Glossario
Guida all'ascolto



Die Jacobsleiter (La scala di Giacobbe)

Testo della parte vocale (nota 1)

GABRIELE
Ob rechts, ob links, vorwärts oder rückwärts, bergauf oder bergab - man hat weiterzugehen, ohne zu fragen, was vor oder hinter einem leigt.
Es soll verborgen sein: ihr durftet, musstet es vergessen, um die Aufgabe zu erfüllen.
A destra o a sinistra, avanti o indietro, salendo o scendendo - bisogna andare avanti, senza domandare che cosa vi stia davanti o dietro.
Questo deve rimanere segreto: voi poteste, doveste dimenticarlo, per assolvere il compito.
CORO (in più gruppi)
Der unerträgliche Druck...!
Die schwere Last...!
Welche schrecklichen Schmerzen...!
Brennende Sehnsucht...!
Heisse Begierden...!
Scheim der Erfüllung...!
Trostlose Einsamkeit...!
Zwang der Formeln...!
Vernichtung des Willens...!
Lügen um Glück...!
Mord, Raub, Blut, Wunden...!
Besitz, Schönheit, Genuss...!
Freude am Eitlen, Selbstgefühl...!
Heimliche Stunde, süsses Behagen...!
Heitere Tatkraft und glückliches Wirken...!
Ein Werk steht da, ein Kind kam zur Welt, ein Weib
küsst, ein Mann jauchzt... und wird wieder stumpf...
und sinkt zurück;
und ächzt weiter;
und stirbt,
wird begraben,
vergessen...
.................
Ohne zu fragen?
Peso insopportabile... !
Grave fardello... !
Che dolori tremendi... !
Desiderio bruciante... !
Brame ardenti... !
Miraggio dell'adempimento... !
Solitudine senza conforto... !
Costrizione delle formule... !
Annientamento della volontà...!
Menzogne di felicità... !
Morte, rapina, sangue, ferite...!
Possesso, bellezza, godimento...!
Gioia della vanità, presunzione... !
Ore segrete, dolce diletto... !
Serena energia e lieto agire... !
Un'opera è nata, un bimbo venne al mondo, una
donna bacia, un uomo esulta... e già non serve più...
e cade a terra;
e rantola ancora;
e muore,
viene sepolto,
dimenticato...
...................
Senza domandare?
GABRIELE
Gleichviel! Weiter! Non importa! Avanti!
CORO (in più gruppi)
Weiter? ... Weiter? ... Weiter? ...
Wohin? ... Wohin? ... Wohin?...
Wie lange? ... Wie lange? ...
Avanti? ... Avanti? ... Avanti? ...
Dove? ... Dove? ... Dove?...
Per quanto?... Per quanto? ...
CORO (in tre gruppi)
Kein Anfang und kein Ende!
Kein Anfang und kein Ende!
Kein Anfang und kein Ende!
Wann hat uns're Liebe begonnen?
Und dann ist uns're Liebe vorbei!
Nie endet dieser Kuss!
O herrliches Sonnenlicht!
Nie dich besitzen!
Wie bald und der Herbst welkt die Blätter!
Immer aussen stehn zu müssen!
Mildfreundlicher Mond!
Hunger der Seel!
Hunger des Leibs!
Geschenk grüner Wiesen!
Trügender Schein: mir, oder dem Gehassten?
Glück bunter Blumen!
Krankheit und Not!
Grenze der Empfänglichkeit!
Ihr meine, meine blühenden Bäume!
Geteilte Freude, ganzes Leid!
Schande und Spott!
Leid ohne Ende!
Endloser Zweifel!
Lust ohne Ende!
Né principio né fine!
Né principio né fine!
Né principio né fine!
Quando è cominciato il nostro amore?
E poi il nostro amore è finito!
Questo bacio non finisce mai!
O splendida luce del sole!
Non possederti mai!
E l'autunno già avvizzisce le foglie!
Dover sempre restar fuori!
Amica, dolce luna!
Fame dell'anima!
Fame del corpo!
Dono di verdi prati!
Miraggio ingannevole; per me, o per l'odiato?
Felicità di fiori variopinti!
Malattia e miseria!
Limiti dei nostri sensi!
O miei alberi, miei alberi in fiore!
Gioia divisa, intero dolore!
Vergogna e beffa!
Dolore senza fine!
Dubbio infinito!
Piacere senza fine.
GLI INDIFFERENTI
Immer weiter; warum nicht?
Einmal sind wir oben, dann wieder unten; jetzt sollen wir wohl nach rechts, später etwas mehr links...
Sempre avanti; perché no ?
