Glossario
Guida all'ascolto



Le jongleur de Notre-Dame

"Miracle" lirico in tre atti

Libretto

ATTO PRIMO
La piazza di Cluny. XIV secolo
(Nel mezzo della piazza: l’olmo tradizionale: e sotto l’olmo una panchina. Si vede la facciata dell’Abbazia con una statua della Vergine sopra la porta. Il primo giorno del mese di Maria e giorno di mercato. Uomini e donne borghesi, cavalieri, studenti, contadini e contadine, straccioni, vanno e vengono; ragazzi e ragazze ballano la Bergerette - Mercanti e mercantesse ai loro posti. Si danza la Bergerette.)
LA FOLLA
(senza i mercanti)
Pour Notre-Dame des cieux,
Dansez la Bergerette,
Dansez la Bergerette
Ohé! Pierrot! Ohé! Pierette!
Voici le Mai gracieux
Dansez la Bergerette,
Pour le dauphin Jésus
Faites un tour de plus.
Per Nostra Signora dei cieli
Danzate la Bergerette
Danzate la Bergerette.
Ohè! Pierrot! Ohè! Pierette!
Ecco il bel mese di maggio,
Danzate la Bergerette
Per il figlio Gesù
Fate un altro giro.
MERCANTI
(I° gruppo, gridando)
Poireaux, navets! Poireaux, navets! Choux blancs! Pere, rape! Pere, rape! Cavoli bianchi!
(V° gruppo, gridando)
Pruneaux de Tours! Pruneaux de Tours! Prugne di Tours! Prugne di Tours!
(III° gruppo, gridando)
A la fraise nouvelle! A la fraise nouvelle! Le fragole novelle! Le fragole novelle!
(II° gruppo, gridando)
Fromage de crème! Fromage de crème! Formaggio di crema! Formaggio di crema!
(IV° gruppo, gridando)
Achetez la bonne sauce! Comprate la buona salsa!
IL MONACO ANNUNCIATORE
Les Pardons sont au grand Autel! I perdoni sono al grande altare!
LA FOLLA
Dansez la Bergerette,
Dansez la Bergerette,
Pour le dauphin Jésus
Faites un tour de plus!
Danzate la Bergerette,
Danzate la Bergerette;
Per il figlio Gesù
Fate un altro giro!
MERCANTI
(III° gruppo)
Pruneaux de Tours! Prugne di Tours!
(I° gruppo)
Poireaux, navets! Pere, rape!
IL MONACO ANNUNCIATORE
Les Pardons sont au grand Autel! I Perdoni sono al grande altare!
MERCANTI
(IV° gruppo)
Achetez la bonne sauce verte! Voilà! Voilà! Comprate la buona salsa verde! Ecco! Ecco!
(III° gruppo)
A la fraise nouvelle! Le fragole novelle!
(V° gruppo)
Pruneaux de Tours! Le prugne di Tours!
(II° gruppo)
Fromages blancs! Formaggi bianchi!
(I° gruppo)
Achetez! achetez! Comprate! comprate!
IL MONACO ANNUNCIATORE
Les Pardons sont au grand Autel! I perdoni sono al grande altare!
LA FOLLA
Pour le dauphin Jésus
Faites un tour de plus.
Per il figlio Gesù
Fate un altro giro.
UNA VOCE
(fra la folla)
Silence... écoutez. Silenzio… ascoltate.
(La danza si interrompe. Si ascolta)
LA FOLLA
(un gruppo, senza i mercanti, ascoltando il suono di una viella lontana)
Silence... écoutez. Silenzio… ascoltate.
(un gruppo)
Entendez-vous? Sentite?
(Soprani)
Entendez-vous? Sentite?
(4 primi Soprani)
C’est un accord de viele. È un accordo di viella!
LA FOLLA E I MERCANTI
(con gioia)
Un jongleur! Un jongleur! Un jongleur! Un cantastorie! Un cantastorie! Un cantastorie!
(tutti ascoltano attentamente)
LA FOLLA
(senza i Mercanti, primi e secondi soprani, leggeri)
Comme une sauterelle
Le refrain vif sautille!
Come un saltarello
Il vivace ritornello saltella!
(tenori, indicando)
Là! Là! Là! Là!
(bassi)
Il approche! Si avvicina!
(con gioia)
Noël! Noël! Natale! Natale!
(soprani e basi)
C’est un jongleur! È un cantastorie!
(tenori)
Il va nous dire une chanson nouvelle. Viene a cantarci una nuova canzone.
(bassi)
Nous faire un tour nouveau. A farci fare un nuovo giro.
(soprani e tenori)
Sa plus neuve grimace! La sua smorfia più nuova!
MERCANTI
(con la folla)
Place! Le Voici! Le voici!
Place! Place!
Fate posto! Eccolo! Eccolo!
Fate posto! Fate posto!
JEAN
(entra suonando la viella; fermandosi)
Place au Roi des Jongleurs! Fate posto al re dei cantastorie!
(È magro, piccolo, con un equipaggiamento povero. Delusione generale, mormorii)
LA FOLLA E I MERCANTI
(fra loro)
Le Roi n’est pas très beau:
Roi de piteuse mine.
Questo re non è affatto bello:
Re di aspetto pietoso!
UN BURLONE
(annunciando)
Sa Majesté le Roi Famine! Sua maestà il Re della fame!
(Jean si prepara ad una rappresentazione)
JEAN
(alla folla)
Avancez! Reculez! Attention! Venite avanti! State indietro! Attenzione!
(parlando con rapidità)
Ecoutez tous, chevaliers et manants,
Jeunes et vieux, bêtes et gens,
Dames au mignard sourire,
Sages clercs qui savez lire,
Bancroches, bossus, ivrognes et voleurs,
Ecoutez Jean, Roi des Jongleurs!
Ascoltate tutti, cavalieri e borghesi,
Giovani e vecchi, uomini e bestie,
Signore dal sorriso ammaliatore,
Saggi studenti che sapere leggere,
Bancarellieri, gobbi, ubriachi, e ladri,
Ascoltate Jean, Re dei cantastorie!
(Per tutta risposta ragazze e ragazzi fanno attorno al cantastorie un ironico girotondo, che la folla accompagna con un’antica canzone)
TUTTI
Gentil Roi, choisis ta Reine,
Lanturli, virelonlaine! lon lon la...
Lanturli virelonlaine.
Virelonlaine, Virelonlaine, la...
Choisis ta Reine, choisis ta Reine, lon la.
Choisis ta Reine, choisis ta Reine,
Virelonlaine! virelonlaine! virelonlaine!
Virelonlaine! La.
Gentile Re, scegli la Regina,
Lanturli, virelonlaine! Lon lon la…
Lanturli, virelonlaine,
virelonlaine, virelonlaine, la…
Scegli la Regina, Scegli la Regina, lon la
Scegli la Regina, Scegli la Regina,
Virelonlaine! virelonlaine! virelonlaine!
Virelonlaine! La.
JEAN
(con impazienza, interrompendo il girotondo)
Attention! Attention!
Mais dans ma sébile d’abord.
Mes doux amis, un peu de menuaille.
Attenzione! Attenzione!
Ma prima dentro la mia ciotola.
Miei dolci amici, un po’ di generosità.
(a qualcuno che gli da qualche moneta)
Jésus vous le rende. Gesù ve ne renderà merito.
(fra sé, con tristezza, guardando la ciotola)
Ah! vieille monnaie... rien qui vaille...
Attention!
Voulez-vous tours de jonglerie,
Voire de sorcellerie?
Voulez-vous?
Oncques sur terre ne vit-on
Plus dextre à jongler de bâton,
D’écuelles et de boules.
Ah! Una vecchia moneta… di poco valore…
Attenzione!
Volete giri di canzoni,
volete delle magie?
Volete?
Alcune mai viste sulla terra
Più abili a giocare con bastone,
scodelle e palle.

LA FOLLA
(ride sgangheratamente)
Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah!
JEAN
(più impressionato)
Je sais tirer des oeufs d’un chapeau! So tirar fuori delle uova da un cappello!
LA FOLLA
Vieux jeu.
Va t’en traire les poules!
Gioco vecchio.
Prova a tirar fuori le galline!
JEAN
Je sais la danse des cerceaux. So fare la danza dei cerchi.
(Accenna rozzamente a un passo di danza)
LA FOLLA
Voyez! Voyez! que de grâce légère! Guardate! Guardate! Che graziosa leggerezza!
(i ragazzi e le ragazze costringono il giocoliere a danzare con loro)
Choisis ta Reine, lon la.
Choisis ta Reine, lon la.
Scegli la Regina, lon la.
Scegli la Regina, lon la.
JEAN
(riuscendo a liberarsi)
La paix, la paix, folles et fous.
Messeigneurs, pour vous plaire,
Je vais chanter un beau Salut d’amour!
La pace, la pace, matti e matte.
Miei signori, per il vostro piacere
Vado a cantare un bel Saluto d’amore!
