Glossario
Guida all'ascolto



Als Flieder jüngst mir im Garten blüht (When lilacs last in the door-yard bloom'd), requiem «per coloro che amiamo»

Testo della cantata (nota 1)

PRELUDIO
1. BARITONO E CORO
BARITONO
When lilacs last in the door-yard bloom'd,

And the great star early droop'd
In the western sky in the night,
I moum'd, and yet shall mourn
With ever-returning spring.

Ever-returning spring,
Trinity sure to me you bring,
Lilac blooming perennial
And drooping star in the west.
And thought of him I love.
Quando i lillà fiorirono l'ultima volta sulla porta del
[giardino,
E la prima grande stella si tuffò
A ponente nella notte,
Io presi il lutto, che rinnoverò
A ogni primavera.

Primavera che sempre ritorni,
E sempre mi porti una trinità,
I fiori dei lillà perenni,
La stella che cala a ponente
E il pensiero di colui che amo.
CORO
O powerful western fallen star!
O shades of night - O moody, tearful night!
O great star disappear'd -
O thè black murk that hides thè star!
O cruel hands that hold me powerless -
O helpless soul of me!
O harsh surrounding cloud
That will not free my soul!
O fulgida stella che cali a ponente!
Ombre della notte - lugubre notte di lacrime!
O grande stella scomparsa -
Oh, la fitta nebbia nera che cela la stella!
O mani crudeli che mi trattenete impotente -
O mia anima indifesa!
O nube insensibile che mi circondi
E non vuoi liberare la mia anima!
BARITONO
In the door-yard fronting an old farm-house,
Near the white-wash'd palings,
Stands the lilac-bush
Tall-growing
With heart-shaped leaves of rich green,
With many a pointed blossom
Rising delicate,
With the perfume strong I love,
With every leaf a miracle -
And from this bush in the door-yard,
With delicate-colour'd blossoms
And heart-shaped leaves of rich green,
A sprig with its flower I break.
Sulla porta del giardino davanti a una vecchia fattoria,
Vicino allo steccato verniciato di bianco,
Si erge il fusto del lillà
Slanciato
Con le sue foglie a forma di cuore d'un verde intenso,
Con più di un fiore aguzzo
Che spunta delicato,
Con il denso profumo che amo,
Ogni foglia un miracolo -
E da quel fusto sulla porta del giardino,
Con i suoi fiorì d'un colore soave
E foglie a forma di cuore d'un verde intenso,
Un rametto con i suoi fiori spicco.
2. MEZZOSOPRANO
In the swamp in secluded recesses,
A shy and hidden bird is warbling a son:
Solitary the thrush,
The hermit withdrawn to himself,
Avoiding the settlements,
Sings by himself a song.
Song of the bleeding throat,
Death's outlet song of life
(For well, dear brother, I know.
If thou wast not gifted to sing
Thou would:st surely die).
Nei remoti meandri della palude,
Un timido uccello gorgheggia nascosto il suo canto.
Solitario il tordo,
L'eremita che vive in disparte,
E che fugge le case,
Canta da solo un canto.
Canto di gola che sanguina,
Canto dì vita che sboccia dalla morte
(Perché ben so, caro fratello,
Che senza il dono del canto
Tu certamente, morresti).
3. CORO E BARITONO
CORO
Over the breast of the spring,
The land, amid cities,
Amid lanes and through old woods,
Where lately the violets
Peep'd from the ground,
Spotting the gray debris;
Amid the grass in the fields
Each side of the lanes.
Passing the endless grass,
Passing the yellow-spear'd wheat,
Every grain from its shroud
In the dark-brown fields uprisen,
Passing the apple-tree blows
Of white and pink in the orchards,
Carrying a corpse
To where it shall rest in the grave.
Night and day journeys a coffin.

