Glossario



La vera costanza, dramma giocoso in tre atti, Hob:XXVIII:8


Musica:
 Joseph Haydn (1732-1809)
Libretto: Francesco Puttini e Pietro Travaglia

Personaggi:
Organico: 2 flauti, 2 oboi, 2 fagotti, 2 corni, timpani, archi, continuo
Prima rappresentazione: Eisenstadt, Eszterháza Theater, 25 aprile 1779

Sinossi:

Atto primo: Un villaggio in riva al mare
Una piccola barca è stata trascinata a riva da una tempesta, e gli abitanti del villaggio di pescatori aiutano i quattro passeggeri a mettersi al sicuro. Il pescatore Masino e sua sorella Rosina offrono rifugio nella loro casetta, alla baronessa Irene proprietaria terriera locale, alla sua cameriera Lisetta, al marchese Ernesto (che spera di sposare la Baronessa), ed al ricco bellimbusto Villotto.
La Baronessa ha sentito le voci di un intreccio tra Rosina ed il suo testardo nipote Errico. Per evitare questa unione decide che Rosina deve sposare immediatamente lo stolto Villotto e spiega a Rosina i vantaggi di questo ricco matrimonio. L'imbarazzo di Rosina e la sua riluttanza sono considerate dalla baronessa modestia, ma Rosina è in realtà già segretamente sposata con il conte che l'aveva abbandonata, e da quale ha avuto un figlio piccolo. Villotto è felice l'idea di sposare Rosina, ma Masino cerca di convincerlo che non ha alcuna possibilità di convincere sua sorella.
Entra il conte Errico che minaccia di sparare a Villotto a meno che non abbandoni Rosina. Ernesto minaccia Masino perchè la baronessa ha detto che lei non lo sposerà finquando suo nipote non sarà sposato e quindi è nel suo interesse che Rosina accetti immediatamente Villotto.
Villotto, dopo le minacce Errico, diventa più riluttante, con grande disappunto della baronessa. Lisetta aggiunge alla confusione di Masino la dichiarazione del suo amore per lui, ed Errico decide di provare la costanza di Rosina. Gli parla sdegnosamente e la offre a Villotto, che ha deciso di sfuggire la sua situazione, cercando fortuna in guerra. Il Conte lo avverte che l'amore e la guerra richiedono audacia simili. Rosina racconta a Lisetta la sua sfortuna in quanto cinque anni prima, ha incontrato e sposato il conte. Villotto, convinto dal discorso del Conte sulla guerra riprende le sue attenzioni verso di Rosina. Rosina dichiara alla baronessa che è meglio morire piuttosto che sposare con la forza Villotto, Masino aggiunge la sua voce, ma la baronessa li fa tacere. Una disputa tra Villotto e Masino è scongiurata da Lisetta, che li avverte che il conte ed Ernesto sono partiti. Quando Rosina implora la morte il conte l'abbraccia; sorpreso dalla baronessa lei gli mostra un ritratto della donna che vuole fargli sposare. Quando egli ammira Rosina teme di aver perso il suo amore.

Atto secondo:
Scena 1: Castello della baronessa
Masino e Villotto sono entrambi sconcertati dalle circostanze. Ernesto supplica Rosina di accettare Villotto, spiegando che così sarà in grado di sposare la baronessa. La Baronessa ed il Conte ascoltano per caso questo discorso e si rivolgono a Rosina. Villotto e Lisetta rifiutano anche la loro unione e Rosina dichiara che la morte sarebbe auspicabile per lei se non fosse per suo figlio, e decide di fuggire. Il Conte infuriato per la sua apparente infedeltà e chiede a Villotto di seguire ed uccidere lei e suo fratello. Lisetta capisce l'errore di tutti su quello che Ernesto ha detto Rosina, e dice al Conte che Rosina le è fedele e che lo ama. Il conte, delirante e inorridito al pensiero degli ordini omicidi che ha dato a Villotto, immagina di essere Orfeo in cerca della moglie, si precipita a cercare Rosina.
Scena 2: Casetta di Rosina ed una torre parzialmente in rovina.
Rosina in preda alla disperazione, si nasconde nella torre con il suo giovane figlio. Masino, stanco di cercarla si addormenta. Villotto lo trova, mette mano alla spada, ma viene fermato da Lisetta, che incontra poi la baronessa ed Ernesto. Lei cerca di spiegare l'innocenza di Rosina, ma non lo capiscono e vanno in cerca di Rosina. Il Conte entra, vede un bambino che piange (suo figlio) ed il ragazzo lo porta da Rosina. Il conte si pente e mentre si abbracciano vengono sorpesi da tutti gli altri personaggi, e sfidano la furia della baronessa e di Ernesto.

Atto terzo:
Per separare Rosina e il Conte, la baronessa ha inviato ad ciascuno di loro una falsa lettera (presumibilmente scritta dall'altro) per rompere il rapporto. Anche se in un primo momento ognuno è arrabbiato capiscono presto l'inganno e si giurarno reciproco amore. Il conte riconosce la moglie ed il figlio davanti alla baronessa ed ad Ernesto e Rosina chiede perdono alla baronessa, che accetta la sconfitta e promette di sposare Ernesto. Tutti cantano lodi alla costanza ed alla virtù.

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