MERCANTI E MERCANTESSE
(I° gruppo, gridando)
Poireaux, navets! Navets! Pere, rape! Rape!
(risate della folla)
(V° gruppo, gridando)
Pruneaux de Tours! Prugne di Tours!
JEAN
(insistendo malgrado le risate)
Un beau Salut d’amour. Un bel Saluto d’amore.
MERCANTI E MERCANTESSE
(I° gruppo, gridando)
Poireaux, navets! Navets! Pere, rape! Rape!
(V° gruppo, gridando)
Pruneaux de Tours! Prugne di Tours!
JEAN
(cominciando a disperarsi)
Eh bien...
Chant de bataille,
Olifant, tambour et clairon,
Hennissements sous l’éperon,
Estoc et taille!
Eh bene…
Canto di battaglia,
Olifante, tamburo e clairon,
Nitriti sotto lo sperone,
Di punta e di taglio!
TUTTA LA FOLLA
Non. Non. No, no!
JEAN
Je sais Roland. Io so Rolando.
DUE MERCANTI
(del I° gruppo)
Choux blanc! Cavoli bianchi!
UN GRUPPO DI CAVALIERI E DI PASSANTI
(ripetono irochinamente le gride dei mercanti)
Choux blanc! Cavoli bianchi!
(risate della folla)
JEAN
(con più enfasi)
Je sais Berthe aux grands pieds. So Berta dal gran piede
TUTTA LA FOLLA
Non. Non. Virelonlaine.
Lanturli,
Virelonlaine.
No. No. Virelonlaine.
Lanturli,
Virelonlaine.
JEAN
(cercando di dominare il trambusto)
Renaud de Montauban. Renato di Montalban.
TUTTA LA FOLLA
Non. No.
JEAN
Charlemagne. Carlo Magno
TUTTA LA FOLLA
Non. Non. No. No.
JEAN
Pépin. Pipino.
UN BURLONE
(imitando le grida della strada)
Peaux d’lapin! Pelle di coniglio!
(tumulto di risate)
JEAN E LA FOLLA
(Gitotondo infernale durante il quale Jean si dibatte e vuole parlare)
Vieux jeu. Vieux jeu. Vieux jeu. Vieux jeu.
Vieux jeu.
Non.
Vieux jeu. Vieux jeu. Vieux jeu. Vieux jeu.
Vieux jeu.
Non! Non! Non! Non!
Non!
Vecchio gioco. Vecchio gioco. Vecchio gioco.
Vecchio gioco.
No.
Vecchio gioco. Vecchio gioco. Vecchio gioco.
Vecchio gioco.
No! No! No! No!
No!
UN GRUPPO
(a Jean, con franchezza)
Dis-nous plutôt une chanson à boire! Cantaci piuttosto una canzone per un bevuta!
TUTTA LA FOLLA
Très bien. Très bien. Vivat! A boire! Molto bene. Molto bene. Evviva! Una bevuta!
UN UBRIACO
In vino veritas. In vino veritas.
UN GRUPPO
Dis-moi le Credo de l’Ivrogne. Canta il Credo dell’ubriaco.
UN CAVALIERE
Le Te Deum de l’hypocras. Il Te deum dell’hypocras.
TUTTI
Le Gloria a Rouge-Trogne! Il Gloria a Rouge-Trogne!
JEAN
(proponendo timidamente alla folla)
L’Alleluia du vin? L’alleluja del vino?
TUTTI
(acccettando con buon umore)
L’Alleluia du vin! L’Alleuja del vino!

JEAN
(con ansietà, girandosi con le mani giunte, verso la statua della Vergine)
Pardonnez-moi, Sainte Vierge Marie,
Et vous, Jésus, doux enfançon.
Je vais chanter sacrilège chanson;
Mais il faut bien gagner sa vie.
La faim dans mes entrailles crie,
Et si mon coeur est bon-chrétien,
Perdonatemi, Santa Maria Vergine,
E voi, Gesù, dolce fanciullo,
Vado a cantare una canzone sacrilega;
Ma bisogna pure guadagnarsi la vita.
La fame grida nella mie viscere,
Ma il mio cuore è buon cristiano.
(intenerendosi)
Pourquoi mon ventres est-il païen? Perché il mio ventre è pagano?
TUTTI
(reclamando la canzone)
L’Alleluia du vin! L’Alleluja del vino!
JEAN
(incomincia a preludiare sulla viella; ad alta voce e a volontà)
Pater noster.
Le vin, c’est Dieu, c’est Dieu le Père
Qui descend du tréfonds des cieux,
Culotté de velours soyeux.
Tout au long de mon cou pieux,
Quand je vide mon verre.
Chantons l’Alleluia du vin!
Pater noster
Il vino è Dio, è Dio Padre
Che discende dal profondo dei cieli,
avvolgi in un manto di velluto
Tutto attorno al mio collo pietoso,
Quando vuoto il mio bicchiere.
Cantiamo l’Alleluja del vino!
TUTTI
(tutte le volte che si nomina Alleluja, occorre cantarlo in parodia, come urlando)
Alleluia!
Chantons l’Alleluia, l’Alleluia du vin!
Alleuja!
Cantiamo l’Alleluja del vino!
JEAN
(ad alta voce e a volontà)
Ave. Vénus la belle aux galants dit:
«Compère,
La nuit encor plus que le jour
Bois le vin, le vieux vin, philtre d’amour:
On a le coeur chaud comme four,
Quand on vide son verre.»
Ave. Venere la bella agli amanti dice:
«Amico,
La notte ancora più del giorno
Bevi il vino, il vecchio vino, filtro d’amore:
Il cuore diventa caldo come una fornace
Quando si vuota il bicchiere»
TUTTI
Alleluia! Alleluja!
JEAN
Chantons l’Alleluia du vin! Cantiamo l’Alleuja del vino!
TUTTI
Chantons l’Alleluia, l’Alleluia du vin! Cantiamo l’Alleluja del vino!
JEAN
L’Alleluia! L’Alleluja!
(ad alta voce e a volontà)
Credo. Credo.
TUTTI
Alleluia, Alleluia, Alleluja, alleluja.
JEAN
(in modo untuoso)
Ne buvez d’eau, breuvage délétère.
A buveur d’eau l’antre infernal!
Mais pour qu’à mon nez triomphal
Le ciel dise: «Entrez, Cardinal.»
Non bevete acqua, bevanda deteriore,
A chi beve acqua si apra l’antro dell’Inferno.
Ma per chi ha il mio naso trionfale
Il Cielo dice: «Entrate, signor Cardinale.»
TUTTI
Alleluia, Alleluja
JEAN E LA FOLLA
Vidons encore un verre. Vuotiamo ancora un bicchiere
TUTTA LA FOLLA
Chantons l’Alleluia du vin!
Chantons l’Alleluia du vin!
Chantons l’Alleluia du vin!
Cantiamo l’Alleluja del vino!
Cantiamo l’Alleluja del vino!
Cantiamo l’Alleluja del vino!
JEAN
L’Alleluia du vin!
L’Alleluia du vin!
L’Alleluja del vino!
L’Alleluja del vino!
(La porta dell’Abbazia si apre bruscamente. Sulla soglia appare il Priore)
IL PRIORE
(con energia, alla folla)
Hors d’ici!... troupe infâme, hors d’ici! allez! Via di qua!… truppa infame, via di qua! Andate!
TUTTA LA FOLLA
C’est le Prieur... le Prieur... C’è il Priore…
(fuggendo tutti, tranne Jean, spaventati)
Fuyons! Fuyons! Fuyons! Fuggiamo! Fuggiamo! Fuggiamo!
IL PRIORE
(a Jean)
Et toi, vil Baladin, pour mieux damner ton âme,
Viens-tu donc insulter jusque dans ce couvent
E tu, vile Baladin, per meglio dannare le loro anime
Vieni qui ad insultare, proprio davanti a questo convento
(con pia voce)
Notre mère Marie et son divin enfant! Nostra madre Maria e il suo divin figlio!
JEAN
(cadendo in ginocchio)
Grâce, mon Père! Grazia, Padre mio!
IL PRIORE
(con disprezzo)
Détestable et maudite race! Razza detestabile e maledetta!
JEAN
(ancora più pressante)
Oh! mon Père, pitié, pitié. Oh! Padre mio, pietà, pietà.
IL PRIORE
Ne vois-tu pas Satan! Non vedi Satana!
(con una esagerazione voluta per terrorizzare Jean)
Satan, Satan, dont le poing vert brandit l’écarlate
trident?
Il t’enfourche,
Satana, Satana, il cui pugno verde brandisce il
tridente scarlatto?
Egli ti infilzerà,
JEAN
(con terrore)
Grâce! grâce! Grazia, grazia!
IL PRIORE
... il t’emporte,
Pour t’engloutir, voici flammes et fer,
Ti porterà via
Per inghiottirti, ecco fiamme e ferro,
JEAN
(trascinandosi ai piedi del Priore)
... pitié! grâce! ah! …pietà! Grazia! Ah!
