Glossario



Ouverture del Tannhäuser, S 442

Musica: Franz Liszt
Organico: pianoforte
Composizione: 1848
Edizione: Fürstner, Berlino, 1850

Basato sull’ouverture dell’opera "Tannhäuser" di Richard Wagner

Guida all'ascolto (nota 1)

L'Ouverture del Tannhäuser, del 1848, è la prima delle composizioni da Wagner. Giunge dopo il periodo delle prime grandi partitions de piano (dalla Symphonie fantastique all'Aroldo in Italia, alle Sinfonie Quinta-Sesta-Settima di Beethoven, all'Ouverture del Guglielmo Tell, ecc.) ed è a esse direttamente connessa. Ma solo fino a un certo punto è una partition de piano: diverse sostanziali modificazioni strutturali e di disegno dimostrano che la trasposizione del tessuto sinfonico in veste pianistica (allo scopo di rievocare di rimando proprio quel suono sinfonico per così dire «tradito») interessa qui a Liszt assai più di una letterale trasposizione. Si riscontra inoltre qui, rispetto a quelle opere precedenti, un maggior senso di gestualità pianistica, una esplosiva forza orgiastica che il testo wagneriano, pur straordinario, non ha fino a questo segno. E proprio per questo, nella comprensione esatta (esagerata nella fiammeggiante resa pianistica) del clima orgiastico, sulfureo della musica del Venusberg, Liszt è infinitamente più grande, più efficace, più perverso del piccolo-borghese Moritz Moszkowski, con la sua neoclassica, improbabile trascrizione del Venusberg stesso.

Riccardo Risaliti


(1) Testo tratto dal programma di sala del Concerto del Maggio Musicale Fiorentino,
Firenze, Teatro Comunale, 14 giugno 1983

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Ultimo aggiornamento 8 maggio 2016
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