Coffin that passes through lanes and streets,
Through day and night
With the great cloud darkening the land,
With the pomp of the inloop'd flags
With the cities draped in black,
With the show of the States themselves
As of crape-veiled women standing,
With processions long and winding
And the flambeaus of the night,
With the countless torches lit.
With the silent sea of faces
And the unbared heads,
With the waiting depot,
The arriving coffin, and the sombre faces,
With dirges through the night, with the
Thousand voices rising strong and solemn,
With all the mournful voices
Of the dirges poured around the coffin,
The dim-lit churches
And the shuddering organs -
Where amid these you journey,
With the tolling bell's perpetual clang:
Sul petto della primavera.
Sulla terra, fra le città,
Per sentieri e in boschi antichi,
Dove ancora ieri le viole
Spuntavano furtive dalla terra,
Costellando le grige spoglie;
Tra l'erba nei campì
Ai bordi dei sentieri,
Passando davanti all'erba senza fine,
Passando davanti alle spade gialle di grano,
Uscito ogni chicco dal suo sudario
Nei campi bruni e marrone,
Passando davanti ai meli fioriti
Di bianco e di rosa nei frutteti,
Recando un cadavere
Verso la tomba in cui giacerà,
Viaggia di giorno e di notte una bara.

Bara che passi per strade e sentieri,
Di giorno e di notte,
Con una gran nube che oscura la terra,
Con il fasto delle bandiere abbrunate,
Con le città parate a lutto,
Con lo spettacolo degli Stati stessi,
Come di donne avvolte in veli neri,
Con i lunghi e tortuosi cortei
E le fiaccolate notturne,
Con innumerevoli torce accese,
Con il mare silente di volti
E le teste scoperte,
Con il deposito che attende,
La bara che arriva, e i volti lugubri,
Con i notturni canti funebri, con le
Mille voci che salgono forti e solenni,
Con tutte le voci funebri
Dei canti sparsi intorno alla bara,
Le chiese dalle luci fioche,
Il brivido degli organi -
Quando fra questi tu viaggi,
Tra il clangore perpetuo di campane a morto:
BARITONO
Here, coffin that slowly passes,
I give you my sprig of lilac.
(Nor for you, for one alone;
Blossoms and branches green
To coffins all I bring,
For fresh as the morning,
Thus would I chant a song for you,
O sane and sacred death.
All over bouquets of roses,
O death, J cover you over with roses
And early lilies,
But mostly and now the lilac
That blooms the first,
Copious, I break, I break the sprigs from the bushes.
With loaded arms J come, pouring for you,
For you and the coffins all of you O death).
Ecco, bara che passi lentamente,
Ti do il mio rametto di lillà.
(Non per te, per uno solo;
Fiorì e fronde verdi
A tutte le bare io porto,
Perché freschi come il mattino,
Così vorrei intonare un canto per te,
Salubre e sacra morte.
Ovunque mazzi di rose,
O morte, vorrei ricoprini di rose
E di gigli precoci,
Ma soprattutto, adesso, di lillà,
I primi a fiorire,
Li colgo copiosi, spezzo i rametti dal fusto,
Giungo a braccia colme, li verso per te,
Per te e per tutte le tue bare, o morte).
4. BARITONO E CORO
O western orb sailing the heaven,
Now I know what you must have meant
As a month since I walked,
[As we walk'd up and down
In the dark blue so mystic,]
As I walked in silence
The transparent shadowy night,
As 1 saw you had something to tell
As you bent to me night after night.
As you drooped from the sky low down
As if to my side
(While the other stars all look'd on),
As we wandered together the solemn night
(For something I know not what
Kept me from sleep),
As the night advanced,
And I saw on the rim of the west.
[Ere you went,]
How full you were of woe,
As I stood on the rising ground in the breeze
In the cool transparent night,
As I watched where you passed and was lost
In the netherward black of the night,
As my soul in its trouble dissatisfied sank,
As where you, sad orb,
Concluded, dropt in the night, and was gone.
O stella d'occidente che navighi nel cielo,
Adesso so ciò che volevi dirmi
Quando, ora è un mese, vagavo,
[Quando camminavamo su e giù
Nell'oscurità così mistica,]
Quando camminavo in silenzio
Nella notte chiara di ombre,
Quando vidi che avevi qualcosa da dirmi
Da come ti volgevi a me, notte dopo notte,
E ti calavi dal cielo giù in basso,
Come a metterti al mio fianco
(Mentre le altre stelle osservavano tutte),
Quando erravamo insieme per la notte solenne
(Qualcosa, ma non so che cosa.
M'impediva di dormire),
Quando la notte avanzava,
E io vidi al margine d'occidente
[Prima che tu giungessi,]
Come eri piena di dolore,
Quando mi fermai su un terreno in salita, nella brezza,
Nella notte trasparente e fresca,
Quando osservai il tuo passaggio e mi smarrii
Nella più bassa tenebra notturna,
Quando la mia anima nel suo turbamento affondò infelice,
