Glossario



Central Park in the Dark

Musica: Charles Ives
Organico: ottavino, flauto, oboe, clarinetto, fagotto, tromba, trombone, tamburo, grancassa, piatti, 2 pianoforti, archi
Composizione: luglio - dicembre 1906
Prima esecuzione: New York, McMillin Theatre, 11 maggio 1946
Edizione: Boelke-Bomart, Hillsdale, 1973

Guida all'ascolto (nota 1)

Central Park in the Dark, composto tra il 1898 e il 1907, vuole essere, «un dipinto musicale dei suoni della natura e dei suoni occasionali che si sarebbero uditi stando seduti su di una panchina a Central Park, in una calda notte d'estate». Gli strumenti ad arco, specie i violini, creano un'atmosfera irreale che sembra rappresentare la polvere del tempo che si deposita sugli oggetti musicali evocati da altri strumenti. La dimensione del ricordo, del tempo passato, viene dilatata, acquistando un significato quasi cosmico e sovratemporale, mentre la dimensione più strettamente sonora viene tenuta ben distinta, con una divisione di sezioni orchestrali (gli archi da un lato e gli altri strumenti dall'altro), anticipando in questo la diversa collocazione spaziale della Unanswered Questìon, con la quale questa composizione fu abbinata in un dittico (2 Contemplatìons: Unanswered Questìon, Central Park). Il lavoro fu eseguito per la prima volta dalla New York Philarmonic diretta da Leonard Bernstein, il 22 febbraio 1951.


(1) Testo tratto dal Repertorio di Musica Classica a cura di Pietro Santi, Giunti Gruppo Editoriale, Firenze, 2001

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Ultimo aggiornamento 19 maggio 2016
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