allor decisi di tornare …
Un uom scendeva lento il sentier dell'Ache …
GELLNER
L'Hagenbach forse?
IL PEDONE
Egli in persona!
GELLNER
Parla sommesso … Ebben?
IL PEDONE
Lo riconobbi.
(La Wally a un tratto si scuote! Le sue mani corrono ai suoi occhi, incredula del suo dolore, quasi a convincersi che essa ha pianto!)
Costui certo un uomo di coraggio …
GELLNER
Perch?
IL PEDONE
Venir qui solo, e ad ora cos tarda!
Per lui gi piange Slden …
L si teme qui si voglia … vendicar la Wally!
GELLNER
(ridendo)
Ohib! pazzie!
(dandogli del denaro)
Per non si sa mai.
Vanne a dormir lontano …
Mala notte questa.
IL PEDONE
(strizzando l'occhio)
Non mi ci piglia!
(Parte dal fondo a sinistra, scomparendo dietro la casa dello Stromminger, zuffolando.)
GELLNER
L'Hagenbach qui? Egli all'Hochstoff?
Ohib! Ubbriaco il Pedon … non possibil!
(dopo una pausa)
E se ci fosse? Se …
(arrestandosi e guardando d'intorno)
La notte oscura …
E una sventura …
Pu toccare a tutti …
La lampada lass … potrebbe spegnersi …
Impetuoso il vento …
(esitando)
Perch tremo? perch tremo?
Ahim! mi guarda il Crocifisso nero!
(riavendosi)
Gellner! Gellner! Gellner, su via!
Si tratta di Wally!

(Si caccia su pel sentiero scrutando nell'oscurit, e tendendo le orecchie per ascoltare il pi piccolo rumore. Pi che camminare, egli striscia su pel sentiero. Arrivato al ponte, si ferma quasi diffidente; guarda ancora intorno a s, poi lo varca. Si avvicina al Crocifisso, e con grande destrezza ne spegne la lampada. Il vento soffia pi che mai impetuoso. Gellner scompare nell'oscurit dietro il ponte e aspetta. La scena rimane completamente immersa nel buio.)
WALLY
(con un gesto risoluto si d a pregare. Si toglie di dosso il corsetto di velluto. Poi si inginocchia, fa il segno di croce e prega. Ma a un tratto si alza esclamando contristata e dispettosa:)
N mai dunque avr pace?
E da pensieri tristi ognor sar turbata
Ohim! solo una celia io fui per lui,
E del mio ardente bacio egli si rise?
(con accento d'odio)
Ebben, morrai, crudel!
(con raccapriccio prima, poi con isconforto)
Ah! misera me, che l'amo, l'amo!
La giovinezza coi suoi sogni ardenti,
Or crudeli tormenti,
Tutta sola mi lascia;
gi s'accascia
Nel triste ricordare la persona,
E la speranza fugge e m'abbandona!
In un suo bacio v'era la mia vita,
In un suo bacio la speranza tutta!
E m'ha quel bacio la vita infranta!
Misera me! Ei m'ha la vita,
(piangendo)
Ei m'ha la vita con quel suo bacio infranta,
Ohim, ohim, ohim!
Pur … gli perdono; io non vo' la sua vita …
A Gellner voglio dir che pazza fui …
(Apre la porta per iscendere nella via, ma si arresta sulla soglia spaventata dall'oscurit.)
Che tetra notte!
Come fischia il vento
(guardando verso il ponte)
Spento il lume laggi!
Giuseppe certo a Slden rimasto;
Per stanotte non ha nulla a temer …
Doman l'avvertir!
(Richiude la porta e pi tranquilla si accinge a coricarsi.)
HAGENBACH
(compare dietro il ponte; egli cammina a tentoni nell'oscurit)
Buio il sentier …
La lampada spenta …
Ma che m'importa?
Ai piedi di Wally il rimorso e l'amor mi guideranno.
Ah! …
(Sta per passare il ponte, quando Gellner gli addosso, e lo fa precipitare dal piccolo parapetto. L'Hagenbach getta un urlo terribile. Gellner scende rapidamente, quasi fuggendo. Poi, giunto allo sbocco del sentiero, rallenta il passo e fa per rientrare in casa sua. Ma vedendo la finestra della camera della Wally ancora rischiarata da un lume, vi si avvicina.)
WALLY
(sobbalzando)
strano! intorno a me solo lamenti odo stanotte.
GELLNER
desta ancora la selvaggia e aspetta!
(Batte sommessamente ai vetri d'una finestra.)