Là dove tu, astro malinconico,
eri finito, inghiottito nella notte, ed eri scomparso.
5. MEZZOSOPRANO
Sing on there in the swamp,
O singer bashful and tender,
I hear your notes, I hear your call,
I hear, I come presently,
I understand you,
But a moment 1 linger,
For the lustrous star has detained me,
The star, my departing comrade,
Holds and detains me.
Canta là nella palude,
Cantore tenero e timido,
Sento le tue note, odo il tuo richiamo,
L'odo, e ben presto sarò da te,
Ti capisco,
Ma un istante m'attardo,
L'astro luminoso mi ha trattenuto,
La stella, mio compagno in partenza,
Mi ferma e mi trattiene.
6. BARITONO E CORO
BARITONO
O how shall I warble myself
For the dead one there I loved?
And how shall I deck my song
For the large sweet soul that has gone?
And what shall my perfume be
For the grave of him I love?
Oh, come canterò io
Per il morto che amavo?
Come ornerò il mio canto
Per la grande anima dolce che se n'è andata?
E quale sarà il mio profumo
Per la tomba di colui che amavo?
CORO
See-winds blown from east and west,
Blown from the Eastern sea
And blown from the Western sea.
Till there on the prairies meeting:
Venti marini, soffiati dall'est e dall'ovest,
Soffiati dal mare orientale,
Soffiati dal mar d'occidente,
Fino a incontrarsi là sulle praterìe:
BARITONO
These and with these
And the breath of my chant,
I'll perfume the grave of him T love.
O what shall I hang on the chamber walls?
And what shall the pictures be
That I hang on the walls,
To adorn the burial-house
To adorn the burial-house of him I love?
Con questi, e dì questi,
E con il respiro del mio canto,
Profumerò la tomba di colui che amo.
E che mai appenderò alle pareti della stanza?
Quali saranno i quadri
Che appenderò alle pareti,
Per ornare il sepolcro
Per ornare il sepolcro di colui che amo?
CORO
Pictures of growing spring
And farms and homes,
With the Fourth-month eve at sundown,
And the gray smoke lucid and bright,
With floods of the yellow gold
Of the gorgeous, indolent, sinking sun,
Burning, expanding the air.
Quadri del rigoglio primaverile,
Di fattorìe e di case,
La vigilia del quarto mese al tramonto,
E il grìgio vapore lucido e luminoso,
Torrenti di oro giallo
Dello sfarzoso, indolente sole al crepuscolo,
Che arde, spandendosi per l'aria.
7. CORO
With the fresh sweet herbage under foot,
And the pale green leaves of the trees prolific,
In the distance the flowing glaze.
The breast of the river,
With a wind-dapple here and there,
With ranging hills on the banks,
With many a line against the sky, and shadows,
And the city at hand with dwellings so dense,
And stacks of chimneys,
And all the scenes of life and the workshops,
Ant the workmen homeward returning.
Lo, body and soul - this land,
My own Manhattan with spires,
And the sparkling and hurrying tides.
And the ships,
The varied and ample land,
The South and the North in the light,
Ohio's shores and flashing Missouri,
And ever the far-spreading prairies
Cover'd with grass and corn.
Lo, the most excellent sun
So calm and haughty,
The violet and purple morn
With just felt-breezes,
The gentle soft-born measureless light,
The miracle spreading, bathing all
The fulfilled noon,
The coming eve delicious,
The welcome night and the stars
Over my cities shining all,
[The gentle light, the purple morn,]
Enveloping man and land.
Con la dolce erba fresca sotto i piedi,
E le foglioline di un pallido verde sugli alberi fecondi,
In lontananza la luce fluttuante,
Il seno del fiume,
Qui e là increspato dal vento,
Le colline schierate sugli argini.
Con i contorni contro il cielo, e con ombre,
E la città vicina densa di case,
E irta di fumaioli,
E tutte le scene della vita e delle officine,
E gli operai che ritornano a casa.
Guardate, corpo e anima - questa terra,
La mia Manhattan con le sue guglie,
E le scintillanti rapide maree,
E le navi,
L'ampia terra variata,
Il sud e il nord nella luce,
Le rive dell'Ohio e lo smagliante Missouri,
E sempre le praterie sconfinate,
Coperte di erba e di grano.
Guardate il sole sovrano,
Cosi pacato e superbo,
I mattini di porpora e viola
Dalle brezze leggere,
La luce soffusa e infinita che nasce così smagliante,
Il miracolo che si diffonde, che tutto inonda,
Il pieno meriggio,
La sera che cala soave,
La notte benvenuta, le stelle,
Che brillano tutte sulle mie città,
[La luce soffusa, il mattino dì porpora]
Avvolgendo uomini e terre.
8. MEZZOSOPRANO E BARITONO
MEZZOSOPRANO
Sing on, sing on you gray-brown bird,
Sing from the swamps, the recesses,
Pour your chant from the bushes,
Limitless out of the dusk,
Out of the cedars and pines.
Sing on dearest brother,
Warble your reedy song.
Loud human song,
With voice of uttermost woe.

