Glossario



Lied ohne Worte in re maggiore (Lied senza parole) per violoncello e pianoforte,

op. 109 (MWV Q34)

Musica: Felix Mendelssohn-Bartholdy
Organico: violoncello, pianoforte
Composizione: Ottobre 1845
Edizione: B. Senff, Lipsia, 1868
Dedica: alla signorina Lisa Cristiani

Guida all'ascolto (nota 1)

Il Lied ohne Worte in re maggiore op. 109, pubblicato postumo, venne composto da Mendelssohn nel 1845. Il violoncello gioca qui un ruolo preponderante votandosi a un canto sentimentale, vagamente malinconico, ma sempre vibrante e appassionato. La struttura della romanza è tripartita (ABA). La prima parte presenta il tema principale, delicato e sognante, esposto dal solista sopra un regolare e "cullante" accompagnamento del pianoforte. Nella seconda parte, in tonalità minore, il discorso si fa agitato: il canto del violoncello è più intenso e appassionato, l'accompagnamento del pianoforte si anima attraverso veloci arpeggi. La terza parte è una ripresa abbreviata della prima seguita da una breve coda conclusiva.

Alessandro De Bei


(1) Testo tratto dal libretto inserito nel CD allegato al n. 228 della rivista Amadeus

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