(con agitazione)
je brûle! ah!
je meurs!
brucio! Ah!
Muoio!
IL PRIORE
Voici la porte formidable de l’Enfer.
L’Enfer! Tremble: L’Enfer! va! va!
Ecco la porta formidabile dell’inferno.
L’inferno! Trema. L’inferno! Va! Va!
JEAN
(alzandosi a poco a poco ma ancora in ginocchio)
Ah! mon Père, pardon. Ah! Padre mio, perdono.
(trascinandosi verso la Vergine)
Pardon, Marie! Perdono, Maria
(intenerendosi)
voyez mes
pleurs.
vedete il mio
pianto.
(Singhiozza)
IL PRIORE
(fra sé)
Il pleure...
Un peu de foi, dans cette âme pétrie,
Pâle rose d’hiver, va-t-il donc refleurir?
Piange…
Un po’ di fede, in questa anima appassita,
Pallida rosa d’inverno, rifiorirai?
(a Jean, dolcemente)
Ton nom? Il tuo nome?

JEAN
(con semplicità)
Jean. Jean.
IL PRIORE
C’est le nom d’un Saint cher à la Vierge. È il nome di un santo caro alla Vergine.
(mostrando la Vergine)
Le pardon de Marie, on peut le conquérir.
Tu seras pardonné si, brûlant comme un cierge,
Parfumé comme un encensoir,
Ton coeur à son autel, sans retard, dès ce soir.
Abjure ce métier immonde;
Tu seras pardonné, si, plein d’un repentir fervent
Et, secouant la poussière du monde,
Tu deviens, dès ce soir, mon frère en ce
couvent.
Il perdono di Maria lo si può conquistare.
Tu sarai perdonato se, ardente come un torcia,
profumato come un incensiere,
dai il tuo cuore al suo altare, senza ritardi,
questa sera stessa.
Abiura questo immondo mestiere;
Sarai perdonato se, pieno di un fervente pentimento,
e, dando un taglio alle tentazioni del mondo,
tu diventerai, questa sera stessa, mio fratello in
convento.
JEAN
(con fervore, le mani giunte verso la Vergine)
Dame des cieux,
Vous savez bien, Jésus le sait de même,
De quel amour tendre et dévotieux
Jean, le pauvre jongleur, vous aime...
Signora del Cielo,
Voi sapete bene, e anche Gesù lo sa,
Di quale tenero amore e devozione
Jean, il povero cantastorie, vi ama
IL PRIORE
Eh bien? Ebbene?
JEAN
(esitando e con turbamento)
Mais renoncer, quand je suis jeune encor, Ma rinunciare quando sono ancora giovane,
(con slancio, rinfrancato)
Renoncer à te suivre,
Liberté,
Rinunciare a seguire te,
Libertà,
(con tenera gioia)
ô Liberté, ma mie,
Insoucieuse fée au clair sourire d’or!
o Libertà, mio pane,
Spensierata fata dal chiaro sorriso d’oro!
(Felice, sorridendo)
Liberté! Liberté! c’est Elle que mon coeur pour
maîtresse a choisie.
Cheveux au vent, rieuse,
Elle me prend la main
Et m’m’entraîne au hasard de l’heure
Libertà! Libertà! È lei che il mio cuore ha scelto
Come signora.
Capelli al vento, ridendo,
Mi prende per mano,
E mi allena ai rischi dell’ora
(senza respirare)
et de chemin.
C’est Elle! Elle!
L’argent des eaux,
L’or de la moisson blonde,
Les diamants des nuits, par Elle sont à moi, à
moi, à moi!
E del cammino.
È lei! Lei!
L’argento dell’acqua,
L’oro delle messi bionde,
I diamanti della notte, per Lei io sono io,
io, io!
(con entusiasmo)
Par Elle j’ai l’espace, et l’Amour, Per lei ho lo spazio e l’Amore
(fieramente)
et le Monde: E il Mondo.
(vibrando)
Par Elle le gueux devient Roi!
Par son charme divin, tout me rit, tout m’enchante.
Tout me rit!
Per Lei lo straccione diventa Re!
Per il suo fascino divino, tutto mi sorride, tutto mi
incanta. Tutto mi sorride!
(inebriato)
Je vais et je respire, je rêve et je chante,
Et pour accompagner le vol de ma chanson,
Le concert des oiseaux pétille au vert
buisson...
Io vado e respiro, io sogno e canto,
E per accompagnare il volo di una mia canzone
Il concerto degli uccelli scintilla nel verde
cespuglio…
(teneramente)
Maîtresse gracieuse, et soeur que j’ai choisie.
Faut-il que je vous perde, ô mon royal trésor.
Graziosa madre, e sorella che io ho scelto
È necessario che io ti perda, o mio reale tesoro!
(con un dolce sorriso)
O Liberté, ma mie,
Insoucieuse fée au clair sourire d’or!
Libertà, mio pane,
Spensierata fata dal chiaro sorriso d’oro!
IL PRIORE
(con ironia)
Belle maîtresse en vérité.
Redoute, pauvre sot, la mortelle caresse
De sa mensongère beauté.
Bella Signora in verità.
Temi, povero sciocco, la mortale carezza
Della sua menzognera beltà.
JEAN
Printemps sourit dans son cortège. La primavera sorride nel suo corteo.
IL PRIORE
N’y vois-tu pas l’hiver, et la Bise, et la Neige? Non hai visto l’inverno, e il vento di tramontana,
e la neve?
JEAN
(ardente)
Sa jeunesse est en fleur. La sua giovinezza è in fiore.
IL PRIORE
Mais bientôt sera vieux son amant le jongleur. Ma prima o poi il suo amante cantastorie sarà vecchio.
JEAN
(tristemente, dopo avere guardato il suo bagaglio di cantastorie)
Et vous, balles, cerceaux, vieux amis pleins de zèle, E voi, palle, scodelle, vecchi amici pieni di zelo
(espressivo)
Va-t-il vous laisser là, votre maître infedèle? Vi deve lasciare là, il vostro padrone infedele?
(teneramente, indirizzandosi alla sua viella)
Toi dont l’âme chantait docile sous ma main. e te, la cui anima canta docilmente sotto la mia mano.
IL PRIORE
(con disprezzo e risoluzione)
Garde-les et va-t’en.
Va-t-en mourir de faim,
Sans confesseur, dans un fossé, guenille
infâme...
Guardale e vattene.
Va a morire di fame,
Senza confessore, in un fossato, cencio
infame…
(cambiando tono)
Mais le couvent, c’était le salut de ton âme...
C’était le salut,
Ma il convento sarebbe la salvezza della tua anima…
Sarebbe la salvezza
(con intenzione)
le salut
de ton corps.
la salvezza del
tuo corpo.
(sorridendo)
En carême, sans doute, haricots, harengs saurs,
Mais aux fêtes carillonnées,
Ah! les plantureuses journées.
In quaresima, senza dubbio, fagioli, aringhe affumicate,
Ma alle feste con scampanio,
Ah! Le fertili giornate.
(indicando il lato dal quale sta comparendo Bonifacio accompagnato da un fratello laico. È in groppa a un asino dal quale pendono due panieri, uno contenete dei fiori, l’altro del cibo e delle bottiglie)
Tiens Ecco
(sorridendo)
regarde plutôt...
Cuisinier sans égal,
Le frère Boniface, arrivant de sa quête,
Glorieux, souriant, apporte pour la fête
Tout un régal.
piuttosto guarda…
Un vivandiere senza pari,
Il fratello Bonifacio, arrivando dalla sua questua,
Glorioso, sorridente, porta per la festa
Un regalo per tutti.
BONIFACIO
(con buon umore e in modo untuoso)
Pour la Vierge
D’abord voici les fleurs qu’elle aime.
Voici les 􀀀eurs qu’elle aime.
Oeillets, lilas, myosotis,
Eglantine et lys, anémone, hélianthème,
Et voici la pervenche encor.
Pour la Vierge d’abord voici les fleurs qu’elle aime.
Voici les fleurs qu’elle aime.
Et pour les serviteurs de Madame Marie:
Voici des oignons nouvelets,
Voici des poireaux verdelets,
Voici du cresson de prairie,
Choux veloutés, sauge fleurie...
C’est pour les serviteurs de Madame Marie.
Sainte Vierge,
Per la Vergine
Prima vedete i fiori che Ella ama.
Vedete i fiori che Ella ama.
Garofani, lillà, myosotis,
Eglantina e gigli, anemoni, eliantemi,
Ed ecco ancora la pervinca.
Prima vedete qui per la Vergine i fiori che Ella ama.
Ecco i fiori che Ella ama.
E per i servitori della Signora Maria:
ecco delle cipolle novelle,
Ecco delle pere verdi,
Ecco degli cresson di prato,
Cavoli vellutati, sauge fioriti…
Questo è per i servitori della Signora Maria.