WALLY
Oh ciel! chi batte?
(con spavento)
Gellner! Che vorr?
(Atterrita, corre come una pazza alla porta, l'apre ed esce nella via.)

(Da questo punto l'azione si svolge tutta nella via dell'Hochstoff.)
GELLNER
Se vuoi vederlo morto
Nell'Ache discendi e lo vedrai.
WALLY
No, non ver!
GELLNER
Oh come vero Dio …
WALLY
No, non ver!
GELLNER
Dal ponte or or l'ho precipitato …
WALLY
(afferrandolo convulsa per il collo)
Vile!
GELLNER
Taci … che fai?
WALLY
(trascinandolo verso il ponte)
Vieni con me …
GELLNER
(dibattendosi)
Taci … mi lascia …
WALLY
Vieni! Vieni! Laggi noi due insiem!
L v' l'altare delle nostre nozze.
(Trascina Gellner sin presso al ponte, quando dall'abisso sorge un lamento. Ascolta trepidante. Le sue braccia lasciano sfuggire Gellner. Un altro lamento s'ode distinatamente.)
(con impeto di gioia)
Dio! vive ancor! ei vive ancor!
(Scende precipitosa nella via, urlando e picchiando a tutte le porte.)
A me, a me, soccorso!
A me, soccorso a me!
(Si schiudono alcune finestre, si aprono le porte delle case; uomini e donne compaiono.)
ABITANTI DELL'HOCHSTOFF
Che avvenne?
WALLY
Un uom nell'Ache …
ABITANTI DELL'HOCHSTOFF
Morto?
WALLY
Presto! l'Hagenbach … ei vive … Presto!
(La scena invasa da uomini, da donne; chi porta torce, chi corde e scale. Gellner scomparso.)
ABITANTI DELL'HOCHSTOFF
Presto alle corde … i nodi stretti!
Ben stretti i nodi …
WALLY
Stretti …
ABITANTI DELL'HOCHSTOFF
Ora allacciamo!
(Dall'altra parte del ponte intanto si vedono venire a frotte quei di Slden con armi e torcie; fra essi Afra.)
ABITANTI DI SLDEN
(minacciosi)
Dell'Hagenbach cerchiam … Dov'?
Dov' chiediam, dov', dov'?
(Un gran silenzio; nessuno osa rispondere.)
AFRA
(scoppiando in lacrime)
Ah! l'hanno ucciso!
(Quei di Slden stanno per iscagliarsi contro quelli dell'Hochstoff; la Wally s'interpone gridando:)
WALLY
Morto non … No! spera … lo riavrai!
ABITANTI DI SLDEN E DELL'HOCHSTOFF
Oh! audacia!

(Rapidamente Wally si apre un passaggio tra la folla, e corre verso il precipizio. Tutti la seguono collo sguardo. La Wally, senza esitare, per un piccolo sentiero scende nell'abisso. Meravigliati, quasi atterriti del suo forte atto di coraggio, gli uomini con le torcie alla mano, si affacciano al precipizio. Le donne s'inginocchiano in disparte e pregano.)
ABITANTI DELL'HOCHSTOFF
Oh! spavento!
Signor, la proteggete!
Caliam le corde …
Ave Maria, gratia plena, dominus tecum …
Signor, la proteggete!
(sbigottiti)
Nulla s'ode …
L'abisso profondo …
Ascoltiamo in silenzio …
WALLY
(dal fondo dell'abisso, con gioia)
Vive! Vive!
ABITANTI DI SLDEN E DELL'HOCHSTOFF
Vive! Presto, alle corde …
AFRA
All'opra s!
ABITANTI DI SLDEN E DELL'HOCHSTOFF
(si affannano all'abisso)
All'opra, issa!
Forza alle corde, all'opra s!
S issa! oh! all'opra s!
(Dopo pochi minuti di un'ansia spaventevole, la Wally compare tenendo legato e stretto a s il corpo dell'Hagenbach, privo di sensi.)
AFRA, ABITANTI DI SLDEN E DELL'HOCHSTOFF
salvo! salvo!
(Gli amici prendono Giuseppe e lo adagiano per terra.)
O santa e generosa creatura, generosa e santa!
WALLY
(in uno stato di suprema esaltazione, dall'alto della rupe, additando alla folla che le si accalca attorno il corpo del giovane cacciatore, esclama:)
S, vive ancor!
(ad Afra)
Dio che t'el ridona
E tuo lo vuole, per mia man salvato.
