Glossario
Guida all'ascolto



Sinfonia n. 8 in mi bemolle maggiore "Sinfonia dei Mille"

per soli, coro di fanciulli, due cori misti e orchestra

Testo delle parti vocali (nota 1)

Prima parte: Veni, creator spiritus
Veni, creator spiritus,
mentes tuorum visita,
imple superna gratia
quae te creasti pectora.

Qui diceris Paraditus,
altissimi donum Dei,
fons vivus, ignis, charitas,
et spiritalis unctio.

Infirma nostri corporis
virtute firmans perpeti,
accende lumen sensibus,
infunde amorem cordibus.

Hostem repellas longius,
pacemque dones protinus.
Ductore sic te praevio
vitemus omne pessimum.

Tu septiformìs munere,
digitus paternae dexterae,
per te sciamus da patrem,
noscamus atque filium,
te utriusque spiritum
credamus omni tempore.

Da gaudiorum praemia,
da gratiarum munera.
Dissolve litis vincula,
adstringe pacis foedera.

Gloria Patri Domino,
Natoque qui a mortuis
surrexit, ac Paraclito
in saeculorum saecula.
Vieni, spirito creatore
visita e illumina l'intelletto di chi confida in te.
Colma di grazia divina
i cuori che hai creato.

Tu che sei detto Paraclito,
dono di Dio altissimo,
viva fonte, fuoco, carità,
consacrazione dello spirito,

con la tua virtù fortifica
le debolezze del nostro corpo,
da' luce ai nostri sensi.
Infondi l'amore nei cuori.

Volgi in fuga il nemico,
finalmente dona la pace;
così, da te guidati,
eviteremo ogni male.

Tu, sette volte presente nei tuoi doni,
dito della destra dei Padre,
fà che per tua grazia conosciamo il Padre,
consenti a noi di conoscere il Figlio;
in te, Spirito di entrambi,
ci sia concesso, in ogni tempo, credere.

Dona a noi premi di gioia,
dona a noi ricchezza di grazia,
sciogli le catene della guerra,
stringi patti di pace.

Gloria a Dio padre e signore
e al Figlio risorto da morte
e al Paraclito consolatore
nei secoli dei secoli.
Inno di Rabano Mauro (Magonza 784 - 856)

Seconda parte: Ultima scena dal Faust di Goethe
Burroni montani
Foresta, rupi, solitudine. Santi anacoreti, distribuiti in gruppi sul versante del monte, tra i dirupi
Coro ed eco
Waldung, sie schwankt heran,
Felsen, sie lasten dran,
Wurzeln, sie klammern an,
Stamm dicht an Stamm hinan.
Woge nach Woge spritzt,
Höhle, die tiefste, schützt.
Löwen, sie schleichen stumm
Freundlich um uns herum
Ehren geweihten Ort,
Heiligen Lìebeshort.
Foresta, che ondulando inclina verso noi,
rupi, il cui peso incombe tutto intorno
radici, che penetrano a fondo,
tronco addossato a tronco.
L'onda balza spumando da altra onda,
e ricovero dà la caverna più fonda.
Leoni si aggirano in silenzio
e amici intorno a noi:
hanno santo timore d'un luogo consacrato,
del santo asilo d'amore.
Pater Ecstaticus
(librandosi a volo su e giù)
Ewiger Wonnenbrand,
Glühendes Liebehand,
Siedender Schmerz der Brust,
Schäumende Gotteslust!
Pfeile, durchdringet mich,
Lanzen, bezwinget mich,
Keulen, zerschmettert mich;
Blitze, durchwettert mich!
Dass ja das Nichtige
Alles verflüchtige,
Glänze der Dauerstern
Ewiger Liebe Kern!
Fiamma di gioia eterna,
laccio d'amore ardente,
dolore che ferve nei petto,
ebbrezza di Dio che trabocca!
Frecce, trafiggetemi,
lance, abbattetemi,
clave, sfracellatemi,
fulmini, schiantatemi,
si che tutto ciò che è nulla mondano
si dissolva e scompaia,
e come stella fissa splenda
il nucleo dell'eterno amore!
Pater profundis
(regione profonda)
Wie Felsenabgrund mir zu Füssen
Auf tiefem Abgrund lasten ruht,
Wie tausend Bäche strahlend fliessen
Zum grausen Sturz des Schaums der Flut,
Wie strack, mit eignem krä'ftigen Triebe,
Der Stamm sich in die Lüfte trägt:
So ist es die allmächtige Liebe
Die alles bildet, alies hegt.