Santa Vergine
(con animazione entusiasta)
le beau chapon!
Mon Père, s’il vous plaît, soupesez
ce jambon...
Il bel cappone!
Padre mio, se non vi spiace, soppesate questo
prosciutto…
(con un gioiosa esclamazione)
Du vin, nous en avons, et quel vin délectable!
Voyez comme il scintille dans le 􀀀acon;
Doux Jésus, c’est du vieux Mâcon!
Pour la Vierge,
Voici des 􀀀eurs
Et ce beau cierge!
Et voici pour ses humbles serviteurs.
Abbiamo del vino, e che vino delizioso!
Vedete come scintilla dentro la bottiglia;
Dolce Gesù, è del vecchio Macon.
Per la Vergine
Ecco dei fiori
E questo bel cero!
Ed ecco per i suoi umili servitori.
(Da lontano, campane dentro l’Abbazia)
(Al Priore, in modo pio)
Le Benedicite, mon Père Benedite tutto, padre mio.
(Voci dei monaci all’interno dell’Abbazia)
UNA VOCE
(da lontano)
Benedicite. Benedite.
I MONACI
(da lontano)
Benedicite. Benedite.
UNA VOCE
Nos et ea quæ sumus sumpturi benedicat dextera
Christi.
Nos et ea qua sumus sumpturi benedicat dextera
Christi.
I MONACI
Amen. Amen.
UNA VOCE
In nomine patris et filii et spiritus sancti.
I MONACI
Amen. Amen
BONIFACIO
(cambiando di tono, con bonomia)
A table! à table!
Et qu’un bon déjeuner
A tavola! A tavola!
E buon appetito.
(mostrando le provviste)
Nous prépare au dîner. Vado a preparare il pranzo.
IL PRIORE
(A Jean, con un gesto di invito)
A table! à table! A tavola! A tavola!
JEAN
(come in estasi, mani beatamente giunte)
A table! à table! A tavola! A Tavola!
(Il Priore, Bonifacio e il fratello laico si dirigono verso l’ingresso dell’Abbazia)
JEAN, BONIFACIO E IL PRIORE
(tutti e tre con un espressione e un gesto differenti)
A table! A tavola!
(Jean segue il Priore e Bonifacio, ancora esitante, ma come attirato dal profumo delle vivande… Jean ritorna sui suoi passi per prendere il suo bagaglio di cantastorie che porta in una cassetta).

ATTO SECONDO
L’Abbazia di Cluny, nella sala di studio
(Tavoli, pulpiti, cavalletti. E’ bene in vista, da poco rifinita, una statua della Vergine che un monaco sta dipingendo. Ella ha le mani sul petto, in un’attitudine mistica di indulgenza e di amore. Raccolti attorno al monaco musicista, i Monaci provano a ripetere sotto la sua direzione un inno alla Vergine che egli ha composto per la circostanza: è il mattino dell’Assunzione. Il Monaco Musicista insegna come cantare in modo esatto, e i Monaci ripetono le sue indicazioni, e quando commettono un errore, il monaco musicista li ferma e corregge cantando il passaggio musicale).
IL MONACO MUSICISTA E I MONACI
Ave rosa... speciosa... Ave rosa… speciosa…
IL MONACO MUSICISTA
Non! No!
(con intenzione)
speciosa, speciosa.
I MONACI
... speciosa, …speciosa.
IL MONACO MUSICISTA
Bien! Très bien! Bene! Molto bene!
I MONACI
Ave mater humi... Ave Mater humi…
IL MONACO MUSICISTA
Non! No!
(con intenzione e rettificando l’errore commesso)
Ave mater humilium, lium... Ave mater humilium, lium…
I MONACI
Ave mater humilium,
Superis...
Ave mater humilium,
Superis…
IL MONACO MUSICISTA
(esagerando la sfumatura per farsi meglio comprendere)
…-ris, …ris,
I MONACI
... imperiosa. …imperiosa.
IL MONACO MUSICISTA
(fermandoli)
Non! Superis imperiosa... osa... imperiosa. No! Superis imperiosa… osa… imperiosa.
(Un monaco suona un organo portativo tenuto sulle braccia da un altro Monaco)
JEAN
(con aria sognante)
La cuisine est bonne au couvent...
Moi qui ne dînais pas souvent,
Je bois bon vin,
Je mange viandes grasses,
Jour glorieux!
Aujourd’hui la Vierge monte aux cieux;
Et pour Elle on répète un cantique de grâces...
La cucina è buona al Convento…
Io che non mangio di frequente
Ho bevuto del buon vino,
Ho mangiato carne grassa,
Giorno glorioso!
Oggi la Vergine è assunta in cielo;
E per lei si ripetono canti di grazia…
(con tristezza)
Un cantique en latin! Un canto in latino!
I MONACI
Ave coeleste lilium,
Ave rosa speciosa,
In hac valle lacrymarum,
Da robur, fer auxilium.
Ave coeleste lilium,
Ave rosa speciosa,
In hac valle lacrymarum
Da robur, fer auxilium.
JEAN
(con slancio)
Reine des anges, Regina degli angeli,
(come in una preghiera)
O vous à qui je dois grasse viande et bon vin,
Je voudrais avec eux célébrer vos louanges...
Hélas! je ne sais pas chanter latin...
O voi, cui devo della carne grassa e del buon vino,
Vorrei con loro celebrare le vostre lodi…
Ahimè! Non so cantare in latino…
IL PRIORE
Mes frères, c’est très bien. Miei fratelli, molto bene.
(al Monaco musicista)
Compliments à l’auteur. Complimenti all’autore.
(Al monaco Poeta, autore delle parole dell’inno e che si fa avanti geloso)
Au poète aussi. E anche al Poeta.
(I monaci riprendono ciascuno, nella sala di studio, il loro posto e il loro lavoro; alcuni dipingono, altri scolpiscono dei modelli, altri copiano su pergamene, etc. In un angolo Bonifacio, con modestia, sbuccia deilegumi. Calma - raccoglimento)
(a Jean)
Mais dans ce coin solitaire,
Seul, vous ne chantez pas, vous, un ancien chanteur?
Ma in questo angolo solitario,
Solo voi non cantate, voi, che eravate un cantore?
JEAN
(timidamente)
Pardonnez-moi, mon Père,
Mais, hélas, je ne sais
Que profanes chansons en vulgaire français.
Perdonatemi, padre mio,
Ma, ahimè!, io non so
Che canzoni profane in volgare francese.
(Alcuni Monaci si avvicinano a Jean e scherzano)
I MONACI
Oh! Frère Jean! Quelles paresse!
Comme il engraisse!
Oh! Frère Jean! voyez, voyez, comme il engraisse!
Oh! Sentez-vous son ventre pousser?
Oh! Fratello Jean! Che meraviglia!
Come sei ingrassato!
Oh! Fratello Jean! Vedete, vedete come è ingrassato!
Oh! Sentite come pulsa la sua pancia?
BONIFACIO
(intervenendo con benevolenza)
Eh bien quoi!
Frère Jean aimes les bonnes choses.
E ce n’è ben donde!
Fratello Jean ama le buone cose!
IL PRIORE
(dolcemente, con malizia)
A la Vierge sans doute il offre ce matin,
Comme un bouquet, la fraîcheur de son teint
Tout fleuri de lis et de roses.
Alla Vergine senza dubbio egli offre questa mattina,
Come un bouquet, la freschezza del suo volto
Tutto fiorito di gigli e di rose
(Tutti i monaci si raccolgono attorno a Jean, tranne Bonifacio e i 4 monaci artisti)
I MONACI
Frère Jean, dormez-vous...... Fratello Jean, dormite…
JEAN
(con sentimento)
Ah! mes frères je connais ma triste indignité
Jour et nuit je la pleure.
Ah! Fratelli miei io conosco la mia triste indegnità
E la piango giorno e notte.
(con sincerità e trasporto)
Vous me raillez, c’est peu.
Votre courroux, sur l’heure,
Devrait
Voi vi prendete gioco di me, è poco.
Se la vostra ira, allora,
dovesse
(a volontà)
m’anéantir: je l’ai bien mérité.
Hélas! Depuis qu’en ce convent prospère,
Me guidant de sa blanche main,
La Vierge, secourable Mère,
Permet que je mange à ma faim.
Ai-je un seul jour gagné mon pain?
Non, non, jamais ouvre méritoire...
annientarmi, l’ho ben meritato.
Ahimè! Dopo che in questo prospero convento,
Guidandomi con le sue bianche mani,
La Vergine Madre soccorritrice,
Permette che io mangi per sfamarmi,
Ho io guadagnato per un solo giorno il mio pane?
No, no, mai opera meritoria…
(espressivo)
jamais...
Ne témoigne au ciel mon amour.
Mai…
Ne testimonia al cielo il mio amore.