(sempre ad Afra con grande commozione)
Cos … pur la mia casa …
E i campi, e i prati, Afra son tuoi …
(Un singhiozzo le tronca la parola; scoppia in lagrime e s'inginocchia presso Giuseppe baciandolo in volto e mormorando:)
Addio! Addio!
(Poscia si scosta rapidamente da lui, e prendendo nelle sue mani di Afra, le dice a voce alta per modo che tutti possano udire:)
Allor che gli occhi riaprir alla luce,
Gli dirai che il bacio che mi tolse,
Ora gli ho reso!
AFRA, ABITANTI DI SLDEN E DELL'HOCHSTOFF
O generosa e santa creatura!

ATTO IV

Sul Murzoll
Stanca, non lontana dalla sua capanna stava un giorno Wally seduta sopra una delle pi alte cime del Murzoll.
La scena che l'attorniava somigliava nel triste e livido dicembre un cimitero sparso di tumuli di neve, colle fronde bizzaramente foggiate dal ghiaccio in croci, coi cespugli di fiori alpestri trasformati in tombe trasparenti e candide come il marmo. Sotto a' suoi piedi si stendeva il mare di ghiaccio, desolato, infinito, coi suoi riflessi verdastri e con le sue onde irrigidite che si prolungavano sino all'altro versante della montagna. L'orizzonte colle sue innumerevoli catene di monti era avvolto nei fantastici vapori del meriggio. Il Similaun, accanto a Wally, era accarezzato da una piccola nuvola, e la ragazza, appoggiata la testa nelle mani, ne seguiva macchinalmente gli ondeggiamenti.

(Dalla sinistra, per un piccolo ad ascoso sentiero, sale faticosamente Walter sino alla capanna, e si avvicina a Wally.)
WALTER
Luogo sicuro questo non pi!
Wally, torniamo!
Le valanghe distruggono i sentier!
Wally, torniamo!
(La Wally si scuote; guarda d'intorno attentamente, poi ritorna a meditare come prima. Walter l'abbraccia e la costringe affettuosamente ad alzarsi.)
WALLY
Se scritto ch'io non debba pi veder la terra
Dove ho amato e pianto
Tanto il mio destin si compia!
WALTER
L'inverno desolato …
WALLY
Pi non soffro pene di questo mondo!
WALTER
gi il Natal, Wally, torniam!
WALLY
Non ho pi famiglia …
WALTER
Torniamo a riudir le allegre squille
Della chiesetta nostra cantar la pace …
WALLY
(con abbandono)
La mia pace?
perduta per sempre!
Tu ritorna, alla casa, alla vita.
Walter, ritorna ed ama!
WALTER
Senza te!
WALLY
(traendo dal seno il vezzo di perle che portava il d della festa di Slden e porgendolo a Walter, con un sorriso d'amara tristezza)
Prendi, fanciullo e serbala! questa memoria pia,
Questa, che un d fu orgolio della bellezza mia.
Son queste le mie lagrime dal duolo irrigidite,
I ricordi soavi dell'affranto mio cuor,
Le parole d'amor
Che ho detto e che ho sentite …
Io te la dono, o Walter! tutto il mio tesor!
(con immensa rassegnazione)
Ed or, faciullo, vanne. gi il Natal!
(melanconicamente)
Riudrai le allegre squille
Della chiesetta nostra cantar la pace …
WALTER
Wally deh! torna! Wally!
WALLY
Fanciullo, no. Soltanto una preghiera.
(soavemente a Walter indicando il ghiacciaio)
Allor che avrai varcato il periglioso mare di ghaccio
Canta, oh, canta ancora la mesta cantilena del mio jodler!
(Le lacrime le impediscono di pi proseguire. Ella abbraccia con gran tenerezza Walter, e dolcemente lo spinge sul sentiero del ritorno. Walter piangendo si allontana e scompare dal sentiero a sinistra. Appena sola la Wally si accascia presso la sua capanna. Il cielo, dapprima sereno, va lentamente coprendosi di nubi. Essa si guarda intorno.)
Eterne a me d'intorno
Piange la neve lacrime!
Qui lagrima da secoli eterno pianto il giorno!
Fra la densa caligin laggi la terra appar
Mugghiante fra le tenebre un desolato mar.
Funesto mare dell'umana vita!
Un giorno sciolte le sue vele al vento
Sfidava la mia nave l'onda ardita,
E dentro la mia nave,
Alta, orgogliosa la giovinezza mia
Cantava forte canti d'amor sovra flutti di rosa
Quei canti lieti or son nenie di morti!