O liquid and free and tender!
O wild and loose to my soul - O wondrous singer!
You only I hear -
Yet the star holds me (but will soon depart),
Yet the lilac with mastering odor holds me.
Canta, sì canta o bigio-bruno uccello,
Canta dalle paludi e dai meandri,
Riversa il tuo canto infinito,
Dai cespugli all'ombra,
Ai cedri e ai pini.
Canta, fratello carissimo,
Gorgheggia il tuo canto flautato,
Umano canto sonoro,
Con voce di strazio supremo.

Limpido, libero, dolce!
Selvaggio e libero alla mia anima - meraviglioso cantore!
Te solo io odo -
Eppure mi trattiene la stella (ma presto tramonterà),
E mi trattiene il lillà, con il suo odore pungente.
BARITONO
Now while 1 sat in the day and looked forth,
In the close of the day
With its light and the fields of spring,
And the farmer preparing his crops,
In the large unconscious scenery of my land
With its lakes and forests,
In the heavenly aerial beauty
(After the perturbed winds and the storms),
Under the arching heavens
Of the afternoon swift passing,
And the voices of children and women,
The many-moving sea-tides.
And I saw the ships how they sailed,
And the summer approaching with richness,
And the fields all busy with labor,
And the infinite separate houses,
How they all went on,
Each with its meals and minutiae
Of daily usages,
And the streets
How their throbbings throbb'd,
And the cities pent -
Lo, then and there,
Falling upon them all and among them all.
Enveloping me with the rest,
Appear'd the cloud,
Appear'd the long black trail:
Ora, mentre sedevo nel giorno e guardavo in giro,
Al tramonto del giorno,
Con le sue luci e i campi di primavera,
E il contadino che preparava le messi,
Nell'ampio e ignaro panorama della mia terra
Con i suoi laghi, le sue foreste,
Nella celeste aerea bellezza
(Dopo i venti sconvolti e le bufere),
Sotto la volta dei cieli
Del pomeriggio che rapido declinava,
E le voci di bimbi e di donne,
E le maree perennemente ondose,
E vedevo le navi salpare,
E l'estate s'approssimava con la sua opulenza,
E fervevano di lavoro i campi,
E le infinite case distinte,
Come partecipavano tutte all'opera,
Ognuna con i suoi pasti e i minuziosi
Gesti quotidiani,
E le strade,
Come vi pulsava la vita.
E le città rinchiuse -
Ecco, improvvisa,
Cadendo su tutti, fra tutti,
Avvolgendomi con il resto,
Apparve la nube,
Apparve la lunga scia nera:
Inno "Per coloro che amiamo"
And I knew death, its thought,
And the sacred knowledge of death.
Then with the knowledge of death
As walking one side of me,
And the thought of death
Close-walking the other side of me,
And I in the middle as with companions,
And as holding the hands of companions:
E conobbi la morte, il suo pensiero,
E la sacra coscienza della morte.
Allora, con la coscienza della morte
Che mi camminava da un lato,
E il pensiero della morte
Stretto a me dall'altro,
E io in mezzo come tra compagni.
Come stringendo le mani dei compagni:
DUETTO
MEZZOSOPRANO
Sing on, sing on you gray-brown bird,
Sing from the swamps, the recesses,
Pour your chant from the bushes,
Limitless out of the dusk,
Out of the cedars and pines.
Sing on dearest brother.
Warble your reedy song,
Loud human song,
With voice of uttermost woe.