(accusandosi con un tono di rimprovero)
Moine ignorant, Monaco ignorante,
(com sopra)
Moine balourd, Monaco balordo,
(con svogliatezza)
Je ne sais rien qu’au réfectoire
Boire et manger, manger et boire,
Non so fare nulla che nel refettorio
Bere e mangiare, mangiare e bere.
TUTTI I MONACI
(tranne il Priore, Bonifacio e i 4 monaci artisti, con svogliatezza)
Jean ne sait rien qu’au réfectoire
Boire et manger, manger et boire.
Jean non sa fare altro che nel refettorio
Bere e mangiare, mangiare e bere.
JEAN
Chacun, dans la sainte maison,
Sert Notre Dame d’un grand zèle;
Il n’est pas si petit clergeon
Qui ne sache entonner pour Elle
Verset ou psaume à la chapelle.
Ciascuno, nella sua santa casa,
Serve Nostra Signora con grande zelo. Non vi è
chierichetto così piccolo
Che non sappia intonare per Lei
Versetti o salmi nella cappella
(espressivo, dolorosamente)
Et moi, qui recevrais la mort
D’un coeur si joyeux, pour sa gloire,
Hélas, hélas, quel affreux sort!
E io, che riceverei la morte
Da un cuore così gioioso, per la sua gloria,
Ahimè! Ahimè! Che sorte orribile!
I MONACI
(con svogliatezza)
Jean ne sait rien qu’au réfectoire... Jean non sa fare altro che nel refettorio…
JEAN
(accusandosi)
Boire et manger, manger et boire. Bere e mangiare, mangiare e bere.
I MONACI
Boire et manger, manger et boire. Bere e mangiare, mangiare e bere.

JEAN
(al Priore, con calorosa decisione)
Ah! chassez-moi, chassez-moi, mon Père, Ah! Cacciatemi, cacciatemi, padre mio.
(tristemente)
Je crains de vous porter malheur... Credo di portarvi infelicità…
(rude, e con una sicurezza amara)
Allons, Jongleur, reprends ta besace Andiamo, Jongleur, riprendi la bisaccia
(scoraggiato)
et reprends ta misère! e riprendi la tua miseria!
IL MONACO SCULTORE
(con sdegno)
Jongleur, piteux métier. Jongleur, mestiere pietoso.
(ironico)
Deviens plutôt sculpteur.
Tu seras mon élève.
Diventa piuttosto scultore.
Tu sarai il mio allievo.
(indicando una statuetta che tiene nella mano)
Vois: des 􀀀ancs du marbre se lève.
Eveillé d’un ciseau pieux,
Le charme de la Reine au front délicieux.
Vois... Je la crée à mon tour, moi, sa créature,
Gagnant la Gloire avec les cieux.
Vedi: dai fianchi di marmo si leva,
risvegliato da uno scalpello pietoso,
il delizioso fascino della fronte della Regina.
Vedi… Io l’ho creata, a mia volta sua creatura
Guadagnandomi la gloria nei cieli.
(altero)
Rien ne vaut la sculpture! Nulla vale più della scultura!
IL MONACO PITTORE
Vous oubliez, mon frère, la Peinture... Voi dimenticate, fratello mio, la pittura…
(a Jean)
Jean, sois mon élève,
Le marbre inanimé ne peut donner la vie;
Mais sous le pinceau tout puissant,
Jean, sii mio allievo,
Il marmo inanimato non può dare la vita;
Ma sotto il pennello onnipotente
(indicando la statua della Vergine che sta pitturando)
Tu la vois palpiter, frémissante... asservie
Aux lèvres qu’elle empourpre, aux yeux dans le
regard.
Tu la vedi palpitare, fremere… assoggettata
Alle labbra che la imporporano, agli occhi che
ne illuminano lo sguardo.
IL MONACO SCULTORE
(con slancio e sdegno)
Le grand art, c’est la Sculpture. La grande arte è la scultura.
IL MONACO POETA
Non pas, à la place d’honneur ne doit s’asseoir
que Poésie.
Per nulla. Al posto d’onore deve essere messa
la poesia
(con religione)
C’est ma Dame et je suis son fervent serviteur.
Votre art est bien grossier;
D’essence plus choisie
Le Piète, 􀀀xant le vol de l’esprit pur,
L’enferme, tout vibrant, aux vers d’or et d’azur.
Gloire à la poésie!
È la mia Signora e io sono il suo fervente servitore.
La vostra arte è ben grossolana;
Di sostanza più scelta
La Pietà, fissando il volo dello spirito puro,
Lo ferma, tutto vibrante, in versi d’oro e di azzurro.
Gloria alla Poesia!
IL MONACO PITTORE
(fieramente)
Le grand art, c’est la Peinture! La grande arte è la Pittura!
IL MONACO SCULTORE
(rudemente)
Le grand art, c’est la Sculpture! la Sculpture! La grande arte è la Scultura! La Scultura!
IL MONACO PITTORE
... la Peinture! …la Pittura!
IL MONACO SCULTORE
... la Sculpture! …la scultura!
IL MONACO PITTORE
... la Peinture! …la Pittura!
IL MONACO SCULTORE
Non! non! No! No!
IL MONACO PITTORE
Non! No!
IL PRIORE
(intervenendo)
Mes frères, calmons-nous. Fratelli miei, calmatevi.
IL MONACO MUSICISTA
(avvicinandosi)
Pour moi, je me figure que mon art seul peut
vous mettre d’accord...
Da parte mia, mi sembra che solo la mia arte
possa mettervi d’accordo…
(come estasiato)
Voyez de quel ardent essor,
Tandis que vous rampez à terre,
La musique va droit au ciel...
Voix de l’inexprimable, écho du grand Mystère,
C’est l’Oiseau Bleu qui vient du Rivage Eternel,
Et c’est la Blanche
Nef sur l’océan du Rêve...
Que fait aux cieux un Séraphin?
Il chante, encore, et toujours, et sans trêve.
La Musique est un Art divin!
Vedete con quale ardente leggerezza,
Mentre voi vi date da fare sulla terra,
La musica va dritta al cielo…
Voce dell’inesprimibile, eco di un grande Mistero,
È l’Uccello Blu che viene dalla Rive Eterne,
È la bianca
navata sull’oceano del Sogno…
Che cosa fa un Serafino in cielo?
Canta, ancora e sempre, e senza tregua.
La Musica è un’arte divina.
IL MONACO PITTORE
(con sufficienza)
Non, le grand Art, c’est la Peinture! No, la grande arte è la Pittura!
IL MONACO SCULTORE
(con sufficienza)
Non, le grand Art, c’est la Sculpture! No, la grande arte è la Scultura!
IL MONACO MUSICISTA
(con convinzione)
O Musique, Reine des arts! O Musica, Regina della arti!
IL MONACO PITTORE
(con sdegno)
Des maçons, les sculpteurs!
Non! non! Le grand art, c’est la Peinture!
Gli scultori sono dei muratori!
No! No! La grande arte è la Pittura!
IL MONACO SCULTORE
Des barbouilleurs, les peintres!
Non! le grand art, c’est la Sculpture!
I pittori sono degli imbrattatori!
No! La grande arte è la scultura!
IL MONACO MUSICISTA
(con sdegno)
Un bavard, le Poète!
Bavard! Bavard! Bavard! Bavard!
O Poète!! bavard!
I poeti sono dei cialtroni!
Cialtroni! Cialtroni! Cialtroni! Cialtroni!
O poeti cialtroni!
IL MONACO POETA
(con convinzione)
Poésie, ô Reine des arts! Poesia, Regina delle arti!
(ironico)
La musique adoucit les moeurs! voyez!
O musique, Reine des arts!
La musica addolcisce i costumi! Vedete
O musica, regina della Arti!
JEAN
(con spavento)
Grand Dieu, grand Dieu, quelle tempête! quelle tempête! Gran Dio, gran Dio, che tempesta! Che tempesta!
IL PRIORE
(supplicandoli)
Mes frères! mes frères! Fratelli miei! Fratelli miei!
(con autorità)
Calmons-nous! calmons-nous!
Quoi, mes frères, dans cet asile
La discorde!
«Agitans discordia fratres, » c’est le mot de Virgile.
Par ordre d’Apollon, par ordre de Prieur,
Que la Muse à la Muse offre un baiser de soeur;
Calmatevi, calmatevi!
Che, fratelli miei, in questo asilo
c’è discordia!
«Agitant discordi fratres» è un detto di Virgilio.
Per ordine di Apollo, per ordine del Priore,
Che la Musa offra un fraterno bacio alla Musa.
(I quattro rivali si abbracciano, ma malvolentieri)
Et venez tous à la chapelle,
Aux pieds de Notre Dame, et plus humbles de coeur,
La prier d’accueillir son Image nouvelle.
E venite tutti alla cappella,
Ai piedi di Nostra Signora, e con cuore più umile,
Pregandola di accogliere la sua nuova immagine.
(Portando la statua della Vergine, i Monaci si ritirano con il Priore recitando l’inno: Il monaco musicista batte il tempo.)
