Glossario
Guida all'ascolto



Il pastor fido, HWV 8c

Opera seria in tre atti - Terza versione
Testo del libretto

ATTO PRIMO

Paese d’Arcadia

1. Ouverture

Scena I

2. Accompagnato
AMARILLI
Ah! infelice mia patria!
Se col proprio tuo sangue devi
smorzar della gran Dea li sdegni!
Ah! che giova, ch’io sia tralcio del Ciel,
promessa a Silvio, a Silvio,
s’egli mi fugge, e non conosce amore?
Come fia? se il mio core
sol per Mirtillo avvampa?
E pur m’è forza, oh Dio!
L’esser crudele al caro idolo mio!
Cruda legge, empio fato, honor severo,
spiegate pur de’barbari trofei
sul mio core il vessillo,
che vinta ancor non son.
Son di Mirtillo.

Scena II

3. Recitativo
MIRTILLO
Son di Mirtillo...
Ah, dolci accenti, oh cara!
AMARILLI
Si, di Mirtillo sono sogni
e chimere i mal concetti ardori.
MIRTILLO
Cangia, oh bella, una volta i tuoi rigori!
Deh! adorata cagion del viver mio,
volgi vèr me solo pietoso un sguardo.
AMARILLI
Ergiti, e che pretendi?
Vattene dunque, e havrò per chiaro segno,
che sii fedele amante,
se guarderai di capitarmi inante.

4. Aria
AMARILLI
D’amor a fier contrasti
opponi un forte sen;
se brami il cor seren,
combatti, e spera.
Or di saper ti basti:
non vuol la mia onestà,
ch’abbia di te pietà,
ma sia severa.

Scena III

5. Recitativo
MIRTILLO
Come viver poss’io
lontan dall’idol mio?
Tiranno Amor, ingrata Ninfa, oh Numi!
Che farò, che risolvo? Ohimè!
già sento accender nel mio petto
nelle fiamma d’Amor le faci Aletto.
Si dia morte al tormento!
(Volge il suo dardo contro il petto.)

Scena IV

6. Recitativo
EURILLA
Ferma, Mirtillo; e qual dolor t’accora?
MIRTILLO
Eurilla, per pietà lascia, ch’io mora.
EURILLA
Frena, saggio, il furore.
MIRTILLO
Langue virtute ove trionfa Amore.
EURILLA
Amore?
MIRTILLO
Amore si.
EURILLA
Rende beato: provalo ornai
con Ninfa che t’adora.
MIRTILLO
Se Amarilli non è, lascia ch’io mora.
EURILLA
(Quanto è ostinato! il finger mi conviene.)
Ho pietà del tuo mal,
vivi felice.
MIRTILLO
Ma che sperar mi lice?
EURILLA
D’Amarilli l’amor.
MIRTILLO
Ah! s’io ‘l credessi!
EURILLA
Sò, ch’ella al fin -
MIRTILLO
Non sdegnerà i miei voti?
EURILLA
No; vanne pur, che l’opera mia prometto.
MIRTILLO
Ritorna a respirar l’anima in petto.

7. Aria
MIRTILLO
Lontan del mio tesoro
struggo l’amante cor
in petto ardente.
E trova sol ristoro
da te, speme, talor
l'afflitta mente.

Scena V

8. Recitativo
EURILLA
Ah! che sperar mi resta,
crudo Mirtill, se il rigido tuo core
per Amarilli sol risente amore?
Gia m’uccide il dolore! Ah! no, l’inganno
sopra la mia rival bell’arte fia,
per stringer sola al sen l’anima mia.

9. Aria
EURILLA
Frode, sol a te rivolta,
porgi aita a questo cor.
Dagli affanni al fine sciolta
sia felice un di ‘l mio amor.

Scena VI

Dorinda nascosta.

10. Recitativo
SILVIO
Tu sola, oh bella Diva,
affetti al cor m’instilli,
lunge ogn’altra beltà,
lunge Amarilli.
AMARILLI
Eccomi; a che mi chiedi?
SILVIO
Io stavo rammentando,
che infelice pur sei, se vivi amando,
AMARILLI
Così vuole il destin.
SILVIO
Da noi dipende.
AMARILLI
(S’è avverso all’amor mio, pur non mi offende.)

