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Guida all'ascolto



La damoiselle élue

Poema lirico per soprano, coro femminile e orchestra, L 69

Testo delle parti vocali (nota 1)

CHOEUR
La damoiselle élue s'appuyait
Sur la barrière d'or du ciel.
Ses yeux étaient plus profonds
Que l'abîme des eaux calmes au soir.
Elle avait trois lys à la main
Et sept étoiles dans les cheveux.
CORO
La damigella eletta s'appoggiava
al cancello d'oro del cielo,
gli occhi eran più fondi dell'abisso
dell'acque calme nella sera.
In mano aveva tre gigli,
e sette stelle nei capelli
UNE RÉCITANTE
Sa robe flottante
n'était point ornée de fleurs brodées,
Mais d'une rosé blanche, présent de Marie,
Pour le divin service justement portée;
Ses cheveux qui tombaient le long de ses épaules
Etaient jaunes comme le blé mûr.
RECITANTE
La sua veste svolazzante
non era adorna di fiori ricamati,
ma d'una bianca rosa, dono di Maria
grata per il reso servizio divino;
i suoi capelli cadenti sulle spalle
eran gialli come il grano maturo.
CHOEUR
Autour d'elle des amants,
Nouvellement réunis,
Répétaient pour toujours, entre eux,
Leurs nouveaux noms d'extase;
Et les âmes, qui montaient à Dieu,
Passaient près d'elle comme de fines flammes.
CORO
Intorno a lei, gli amanti
appena ricongiunti
ripetevan fra loro per sempre
in estasi i loro nuovi nomi;
e le anime, che salivano a Dio,
le passavano accanto come fiamme sottili.
UNE RÉCITANTE
Alors, elle s'inclina de nouveau et se pencha
En dehors du charme encerclant,
Jusqu'à ce que son sein eut échauffé
La barrière sur laquelle elle s'appuyait,
Et que les lys gisent comme endormis
Le long de son bras courbé.
RECITANTE
Allora di nuovo si piegò e si sporse
oltre il cerchio incantato,
fin che il suo seno scaldò
il cancello cui s'appoggiava,
e i gigli giacquero assopiti
lungo il suo braccio ricurvo.
CHOEUR
Le soleil avait disparu, la lune annelée
Etait comme une petite plume
Flottant au loin dans l'espace; et voilà
Qu'elle parla à travers l'air calme,
Sa voix était pareille à celle des étoiles
Lorsqu'elles chantent en choeur.
CORO
Era sparito il sole, la luna inanellata
era come una minuta piuma
che fluttua lontano nello spazio; ed ecco,
ella parlò traverso l'aria tranquilla,
la sua, voce pareva quella delle stelle
quand'esse cantano in coro.
LA DAMOISELLE ÉLUE
Je voudrais qu'il fut déjà près de moi,
Car il viendra.
N'ai-je pas prié dans le ciel? Sur terre,
Seigneur, Seigneur, n'a t-il pas prié,
Deux prières ne sont-elles pas une force parfaite?
Et pourquoi m'effraierais-je?

Lorsqu'autour de sa tête s'attachera l'auréole,
Et qu'il aura revêtu sa robe blanche,
Je le prendrai par la main et j'irai avec lui
Aux sources de lumière,
Nous y entrerons comme dans un courant,
Et nous nous y baignerons à la face de Dieu.

Nous nous reposerons tous deux à l'ombre
De ce vivant et mystique arbre,
Dans le feuillage secret duquel on sent parfois
La présence de la colombe,
Pendant que chaque feuille, touchée par ses plumes,
Dit son nom distinctement.

Tous deux nous chercherons les bosquets
Où trône Dame Marie
Avec ses cinq servantes, dont les noms
Sont cinq douces symphonies:
Cécile, Blanchelys, Madeleine,
Marguerite et Roselys.