I MONACI
(Salvo il Priore, Bonifacio e Jean)
Ave coeleste lilium,
Ave Rosa speciosa,
in hac valle lacrymarum
Da robur, fer auxilium.
Ave coeleste lilium,
Ave Rosa speciosa,
in hac valle lacrymarum
Da robur, fer auxilium.
(Le voci si perdono nel silenzio del monastero. Jean e Bonifacio restano soli. Jean si siede, con la testa fra le mani. Bonifacio riprende il suo compito di sbucciare i legumi.)
JEAN
(vago e pensoso)
Seul, je n’offre rien à Marie. Io solo non offro niente a Maria.

BONIFACIO
Va, ne les envie.
Tous vois-tu,
Non invidiarli.
Vedi,
(animandosi)
des orgueilleux:
Et le Paradis, ça n’est pas pour eux!
sono tutti degli orgogliosi:
E il Paradiso non è fatto per loro!
JEAN
(con un gesto scoraggiato)
Le paradis! Il paradiso!
BONIFACIO
S’il faut s’enfler de gloire
Quand je prépare un bon repas,
Je fais oeuvre aussi méritoire,
Sculpteur, je le suis en nougats;
Peintre, par la couleur si douce de mes crèmes;
Un chapon cuit à point vaut, seul, mille
poèmes,
Et quelle symphonie à ravir terre et cieux
Qu’une table o préside un ordre harmonieux!
Se dovessi gonfiarmi di gloria
Quando preparo un buon pasto,
farei opera meritoria,
Scultore, lo sono in nougats;
Pittore, per i dolci colori della mia crema;
Un cappone cotto al punto giusto vale, da solo,
mille poesie,
E quale sinfonia rapisce di più terra e cielo
Che una tavola dove presiede un armonioso ordine!
JEAN
(molto convinto)
Certainement. Certamente.
BONIFACIO
(un po’ fatuo)
Mais pour plaire à Marie,
Je reste simple.
Ma per piacere a Maria
Io resto semplice.
JEAN
Simple, hélas,
Je le suis trop...
Elle aime qu’on la prie
En ce latin que je ne connais pas.
Semplice, ahimè!
Io lo sono troppo…
Ella ama chi la prega
In quel latino che io non conosco.
BONIFACIO
Et moi si peu...
Latin de cuisine...
Est-ce là ton souci?
E io molto poco…
Latino di cucina…
È questo il tuo cruccio?
(semplicemente)
La Vierge entend fort bien, va, le français aussi;
Sa tendresse au besoin devine.
Pour les humbles, Marie a des bontés de soeur;
Et j’ai lu dans un livre une histoire divine
O l’on voit clairement qu’elle a donné son coeur
A la plus simple, à la plus humble 􀀀eur.
«Marie avec l’Enfant Jésus
Par les monts, par les plaines fuit...»
«Mais l’âme essouf􀀀é n’en peut plus;
«Et voici que là-bas, là-bas, au versant de la
côte, ont apparu soudain
Les sanglants cavaliers du Roi tueur d’enfants.»
La Vergine capisce molto bene anche il francese;
La sua tenerezza capisce al bisogno.
Per gli umili Maria ha la bontà della sorella;
E ho letto in un libro una storia divina
Dove si vede che Ella ha donato il suo cuore
Al fiore più semplice, più umile.
«Maria, con il Bambino Gesù
Fugge per monti e per piani…»
«Ma l’anima stanca non ne può più;
E vede che là in fondo, là in fondo sul versante della
costa appaiono improvvisamente
i sanguinari cavalieri del re infanticida.»
(Straziante)
«Mon fils, ô mon fils, o cacher ta faiblesse!»
«Fleurissait une Rose au bord de chemin:»
«Sois bonne, belle Rose, à mon enfant pour
s’y blottir,
Ouvre tout large ton calice.
«Sauve mon Jésus de mourir.»
«Mais de peur de froisser l’incarnat de sa robe,
L’orgueilleuse répond:
«Je ne veux pas m’ouvrir.»
«Fleurissait une sauge au bord du chemin:
«Sauge ma petite saugette,
Ouvre ta feuille à mon enfant.
Ouvre à mon enfant.»
«Et la bonne 􀀀eurette ouvre si bien sa feuille
Qu’au fond de ce berceau Jésus va s’endormir...»
«Figlio mio, o figlio mio, dove nascondere la tua debolezza!»
«Fioriva una rosa al bordo del cammino:»
«Sii buona, bella rosa, perché mio figlio possa rannicchiarsi,
Apri del tutto il tuo grande calice.
Salva da morte mio figlio Gesù!»
Ma per paura di gualcire i propri petali
L’orgogliosa risponde:
«Non voglio affatto aprirmi».
Al bordo del cammino fioriva una saggina:
«Saggina, mia piccola saggina,
Apri le tue foglie al mio bambino,
Aprile al mio bambino.»
E il buon fiore aprì così bene le sue foglie
Che in fondo a quella culla Gesù si addormentò.
JEAN
(teneramente, fra sé)
O miracle d’amour! O miracolo d’amore!
BONIFACIO
«Et la Vierge bénie entre toutes les femmes
A béni l’humble sauge entre toutes les fleurs.»
E la Vergine, benedetta fra le donne,
Ha benedetto l’umile saggina fra tutti gli altri fiori.»
(a parte, e molto convinto)
La sauge est en effet précieuse en cuisine. La saggina è in effetti preziosa in cucina.
JEAN
(fra sé, con gli occhi al cielo, esaltandosi)
Si votre blanche main me bénissait un jour! Se le vostre bianche mani mi benedicessero un giorno!
(ardente)
Vienne la mort, mourir sous vos yeux, quelle fête! Venga la morte, morire sotto i vostri occhi, che festa!
BONIFACIO
(di buon umore)
Nous fêterons d’abord le dîner que j’apprête. Noi festeggeremo prima il pranzo che si avvicina;
(con precipitazione)
Mais je cours à mon dindonneau... Ma corro al mio tacchino…
(rientrando per un attimo)
Car je plais à la Vierge en veillant au fourneau.
Jésus n’a-t-il pas, d’un égal sourire,
Reçu des Mages Rois l’or, l’encens et la myrrhe,
Et du pauvre berger un air de chalumeau.
Perché io piaccio alla Vergine dvanti ai fornelli.
Gesù non ebbe uguale sorriso
Quando ricevette dai Re Magi l’oro, l’incenso e la mirra,
E dal povero pastore un’aria suonata con la zampogna.
(esce correndo)
JEAN
(restato solo e ripetendo vagamente le parole di Bonifacio)
Et du pauvre berger un air de chalumeau... E da un povero pastore un’aria suonata con la zampogna…
(In estasi, come ascoltando delle voci celesti, parla a voce bassa fra sé, con profonda emozione)
Quel trait de soudaine lumière... Che lampo di improvvisa luce…
(come sopra)
et dans mon coeur quel émoi! e nel mio cuore che emozione!
(più accentuato, con emozione)
Il a raison... La Vierge n’est pas 􀀀ère:
Le Berger, le jongleur vaut à ses yeux le Roi.
Ha ragione… La Vergine non è orgogliosa;
I pastori, i jongleur ai suo occhi valgono quanto il Re.
(con fervore e convinzione)
Vierge, mère d’amour,
Vierge, Bonté suprême,
Comme à l’air du berger souriait l’Enfant-Dieu,
Vergine, madre d’amore,
Vergine, bontà suprema,
Come sorrideva il Dio Bambino all’aria di un pastore.
(palpitando)
Si le jongleur osait vous honorer de même,
Daignez sourire au seuil des cieux!
O Vierge! ô Vierge, mère d’amour!
Se un jongleur osasse onorarvi ugualmente,
Degnatevi di sorridere dall’alto dei cieli!
O Vergine, o Vergine, madre d’amore!
(Jean resta in questo attegiamento di pia invocazione. Sipario. L’Orchestra continua e si collega alla Pastorale).
ATTO TERZO
Pastorale mistica
Nella cappella dell’Abbazia
(Bene in vista, la statua della Vergine. La cappella è disposta in modo che da una parte, si possa vedere Jean senza che lui se ne accorga. I monaci hanno terminato di cantare l’inno, e si allontanano lentamente. Solo il monaco pittore si ferma davanti alla statua della Vergine)
I MONACI
(mentre si allontanano a poco a poco)
Ave coeleste lilium
Ave rosa speciosa,
In hac valle lacrymarum,
Da robur, fer auxilium.
Ave coeleste lilium,
Ave rosa speciosa,
In hac valle lacrymarum,
Da robur, fer auxilium.
IL MONACO PITTORE
(in pia ammirazione davanti alla statua)
Un regard, le dernier,... à mon oeuvre, Un’altra occhiata, l’ultima… alla mia opera,
(orgogliosamente)
à ma Vierge... alla mia Vergine…
I MONACI
(da molto lontano)
Ave coeleste lilium. Ave coeleste lilium.
