Glossario
Testo del libretto



Il pastor fido, HWV 8c

Opera seria in tre atti - Terza versione

Musica: Georg Friedrich Händel
Libretto: Giacomo Rossi da Giambattista Guari­ni

Ruoli:

Organico: coro misto: 2 flauti traversi, 2 oboi, fagotto, 2 corni, 3 violini, viola, basso continuo
Composizione: 1734
Prima rappresentazione: Londra, King's Theatre, 18 maggio 1734 (seconda versione); Covent Garden, 9 novembre 1734 (terza versione)
Edizione: J. Walsh, Londra, 1734

Struttura musicale

Atto I:
  1. Ouverture - Largo (fa maggiore). Allegro. Bourrée - 2 oboi, 2 corni, 2 violini, viola, basso continuo
Scena I:
  1. Ah! Iifelice mia patria - Recitativo accompagnato per Amarilli, 2 violini, viola e basso continuo
Scena II:
  1. Son di Mirtillo! - Recitativo per Mirtillo, Amarilli e basso continuo
  2. D'amor a fier contrasti - Allegro andante (si bemolle maggiore) - Aria per Amarilli, 2 violini e basso continuo
Scena III:
  1. Come viver poss'io - Recitativo per Mirtillo e basso continuo
Scena IV:
  1. Ferma, Mirtillo! e qual dolor t'accora? - Recitativo per Eurilla, Mirtillo e basso continuo
  2. Lontan del mio tesoro - Andante (la maggiore) - Aria per Mirtillo, 2 violini, viola e basso continuo
Scena V:
  1. Ah! che sperar mi resta - Recitativo per Eurilla e basso continuo
  2. Frode, sol a te rivolta - Allegro (fa maggiore) - Aria per Eurilla, 2 violini e basso continuo
Scena VI:
  1. Tu sola, oh bella Diva - Recitativo per Silvio, Amarilli e basso continuo
  2. Finchè un zeffiro soave - Andante (si bemolle maggiore) - Aria per Amarilli, 2 oboi, 2 violini, viola e basso continuo
Scena VII:
  1. Respira, anima mia! - Recitativo per Dorinda, Silvio e basso continuo
  2. Quanto mai felici siete - (re maggiore) - Aria per Dorinda, 2 flauti traversi, 2 violini, viola e basso continuo
Scena VIII:
  1. Cintia, mia casta Dea - Recitativo per Silvio e basso continuo
  2. Non vo'mai seguitar quel cieco Nume alato - Allegro (do maggiore) - Aria per Silvio, 2 oboi, fagotto, 2 corni, 2 violini, viola e basso continuo
  3. Balletto - Marcia (sol maggiore) - 2 corni, 2 violini, viola e basso continuo
  4. Pour les chasseurs (sol maggiore) - 2 oboi, 2 corni, 2 violini, viola e basso continuo
  5. Ballo dei cacciatori (sol maggiore) - 2 oboi, 2 corni, 3 violini, viola e basso continuo
  6. Oh quanto bella gloria - Allegro (sol maggiore) - Coro per coro misto, 2 oboi, fagotto, 2 corni, 2 violini, viola e basso continuo

Atto II:

  1. Sinfonia - A tempo ordinario (mi minore) - 2 oboi, 3 violini, viola e basso continuo
Scena I:
  1. E ancor non giunge Eurilla - Recitativo per Mirtillo e basso continuo
  2. Caro Amor, sol per momenti - Largo (mi maggiore) - Aria per Mirtillo, 2 violini, viola e basso continuo
Scena II:
  1. Già fortuna m'arride - Recitativo per Eurilla e basso continuo
  2. Ho un non sò che nel cor - Allegro (sol maggiore) - Aria per Eurilla, 2 violini e basso continuo
Scena III:
  1. E chi tenta rapirmi il bel tosoro? - Recitativo per Mirtillo e basso continuo
  2. Torni pure un bel splendore  - Allegro (re maggiore) - Aria per Mirtillo, 2 violini e basso continuo
Scena IV:
  1. Mi fian cari i tuoi voti - Recitativo per Amarilli e basso continuo
Scena V:
  1. Mia diletta, che pensi? - Recitativo per Eurilla, Amarilli e basso continuo
  2. Finte labbra! stelle ingrate!  - Allegro (sol minore) - Aria per Amarilli, 2 oboi, 2 violini, viola e basso continuo
Scena VI:
  1. Vanne lungi da me! - Recitativo per Silvio, Dorinda e basso continuo
  2. Sol nel mezzo risuona del core - Allegro (si bemolle maggiore) - Aria per Silvio, 2 violini e basso continuo
Scena VII:
  1. Non mi fuggir, crudele - Recitativo per Dorinda e basso continuo
  2. Se in ombre nascosto ritira - Allegro (la minore) - Aria per Dorinda, 2 violini, viola e basso continuo
Scena VIII:
  1. Ed e pur ver, mia fida amica - Recitativo per Mirtillo, Eurilla e basso continuo
  2. Si, rivedrò la sola mia speranza - Allegro (sol maggiore) - Aria per Mirtillo, 2 violini e basso continuo
Scena IX:
  1. E tu stessa vedesti - Recitativo per Amarilli, Eurilla e basso continuo
  2. Scherza in mar la navicella - Allegro (la maggiore) - Aria per Amarilli, 2 oboi, 2 violini, viola e basso continuo
Scena X:
  1. Ah! tepido amator, mira Amarilli - Recitativo per Eurilla, Mirtillo e basso continuo
  2. Accorrete o voi pastori - (mi bemolle maggiore) - Aria per Mirtillo, 2 oboi, fagotto, 2 violini, viola e basso continuo
  3. Accorriam senza dimora - (mi bemolle maggiore) - Coro per coro misto, 2 oboi, fagotto, 2 violini, viola e basso continuo
  4. Ballo di pastori e pastorelle (do minore) - 2 oboi, 2 violini, viola e basso continuo
  5. Musette (sol maggiore) - flauto traverso, 2 violini, viola e basso continuo
  6. Menuet (do minore) - 2 violini, viola e basso continuo
  7. Menuet (sol maggiore) - 2 violini, viola e basso continuo

Atto III:
  1. Sinfonia (sol minore) - 2 oboi, 2 violini, viola e basso continuo
Scena I:
  1. Sventurato mio amore! - Recitativo per Dorinda e basso continuo
Scena II:
  1. Miei fidi, oggi v'accenda - Recitativo per Silvio e basso continuo
  2. Oh quanto bella gloria - (sol maggiore) - Coro per coro misto, 2 oboi, fagotto, 2 corni, 2 violini, viola e basso continuo
  3. Ma veggio, o veder parmi - Recitativo per Silvio e basso continuo
Scena III:
  1. Oh! dolce uscir di vita  - Recitativo per Dorinda, Silvio e basso continuo
  2. Sento nel sen distruggersi - Larghetto (si bemolle maggiore) - Aria per Silvio, 2 violini, viola e basso continuo
Scena IV:
  1. Già Amarilli fu colta - Recitativo per Eurilla e basso continuo
Scena V:
  1. Grazie agli Dei, mio caro - Recitativo per Dorinda, Silvio, Eurilla e basso continuo
  2. Secondaste al fine, oh stelle - (fa maggiore) - Aria per Eurilla, 2 oboi, 2 violini, viola e basso continuo
Scena VI:
  1. Sinfonia - Largo (sol minore) - 2 oboi, fagotto, 2 violini, viola e basso continuo
  2. Oh! Mirtillo! mal grado l'amor mio - Recitativo accompagnato per Amarilli 2 oboi, fagotto, 2 violini, viola e basso continuo
  3. Ah! non son io che parlo - Larghetto (si minore) - Aria per Amarilli, 2 violini, viola e basso continuo
Scena VII:
  1. Sciogliete quelle mani! - Recitativo per Mirtillo, Amarilli e basso continuo
  2. Per te, mio dolce bene - Andante larghetto (sol minore) - Duetto per Amarilli, Mirtillo, 2 oboi, fagotto, 2 violini, viola e basso continuo
  3. S'unisce al tuo martir - (do minore) - Coro per coro misto, 2 oboi, fagotto, 2 violini, viola e basso continuo
Scena VIII:
  1. Dell'empia frode il velo - (si bemolle maggiore) - Aria per Tirenio, 2 oboi, 2 violini e basso continuo
  2. Cessate ormai, cessate - Recitativo per Tirenio e basso continuo
  3. E ti stringo, mio ben! - Recitativo per Mirtillo, Amarilli, Dorinda, Silvio e basso continuo
  4. Cara / Caro, ti dono in pegno il cor - (la maggiore) - Duetto per Amarilli, Mirtillo, 2 violini, viola e basso continuo
  5. Chiedo, fedeli amanti - Recitativo per Eurilla, Dorinda, Silvio, Amarilli, Mirtillo e basso continuo
  6. Sciolga dunque al ballo - Andante allegro (mi maggiore) - Aria per Mirtillo, 2 violini e basso continuo
  7. Ballo generale (mi maggiore) - 2 violini, viola e basso continuo
  8. Gavotte (mi minore) - 2 oboi, 2 violini, viola e basso continuo
  9. Ballo (la maggiore) - 2 oboi, 2 violini, viola e basso continuo
  10. Replicati al ballo, al canto - (la maggiore) - Coro per coro misto, 2 oboi, 2 violini, viola e baswso continuo