Una volta siamo su, poi di nuovo giù; ora dobbiamo andare a destra, poi un po' più a sinistra...
I MANSUETI
... und so nimmt man's auf sich, wie's kommt...
Ja, ja...
ja, ja...
..........
Ja, ja..... wie's kommt,
so kommt's...
ja, ja...
man nimmt's...
auf sich...
und trägt's...
................
wie's kommt...
................
ja...
................
ja
................
wie's kommt...
................
...e così la prendiamo come viene...
Sì, sì...
sì, sì...
..........
Sì, sì... come viene,
così sarà...
sì, sì...
la prendiamo...
su di noi...
così...
.........
come viene...
.............
Sì...
.............
Sì...
.............
come viene...
.............
CORO
O... wie schön lebt sich's doch im Dreck...
..............
ja...
..............
ja...
ja... ja...
Oh... com'è bello vìvere nel fango...
............
si...
.........
sì...
sì... sì...
GABRIELE
Gleichviel! Weiter!
Ah! die Luft ist wieder rein...
Weiter! Keine Pausen! Herbei, ihr, die ihr glaubt,
durch Taten näher gekommen zu sein!
Non importa! Avanti!
Ah! L'aria è di nuovo pura...
Avanti! Senza fermarsi! E voi che credete dì esservi
avvicinati con gli atti, venite qui!
UNO CHE HA SEGUITO LA PROPRIA VOCAZIONE
Ich suchte die Schönheit. Alles habe ich ihr geopfert: kein Zweck war mir heilig, kein Mittel eindeutig. Zügellos stürmte ich diesem Ziel zu, ungeprüft habe ich natürliche Bestimmung unterdrückt, unbedenklich allen Sinn der Form untergeordne! Vielleicht sogar hätte ich so getan, wenn ich dafür hätte leiden müssen. Jedoch ich habe nicht gelitten. Im Gegenteil: mein Leben war von heller Freude erfüllt. Ohne geblendet zu werden, sah ich überall ins Helle. Der Sonne Strahlen lächelten mir und erwärmten mich, wärmten mich ebenso, wie das warme Leben; zeigten alles rosig und vergoldeten den Schmutz. Kein Leid konnte an mich heran, keine Bewegung die meinige verändern! Ich sah nur meine Sonne, vernahm nur den Rhythmus der Schönheit! Ho cercato la bellezza. Tutto ho sacrificato a essa: nessun fine mi era sacro, nessun mezzo univoco. Senza freni ho rincorso questa meta, senza metterla alla prova ho soffocato la mia naturale disposizione, senza esitare ho subordinato ogni significato alla forma. Forse l'avrei fatto anche se mi fosse costato sofferenza. Però non ho sofferto. Al contrario: la mia vita era piena di grande gioia. Senza esserne abbagliato, il mio sguardo non vide che splendore. I raggi del sole mi sorridevano e mi riscaldavano, mi riscaldavano allo stesso modo della calda vita; tutto era tinto di rosa e il sudicio si tramutava in oro. Nessun dolore poteva avvicinarsi a me, nessun moto cambiare il mio! Vedevo soltanto il mio sole, avvertivo soltanto il ritmo della bellezza!
GABRIELE
Du bist immerhin zufrieden mit dir: dein Götze schenkt dir Erfüllung, eh' du, wie Suchende, die Qualen der Sehnsucht genossen. Abgeschlossenheit - (eine zu einfache Formel; denn jede Fortsetzung ist Qual) - hält dich warm. Du Heide hast nichts erschaut. Tu sei comunque soddisfatto di te: il tuo idolo ti riempie di appagamento, prima che tu, come coloro che cercano, abbia goduto le pene del desiderio. L'isolamento - (una formula troppo facile; perché ogni continuazione è pena) - ti tiene caldo. Tu pagano non hai veduto nulla.
UN RIBELLE
Geboten gehorchen, die bloss das Ohr vernimmt, doch Trieben taub sich erweisen, die das ganze Wesen erschüttern;
jene, die die Seele entdecken, um sie der Pein zu überlassen, für gut halten;
diese, die die Seele zu Glücksbegierde entflammen, und dadurch allein schon Glück schenken, für bös halten...
es kann nicht derselbe Gott sein,
der durch Triebe uns den einen,
durch Gebote den andern Weg weist!