O liquid and free and tender!
O wild and loose to my soul - O wondrous singer!
You only I hear -
Yet the star holds me (but will soon depart),
Yet the lilac with mastering odor holds me.
Canta, sì canta o bigio-bruno uccello,
Canta dalle paludi e dai meandri,
Riversa il tuo canto infinito
Dai cespugli all'ombra,
Ai cedri e ai pini.
Canta, fratello carissimo,
Gorgheggia il tuo canto flautato,
Umano canto sonoro,
Con voce di strazio supremo.

Limpido, libero, dolce!
Selvaggio e libero alla mia anima - meraviglioso cantore!
Te solo io odo -
Eppure mi trattiene la stella (ma presto tramonterà),
E mi trattiene il lillà, con il suo odore pungente.
BARITONO
I fled forth to the hiding receiving night
That talks not,
Down to the shores of the water,
The path by the swamp in the dimness,
To the solemn shadowy cedars
And ghostly pines so still,
And the singer so shy to the rest
Receiv'd me,
The gray-brown bird I know
Receiv'd us comrades three,
And he sang the carol of death,
And a verse for him I love.
From deep secluded recesses,
From the fragrant cedars
And the ghostly pines so still,
Came the carol of the bird.
And the charm of the carol rapt me,
As I held as if by their hands
My comrades in the night,
And the voice of my spirit
Tallied the song of the bird.
Fuggii nella notte che nasconde,
Riceve e non parla,
Fino alla sponda dell'acqua,
Il sentiero presso la palude nell'oscurità.
Fino ai cedri solenni e irreali,
Agli spettrali pini così immobili.
E il cantore, così riservato con gli altri,
Mi accolse.
L'uccello bigio-bruno che conosco
Ci accolse, tre compagni,
E cantò il canto di morte,
Un inno per colui che amo.
Dai profondi e solitari meandri,
Dai cedri fragranti,
Dagli spettrali pini così immobili,
Giungeva il canto dell'uccello.
La magia di quel canto mi rapì,
Mentre, come per mano, tenevo
I miei compagni nella notte,
E la voce del mio spirito
Si accordò con il canto dell'uccello.
9. CORO (CANTO DI MORTE)
Come, lovely and soothing death,
Undulate round the world,
Serenely arriving, arriving,
In the day, in the night, to all, to each,
Sooner or later delicate death.

Prais'd be the fathomless universe,
For life and joy,
And for objects and knowledge curious,
And for love, sweet love -
But praise! praise! praise!
For the sure-enwinding arms
Of cool-enfolding death.

Dark mother always gliding near
With soft feet,
Have none chanted for thee
A chant of fullest welcome?
Then I chant it for thee,
I glorify thee above all,
I bring thee a song
That when thou must indeed come,
Come unfalteringly.

Approach, strong deliveress!
When it is so, when thou hast taken them,
I joyously sing the dead,
Lost in the loving floating ocean of thee,
Laved in the flood of thy bliss, O death.
From me to thee glad serenades.
Dances for thee I propose
Saluting thee, adornments
And feastings for thee:
And the sights of the open landscape
And the high-spread sky are fitting,
And life and the fields,
And the huge and thoughtful night.

The night in silence under many a star,
The ocean shore and the husky
Whispering wave whose voice I know,
And the soul turning to thee,
O vast and well-veil'd death.
And the body gratefully
Nestling close to thee.