Ist um mich her ein wildes Brausen,
Als wogte Wald und Felsengrund,
Und doch stürzt, liebevoll im Sausen,
die Wasserfülle sich zum Schlund,
Berufen, gleich das Tal zu wässern;
Der Blitz, der flammend niederschlug,
Die Atmosphäre zu verbessern,
Die Gift und Dunst im Busen trug:

Sind Liebesboten, sie verkünden,
Was ewig schaffend uns umwallt.
Mein Innres mög' es auch entzünden
Wo sich der Geist, verworren, kalt,
Verquält in stumpfer Sinne Schranken, Scharfangeschlossnem Kettenschmerz!
0 Gott! beschwichtige die Gedanken,
Erleuchte mein bedürftig Herz!
Come l'abisso di rocce ai miei piedi
poggia il suo peso su più fondo abisso,
come mille rivoli raggianti scorrono
nell'onda schiumosa che orrida precipita,
come fiero, nel suo robusto crescere,
il tronco si leva in aria,
così è l'amore onnipotente
che tutto forma, tutto regge.

Intorno a me c'è un selvaggio tumulto,
quasi ondeggiasse il bosco e il fondo delle rocce, eppure precipita, amorosa nel suo scroscio,
la massa acquea giù nella gola,
per irrigare, pronta, la valle.
Il fulmine, calato fiammeggiando
per purificare l'atmosfera
che aveva in sé veleni e vapori:

sono messi d'amore, ed annunciano
quel che, eternamente creante, ci avvolge.
Potesse questo accendere il mio intimo,
dove lo spirito, turbato e gelido,
soffre, costretto entro i sensi ottusi,
il tormento di catene crudelmente serrate!
O Dio! dona sollievo ai pensieri,
illumina il mio cuore doloroso!
Angeli
(volando verso la zona superiore dell'atmosfera, e portando la parte immortale di Faust)
Gerettet ist das edle Glied
Der Geisterwelt vom Bösen:
Wer immer strebend sich bemüht.
Den können wir erlösen.
Und hat an ihm die Liebe gar
Von oben teilgenommen
Begegnet ihm die selige Schar
Mit herzlichem Willkommen.
Salvo è questo, nobile parte
del mondo degli spiriti, salvo dal Malvagio:
chi, sempre teso a un fine, si affatica,
noi possiamo redimerlo!
E se per lui l'Amore
dall'alto parteggia,
gli va incontro la schiera beata,
per dargii un caldo benvenuto.
Coro di fanciulli beati
(girando in cerchio intorno alle più alte cime)
Hände verschlinget
Freudig zum Ringverein!
Regt euch und singet
Heil'ge Gefühle drein;
Göttlich belehret,
Dürft ihr vertrauen;
Den ihr verehret,
Werdet ihr schauen!
Datevi la mano
con gioia, e formate un cerchio!
Nei vostri movimenti, il canto
riversi santi sentimenti;
da Dio imparate,
senza timore, a confidare;
colui che venerate,
voi lo vedrete.
Gli angeli novizi
Jene Rosen, aus den Händen
Liebend-heiliger Büsserinnen
Halfen uns den Sieg gewinnen,
Und das hohe Werk vollenden,
Diesen Seelenschatz erbeuten.
Böse wichen, als wir streuten,
Teufel flohen, als wir trafen.
Statt gewohnter Höllenstrafen
Fühlten Liebesqual die Geister,
Selbst der alte Satansmeister
War von spitzer Pein durchdrungen.
Jauchzet auf! es ist gelungen.
Quelle rose, dalle mani
di penitenti che amore santifica,
ci aiutarono a far nostra la vittoria,
e a compiere l'alta opera:
a conquistar quest'anima preziosa.
Disparvero i malvagi, quando le spargemmo,
fuggirono i demoni, quando li colpimmo.
Invece delle usate pene infernali,
gli spiriti conobbero tormenti d'amore:
penino i! vecchio mastro Satana
da un acuto dolore fu trafitto.
Gioite! L'impresa è compiuta.
Gli angeli perfetti
Und bleibt ein Erdenrest
Zutragen peinlich,
Und wär' er von Asbest,
Er ist nicht reinlich.
Wenn starke Geisterkraft
Die Elemente
An sich herangerafft,
Kein Engel trennte
Geeinte Zwienatur
Der innigen beiden,
Die ewige Liebe nur
Vermag's zu scheiden.
A noi resta un vestigio terrestre,
e ci pesa portarlo;
anche se fosse amianto
non sarebbe mai puro.
Quando la forza di un potente spirito
gli elementi
a sé attira,
nessun angelo tenti
di separar le due nature unite
tra loro, intimamente.
Solo l'eterno amore
potrebbe dissociarle.
Gli angeli novizi
Nebelnd um Felsenhöh
Spür' ich soeben,
Regend sich in der Näh,
Ein Geisterleben.
Die Wölkchen werden klar,
Ich seh' bewegte Schar
Seliger Knaben,

