Glossario
Guida all'ascolto



Sancta Susanna, op. 21

Testo del libretto (nota 1)

CHIESA DEL MONASTERO
Usignoli, chiaro di luna, vento e fiori. Raggi tremolanti di luce lunare, in fondo, in alto sopra l’altare, la “luce perpetua”; nella nicchia del muro, sul proscenio a sinistra, davanti alla immagine di Cristo in croce, di dimensioni maggiori del naturale, un grosso cero acceso. Davanti all’altare fiorito della Regina del Cielo, dentro la nicchia posta ad angolo retto rispetto all’altare del crocifisso, Susanna è in preghiera, con la fronte sul gradino più basso e le braccia allargate sui gradinisuperiori.
CLEMENTIA
(alcuni passi dietro a lei)
Sancta Susanna! Sancta Susanna!
(Mette la mano sulla spalla di Susanna. Susanna si alza)
Die Nacht ist angebrochen! È scesa la notte!
SUSANNA
(con aria assente)
Es klingt ein Ton. Una nota risuona.
CLEMENTIA
Die Orgel tönet nach! È il suono dell’organo!
SUSANNA
Mir ist als klängen bodenlose Tiefen… himmellose Höhen. Mi sembrano suoni di insondabili abissi… da altezze infinite.
CLEMENTIA
Ihr kommt daher. Ihr wart bei Gott! È da lì che voi venite. Eravate con Dio!
SUSANNA
(pensierosa)
Ich war… Ero…
CLEMENTIA
Ihr seid krank. Ihr betet. Ihr lebt kaum mehr auf dieser Erde. Ihr habt auch einen Leib! Siete malata. Voi pregate. Quasi non vivete più su questa terra. Voi avete anche un corpo!
(Susanna si alza, e la fissa con aria spaventata. Clementia la cinge con un braccio)
Kommt Venite!
(L’orologio del campanile batte un tocco nitidamente; il vento notturno scuote le finestre, i rami stormiscono)
CLEMENTIA
(dentro di sé)
Ave Maria! Ave Maria!
SUSANNA
(trasalisce)
Wer spricht? Chi parla?
CLEMENTIA
Der Nachtwind wirf die Blüten gegen die Fenster. Il vento notturno sbatte i fiori contro le finestra.
SUSANNA
Es rief etwas. Qualcosa ha chiamato.
CLEMENTIA
Die Turmuhr schlug. Ich sprach das Ave. Ha suonato l’orologio del campanile. Io ho detto l’Ave.
(Una finestra sbatte. Il vento notturno si ridesta con un suono pieno e stentoreo; foglie e rami stormiscono e sussurrano sino a spegnersi in un mormorio. Susanna, silenziosa e rigida, scostando le mani dal corpo, sivolge verso il buio del coro)
CLEMENTIA
Eine Scheibe schlug auf! Ich werde sie Schließen! Un vetro si è aperto! Lo chiuderò!
SUSANNA
Laß sie. Lascialo.
(Respira a fatica)
CLEMENTIA
Der große Fliederstrauch, riechst du die Blüten? Il grosso cespo di lillà… ne senti i fiori?
(Inspira)
Sie duften bis her! Er blüht in weißen und
roten Dolden, oh solche Dolden! Ich werde ihn
wegreißen lassen morgen, wenn er dich stört!
Giunge fin qui il suo profumo! Fiorisce in ombrelle bianche e rosse, oh che ombrelle! Lo farò sradicare domani, se ti disturba!
SUSANNA
Er stört nicht. Er blüht! Non disturba. È un fiore!
(Una voce femminile soffoca gemiti di piacere)
CLEMENTIA
Der Wiesenrain unter den Blüten! Ich werde den Weg verbieten. Il margine del prato sotto i fiori! Farò chiudere l’apertura.
SUSANNA
Sie ist nicht allein! Lei non è sola!
(Clementia fa il sdegno della croce. Susanna respira a fatica, si siede accanto alla croce, ma il suo movimento è rigido)
Ob sie wohl kommen würde. Mi chiedo se lei verrebbe mai?!
CLEMENTIA
Wer? Chi?
(Clementia, spaventata, congiunge la meni)
SUSANNA
(con le mani appoggiate pesantemente sull’inginocchiatoio)
Ich will ihr ins Gewissen reden. Voglio parlare seriamente con lei.
