Glossario
Guida all'ascolto



Lauda per la natività del Signore

per soli, coro, strumenti pastorali e pianoforte a 4 mani, P 166

Testo delle parti vocali (nota 1)

L'ANGELO
Pastor,  voie che vegghiate
Sovra la greggia en quista regione;
I vostr'occhi levate,
Ch'io son l'Agnol de l'eternal magione.
Ambasciaria ve fone
Ed a voie vangelizzo gaudio fino,
Ch'è nato el Gesuino
Figliuol de Dio, per voie salvar mandato.

CORO (Angeli)
E de ciò ve dò en segno
Ch'en vile stalla è nato el poverello,
E non se fa desdegno
Giacere in mezzo al buove e l'asenello.
La mamma en vil pacello
L'ha rinchinato sovra el mangiadoio.
De fieno è 'l covertoio,
Ed è discieso così humiliato.

UNUS PASTOR ad Angelos
Segnor, tu sei desceso
De cielo en terra sico l'Agnol parla,
E haine el cuore acceso
A retrovarte in così vile stalla;
Lasciane ritrovalla
Che te vediam vestito en carne humana.

PASTORES ante Praesepium
Ecco quilla stallecta:
Vedemce lo fantino povero stare.
La Vergin benedecta
Non ha paceglie nè fascia per fasciare;
Joseppe non la pò 'itare
Ch'è desvenuto per la gran vecchiezza,
A povertà s'avvezza
Quil ch'è Signor senza niun par trovato.

MARIA
O car dolce mio figlio,
Da me se' nato mo' sì poverello!
Josepe el vechiarello
Quil ch'è tuo bailo, qui s'è adormentato.
Figliuol, gaudio perfecto,
Ched i sentie a la tua nativitate!
Strengendomet'al pecto,
Non me curava de nulla povertade,
Tanta suavitade
Tu sì me daie de quii gaudio eterno,
O figliuol tenerello.

CORO
O fonte d'aolimento,
Co' tanta povertà te se' inchinato.

MARIA
Figliuol, t'ho partorito!
En tanta povertà te veggio nato!
Tu se' Edio enfinito,
Che per l'humana gente s'è encarnato.
Non ho dua sie fasciato:
Volete fasciare con quisto mio pancello,
O figliuolo poverello,
Co l'ha promesso el pate tuo biato.

CORO
Toglie nostre manteglie
E non te fare schifa, o madre santa,
Vestir de povereglie
Chè stanno en selva colla greggia tanta.
El tuo figliuol ammanta
Che non alita el fieno sua carna pura.

CORO (Angeli)
Laude gloria ed onore
A te, sire del cielo onnepotente.

PASTORES
Segnor, puoie ch'hai degnato
De nascere oggi sì poveramente,
Da lume a tutta gente
Che null'uomo sia de tal dono engrato.

PASTORES ad MARIAM
Contenti n'anderamo
S'un poco noie 'l podessemo toccare;
E però te ne pregamo
Quanto noie siam pastor de poco affare.

MARIA ad Pastores
Vogliove consolare
Perché tornate lieti a vostra gregge
Quel ch'è fatto legge
Acciò che 'l servo sia recomparato.

CORO (Tutti)
Laude, gloria e onore
A te, Sire del cielo onnipotente!
Gloria in excelsis Deo
E 'n terra pace a chi ha el buon volere.
Al mondo tanto reo
Tu se' donato non per tuo dovere,
Ma sol per tuo piacere.
Noi te laudiam, Signore,
Glorificando la tua maestade.

MARIA
Tenuta so a Dio patre
Rendere onore e gloria in sempiterno
Pensando ch'io son matre
Del suo figliuolo, el quale è Dio eterno.
E tanto è 'l gaudio superno
Basciando ed abbracciando sì car figlio
Bello sovra onne giglio,
Ch'a me el cuore è si destemperato.
Io sento un gaudio nuovo
E tutta renovata io so en fervore.

ANGELO
Or ecco ched è nato el Salvatore!

CORO
Amen.


(1) Testo tratto dal programma di sala del Concerto dell'Accademia di Santa Cecilia; Roma, Auditorio di via della Conciliazione, 8 Aprle 1983, direttore Giulio Bertola

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Ultimo aggiornamento 18 maggio 2011
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