Glossario



Concerto grosso in do maggiore (Alexander's Feast Concerto), op. 3 n. 6, HWV 318

Musica: Georg Friedrich Händel
  1. Allegro (do maggiore)
  2. Largo (la minore)
  3. Allegro (do maggiore)
  4. Andante, non presto (do maggiore)
Organico: 2 violini, violoncello; 2 oboi, 2 violini, viola, basso continuo
Composizione: 1736
Prima esecuzione: Londra, Covent Garden, 19 febbraio 1736 con l’Alexander's Feast HWV 75
Edizione: Deutsche Händelgesellschaft, Lipsia, 1865

Guida all'ascolto (nota 1)

Dopo che per motivi economici il teatro di Haymarket era stato concesso ai "rivali" dell'Opera della Nobiltà, le produzioni händeliane, dal luglio 1734, avevano trovato stabilmente posto sul palcoscenico del Covent Garden. Le delusioni in campo melodrammatico avevano solo in parte sconfortato il compositore che si stava spingendo ad approfondire un altro orizzonte professionale apertosi qualche mese prima.

Nel febbraio 1732 infatti avevano riscosso un grandissimo successo tre esecuzioni private del suo oratorio The history of Esther, su testo di Alexander Pope e l'esito fu talmente incoraggiante da convincerlo a dedicare un'attenzione sempre maggiore agli oratori e alle grandi forme corali il cui vigore drammatico aveva enorme presa sul pubblico.

Ed ecco quindi che dopo Esther, Deborah e Athalia, la scelta cadde su un soggetto legato ad una importante - anche se a quei tempi quasi dimenticata - tradizione: quella dedicata alla festività di Santa Cecilia. Fra il 1683 e il 1703 si era infatti consolidato a Londra l'uso di celebrare la ricorrenza, il 22 novembre, con una serie di manifestazioni musicali organizzate dai "Gentlemen Lovers of Music" e l'evento culminante era l'esecuzione di una cantata appositamente scritta per l'occasione. Quella del 1697 recava il titolo Alexander'sfeast, or the powerof music: an Ode in honour of St. Cecilia's day, con versi del famoso poeta John Dryden musicati da Jeremiah Clarke. Era stato lo scrittore Newburgh Hamilton ad attirare l'attenzione di Händel su quel testo e il maestro raccolse la sfida.

Händel completò la sua versione dell'Alexander's feast verso la metà di gennaio 1736 ma ritenendolo troppo breve per occupare lo spazio temporale di tutta una serata, decise di inserirvi altre composizioni: la cantata con testo in italiano Cecilia, volgi un sguardo HWV 89, il Concerto per arpa, liuto, lyricord e altri strumenti (in seguito rielaborato come Concerto per arpa in si bemolle maggiore HWV 294), un Concerto per organo (HWV 289) e il Concerto in do maggiore HWV 318 che fungeva da intermezzo strumentale fra le due parti dell'oratorio.

Una pagina esemplare sotto tutti gli aspetti: quello formale - con il suo perfetto schema da concerto grosso corelliano (dialogo serrato fra i due gruppi sonori dei soli e dei tutti) e quello espressivo, giocato sui sentimenti festosi ed estroversi della particolare occasione. Händel riesce come al solito (anche in poche pagine) a trovare quel perfetto equilibrio fra una raffinata elaborazione intellettuale e una non comune capacità - come si direbbe oggi - "divulgativa": i virtuosismi sono incalzanti ma non sfacciati, il contrappunto è studiato ma fluido, le invenzioni tematiche sono originali ma cantabili.

La serata del 19 febbraio 1736 fu un trionfo, come testimoniato dalla recensione del "London Daily Post": "Ieri sera il Duca di Cumberland e la Principessa Amelia si recarono al Teatro Reale in Covent Garden, dove ascoltarono l'inno di Dryden musicato da Mr. Händel. In nessun altro teatro di Londra si vide mai una accoglienza così calorosa e così tante persone presenti". Un ulteriore tassello di una fortuna che superava di gran lunga gli standard dell'epoca: la sontuosa pubblicazione di due anni dopo reca sull'antiporta una splendida tavola con il ritratto del compositore in atteggiamento di chi serenamente si gode ancora una volta un indiscusso predominio.

Laura Pierantoni


(1) Testo tratto dal programma di sala del Concerto dell'Accademia di Santa Cecilia,
Roma, Auditorium Parco della Musica, 17 dicembre 2010

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Ultimo aggiornamento 16 ottobre 2015
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