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Ecco di dolci raggi, SV 249

Musica: Claudio Monteverdi
Testo: autore ignoto
Organico: tenore, basso continuo
Edizione: in Scherzi musicali, Bartolomeo Magni, Venezia, 1632

Testo (nota 1)

Ecco di dolci raggi il Sol armato
del verno saettar la stagion florida
di dolcissim'amor inebriato dorme tacito vento
in sen di Clorida tal'hor però lascivo e odorato
ondeggiar tremolar fa l'herba florida
la terra il Ciel spiran amore arda dunque d'amor
arda ogni core.

Io ch'armato sin hor d'un duro gelo
degli assalti d'amor potei difendermi
ne l'infocato suo pungente telo
puote l'alma passar o'l petto offendermi.
Hor che il tutto si cangia al novo cielo
a due begli occhi ancor non dovea rendermi
se si disarma il solito rigor arda dunque
d'amor arda il mio core.


(1) Testo tratto dal programma di sala del Concerto dell'Accademia Filarmonica Romana,
Roma, Teatro Eliseo, 10 gennaio 1955

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Ultimo aggiornamento 12 dicembre 2015
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