(Clementia congiunge la mani, china il capo ed esce. Un uscio sbatte pian piano. Susanna rabbrividisce)
Der Flieder blüht! Fiorisce il lillà!
(Risuona un grido femminile di spavento; i rami stormiscono. – L’uscio sbatte pian piano con ritmo dolente; passi leggeri e strascicati si avvicinano. Dietro a Clementia, la serva tremante, con sguardo timido e manigiunte)
SUSANNA
Ave Maria! Ave Maria!
(La serva cade in ginocchio, profondamente piegata al suolo)
Kind! Fanciulla!
LA SERVA
(solleva perplessa la testa e fissa Susanna)
Ick… ’k weeß nich! Io… non so nulla!
(Scoppia in un pianto atterrito e sgaiattola verso la colonna centrale, per nascondervisi dietro)
SUSANNA
Ich will dir nichts Böses! Du warst unter dem Flieder?! Der… Oh… Non voglio farti del male! Eri tu sotto il lillà?! Il… Oh…
LA SERVA
(del tutto tranquillizzata, osserva Susanna con stupore)
Ik… Ik… jar-niks! Hei… hei… wull… Io… io… fatto nulla! Lui… lui… voleva…
SUSANNA
(con severità)
Der?! Lui?!
LA SERVA
(alza la testa e fissa Susanna, poi ride con gaiezza)
Min Willem… Heilige… Il mio Guglielmo… Santa…
(Susanna immobile la osserva; poi viene presa da un repentino scoppio di risa argentine, che ridanno vita al suo corpo. Il riso echeggia come una campanella d’argento sotto le vôlte per dileguarsi in un teso silenzio. la serva si interrompe spaventata, timidamente china)

SUSANNA
(va verso la serva, le mette la mano sulla spalla, le solleva la testa e la guarda in viso)
Steh auf! Alzati!
(La serva si alza con le mani giunte)
Hast du ihn lieb? Tu lo ami?
LA SERVA
(torcendosi le dita, ridendo pian piano, imbarazzata)
O hilge Mudder… Oh madre santa…
SUSANNA
Ich möchte ihn sehn. Vorrei vederlo.
(Clementia alza la mano. La serva fissa Clementia e rabbrividisce. Si sentono picchiare tre colpi alla porta del coro, e una voce che chiama. Tutti si spaventano. Clementia lascia cadere il braccio)
LA SERVA
(con gioia liberatoria, ma trattenuta)
Dät is er! È lui!
(Clementia entra nel coro. Si gira con forza una chiave, una porta cigola e si richiude con suono soffocato; una voce maschile parla con ira contenuta. Passi pesanti che invano si sforzano di attutirsi. Un servo giovane, vigoroso, stringendo in mano il berretto, a mezza strada fra le due colonne, gli occhi umilmente chinial suolo, con timida fierezza)
IL SERVO
Ik wull min Mächen holen! Sono venuta a prendere la mia ragazza!
(Clementia spunta dal buio alle spalle del servo. Susanna lo fissa, poi si gira all’improvviso e va verso l’altare. Profondo silenzio: la ragazza si accosta al servo, che la cinge col suo braccio; con passi timidi e minacciosi i due giovani se ne vanno seguiti da Clementia. Un refolo di vento rumoreggia fra gli inginocchiatoi. Il cero davanti al Crocifisso vacilla e si spegne. Susanna con sguardo fisso e atterrito osserva nelbuio, da dove fra gli inginocchiatoi si rende visibile il bianco viso di Clementia)
SUSANNA
(grida)
Satanas! Satanas! Satanas! Satanas!
(Clementia resta per un attimo come paralizzata, poi i precipita verso il proscenio e si ferma con le mani serrate davanti a Susanna)
CLEMENTIA
Susanna!!! Susanna!!!
(Suasanna mette la mano sulla spalla di Clementia e china il capo, sfinita. Clementia sconvolta)
Schwester Susanna!! Schwester!! Ihr müßt ruhn. Sorella Susanna! Sorella!! Dovete riposarvi.
(Cerca di trascinarla via)
SUSANNA
(si siede sui gradini dell’altare)
Zünd die Kerze an! Zünde sie an! Accendi il cero! Accendilo!
(Clementia prende dalla nicchia un accenditoio ed entra nel coro; si gira confusa e frettolosa, guardando dietro di sé)
SUSANNA
Was ist?! Che c’è?
