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Ecco mormorar l’onde, SV 51

a cinque voci

Musica:
Claudio Monteverdi
Testo: Torquato Tasso
Organico: 2 soprani, contralto, tenore, basso
Edizione: in Secondo Libro de Madrigali, Alessandro Raverii, Venezia, 1590
Dedica: Iacomo Ricardi

Guida all'ascolto (nota 1)

Ecco mormorar l'onde viene considerato da molti storici come uno dei primi autentici capolavori monteverdiani. Così scrive il De Paoli: «Il musicista qui traduce le immagini poetiche con una felicità di disegni melodici veramente geniali: evoca l'atmosfera e, al tempo stesso, traduce lo spirito del poema con un delicato senso del pittoresco dove s'intrecciano richiami soavi e un'ariosa brezza melodica. Non la banale descrizione oggettiva: qui, tre secoli prima di Amiel e con argomenti ben più convincenti, Monteverdi prova che le paysage est un ètat d'âme».

Roman Vlad

Testo (nota 2)

Ecco mormorar l'onde
e tremolar le fronde
a l'aura mattutina e gli arboscelli.
E sopra i verdi rami vaghi augelli
Cantar soavemente e rider l'oriente.
Ecco già l'alba appare
e si specchia nel mare
e rasserena il cielo
e imperla il dolce gelo
e gli alti monti indora.
O bella e vaga aurora!
L'aura è tua messaggera
e Tu dell'aura
che ogni arso cor ristaura!


(1) Testo tratto dal programma di sala del Concerto dell'Accademia Filarmonica Romana,
Roma, Teatro Eliseo, 10 gennaio 1965
(2) Testo tratto dal programma di sala del Concerto dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia,
Roma, Sala Accademica di via dei Greci, 17 marzo 1967

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Ogni successiva diffusione può essere fatta solo previa autorizzazione da richiedere direttamente agli aventi diritto.

Ultimo aggiornamento 6 gennaio 2016
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