Los von der Erde Druck,
Im Kreis gesellt,
Die sich erlaben
Am neuen Lenz und Schmuck
Der obern Welt.
Sei er um Anbeginn,
Steigendem Vollgewinn
Diesen gesellt!
Come nebbia intorno a rocciose altitudini
io sento, proprio ora,
muoversi qui vicino
una vita di spiriti.
Le piccole nubi si rischiarano
vedo la mobile schiera
di fanciulli beati,

liberi dal peso della terra,
radunati in cerchio
che si appagano lieti
della nuova primavera, e della grazia
del mondo superno.
Per cominciare, egli sia,
mentre sale a farsi perfetto,
associato alla loro compagnia.
Coro di fanciulli beati
Freudig empfangen wir
Diesen im Puppenstand;
Also erlangen wir
Englisches Unterpfand.
Löset die Flocken los,
Die ihn umgeben,
Schon ist er schön und gross
Von heiligem Leben.
Con gioia accogliamo
costui, ancora crisalide;
così ci è concesso
un pegno, per un angelo futuro.
Liberatelo dai bioccoli
che lo circondano!
Egli è già bello e grande
di vita eterna.
Doctor Marianus
(nella cella più alta e più pura)
Hier ist die Aussicht frei.
Der Geist erhoben.
Dort ziehen Frauen vorbei,
Schwebend nach oben;
Die Herrliche mittenin,
Im Sternenkranze,
Die Himmelskönigin,
Ich seh's am Glänze
Libera è qui la vista,
in alto si libra lo spirito.
Là trascorrono donne
volando verso l'alto.
Gloriosa, fra esse,
in corona di stelle,
la regina del cielo,
io la distinguo dentro il suo splendore.
(in estasi)
Höchste Herrscherin der Welt!
Lasse mich im blauen,
Ausgespannten Himmelszelt
Dein Geheimnis schauen!
Billige was des Mannes Brust
Ernst und zart bewegt
Und mit heiliger Liebeslust
Dir entgegenträgt.