IL MONACO PITTORE
Le chant s’éloigne et meurt...
Dans le silence o dort l’immobile flamme des cierges,
Pour son peintre jaloux
Elle est plus belle encor.
Mais on entre... c’est Jean.
Pourquoi tout ce bagage?
Il canto si allontana e muore
Nel silenzio dove fanno luce le immobili fiamme dei ceri,
gelosa della sua pittura
Ella è ancora più bella.
Qualcuno entra… è Jean.
Perché tutto quell’armamentario?
(Si nasconde dietro un pilastro. Jean entra indossando ancora gli abiti da monaco; porta con sé la viella e la sua bisaccia da Jongleur. Entra con passo furtivo, guardandosi attorno con inquietudine).
JEAN
(emozionato)
Personne... allons, courage!
Nul à cette heure, ne vient plus.
Nessuno… allora coraggio!
A quest’ora non viene più nessuno.
(avvicinandosi all’altare e restando davanti in fervente e muta contemplazione)
(con fede e tenerezza)
Vierge, mère adorable de Jésus,
Blanche souveraine,
Me voilà donc seul devant vous...
Tremblant... le coeur plein d’amour et de peine,
Je tombe à vos genoux... écoutez ma prière:
Hélas, le pauvre Jean n’est rien qu’un vil jongleur;
Vergine, madre adorabile di Gesù,
Bianca sovrana,
Eccomi solo davanti a Voi…
Tremando… il cuore pieno di amore e di pena,
Io cado ai vostri piedi… ascoltate la mia preghiera:
Ahimè, il povero Jean non è che un vile Jongleur
(timidamente)
Laissez-le cependant, à son humble manière,
Travailler sous vos yeux, ô Vierge, en votre honneur.
Lasciatelo dunque, alla sua umile maniera,
Lavorare sotto i Vostri occhi, o Vergine, in
Vostro onore.
(Spogliandosi del suo saio da monaco, appare vestito da Jongleur, stende il suo tappeto e, suonando sulla viella, fa risuonare gli stessi accordi che annunciano il suo arrivo sulle piazze.)
IL MONACO PITTORE
(fra sé)
Il devient fou. Je cours avertir le Prieur. Sta diventando matto. Corro ad avvertire il Priore.
(esce rapidamente)

JEAN
(ad alta voce)
Je commence. Io comincio.
(Dapprima saluta la Vergine, poi con forza e rapidità, comincia il suo imbonimento)
Place! Place! Place! Silence!
Ecoutez Jean, Roi des Jongleurs!
Mais dans ma sébile, d’avance ce quelques sols...
Fate posto! Fate posto! Fate posto! Silenzio!
Ascoltate Jean, re dei Jongleur!
Ma dentro la mia bisaccia, c’è qualche…
(arrestandosi confuso: alla Vergine)
L’habitude! Pardon. L’abitudine! Perdonatemi.
(Riprendendo il suo imbonimento con vivacità)
Attention! Pour vous plaire,
Je chante une chanson de guerre.
Attenzione! Per il vostro piacere
Canterò una canzone di guerra.
(accentuando brutalmente ogni sillaba)
Il fait beau voir ces hommes d’armes
Quand ils sont montés et bardés;
Il fait beau voir luire ces armes
Dessous les étendards dorés.
Pour gagner gloire et belle terre,
Entre nous gentils compagnons,
Suivons
Fanno una bella vista questi uomini d’arme
Quando sono montati sui loro cavalli e bardati;
Fa un bel vedere luccicare le loro armi
Sotto gli stendardi dorati,
Per conquistare gloria e bella terra,
Fra noi gentili compagni,
Seguiamo
(quasi urlando)
la guerre!
Suivons la guerre! la guerre!
la guerra!
Seguiamo la guerra! La guerra!
(fra sé)
Mais, ce vacarme à la Vierge fait peur. Ma questo baccano alla Vergine fa paura.
(indirizzandosi alla vergine, con ingenuità)
Vous préférez peut-être Le Romance d’Amour?
«Belle Doètte à sa fenêtre...»
Forse Voi preferite La Romanza d’Amore?
«La bella Doètte alla sua finestra…»
(gli manca la memoria)
«Belle Doètte...» «La bella Doètte»
(vergognoso)
Je ne sais plus... Non la so più…
(cominciando un’altra romanza)
«Belle Erembourg
Sur la plus haute tour...
«La bella Erembourg
Sulla più alta torre…
(cercando di ricordarsi il seguito)
Sur la plus haute tour...
Sur la plus haute tour...»
Ah! mémoire in􀀀dèle!
Eh bien, rabâche alors, imbécile histrion,
L’éternelle Pastourelle de Robin et Marion.
Sulla più alta torre…
Sulla più alta torre…»
Ah! memoria infedele!
Ebbene, ripiega allora, imbecille istrione
Sull’eterna pastorale di Robin e Marion.
(con franchezza)
A l’oré’ du joli bocage,
Saderaladon.
Chante rossignolet,
Saderaladon,
Marion, pastoure bien sage,
A ses amours
Pense toujours
Saderaladon!
Aé! Aé! Aé!
All’ombra del grazioso boschetto,
Saderaladon,
Canta l’usignolo,
Saderaladon,
Marion, saggia pastorella,
Ai suoi amori
Pensa sempre
Saderaladon,
Aé! Aé! Aé!
(con fierezza)
Vient à passer, fier sous l’armure,
Saderaladon,
Chante, rossignolet,
Saderaladon.
Chevalier de belle figure;
Vieni a passare, fiero sotto l’armatura
Saderaladon,
Canta, usignolo,
Saderaladon,
Cavaliere di bella figura
(Il Priore, condotto dal Monaco pittore arriva con Bonifacio. Jean non può vederli; essi osservano quello che il Jongleur sta facendo)
«Je suis le Roi;
Sois toute à moi,
Saderaladon,
Aé! Aé! Aé!
«Io sono il re.
Sii tutta mia,
Saderaladon,
Aé! Aé! Aé!
IL PRIORE
(scandalizzato, fa per gettarsi verso Jean)
Sacrilège! Sacrilegio!
JEAN
«Non, beau seigneur, je reste sage,
Saderaladon,
Chante rossignolet,
Saderaladon
«No, bel signore, io resto saggia,
Saderaladon,
Canta, usignolo,
Saderaladon
BONIFACIO
(trattenendo il Priore)
Attendez... la fin de la chanson
Catholiquement marie
La fille avec le garçon.
Aspettate la fine della canzone
Si sposano cattolicamente
La ragazza e il ragazzo.
JEAN
Avec ma cotte et mon fromage,
Toute à Robin.
J’aime Robin,
Saderaladon!
Aé! Aé! Aé!
Con la mia casa e il mio formaggio
Tutta per Robin
Io amo Robin
Saderaladon,
Aé! Aé! Aé!
(con volubilità, alla maniera di un rapido imbonimento)
Et maintenant,
Voulez-vous tours de jonglerie,
Voire de sorcellerie?
Voulez vous griffons et diables volants?
E ora
Volete dei giochi,
delle magie?
Volete voi grifoni e diavoli volanti?
(Jean si ferma, vergognoso di questo sacrilegio alla Vergine)
Pardon... Scusatemi…
(con confusione)
l’habitude! l’abitudine!
(avvicinandosi alla Vergine e in confidenza)
Entre nous, j’exagère,
Mais vous savez qu’un boniment n’est jamais
absolument sincère.
Fra noi, io esagero,
ma Voi sapete che l’imbonimento non è mai
completamente sincero.
(riprendendo)
Attention! Pour finir la séance,
J’aurai l’honneur de danser devant vous,
Attenzione! Per finire la seduta
Ho l’onore di danzare davanti a voi.
IL PRIORE
(pronto a lanciarsi)
Ah! je cours! Ah! Io corro a fermarlo!
BONIFACIO
(trattenendolo)
Patience! Abbiate pazienza.
JEAN
(con umiltà)
Tout simplement la danse de chez nous. Tutto semplicemente la danza che facciamo sempre.
(Il Jongleur si mette a danzare una specie di bourrée battendo i piedi e con esclamazioni gettate ad intervalli. Danza sempre più forte, fino al momento in cui, coperto di sudore, cade ai piedi della Vergine e si prosterna in una lunga e profonda adorazione. Successivamente arrivano tutti i Monaci compresi il monaco musicista, il monaco poeta e il monaco scultore – essi si raccolgono attorno al Priore. Jean non può sapere di essere guardato. Non sente nessuna delle imprecazioni di collera che diventano sempre più forti manmano che la danza del Jongleur si fa sempre più veloce).
IL PRIORE
(a Bonifacio, indicando Jean con disgusto e collera)
A son vomissement vois retourner le chien! Il cane ritorna sempre al suo vomito!
BONIFACIO
(al Priore, a parte, come per calmarlo)
Devant l’arche dansa le roi David. Re Davide danzò davanti all’arca.
(di buon umore)
Je pense que David! n’était pas païen. Penso che Davide non fosse pagano!