11. Aria
AMARILLI
Finchè un Zeffiro soave
tien del mar l’ira placata,
ogni nave è fortunata,
e felice ogni nocchier.
E ben prova di coraggio
incontrar l’onde funeste,
navigar tra le tempeste
e non perder il sentier.

Scena VII

12. Recitativo
DORINDA
Respira, anima mia. Bel Silvio,
al fine amante sei della tua diva?
SILVIO
È vero.
DORINDA
Di quella, che a tue pene
pronta arreca il soccorso?
SILVIO
Ella è ‘l mio ben.
DORINDA
Di quella, che da te mai sta lontana?
SILVIO
Sì.
DORINDA
Quelle son, cor mio.
SILVIO
Quella è Diana.
DORINDA
Ah! crudele! perchè tanto rigore?
Farà le sue vendette un giorno Amore.

13. Aria
DORINDA
Quanto mai felici siete,
innocenti pastorelle,
che in amor non conoscete
altra legge che l’amor.
Ancor io sarei contenta,
se potessi all’idol mio
palesar, come a voi lice,
il desio di questo cor.

Scena VIII

14. Recitativo
SILVIO
Cintia, mia casta Dea,
a te mi pregio in voto
offrir l’opre a gli studi; e mai vedrassi
Silvio seguir quell’impudico arciero,
che dell’alme tiranno
contrasta alta ragione ognor l’impero.

15. Aria
SILVIO
Non vo’ mai seguitar
quel cieco Nume alato,
che sol del cacciator
felice è ‘l stato.
Amor suol tormentar,
Cintia fa il cor beato,
quello dà pena ognor,
questa un bel fato.

[BALLI]

16. Marcia
17. Pour les Chasseurs
16. Da Capo
18. Ballo di cacciatori
19. Coro
CACCIATORI
Oh! quanto bella gloria
è quella del cacciator:
ha sempre la vittoria,
ne vinto è dall’amor.

ATTO SECONDO

Campagna con montagna e spelonca d’Ericina

1. Sinfonia

Scena I

2. Recitativo
MIRTILLO
E encor non giunge Eurilla,
per porger al mio duol qualche ristoro!
Ah tardanza! ah speranza! ah reo martoro!
Tu al fin, pietoso Amore,
con placido desio
(Si getta a terra sotto un albero.)
mi vai chiudendo gli occhi in dolce oblio.

3. Aria
MIRTILLO
Caro Amor, sol per momenti
lascia in pace l‘alma mia.
Se mie luci anco eclissate
fian beate,
che saranno, nel mirare
della cara il bel fulgor?
(Si addormenta.)

Scena II

4. Recitativo
EURILLA
(Tiene nelle mani una ghirlanda di fiori, colli quali sono formate queste parole: “Mi fian cari i tuoi voti, e là t’attendo.”)
Già fortuna m’arride:
ecco Mirtill nel sonno immerso langue;
gli porgo i fior, ov’è nascosto un angue.

5. Aria
EURILLA
Ho un non sò che nel cor,
che in vece di dolor
gioia mi chiede.
Ma il cor, uso a temer,
le voci del piacer
o non intende ancor,
o inganni del pensier
forse le crede.
(Mette la ghirlanda al braccio di Mirtillo, poi parte.)

Scena III

6. Recitativo
MIRTILLO
E chi tenta rapirmi ‘l bel tesoro?
Che miro? che fia questo?
“Mi fian cari i tuoi voti, e là t’attendo.”
No, no, sola Amarilli
è il vero Nume, a cui sacrai gli affetti,
ne mi curo. Me forse...
placò Eurilla il rigor della mia bella,
ch’or m’invita agli amplessi:
oh! dolci accenti!
(Amarilli, che l’osserva in disparte.)
“Mi fian cari i tuoi voti, e là t’attendo.”
Sì, mia vita, ti seguirò. Nel seno
sorge fra le procelle estro sereno.

7. Aria
MIRTILLO
Torni pure un bel splendore,
e rischiari il mesto sen;
vada in bando ogni dolore,
goda l’alma un bel seren.

Scena IV

8. Recitativo
AMARILLI
“Mi fian cari i tuoi voti, e là t’attendo.”
Ah! Mirtillo infedel! che udii? che vidi?
Tu d’altra Ninfa amante?
Oh mentitor! il tarlo
di gelosia, di sdegno
mi rode il cor. Ma dove son? che parlo?
No, che forse fu errore,
e ancor serba nel sen per me l’ardore.