Over the tree-tops I float thee a song,
Over the rising and'sinking waves,
Over the myriad fields and the prairies wide,
Over the dense-pack'd cities all
And the teaming wharves and ways,
I float this carol with joy, with joy to thee. O death!
Vieni, morte gentile che plachi,
Ondeggia intorno al mondo,
Arrivando serena, arrivando,
Di giorno, di notte, per tutti, per ognuno,
O presto o tardi, morte delicata.

Sia lodato l'universo insondabile,
Per la vita e per la gioia,
Per oggetti e sapere curiosi,
Per l'amore, per l'amore dolce -
Ma lodato, su tutto sia lodato,
Per l'abbraccio sicuro
E per il fresco amplesso della morte.

Madre oscura che sempre ci scivoli accanto
Con passo leggero,
Ti ha mai rivolto nessuno un canto
Di benvenuto ardente?
Allora lo intono io per te,
Ti lodo sopra ogni cosa,
Ti offro un canto perché,
Quando dovrai giungere veramente,
Tu venga con passo sicuro.

Avvicinati, forte liberatrice!
Quando è così, quando li hai presi,
Con gioia io canto i morti,
Perduti nel tuo amoroso e fluttuante oceano,
Purificati nei flutti della tua beatitudine, o morte.
Ti rivolgo serenate liete,
Danze in tuo onore propongo
Per salutarti, per te
Addobbi e festività:
E vedute del paesaggio aperto
E l'alta volta del cielo,
E la vita dei campi,
E la notte immensa, pensosa.

La notte in silenzio sotto le stelle infinite,
La riva dell'oceano e il roco
Sussurro dell'onda la cui voce conosco,
E l'anima che a te si volge,
O vasta morte velata,
E il corpo con gratitudine
Che accanto a te si annida.