(i rumori di collera a poco a poco aumentano)
I MONACI
(fra loro, indicando Jean, i prima arrivati)
Sacrilège! Sacrilège! chassons-le... du Saint
lieu! Quelle insulte!
Sacrilegio! Sacrilegio! Cacciatelo dal luogo
santo! Che insulto!
(gli altri che arrivano)
Quelle insulte!
Chaasons-le, chasson-le du Saint lieu!
Vengeance! Vengeance!
Il se vautre
Il se joue dans son impiété...
Vengeance! Vengeance! Vengeance!
Che insulto!
Cacciatelo, cacciatelo dal santo luogo!
Vendetta! Vendetta!
Egli si rotola
Gioca nella sua empietà…
Vendetta! Vendetta! Vendetta!
TUTTI I MONACI
(riuniti)
Mort à l’impie! Mort! Mort à l’impie! Mort! Morte all’empio! Morte! Morte all’empio! Morte!
IL PRIORE
Anathème sur lui! Anatema su di lui!
BONIFACIO
(in modo molto espressivo)
Pitié, pitié pour lui! Pietà, pietà per lui!
IL PRIORE
Anathème sur lui! Anatema su di lui!
BONIFACIO
Pitié pour lui! Pietà per lui!
IL PRIORE
Anathème!
Mort au sacrilège!
Anatema!
Morte al sacrilego!
IL PRIORE E I MONACI
Mort! Morte!
BONIFACIO
Non! No!
(Furiosi i Monaci vogliono precipitarsi su Jean. Ma Bonifacio con un gesto verso la statua della Vergine li ferma)
Arrière tous! la Vierge le protège! Fermatevi tutti! La Vergine lo protegge!
(con terrore religioso)
Voyez-vous... Guardate…
(quasi senza voce)
le tableau...
D’une étrange lumière
Il commence à briller...
Un doux regard se lève au bord de la paupière,
Sur la bouche... un sourire est près de s’éveiller.
l'immagine…
D’una strana luce
comincia a brillare…
Un dolce sguardo si leva dalla palpebra,
Sulla bocca… un sorriso sembra risvegliarsi.

I MONACI
(fra loro, indicando la statua)
... là! là! … là! Là!
IL MONACO PITTORE
... là! voyez-vous? …là! Vedete?
I MONACI
O miracle! Voyez! Miracolo! Guardate!
IL MONACO PITTORE
(raggiante d’orgoglio)
O Peinture! O Pittura!
BONIFACIO
Ah!, voyez... la main blanche
Vers le Jongleur incline un geste maternel...
Le front délicieux avec amour se penche...
Ah! Guardate… la mano bianca
Si china in gesto materno verso il Jongleur…
La deliziosa fronte amorevolmente si china…
IL PRIORE, IL MONACO PITTORE E I MONACI
O miracle! O miracolo!
GLI ANGELI
(voci invisibili, da lontano: soprani, contralti e bambini)
Hosanna!
Gloire à Jean.
Gloire au plus haut des cieux,
Hosanna!
Gloire et sérénité.
Paix sur la terre
Aux hommes de bonne volonté,
Hosanna!
Hosanna!
Gloria a Jean.
Gloria al più alto dei cieli.
Hosanna!
Gloria e serenità.
Pace sulla terra
Agli uomini di buona volontà.
Hosanna!
(solo i soprani)
Hosanna! Hosanna!
BONIFACIO
(estasiato)
Ecoutez les musiques du ciel!
Adorable mystère.
Ascoltate la musica del cielo!
Adorabile mistero.
I MONACI
(Il monaco pittore con i baritoni)
Adorable mystère. Adorabile mistero.
IL PRIORE
Adorable mystère. Adorabile mistero.
BONIFACIO, IL PRIORE E I MONACI
Miracle! Miracolo!
(Il Priore, seguito dai Monaci, si avvicina a Jean sempre ai piedi della Vergine, sprofondato nella sua preghiera. Jean si alza, si volta al rumore, spaventato di essere sorpreso nel suo costume di Jongleur.)
JEAN
C’est le Prieur! ah! pardon! C’è il Priore! Ah! Scusatemi!
IL PRIORE
(rialzandolo)
Relevez-vous,
C’est à moi d’être à vos genoux...
Vous êtes un grand Saint.
Priez, priez pour nous.
Alzatevi,
Sono io che devo inginocchiarmi davanti a voi…
Voi siete un grande santo.
Pregate, pregate per noi.
BONIFACIO E I MONACI
Priez pour nous. Pregate per noi.
JEAN
(credendo che lo stessero rimproverando)
Non! ne me raillez point.
Punissez-moi, mon Père.
No! Non rimproveratemi.
Punitemi, padre mio.
IL PRIORE
Vous railler, vous punir,
Vous, l’honneur de ce monastère,
Sgridarvi, punirvi,
Voi, l’onore del monastero,
(indicando la statua)
Quand je vois de mes yeux la Vierge vous bénir. Quando vedo con i miei occhi che la Vergine vi benedice.
JEAN
(molto semplicemente)
Je ne vois rien. Io non vedo nulla.
BONIFACIO E I MONACI
Etrange merveille! Strana meraviglia!
IL PRIORE
Enseignement des cieux et leçon non pareille
De candide vertu, de sainte humilité.
Insegnamento del cielo, e lezione senza pari
Di candida virtù, di santa umiltà.
(Indirizzandosi alla Vergine)
Mais cependant, ô Vierge souveraine,
Mère d’amour et de bonté, pour le délasser
de sa peine,
Aux yeux fermés encor de Votre cher Jongleur,
Divine et vivante Pâleur,
Révélez-vous!
Ma intanto, Vergine sovrana,
Madre di amore e di bontà, per toglierlo dalle
sue pene
Agli occhi ancora chiusi del vostro Jongleur,
Divino e vivente Pallore,
Rivelatevi!
BONIFACIO E I MONACI
Miracle! Miracle! Miracolo! Miracolo!
(Dalle mani della Vergine, sulla testa di Jean scende a brillare un’aureola)
JEAN
(estasiato)
Rayonnement!
Ah! bonheur!
Délicieusement... je meurs...
Raggio di luce!
Ah! Felicità
Deliziosamente… muoio…
BONIFACIO, IL PRIORE E I MONACI
Miracle! Miracle!
Miracle! Miracle!
Miracolo! Miracolo!
Miracolo! Miracolo!
(Jean sviene)
I MONACI
(cadendo in ginocchio)
Kyrie eleison,
Christe, exaudi nos,
Sancta Maria,
Ora pro nobis.
Kyrie eleinson,
Christe, exaudi nos,
Santa Maria,
Or pro nobis.
JEAN
(con tono semplice e tenero)
Enfin...
Je comprends le latin...
Infine…
Capisco il latino…
(ricade)
DUE ANGELI
Caressé du vent de nos ailes,
Souriant, le jongleur s’endort;
Voyez devant son humble zèle
S’ouvrir aux cieux la porte d’or.
Accarezzato dal vento delle nostre ali,
Sorridendo, il Jongleur si addormenta;
Vedete davanti al suo umile zelo
Aprirsi la porta d’oro del cielo.
GLI ANGELI
Alléluia! Alléluia! Alleluja, alleluja!
DUE ANGELI
Voyez s’ouvrir la porte d’or,
Voyez s’ouvrir la porte d’or!
Vedete aprirsi la porta d’oro.
Vedete aprirsi la porta d’oro!
JEAN
(estasiato, sorridente)
Spectacle radieux...
Je vois s’ouvrir les cieux!
Parfums divins... frais palpitements d’ailes...
Spettacolo radioso…
Vedo aprirsi i cieli!
Profumo divino… fresco palpitare di ali…
(teneramente, emozionato)
La Vierge de la main me fait signe...
Je viens... quel doux sourire...
Ah! sa main blanche... sa main...
La Gloire du Paradis
La Vergine mi fa segno con la mano…
Vengo… che dolce sorriso…
Ah! La sua bianca mano… la sua mano…
La Gloria del Paradiso
(La vergine, in mezzo al Paradiso, circondata dagli angeli)
BONIFACIO
(contemplando Jean con un’ardente e pietosa pietà)
Délivré des terrestres liens...
Il s’envole... au bonheur... de l’Eternel Dimanche...
Plus de chagrin... plus de souci...
Il entre en la céleste ronde...
Liberato dai legami terrestri…
S’invola… verso la felicità… dell’Eterna Domenica…
Mai più dispiaceri, mai più preoccupazioni…
Egli entra nella ronda celeste…
JEAN
(senza voce)
Me voici... Eccomi…
(Muore)
IL PRIORE
Heureux les simples car ils verront Dieu. Beati i semplici, perché vedranno Dio.
GLI ANGELI
(da lontano)
Amen. Amen.
BONIFACIO, IL PRIORE, I MONACI
Amen. Amen.
FINE DELL’OPERA

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Ultimo aggiornamento 10 ottobre 2017
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