CLEMENTIA
(con angoscia affannosa)
Ich… kann nicht! Io… non posso!
(Si stringe con forza contro Susanna, e si accoccola sui gradini)
Ich weiß nicht. Es weht… es geht… Non so. C’è vento… qualcosa si muove…
SUSANNA
(si solleva e osserva nel buio)
Der Nachtwind? Il vento notturno?
CLEMENTIA
Es summt… es klopft… Soffia… picchia…
SUSANNA
Die Orgel? Die Blüten? L’organo? I fiori?
(Le prende di mano l’accenditoio)
CLEMENTIA
Sancta Susanna. Sancta Susanna.
(Clementia si ripiega sui se stessa e nasconda la testa fra le mani. – Susanna passa lentamente fra le due colonne verso il proscenio, dove scompare del tutto nel buio; la “luce perenne” si spegne alle sue spalle. Dal buio si avvicina lentamente una luce posta alla medesima altezza: la luce dell’attizzatoio che Susannatiene davanti a sé. – Susanna accende il cero)
CLEMENTIA
(appoggia la testa sulla mano)
Er war eine Nacht. Es war eine Nacht wie diese…
dreißig… vierzig Jahre sind es… Es war eine Nacht wie diese.
Era una notte. Era una notte come questa… trenta… quaranta anni fa… Era una notte come questa.
(Si rialza, guarda nel vuoto e solleva la mano implorante. Susanna, affascinata da Clementia, si gira verso di lei e la fissa)
Der Nachtwind sang. Il vento notturno cantava.
SUSANNA
Der Nachtwind sang? Il vento notturno cantava?
CLEMENTIA
Die Blüten schlugen. I fiori sbocciavano.
SUSANNA
Die Blüten schlugen. I fiori sbocciavano.
CLEMENTIA
Und ich war jung. E io ero giovane.
SUSANNA
Jung? Giovane?
CLEMENTIA
Dem Herrn geweiht. Offerta al Signore.
(Susanna lascia cadere la testa sul petto)
Hier lag ich auf den Knien, so wie du. Io stavo inginocchiata, qui, come te.
(Un usignolo canta con forza. Clementia chiama con voce più roca)
Beata! Beata! Beata! Beata! Beata! Beata!
(Clementia, pietrificata, nasconde il volto tra le mani e lascia cadere ancora le braccia. Susanna solleva ancora la testa, e fissa Clementia con occhi spalancati e smarriti. Clementia a stento, fissando il vuoto)
Bleich ohne Brustschleier und Stirnband…
nackt… so kam sie…
Terrea, senza veli sul petto e senza benda sulla fronte… nuda… così lei giunse…
(Un usignolo canta lontano)
Daher… Da qui…
(Indica col braccio rigido verso destra)
sie schritt die Stufen empor und sah mich
nicht. Sie stieg auf den Altar, sie sah mich nicht.
lei salì i gradini e non mi vedeva. Salì sull’altare e non mi vedeva.
(con focosa precipitazione)
Sie presste ihren nackten sündigen Leib gegen
das gekreuzigte Heilandsbild…
Compresse il suo nudo corpo colpevole contro
l’immagine del Salvatore crocifisso…
(I due usignoli si chiamano da vicino e da lontano, con voce forte e sostenuta)
…und sah mich nicht. Sie umschlang ihn mit ihren weißglühenden Armen und küsste sein Haupt und küßte, küßte… … e non mi vedeva. Lo cinse con le sue bianche braccia brucianti, e baciò la sua testa, e baciò, baciò…
(urlando)
Beata… Beata… Beata! Ich rief… Ich rief nur! Beata… Beata… Beata! Io la chiamavo… io la chiamavo soltanto!
(sfinita)
Da fiel sie herunter… Poi lei piombò a terra…
(Gli usignoli zittiscono all’improvviso)
Sie fiel. Wir trugen sie fort. Lei piombò a terra. Noi la portammo via.
(girando con orrore la parte superiore del corpo a metà verso l’immagine del crocifisso e scostando via da sé le mani protese)
Seitdem brennt die Kerze… ewig, die Kerze zur Sühne. Seitdem umgürtet der Schal die Lenden… die Lenden dort. Da allora il cero brucia… perenne, il cero per il peccato. Da allora il lino cinge le reni… là, le reni.
