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Quel sguardo sdegnosetto, SV 247

per soprano e basso continuo

Musica:
Claudio Monteverdi
Organico: soprano, basso continuo
Edizione: in Scherzi musicali, Bartolomeo Magni, Venezia, 1632

Guida all'ascolto (nota 1)

Quel sguardo sdegnosetto è una variazione strofica divisa in tre parti, in cui la linea vocale, muovendosi su un basso dato, reagisce ad ogni suggestione portata dal testo poetico.

Di particolare impatto teatrale è il trattamento riservato ad alcune parole chiave come sdegnosetto, ardo, vola, nembi, con le loro cascate di note che ben le ritraggono. E per creare una tensione ritmica che interrompa il ripetersi del basso, Monteverdi introduce alla fine della seconda parte un doppio giro di Ciaccona solo strumentale, caricando così d'impeto la sezione finale.

Claudio Osele

Testo

Quel sguardo sdegnosetto

Quel sguardo sdegnosetto
lucente e minaccioso
quel dardo velenoso
vola a ferirmi il petto
bellezze ond'io tutt'ardo
e son da me diviso
piagatemi col sguardo
sanatemi col riso.

Armatevi pupille
d'asprìssimo rigore
versatemi su'l core
un nembi di faville
ma'l labbro non sia tardo
a ravvivarmi ucciso
feriscami quel sguardo
ma sanimi quel riso.

Begl'occhi a l'armi
io vi preparo il seno
gioite di piagarmi
in fin ch'io venga meno
e se da vostri dardi
io resterò conquiso
ferischino quei sguardi
ma sanimi quel riso.


(1) Testo tratto dal programma di sala del Concerto dell'Accademia di Santa Cecilia,
Roma, Auditorium Parco della Musica, 7 maggio 2004

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Ogni successiva diffusione può essere fatta solo previa autorizzazione da richiedere direttamente agli aventi diritto.

Ultimo aggiornamento 21 ottobre 2015
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