Sinossi (nota 1)

Nell’Argomento viene narrato l’antefatto: secondo un oracolo le sventure inflitte da Diana al popolo dell’Arcadia avranno fine soltanto con l’unione di due giovani di origine divina; per questo Titiro e Montano hanno fidanzato i loro figli, Silvio e Amarilli. Silvio, però, non è interessato all’amore e preferisce la caccia, mentre Amarilli ama, ricambiata, il pastore Mirtillo. Anche la ninfa Eurilla è innamorata di Mirtillo, e tesse un inganno per far punire la passione illecita di Amarilli. La pastorella Dorinda cerca invano di conquistare Silvio, e non smette di amarlo neppure quando egli la ferisce in una battuta di caccia. A questo punto il giovane si ricrede e decide di unirsi a lei, anche perché la sua promessa sposa, Amarilli, è stata condannata per tradimento. L’alto sacerdote Tirenio, però, rivela che è Mirtillo il «pastor fido» d’origine divina, che deve sposare Amarilli per placare Diana: le due coppie vengono unite in matrimonio e Eurilla è perdonata.

Guida all'ascolto

Un anno dopo il grande successo conseguito nel 1711 con Rinaldo, Händel presentò al Queen’s Theatre di Londra Il pastor fido. Il pubblico, che si era entusiasmato per gli effetti scenici, il virtuosismo degli interpreti e la musica brillante della prima opera, rimase piuttosto deluso, come risulta anche dal severo giudizio di un catalogo dell’epoca attribuito a Francis Colman: «La scena rappresentava soltanto il paesaggio dell’Arcadia. I costumi erano vecchi, l’opera breve». Un’accoglienza così tiepida (seguirono soltanto cinque repliche) era probabilmente dovuta all’adozione di uno stile pastorale volutamente semplice, in cui prevalgono toni teneri e malinconici. Il libretto era stato approntato da Giacomo Rossi – già autore del testo del Rinaldo – sulla base della tragicommedia pastorale di Giovan Battista Guarini.

Nella sua elaborazione, Rossi semplifica molto l’intreccio di Guarini, rendendolo però meno plausibile; inoltre, con l’eliminazione dei vari personaggi secondari, costringe i protagonisti a presentare i propri sentimenti in numerosi monologhi. Ne risulta una certa mancanza di drammaticità, confermata dal fatto che la vicenda viene sciolta dall’intervento ex machina del sacerdote. Il personaggio di Eurilla è quello che più contribuisce all’azione; la sua aria “Ritorna adesso amor”, nel secondo atto, impiega una ricca scrittura contrappuntistica e interventi solistici di violino e violoncello che Burney giudicò eccessivi per il genere operistico, nel quale gli strumenti dovrebbero essere a servizio della voce. Per il personaggio di Mirtillo (interpretato alla ‘prima’ dal castrato Valeriano Pellegrini) Händel ricorre ad arie tratte da cantate da camera e dall’oratorio La resurrezione. L’unico duetto spetta alla coppia principale, Mirtillo e Amarilli, quando nel terzo atto si dichiarano pronti a morire l’uno per l’altra (“Per te, mio dolce bene”, in un espressivo sol minore).

Il Pastor fido venne ripreso il 18 maggio 1734 al King’s Theatre con molte modifiche e l’aggiunta dei cori di pastori e pastorelle, cacciatori e sacerdoti. I ruoli di Mirtillo e Amarilli erano affidati ai celebri Giovanni Carestini e Anna Strada. Händel rielaborò l’opera una seconda volta nello stesso anno (9 novembre) quando si trasferì al Covent Garden, dove era stata ingaggiata la grande danzatrice francese Marie Sallé con la sua troupe. In questa occasione, oltre a cambiare due arie il compositore scrisse il prologo Terpsicore, una sorta di masque, e inserì in ogni finale d’atto musica da balletto rendendola parte integrante dell’opera.

Clelia Parvopassu


(1) Dizionario dell'Opera 2008, a cura di Piero Gelli, edito da Baldini Castoldi Dalai editore, Firenze

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Ultimo aggiornamento 5 novembre 2017
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