Scena V

9. Recitativo
EURILLA
Mia diletta, che pensi?
AMARILLI
Al mio destino.
EURILLA
Se sposa sei, rendi ‘l tuo cor tranquillo.
AMARILLI
Sposa di Silvio, ohimè! non di Mirtillo.
EURILLA
D’uno, che ad altra Ninfa...
AMARILLI
E che favelli?
EURILLA
...già consacrò il suo cor.
AMARILLI
Come lo sai?
EURILLA
Io vidi a lui recar vaga ghirlanda.
AMARILLI
Quando? perchè?
EURILLA
Poc’anzi; era un invito dalla sua diva
in scelti fior contesto,
AMARILLI
(Ah! non fu inganno il mio!)
EURILLA
Tu pensa il resto.

10. Aria
AMARILLI
Finte labbra, stelle ingrate!
Sempre più m’incatenate,
Se ben cerco libertà.
E mi dice il Nume arciere,
che mal grado del dovere
il mio cor vostro sarà.

Scena VI

11. Recitativo
SILVIO
Vanne lungi da me!
DORINDA
Fanciul fugace, ascolta, anima mia!
SILVIO
Lasciami in pace!
DORINDA
Dimmi almeno, a’miei guai
quando posso sperar ristoro?
SILVIO
Mai.

12. Aria
SILVIO
Sol nel mezzo risona del core
non già con amore,
ma ne’campi le belve a pugnar.
Grand’ardir, che il pargoletto
la costanza del mio petto
col suo strale vuol sfidar.

Scena VII

13. Recitativo
DORINDA
Non mi fuggir, crudele,
che se ‘l sol del tuo volto
fra le nubi di sdegno irato splende,
anco nell ombre sue l’anima accende.

14. Aria
DORINDA
Se in ombre nascosto
ritira il suo volto,
Febo traspira ancor raggio che piace.
Ma se dall’ombre poi sorge disciolto,
reca sperata al fin
l‘intera pace.

Scena VIII

15. Recitativo
MIRTILLO
Ed è pur ver, mia fida amica,
al fine, che placasti?
EURILLA
La sorte hai per il crine.
MIRTILLO
Ha pietà del mio duol?
EURILLA
Certo ne sei:
perchè Amarilli stessa, ella ti porse
tra fiori espresso l’amoroso invito;
e nell’antro t’attende.
MIRTILLO, EURILLA
Oh, di gradito!
MIRTILLO
Quanto ti devo, oh cara!
EURILLA
(Il cor ti chiedo.)
MIRTILLO
Oh sorte inaspettata!
Sarò felice al fin,
EURILLA
(Parto beata.)

16. Aria
MIRTILLO
Si, rivedrò la sola mia speranza,
si, gioirò di si fedel constanza,
abbraccierò il solo amato ben.
La rivedrò, si, gioierò, l’abbraccierò,
ma temo allor, temo che l’anima
per troppo giubilo m’esca dal sen.

Scena IX

17. Recitativo
AMARILLI
E tu stessa vedesti
recar l’invito?
EURILLA
Io stessa.
AMARILLI
Ma che fece Mirtillo?
EURILLA
Baciò la note, e con sospiri ardenti
disse: pronto, cara, a te ne riedo,
a te corro, a te vengo.
AMARILLI
Eh! non lo credo.
EURILLA
Fra poco iran gli amanti,
appaga i lumi.
AMARILLI
(Ah! crudel gelosia, tu mi consumi!)
EURILLA
Nasconditi nell’antro.
AMARILLI
Onor nol vuole.
EURILLA
E chi ti vede?
AMARI LLI
Mia diletta, al fine
seguirò ‘l tuo consiglio.
EURILLA
Và, non temer.
AMARILLI
Voglio appagare ‘l ciglio.

18. Aria
AMARILLI
Scherza in mar la navicella,
mentre ride aura seconda:
ma se poi fiera procella
turba il Ciel, sconvolge l’onda,
va perduta a naufragar.
Tal adesso è questo core,
che credea colui fedele.
e nodria di speme amore;
ma si avvede ch’è infedele,
e comincia a disperar.