(indica nel buio dietro il crocifisso)
Dort haben sie… sie eingemauert… Fleisch und Blut in Mauer und Stein. Là l’hanno… murata… carne e sangue nel muro e nella pietra.
(rauca)
Hörst du sie?! Hörst du?! Ich hab sie gehört lange, immer… vorhin La senti?! Senti?! L’ho sentita a lungo, sempre… anche adesso.
(Indica nel buio verso l’altar maggiore)
dort eben… proprio là…
(Si porta le mani davanti al volto)
Allmächtiger Vater im Himmel! Die Kerze ist erloschen! Padre Onnipotente del Cielo! Il cero è spento!

SUSANNA
(rigida)
Ich hab sie wieder entzündet! Io l’ho riacceso!
(Susanna appoggia la mano sull’altare. Clementia lascia cadere lentamente le mani e fissa Susanna. Un ragno grosso come un pugno, sguscia da buio da dietro l’altare)
CLEMENTIA
(cade sulle ginocchia, atterrita, indicando l’insetto)
Die Spinne! Il ragno!
(Susanna volge il capo verso il ragno e resta come incantata, paralizzata e tremante. Il ragno attraversa veloce l’altare scomparendo dall’altra parte dietro il crocifisso. Dopo un po’ di tempo, Susanna si gira verso Clementia, poi, tremante e fremente, con atto meccanico leva la mano dall’altare, e stende le mani lungo il corpo fino a terra)
SUSANNA
(pietrificata)
Hörst du sie?! La senti?!
CLEMENTIA
(terrorizzata)
Hörst du? E tu la senti??!
SUSANNA
Hörst du? Die Stimme! Tu la senti? la voce!
CLEMENTIA
Ich höre nichts. Non sento nulla.
(Sta quasi per urlare, ma prosegue con voce rauca e spaventata)
Ich höre nichts! Non sento nulla!
SUSANNA
(ripetendo come un automa)
Bekenne… bekenne… Confessa… confessa…
(Resta con la schiena rivolta alla croce)
Sagt er was?! Egli dice qualcosa?!
(Clementia è terrificata. Susanna fa un movimento del capo verso la croce)
CLEMENTIA
(stringe le mani, balbettando)
Ave Maria. Ave Maria.
SUSANNA
Sagt er nichts?! Egli non ha detto nulla?!
(Clementia scuote la testa in muto spavento. Susanna con le mani spegne l’accenditoio che le brucia ancora in mano e lo pone sull’altare, facendo ogni movimento meccanicamente; poi discende dall’altare, passo dietro passo, senza voce, e resta in piedi vicino a Clementia. Susanna è presa da un riso gioioso, breve, argentino. Si strappa i veli dal petto, la benda e il cinto: i suoi lunghi capelli le ricadono sulle spalle nude. Clementia cade in ginocchio con le mani protese)
SUSANNA
Schwester Klementia, ich bin schön! Ich bin schön! Sorella Clementia, io sono bella! Io sono bella!
(Il vento soffia con furia, i rami stormiscono con violenza e gli usignoli cantano insieme sonori)
CLEMENTIA
(si alza rigida e tesa; più severa a ogni parola)
Keuschheit… Armut… Gehorsam… Castità… povertà… obbedienza…
(Susanna ammutolisce e, con la mano schiacciata contro l’inginocchiatoio, fissa Clementia. Clementia, passando davanti a Susanna, si dirige rigidamente verso il buio; la finestra sbatte con furia; il canto gioioso degli usignoli, il fruscio degli alberi e il canto del vento si spengono all’improvviso. Ricompare Clementia)
SUSANNA
(sobbalza, e abbraccia Clementia)
Das Fenster auf! Das Fenster… Apri la finestra! La finestra…
(Clementia solleva davanti a Susanna la grande croce del suo rosario. Susanna, fissando la croce, retrocede passo dopo passo fino all’altare)
Ich… Ich sehe den leuchtenden Leib! Ich sehe ihn hernieder steigen. ich fühle die Arme breiten. Io… Io vedo il corpo radioso! Io lo vedo scendere giù. Io lo sento allargare le braccia.
CLEMENTIA
(tiene alta la croce)
Keuschheit… Armut… Gehorsam… Castità… povertà… obbedienza…
SUSANNA
(grida e volge intorno lo sguardo)
Wer spricht da?! Chi parla qui?!
CLEMENTIA
Ich! Io!