Unbezwinglich unser Mut,
Wenn du hehr gebietest;
Plötzlich mildert sich die Glut,
Wenn du uns befriedest.
Jungfrau, rein im schönsten Sinn,
Mutter, Ehren würdig.
Uns erwählte Königin,
Göttern ebenbürtig.
Sublime signora del mondo,
fa che io, nell'azzurra
tenda del cielo, tutta spiegata e tesa,
scruti nel tuo mistero!
Accetta quel che il cuore dell'uomo
con severa e dolce forza commuove,
e con sacra brama d'amore
a te, come a una meta, lo trae.

Incrollabile si fa il nostro animo,
se tu, maestosa, lo comandi,
subito si attenua l'ardore,
se tu ci dai sollievo.
Vergine pura, nel senso più nobile,
madre, degna di onori,
eletta a nostra regina,
nata quasi divina.
La Mater Gloriosa viene avanti, librandosi in volo.
Coro
Dir, der Unberührbaren,
Ist es nicht benommen,
Dass die leicht Verführbaren,
Traulich zu dir kommen.
In die Schwachheit hingerafft,
Sind sie schwer zu retten;
Wer zerreisst aus eig'ner Kraft
Der Gelüste Ketten?
Wie entgleitet schnell der Fuss
Schiefem, glattem Boden!
A te, vergine intatta,
non dispiace
che le facilmente sedotte
vengano a te con fiducia.
Attirate dalla loro debolezza,
sono difficili a salvarsi;
chi spezza di propria forza
le catene delle tentazioni?
Come scivola subito i! piede
su un liscio terreno in pendenza!
Coro delle penitenti
Du schwebst zu Höhen,
Der ewigen Reiche,
Vernimm das Flehen,
Du Ohnegleiche,
Du Gnadenreiche!
Tu voli in alto
verso i regni eterni:
accogli la supplica,
tu, senza eguali,
tu, piena di grazia!
Magna Peccatrix (Luca, 7,36)
Bei der Lieben, die den Füssen
Deines gottverklärten Sohnes
Tränen lies zum Balsam fliessen.
Trotz des Pharisäer-Hohnes;
Beim Gefässe, das so reichlich
Tropfte Wohlgerch hernieder.
Bei den Locken, die so weichlich
Trockneten die heiligen Glieder...
Per l'amore, che sui piedi
del tuo figlio in cui traluce Dio
lacrime riversava come balsamo,
e vano fu dei farisei lo scherno;
per il vaso, che tante
gocce di profumo versò,
per la chioma, che tanto morbida
asciugò le sante membra...
Mulier Samaritana (Giovanni, 4)
Bei dem Bronn, zu dem schon weiland
Abram liess die Herde führen;
Bei dem Eimer, der dem Heiland
Kühl die Lippen dürft' berühren;
Bei der reinen, reichen Quelle,
Die von dorther sich ergiesset,
Überflüssig, ewig helle
Rings durch alle Welten fliesset...
Per la fonte, dove un giorno
Abramo fece condurre i! gregge,
per la secchia, che al Salvatore,
potè sfiorare con frescura il labbro,
per la pura e ricca sorgente,
che là da allora sgorga,
sovrabbondante, eternamente chiara,
e scorre intorno, attraverso tutti i mondi...
Maria Aegyptiaca
Bei dem hochgeweihten Orte,
Wo den Herrn man niederliess,
Bei dem Arm, der von der Pforte
Warnend mich zurückestiess,
Bei der vierzigjährigen Busse,
Der ich treu in Wüsten blieb,
Bei dem seligen Scheidegrusse,
Den im Sand ich niederschrieb...
Per il luogo consacrato
in cui il Signore fu deposto,
per il braccio, che sulla soglia,
ammonitore, mi respinse,
per la penitenza di quarant'anni
in cui, fedele, rimasi nel deserto,
per le sante parole di commiato
che tracciai sulla sabbia...
A tre
Die du grossen Sünderinnen
Deine Nähe nicht verweigerst,