WALTER
(da lontano)
E il vento iva lontan
Poi la venia vicin …
WALLY
La mia canzon!
(ascoltando)
WALTER
Quando fu giunta sovra l'alto monte
Presso la neve bianca
La pellegrina stanca
Sciolse le treccie
E chin il bianco fronte.
WALLY
(ripetendo quasi incoscientemente)
Quando fu giunta sovra l'alto monte
Presso la neve bianca
E chin il bianco fronte.
(La voce di Walter va a poco a poco perdendosi.)
(con esaltazione)
S, come te, fanciulla del mio canto
L'amore fu dolor,
la vita pianto.
S, come te morir deve la Wally …
(Getta il mantello di pelle, si scioglie le chiome che le inondano le spalle, s'inginocchia, e come assorta in dolcissima estasi canta:)
O neve, o figlia candida del cielo,
Risplender t'ho veduta
Gi dalla valle muta,
Ne l'aspro m'atterr lungo pendio,
E a te ne son venuta.
Esser pari a te bella desio!
(Lo jodler che segue, la Wally lo canta con immensa passione, quasi nel delirio; ed durante questo suo canto che ha del dolore fantastico, che da lunge si sente la voce dell'Hagenbach chiamare: "Wally! Wally!" voce che si fa sempre pi distinta.)
HAGENBACH
(dall'interno, lontano)
Wally! Wally!
WALLY
Come sei triste, o vento,
Tu somigli al mio pianto.
HAGENBACH
Wally! Wally!
WALLY
Sei l'ultimo lamento,
Sei l'ultimo mio canto.
HAGENBACH
(pi distintamente)
Wally!
WALLY
(impaurita)
Una voce mi chiama!
(ascoltando, ma tutto silenzio)
No, m'ingannai.
HAGENBACH
(pi vicino)
Wally! Wally!
WALLY
E ancora … Chi mi chiama?
(agitata dallo spavento)
Ah sono, ohim, le fanciulle beate!
(grido)
Ah! dei bianchi ghiacciai sono le fate!
(grido)
Ah!
(coprendosi gli occhi colle mani per non vedere la spaventosa visione)
Gi la lugubre schiera ecco s'avanza,
Ed agitan su me l'orribil velo
E intreccian d'intorno a me l'orribil danza,
Vr me tendendo le braccia di gelo!
(Cade a terra ansante dallo spavento.)
HAGENBACH
Wally! Wally!
(Dal sentiero di destra appare Hagenbach che s'inerpica appoggiandosi a un bastone ferrato. Egli si ferma penosamente impressionato a vedere i segni che i patimenti hanno impresso sul volto della Wally, e dolcemente la chiama:)
Wally! Wally!
WALLY
(drizzandosi e vedendo Giuseppe)
Vergine santa! Egli Giuseppe!
Perch sei tu venuto?
HAGENBACH
M'hai salvato,
Hai voluto
Obliar l'offesa mia
E tu mi chiedi perch son tornato?
(con trasporto)
A te ne vengo come a un santo altar!
WALLY
(sottovoce con emozione)
( la sua voce, la sua voce!)
HAGENBACH
A te ne vengo come a un santo altar!
Oh! come furon lunghi i d lontan da te,
E come mi struggeva il desio di rivederti!
Tu nel tormento dell'ore infinite
A me apparivi bella e innamorata!
Poi, la dolce vision si mutava
E come la Madonna del dolore ai miei pi
Ti vedevo addolorata,
Mentre a lavarvi l'otraggio del bacio,
Dagli occhi tuoi sulla tua scarna gota vi sgorgava
Un'amara onda di pianto.
WALLY
(con voce appena intelligibile e rota dalla commozione)
Ah! l'armonia delle sue parole m'uccide!
HAGENBACH
(continuando con pi passione il racconto)
Poi m'han detto un d:
Wally non pi qui
N pi la rivedrai!
Ma la speranza non m'hai lasciato,
E t'ho, fanciulla mia, ritrovata.
(rimane in lunga contemplazione davanti alla Wally, tremante)
Io t'amo, Wally!
WALLY
(spaventata, agitata, dubbiosa ancora della felicit che viene a lei nel momento appunto che ella la credeva per sempre perduta, e giudicando male dei sentimenti che animano Giuseppe gli dice con amarezza, allontanandosi:)
Ebben, se t'ho salvato, perch mentir?
Non s'ama per piet
Afra tu amavi ed ami.
HAGENBACH
Afra tu dici?
Oh! l'infame menzogna!