SUSANNA
Ich… ich… ich sprach es nie! Io… io… io non ho mai parlato!
(Clementia tende la croce contro Susanna. Susanna repentinamente trappa il lino d’attorno le reni del grande crocifisso)
So helfe mir mein Heiland gegen den euren! Allora il mio Salvatore mi aiuti contro il vostro!
(Susanna cade in ginocchio e guarda verso il crocifisso. Il ragno da dietro il braccio della croce piomba giù fra i capelli di Susanna. Susanna urla e si getta con la fronte contro l’altare. Il ragno striscia attraverso l’altare scomparendo dietro di esso. La campana dell’Angelus suona ruvidamente sotto le volte; frattanto echeggiano i cupi tocchi delle dodici. – Susanna ha un soprassalto, si passa selvaggiamente le mani nei capelli e striscia sulle quattro zampe lungo i gradini dell’altare, quasi fuggendo da se stessa, terrorizzata. All’ultimo tocco, ammutolisce la campana dell’Angelus)
CLEMENTIA
(lascia di nuovo cadere la croce)
Ave Maria! Ein neuer Tag! Ave Maria! Un nuovo giorno!
(Susanna, con lo sguardo fisso, si accoccola sul gradino più basso dell’altare. – Si sentono lievi passi e un mormorio di preghiere. Entrano in processione le suore)
LA VECCHIA SUORA
Kyrie eleison. Kyrie eleison.
IL CORO DELLE SUORE
Kyrie eleison. Kyrie eleison.
LA VECCHIA SUORA
Regina coeli sancta… Regina coeli sancta…
IL CORO DELLE SUORE
…ora pro nobis… …ora pro nobis…
LA VECCHIA SUORA
…virgo virginum sancta. …virgo virginum sancta.
(La luce lunare, che finora attraverso le finestre in bande luminose si rifletteva sugli inginocchiatoi, si spegne; si fa tutto buio. Le suore avanzano rigide fino al fonte battesimale, dove s’imbattono in Clementia, che sta immobile nel passaggio fra le due colonne e osserva Susanna. la preghiera ammutolisce; le suore con silenziosi movimenti si riuniscono in ampio semicerchio attorno a Susanna; alla fine tutte si fermano, immobili, in muto orrore)

LA VECCHIA SUORA
(avanza d’un passo, senza rumore)
Sancta Susanna! Sancta Susanna!
(Susanna fissa lo sguardo verso l’alto. La vecchia suora abbassa la testa)
Sancta Susanna! Sancta Susanna!
SUSANNA
Hinter dem Hofe liegen Steine! Dietro il cortile ci sono delle pietre!
(La vecchia suora guarda verso l’alto. Susanna parla con fermezza)
Ihr sollt mir die Mauer richten! Dovete innalzare il muro per me!
(La vecchia suora abbassa lentamente le braccia sulle ginocchia. Le suore la imitano. Clementia tiene fissi gli occhi su Susanna. Susanna, all’improvviso, con forza:)
Nein! No!
(La vecchia suora sobbalza. Le suore la imitano. La vecchia suora solleva la croce del suo rosario sopra il capo di Susanna. Le suore la imitano)
LA VECCHIA SUORA
Beichte! Confessa!
(Clementia solleva la croce)
CLEMENTIA E IL CORO DELLE SUORE
(severe, incalzando)
Beichte! Confessa!!!
SUSANNA
Nein!!! No!!!
CLEMENTIA, LA VECCHIA SUORA E IL CORO DELLE SUORE
(stridule)
Beichte! Confessa!!!
(La parola riecheggia tre volte dall’alto; le finestre della chiesa vibrano; fuori urla la tempesta)
SUSANNA
Nein! No!
(L’eco della parola viene assorbita dalla parola precedente)
LA VECCHIA SUORA
(in estasi)
Satana! Satana!
CLEMENTIA E LA VECCHIA SUORA
Satana! Satana!
CLEMENTIA, LA VECCIA SUORA E IL CORO DELLE SUORE
Satana! Satana!
(L’eco risuona, penetrante e confusa. Susanna sta ritta in piedi, in atto di intangibile maestà)
FINE DELL’OPERA
(Traduzione dal tedesco di Olimpio Cescatti)


(1) Testo tratto dal sito Libretti d'opera al quale rimandiamo per la consultazione dei libretti di altre opere

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Ultimo aggiornamento 19 giugno 2015
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