Il craindra peut-être, et restera muet,
Alors, je poserai ma joue
Contre la sienne; et lui parlerai de notre amour,
Sans confusion ni faiblesse.
Et la chère Mère approuvera
Mon orgueil, et me laissera parler.

Elle-même nous amènera la main dans la main
A Celui autour duquel toutes les âmes
S'agenouillent, les innombrables têtes clair rangées,
Inclinées, avec leurs auréoles.
Et les anges venus à notre rencontre chanteront,
S'accompagnant de leurs guitares et de leurs citoles.

Alors, je demanderai au Christ Notre Seigneur
Cette grande faveur, pour lui et moi,
Seulement de vivre, comme autrefois sur terre,
Dans l'amour, et d'être pour toujours,
Comme alors pour un temps,
Ensemble, moi et lui.
LA DAMIGELLA ELETTA
Vorrei che già mi fosse accanto,
perché egli verrà.
Non ho io già pregato in cielo? In terra,
Signore, Signore, non ha egli pregato ?
Due preghiere non sono una forza compiuta?
Perché dovrei spaventarmi?

Quando l'aureola gli cingerà la testa,
e avrà indossato la sua veste bianca,
lo prenderò per mano e con lui andrò
alle sorgenti di luce,
v'entreremo come una corrente,
ci bagneremo in presenza di Dio.

Entrambi ci riposeremo all'ombra
di quell'albero mistico e vivo,
nel suo fogliame segreto dove talora s'avverte
la presenza della colomba,
mentre ogni foglia, tócca dalle sue penne,
dica chiaramente il suo nome.

Cercheremo entrambi i boschetti
dove troneggia Donna Maria
con le sue cinque fantesche, i cui nomi
sono cinque soavi sinfonie:
Cecilia, Giglio-Bianco, Maddalena,
Margherita e Giglio-Rosa.

Forse egli tornerà, resterà muto,
allora poserò la mia guancia
contro la sua; gli parlerò del nostro amore,
senza imbarazzo o debolezza,
e la Madre cara approverà
la mia fierezza, mi lascerà parlare.

Ci condurrà lei stessa, mano nella, mano
da Lui - ogni anima al Suo cospetto
s'inginocchia - l'innumerevoli teste schierate
e chine, con le loro aureole.
Egli angeli ci verranno incontro e canteranno,
accompagnandosi con chitarre e cetre.

Allora chiederò a Cristo Nostro Signore
un gran favore, per lui e per me:
solo di vivere, come già in terra,
nell'amore, e di stare per sempre,
come per poco allora,
insieme, io e lui.
CHOEUR
Elle regarda, prêta l'oreille et dit,
D'une voix moins triste que douce:
CORO
Ella guardò, tese l'orecchio e disse,
con una voce più dolce che triste:
LA DAMOISELLE ÉLUE
Tout ceci sera quand il viendra.
LA DAMIGELLA ELETTA
Tutto questo sarà quando egli verrà.
CHOEUR
Elle se tut.
La lumière tressaillit de son côté, remplie
D'un fort vol d'anges horizontal.
Ses yeux prièrent, elle sourit;
Mais bientôt leur sentier
Devint vague dans les sphères distantes.
CORO
Ella tacque.
Dal suo lato, la luce trasalì, percorsa
da un fitto rasente volo d'angeli.
I suoi occhi pregarono, ella sorrise;
ma ben presto il loro sentiero
si stinse nelle sfere remote.
UNE RÉCITANTE
Alors, elle jeta ses bras
Le long des barrières d'or,
Et posant son visage entre ses mains,
Pleura.
RECITANTE
Allora slanciò le braccia
oltre i cancelli d'oro,
e posando il viso tra le mani,
pianse.
(Traduzione di Olimpio Cescatti)


(1) Testo tratto dal programma di sala del Concerto dell'Accademia di Santa Cecilia,
Roma, Auditorio di Via della Conciliazione, 1 dicembre 1996, Andrew Davis direttore

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Ultimo aggiornamento 4 settembre 2011
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