Glossario


Ti aspetto (Ia jdou tebia), op. 14 n. 1

per canto e pianoforte

Musica: Sergej Rachmaninov
Testo: Marija Avgustovna Davidova
Organico: voce, pianoforte
Composizione: 1894 - 1896
Edizione: Gutheil, 1896
Dedica: Ludmila Skalon

Guida all'ascolto (nota 1)

Dedicata a Ljudmila Dmitrievna Skalon, autrice delle importanti Memorie su Rachmaninov, questa pagina piena di amore e di passione giovanile è stata composta nel 1894. La frase «Ti aspetto!» viene ripetuta quattro volte, ogni volta sempre più all'acuto, l'ultima volta un'ottava sopra rispetto all'inizio. Il pianoforte sostiene la crescente passione con un contrappunto sempre sincopato e con gli arpeggi, che precedono ogni invocazione. Nel "con moto" gli arpeggi diventano più mossi e le armonie diventano arpeggiate. Dopo l'ultima invocazione la Romanza si conclude con un assolo del pianoforte, degno delle più brillanti pagine pianistiche di Rachmaninov.

Valerij Voskobojniov

Testo

Ti aspetto! Il tramonto si è spento,
e le coperte scure della notte
sono pronte a scendere sulla terra
e nasconderci.
Ti aspetto! La notte ha riempito
il mondo addormentato
con il buio profumato,
e il giorno ha dato l'addio
per sempre alla terra.
Ti aspetto! Soffrendo e amando,
conto ogni attimo
piena di nostalgia e di impazienza.
Ti aspetto!


(1) Testo tratto dal programma di sala del Concerto dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia,
Roma, Auditorio di via della Conciliazione, 4 ottobre 1996

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Ultimo aggiornamento 6 marzo 2016
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