Scena X

19. Recitativo
EURILLA
Ah! tepido amator, mira Amarilli,
che all’antro ti previene.
MIRTILLO
Verrò a momenti a te,
dolce mio bene
EURILLA
(Già riuscì mia frode:
corro a’ ministri;
ed il mio cor già gode.)

20. Aria
MIRTILLO
Accorrete, o voi pastori,
lieti, pronti a festeggiar.
Vado a unir in un due cori,
l’idol mio corro ad abbracciar.

21. Coro
PASTORI, MIRTILLO, UNA PASTORELLA
Accorriam senza dimora
lieti, e pronti a festeggiar.
Un bell’iri e vaga aurora
v’accompagna a festeggiar.

[BALLI]

22. Ballo di pastori e pastorelle
23. Musette
22. Da Capo
24. Menuet
25. Menuet

ATTO TERZO

Gran bosco con prospetto del Tempio di Diana

1. Sinfonia

Scena I

2. Recitativo
DORINDA
Sventurato mio amore!
S’è forza che nascosta
qui ‘l bel Silvio rimiri girar il piede
al suon de’ miei sospiri!

Scena II

3. Recitativo
SILVIO
Miei fidi, oggi v’accenda
bella gloria di selve,
ed il vostro valor chiaro risplenda.

4. Coro
CACCIATORI
Oh! quanto bella gloria
è quella del cacciator;
ha sempre la vittoria,
ne vinto è dall’amor.

5. Recitativo
SILVIO
Ma veggio, o veder parmi...
colà posando in quel cespuglio starsi
un non sò che, ch'a fera assomiglia.
Oh! felice presagio! e che ritardo?
Cintia, nel nome tuo lancio il mio dardo.
(Ferisce Dorinda, ch‘esce dal cespuglio, venendo sostenuta da cacciatori.)

Scena III

6. Recitativo
DORINDA
Oh! dolce uscir di vita
per man di te, mio ben.
SILVIO
Ohimè! che miro?
Infelice Dorinda!
DORINDA
Quel ch’è tuo saettasti e sol
per te nel sen l’alma risiede
SILVIO
(Ah! d’un fido amor dura mercede!)
Dorinda, ah! dirò mia, se mia non sei,
se non quando ti perdo:
li disprezzai superbo,
or sommesso t’adoro;
pendon ti chiedo, e non già vita;
svena questo mio crudo core.
DORINDA
Contenta son, se lo ferisce amore

7. Aria
SILVIO
Sento nel sen distruggersi
fra novi affanni ‘l cor:
l'amor e la pietà m’accende l'alma.
Dalla amorosa face
la pace ho da sperar,
e parmi già spuntar placida calma.

Scena IV

8. Recitativo
EURILLA
Già Amarilli fù colta
colà nell’antro con Mirtillo: ei sciolto
respira in libertà l'aure del die:
ma la rival, oh! frodi mie sicure!
Caderà, perirà sotto la scure
(Vedendo venire Dorinda e Silvio, si ritira in un cantona.)

Scena V

9. Recitativo
DORINDA
Grazie agli Dei, mio caro,
sana le piaghe, e in me le gioie spande.
DORINDA, SILVIO
Ah! che quella del cor
si fa più grande!
EURILLA
Oh Dio! Amarilli è condannata a morte!
DORINDA
Come?
SILVIO
Ch’odo? e perchè tanto rigore?
EURILLA
Ah! che nel dirlo, ohimè! mi scoppia il core!
Nell’antro ella fu presa
coll’adultero amante
SILVIO
Forza d’amor!
DORINDA
Non lo credevi inante.
SILVIO
Or dalle fè disciolto,
andianne al padre, o mio adorato ardore!
DORINDA, SILVIO
Per legar colla man
più stretto il core.

10. Aria
EURILLA
Secondaste al fine, oh stelle,
belle speme del mio amor.
Or, nel porto de’contenti,
l’alma mia più non paventi
di procelle il rio furor.

Scena VI

Amarilli accompagnata da sacerdoti, viene condotta a morte.

11. Sinfonia

12. Accompagnato
AMARILLI
Oh! Mirtillo, Mirtillo,
mal grado l’amor mio,
per vivere innocente,
crudele ognor ti fui. Ma che mi giova,
s’ora convien ch’io mora?
Moro ingannata; e, quel ch’è peggio, oh Dio!
Senza prender da te l’ultimo addio.