Und ein büssendes Gewinnen
In die Ewigkeiten steigerst,
Gönn' auch dieser guten Seele,
Die sich einmal nur vergessen,
Die nicht ahnte, dass sie fehle,
Dein Verzeihen angemessen!
Tu, che le grandi peccatrici
non tieni da te lontane,
e un merito nato dal pentimento
innalzi alle eternità
concedi anche a quest'anima buona,
che solo una volta mise un piede in fallo,
e che neppursi accorse di peccare,
il tuo perdono, così com'è giusto!
Una poenetentium
(un tempo, chiamata Margherita; avvicinandosi con amore)
Neige, neige,
Du Ohnegleiche,
Du Strahienreiche,
Dein Antlitz gnädig meinem Glück!
Der früh Geliebte,
Nicht mehr Getrübte,
Er kommt zurück.
Volgi, volgi,
tu, senza uguali,
tu, onniraggiante,
il tuo sguardo di grazia alla mia felicità,
Colui che un giorno ho amato,
non più torbido, senza macchia
è ritornato.
Fanciulli beati
(si avvicinano ruotando)
Er überwächst uns schon
An mächtigen Gliedern,
Wird treuer Pflege Lohn
Reichlich erwidern
Wir wurden früh entfernt
Von Lebechören;
Doch dieser hat gelernt,
Er wird uns lehren.
Egli ci sormonta già
con le sue forti membra.
Delle nostre fedeli cure
ci darà ricompensa.
Troppo presto fummo allontanati
dai cori della vita;
costui ha imparato:
egli ci insegnerà.
Una poenitentium
Vom edlen Geisterchor umgeben,
Wird sich der Neue kaurn gewahr,
Er ahnet kaum das frische Leben,
So gleicht er schon der heiligen Schar.
Sieh, wie er jedem Erdenbande
Der alten Hülle sich entrafft,
Und aus ätherischem Gewände,
Hervortritt erste Jugendkraft!
Vergönne mir, ihn zu belehren,
Noch blendet ihn der neue Tag.
Circondato dal nobile coro degli spiriti,
il nuovo venuto ha appena coscienza di sé,
appena avverte la sua nuova e fresca vita,
eppure già è simile alla santa schiera.
Vedi, come egli da ogni vincolo terreno,
e dal vecchio involucro si libera,
e come dall'eterea veste
prorompa l'originaria forza della giovinezza,
Concedimi di essergli guida,
il nuovo giorno ancora lo abbacina.
Mater Gloriosa
Komm! Hebe dich zu höheren Sphären,
Wenn er dich ahnet, folgt er nach.
Vieni! levati alle più alte sfere;
se ha presentimento di te, ti seguirà.
Doctor Marianus
(col volto chino, in preghiera)
Blicket auf zum Retterblick,
Alle reuig Zarten,
Euch zu seligem Geschick
Dankend umzuarten.
Werde jeder bess're Sinn
Dir zum Dienst erbötig;
Jungfrau, Mutter, Königin,
Göttin, bleibe gnädig!
Volgete gli occhi allo sguardo che salva,
voi tutte, miti anime pentite,
per far vostro il beato destino
con gratitudine.
Ogni spirito più alto e puro
sia pronto a servirti.
Vergine, madre, regina,
divina, sii sempre piena dì grazia!
Coro mistico
Alles Vergängliche
Ist nur ein Gleichnis;
Das Unzulängliche,
Hier wird's Ereignis;
Das Unbeschreibliche,
Hier ist's getan;
Das Ewig-Weibliche
Zieht uns hinan.
Tutto ciò che passa
è soltanto un simbolo,
l'insufficiente
qui ha compimento;
l'indescrivibile
qui ha già esistenza;
in alto ci attira
l'eterna femminea essenza.
Traduzione di Quirino Principe

(1) Testo tratto dal programma di sala del Concerto dell'Accademia di Santa Cecilia,
Roma, Auditorium Parco della Musica, 8 febbraio 2003

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