No, Wally. Credetti odiarti,
Ma il cor ti amava.
(Lentamente si avvicina alla Wally, cos che le loro teste quasi si toccano.)
Quando a Slden provocatrice balda tu m'apparisti,
Io, la credetti una sfida crudel!
Pur gi lottavo coll'incanto della tua persona
Che dolcemente m'attraeva a s!
(con estrema passione)
No, credi, Wally!
inebbriato e pazzo che vile io fui;
Ma il bacio che ti presi era bacio d'amor …
WALLY
(fra s, rapita dall'incanto soave delle parole di Giuseppe:)
Oh dolce incanto! O paradiso nuovo!
HAGENBACH
(continuando)
Poi che fu sera, pieno di rimorsi
Io volli rivederti e a piedi tuoi cader.
Tempestosa era la notte,
E Dio vegliava sulla colpa mia! …
WALLY
Dio?!
(La Wally impallidisce. La memoria del suo delitto le ritorna in tutto il suo orrore.)
HAGENBACH
Gi nell'abisso mi perdetti …
WALLY
(con voce rauca interrompendolo)
Non Dio … un uomo!
HAGENBACH
Un uom?
WALLY
Gli avevan detto: uccidi!
(Non pu pi continuare.)
HAGENBACH
Ebben, Wally …
WALLY
Questa crudele gli avea detto: uccidi!
(con raccapriccio)
Amami adunque ancor, se puoi …
(Wally si copre disperatamente il volto colle mani, e rimane cos, ritta dinanzi a Giuseppe; questi commosso la guarda, le si avvicina, e dolcemente le dice:)
HAGENBACH
S, t'amo ancora …

(La stringe teneramente al suo cuore. Intanto il cielo si coperto di nubi; una caligine densa sale, sale minacciosa avvolgendo i picchi circonstanti del Murzoll; fra poco anche la capanna della Wally sar avvolta in questa tenebria spaventosa della Alpi. Comincia a soffiare il vento. Ma i due amanti, felici, strettamente abbracciati, sembrano di nulla accorgersi, e si sussurrano all'orechhio parole d'amore.)
HAGENBACH E WALLY
(Wally ripete mormorando)
Vieni, vieni; una placida vita
Noi vivremo in un mondo ignorato!
Pelegrini a una piaggia fiorita
Chiederemo un asilo incanto.
L, sui prati, fra rose e viole,
Noi vivremo una placida vita!
(Rimangono abbracciati.)
WALLY
(guardandosi intorno spaventata dalla oscurit densa che li circonda)
Giuseppe ove siam noi?
HAGENBACH
(con amore)
Sei sul mio cor.
(guardandosi sbigottito d'intorno)
Qual cupa oscurit!
WALLY
Rugge il Murzoll …
(Hagenbach si scosta dalla Wally.)
Amor mio, sola qui non mi lasciar …
(Raccoglie da terra il bastone ferrato, e s'incammina a tentoni fra le incertezze della nebbia e l'imperversare dell'uragano.)
HAGENBACH
Fra le tenebre dense vo' cercando
Il desiato sentiero del ritorno …
(Giuseppe scompare gi pel sentiero per quale venuto. Si fa pi impetuoso il vento.)
(dal fondo del sentiero)
Wally!
WALLY
(con gioia)
Mi chiama! t'odo …
HAGENBACH
Il sentiero scomparso …
WALLY
Ahim!
HAGENBACH
Fa cor! Discendi per le roccie … e …
(con urlo terribile)
La valanga!
(Odesi lo schianto terribile della valanga. L'urto cos forte che la Wally violentamente gettata a terra. Subito dopo un profundo silenzio. La Wally si trascina sino al ciglio del precipizio formato dalla valanga, e protesa, col busto fuori guarda cogli occhi vitrei e getta un grido.)
WALLY
(grido)
Ah!
(colla voce alterata, chiama:)
Giuseppe!
(silenzio)
M'odi, Giuseppe!
(silenzio)
(a voce spiegata)
Cupo silenzio! la morte laggi!
(Nasconde raccapricciata il volto nelle mani e rimane impietrita. Quando toglie dal volto le mani, il suo volto livido gli occhi larghi che guardano stranamente si leva ritta sul precipizio e stendendo con esaltazione le mani, grida:)
O neve! o candido destino mio
Ecco la sposa di Giuseppe.
Anima cara, aprimi le tue braccia!
(Si getta nel precipizio, larghe le braccia, come stese ad un supremo abbraccio.)



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Ultimo aggiornamento 28 novembre 2016
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