13. Aria
AMARILLI
Ah! non son io che parlo,
e il barbaro dolore,
che mi divide il core,
che delirar mi fà.
Non cura il Ciel tiranno
nel duol, in cui mi vedo;
un fulmine gli chiedo,
e un fulmine non ha.

Scena VII

14. Recitativo
MIRTILLO
Sciogliete quelle mani, ah! lacci indegni!
Me traete agli altari
vittima d’Amarilli!
AMARILLI
Pensi dunque, oh Mirtillo,
di dar colla tua morte
vita a colei ch’in te sol vive, oh caro?
MIRTILLO
Tarda pietà,
ma pur beata sorte!
A me tocca il morire,
è mia la morte.
AMARILLI
A me sola, a me stessa; deh, vivi, oh Dio!
Sù, sù, ministri, e che si tarda?
all’ara conducetemi pronti.
E tu, Mirtillo, di questa, che crudele
ti fu sol nel sembiante, ma nel core
pietosissima amante,
un dolce addio pegno di fede accetta.
MIRTILLO
Fermati, ingiusti!
a me il morir s’aspetta.

15. Duetto
MIRTILLO, AMARILLI
Per te, mio dolce bene,
Son cantento/contenta di morir.

16. Coro
SACERDOTI
Si unisce al tuo martir
pietà, dalor, soffrir,
conforta il mesto cor.

Scena VIII

17. Aria
TIRENIO
Dell’empia frode il velo
squarciare io tenterò:
propizio spero il Ciel a un degno amor.

18. Recitativo
TIRENIO
Cessate ormai, cessate
dal crudo sacrifizio; udite, udite:
il fedele Mirtill, seme del Cielo,
e quel Fido Pastore,
che con l’alta pietate
d’una donna infedel purga l’errore.
Non è più tempo di vendette, o d’ira,
ma di grazia ed amore. Oggi comanda
la nostra Dea, che di Mirtillo sia
sposa Amarilli; e Silvio
a Dorinda congiunto in dolci nodi.
Giubili Arcadia, e renda al Ciel le lodi.

17. Da Capo

19. Recitativo
MIRTILLO
E ti stringo, mio ben!
AMARILLI
Caro, e t’abbraccio!
DORINDA, SILVIO
Sia pronuba la gioia a un si bel laccio.

20. Duetto
AMARILLI, MIRTILLO
Caro/Cara,
ti dono in pegno il cor
d’un puro e fido amor,
che mi consola.
Fugato ogni martir,
non resta che a gioir,
e sempre nel tuo/mio sen
voglio esser/tu sarai sola.

21. Recitativo
EURILLA
Chiedo, fedeli amanti,
a mie frodi il perdon.
DORINDA, SILVIO
Lieto successo!
AMARILLI, MIRTILLO
Nel pentimento tuo ti sia concesso.

22. Aria
MIRTILLO
Sciolga dunque al ballo, al canto
oggi ognun la voce e il pie.
Lodi, feste al Nume santo,
che ristoro a tutti die.

[BALLI]

23. Ballo generale
24. Gavotte
25. [Ballo]
26. Coro e ballo generale
TUTTI
Replicati al ballo, al canto
sciolga ognun la voce e il pie.
Lodi, feste a Nume santo,
che ristoro e tutti die.

FINE DELL’OPERA


(1) Testo tratto dal programma di sala della Fondazione Teatro La Fenice,
Venezia, Teatro Malibran, 9 ottobre 2009

I testi riportati in questa pagina sono tratti, prevalentemente, da programmi di sala di concerti e sono di proprietà delle Istituzioni o degli Editori riportati in calce alle note.
Ogni successiva diffusione può essere fatta solo previa autorizzazione da richiedere direttamente agli aventi diritto.

Ultimo aggiornamento 10 gennaio 2016
html validator  css validator


Questo testo è stato prelevato sul sitohttp://www.flaminioonline.it. ed è utilizzabile esclusivamente per fini di consultazione e di studio.
Le guide all'ascolto sono di proprietà delle Istituzioni o degli Editori riportati in calce alle note e quindi ogni successiva diffusione può essere fatta solo previa autorizzazione da richiedere direttamente agli aventi diritto.