Oltre le cime degli alberi per te innalzo un canto,
Sopra le onde che si sollevano e si abbassano.
Sopra le miriadi di campi e le praterie distese,
Su tutte le città densamente abitate
E i moli brulicanti e le strade,
Innalzo questo canto con gioia, con gioia per te, o morte!
10. BARITONO E CORO
BARITONO
To the tally of my soul,
Loud and strong kept up
The gray-brown bird,
With pure deliberate notes
Spreading, filling the night.
Loud in the pines and cedars dim.
Clear in the freshness moist and the swamp-perfume.
And I with my comrades there in the night.
While my sight
That was bound in my eyes unclosed,
As to long panoramas of visions,
And I saw askant the armies,
I saw as in noiseless dreams
Hundreds of battle-flags.
Borne through the smoke of the battles
And pierc'd with missiles I saw them.
Accordandosi con la mia anima,
A lungo e con voce sonora cantò
Il bigio-bruno uccello,
Con pure note convinte
Cospargendo e inondando la notte.
Ad alta voce tra i pini e i cedri indistinti,
Limpida nella freschezza umida e il profumo della palude,
E io con i miei compagni là, nella notte.
Intanto la vista
Nei miei occhi impedita, si aprì,
Come lungo panorama di visioni,
E vidi di traverso gli eserciti,
Vidi come in sogni silenziosi
Centinaia di bandiere di guerra,
Nate dalla polvere delle battaglie
E forate da proiettili, le vidi.
CORO
And carried hither
And yon through the smoke,
And torn and bloody,
And at last
But a few shreds left on the staffs
(And all in silence)
And the staffs all splinter'd and broken.
Sventolate qua e là
Attraverso la polvere,
Lacere e insanguinate,
E poi
Ridotte a pochi brandelli penzolanti dall'asta
(E tutte in silenzio),
E le aste tutte scheggiate e infrante.
BARITONO
I saw battle-corpses, myriads of them,
And the white skeletons
Of young men, I saw them,
I saw the debris
And debris of all the dead soldiers of the war,
But I saw they were not as was thought.
Vidi i cadaveri della battaglia, a mirìadi,
E gli scheletri bianchi
Dei giovani, vidi,
Vidi i resti
E i brandelli di tutti i soldati morti in guerra,
Ma vidi che non erano come pensavo.
CORO
They themselves were fully at rest,
They suffered not,
The living remained and suffered,
The mother suffered,
And the wife and the child
And the musing comrade suffered,
And the armies that remain'd suffered.
Erano in pace perfetta,
Non soffrivano più,
I vivi rimanevano e soffrivano,
Le madri soffrivano,
E la moglie e il bambino
E il compagno assorto soffriva,
E gli eserciti che restavano soffrivano.
11. FINALE (SOLI E CORO)
BARITONO
Passing the visions, passing the night,
Passing, unloosing the hold
Of my comrades' hands,
Passing the song of the hermit bird
And the tallying song of my soul.
Victorious song, death's outlet song.
Yet varying, ever-altering song,
As low and wailing, yet clear the notes,
Rising and falling, flooding the night,
Sadly sinking and fainting,
As warning and warning,
And yet again bursting with joy,
Covering the earth and filling
The spread of the heaven,
As that powerful psalm in the night
I heard from recesses,
Passing, I leave thee
Lilac with heart-shaped leaves,
I leave thee there in the door-yard.
Blooming, returning with spring,
1 cease from my song for thee,
From my gaze on thee in the west,
Fronting the west, communing with thee,
O comrade lustrous
With silver face in the night.
Yet each to keep and all,
Retrievements out of the night,
The song, the wondrous chant
Of the gray-brown bird.
And the tallying chant,
The echo aroused in my soul,
With the lustrous and drooping star
With the countenance full of woe,
[With the lilac tall,
And its blossoms of mastering odor;]
With the holders holding my hand
Nearing the call of the bird,
Comrades mine and I in the midst.
And their memory ever to keep.
For the dead I loved so well,
For the sweetest, wisest soul
Of all my days and lands -
And this for his dear sake:
Passando le visioni, passando la notte,
Passando, sciogliendo la stretta
delle mani dei miei compagni,
Passando il canto dell'uccello eremita
E il canto concorde della mìa anima,
Canto vittorioso, canto che è sfogo di morte,
Ma vario canto che sempre muta,
Grave e lamentoso, eppure, di note limpide,
Che s'alzano e scendono, inondando la notte,
Che triste declina, vien meno.
Come avvertisse e avvertisse,
E poi di nuovo esplode di gioia,
Coprendo la terra e riempendo
L'estensione del cieìo,
Come quel salmo possente che nella notte
Udii dai meandri,
Passando, ti lascio,
Lillà dalle foglie a forma di cuore,
Ti lascio là sulla porta del giardino,
In fiore e ritornato con la primavera,
Interrompo il mio canto per te,
Allontano il mio sguardo da te verso ovest,
Non fisso più l'occidente, non comunico più con te,
O compagno lucente
Con il volto d'argento nella notte.
Ma serberò un ricordo di tutti voi,
Scomparsi nella notte,
Il canto, il canto mirabile
Del bigio-bruno uccello,
E il canto concorde,
L'eco destata nella mia anima,
Con la lucente stella che cala,
Con il volto pieno di dolore,
[Con il lillà slanciato,
E i suoi fiori dall'odore pungente;]
Con quelli che mi tenevano per mano
Accostandoci al richiamo dell'uccello,
I miei compagni e io nel mezzo,
E per serbar sempre la loro memoria
Per il morto che tanto amavo,
Per l'anima più soave e più saggia
Di tutti i miei giorni e le mie terre -
Ecco in suo caro ricordo:
CORO MEZZOSOPRANO E BARITONO
Lilac and star and bird
Twined with the chant of my soul,
There in the fragrant pines
And the cedars dusk and dim.
[When lilacs last in the door-yard bloom'd.]
Lillà e stella e uccello
Gemelli del canto della mia anima,
Là tra i pini fragranti
E i cedri cupi e indistinti.
[Quando i lillà fiorirono l'ultima volta sulla porta del
[giardino.]
Testo di Walt Whitman Traduzione di Maria Rosaria Boccimi
Fra parentesi quadra figurano le aggiunte di Hindemith che non compaiono nel testo dell'edizione definitiva di Whitman.


(1) Testo tratto dal programma di sala del Concerto dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia,
Roma, Auditorio di via della Conciliazione, 28 aprile 1991

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Ultimo aggiornamento 6 dicembre 2013
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