Wie höhnt der Gott der Triebe den der Gebote, indem er die Wölfe, die besitzen: rauben, stehlen,
falsch Zeugnis reden und ehebrechen, glücklich werden lässt!

Wie machtlos aber zeigt sich der Herr der Gebote, wenn er seine Schafe der Qual und Verfolgung, selbstgeschaffener und von Fremden angetaner, ausliefert!
Obbedire a comandamenti che solo l'orecchio intende, ma mostrarsi sordo agli istinti che scuotono tutto l'essere;
quelli che scoprono l'anima per abbandonarla alla sofferenza, approvarli;
questi che infiammano l'anima bramando la felicità,
e già solo così facendo dispensano felicità,
condannarli...
Non può essere uno stesso Dio ad additarci
da una parte la via degli istinti,
dall'altra quella dei comandamenti!

Come deride il Dio degli istinti quello dei
comandamenti, quando lascia che siano felici
i lupi che possiedono: rubano, depredano,
testimoniano il falso e commettono adulterio!

Ma come si mostra impotente il Dio dei
comandamenti, quando consegna i suoi agnelli
al tormento e alla persecuzione
che essi stessi si danno e da estranei ricevono!
GABRIELE
Dies Entweder und dies Oder, eins und zwei, wie Kurzichtigkeit und Anmassung, eins durchs andere bedingt, ebendarum keins: der Hebel deiner Empörung! Mit offenem Maul zuhören staunend; aber nicht zum Widerspruch! Questo aut aut, uno e due, come miopia e presunzione, l'uno che condiziona l'altro e proprio perciò è nulla: ecco la leva della tua ribellione! Ascoltare a bocca aperta con stupore; ma non per contraddire!
UN LOTTATORE
Alter Weisheit, Gesagtem,    
Geschriebenem und Selbstgesehenem,
das alles banal mir schien, zutrotz
sucht' ich ahnungslos das Glück.
Als es sich mir versagte, strebt' ich "Schmerzlosigkeit" an durch Entsagung, was auch misslang.

Eine dunkle Erinnerung vergangener Leiden
befähigt mich gegenwärtige leicht zu ertragen,
drum mein't ich, es sei gleichgültig,
worüber man unglücklich ist.
Nonostante l'antica saggezza, ciò che è stato detto,
che è stato scrìtto e che ho visto io stesso,
nonostante tutto questo, che si sembrava banale.
ho cercato senza preconcetti la felicità.
Quando essa mi si negò, aspirai all'"'assenza di dolore"
attraverso la rinuncia, ma neppure questo mi riuscì.

Un ricordo oscuro di sofferenze passate
mi aiuta a sopportare facilmente le attuali,
così ho pensato che sia indifferente
per quale ragione siamo infelici.
GABRIELE
Du irrst; je mehr Anlässe imstande sind, dich unglücklich zu machen, je empfindlicher du dich erweist, desto näher bist du. Ti sbagli: quanti più sono i motivi che ti rendono infelice, quanto più ti mostri sensibile, di tanto sei più vicino.
IL LOTTATORE
Nicht deshalb klag' ich; mein Unglück trage ich gern.
Ich weiss, dass ich so alte Schuld tilge
 Doch wie vermeide ich neue?

"Ich weiss die Gebote wohl:"
"Du sollst nicht...!" - Ich habe es nie getan!
"Du sollst ...!"- ich tu es seit jeher!
"Das alles habe ich gehalten von Jugend auf!"
Was ich zu geben hatte - es war nicht viel,
aber doch mein Bestes - habe ich stets gegeben.
Genommen habe ich keinem, erworben fast nichts,
Ihm folgte ich nach, so gut ich's vermochte.

Doch in den rätselhaft zwiespält'gen Lagen,
in die mich unausgesetzt mein Schicksal stürzte,
entbehrte ich schmerzlich der Führung des Wortes,
sah mich sinken und unrein werden,
unfähig Recht von Unrecht zu scheiden.

Warum ward uns kein Sinn gegeben,
ungesagte Gesetze zu ahnen,
kein Auge, da zu sehn,
kein Ohr, da zu hören?
Non per questo mi lamento: sopporto di buon grado la mia sventura. So che con essa estinguo una colpa antica. Ma come evitare le nuove?

"Conosco bene i comandamenti:"
"Non fare questo...!" ... ma io non l'ho mai fatto!
"Tu devi... ...!" ... l'ho fatto sempre!
"Tutto ciò io l'ho osservato fin dalla giovinezza!"
Quel che dovevo dare - non che fosse molto,
ma era il meglio di me - l'ho sempre dato.
Non ho tolto a nessuno, guadagnato quasi nulla,
Lui ho seguito come meglio ho potuto.

Ma nei casi oscuramente contraddittori,
nei quali mi sospinse continuamente il mio destino,
ho sofferto nel sentirmi mancare la guida della parola, mi son visto affondare e insudiciare,
incapace di distinguere il giusto dall'ingiusto.

Perché non ci fu dato un senso
per intuire le leggi non dette,
un occhio per vedere,
un orecchio per ascoltare?
GABRIELE
Gegen seinen und euren Willen
ist einer da, euch zu führen.

Tritt näher du, der auf mittlerer Stufe
ein Abbild ist und den Glanz besitzt;
der einem Viel-Höheren ähnlich ist,
wie dem Grundton der ferne Oberton;
während andere, tiefere, selbst fast Grundtöne,
ihm, wie der helle Bergkristall,
fremder sind, als Kohle dem Diamanten!

Tritt näher, dass sie dich sehn!
Contro la sua e la vostra volontà
c'è qui uno per guidarvi.

Avvicinati, tu che su un gradino intermedio
sei un'immagine e possiedi splendore;
che a Uno assai più alto sei simile,
come il lontano armonico al suono fondamentale;
mentre altri suoni più gravi, quasi fondamentali
anch'essi, sono, come il cristallo lucente, più lontani
da lui che il carbone dal diamante!

Avvicinati, che essi ti vedano!
L'ELETTO
Ich sollte nicht näher, denn ich verliere dabei.
Aber ich muss, so scheint es, mitten hinein,
obleich mein Wort dann unverstanden bleibt.
Ob sie es wollen, ob es mich dazu treibt,
weil sie mir ähneln, mit ihnen verbunden zu sein?

Bin ichs, der ihre Stunde und den Ablauf zeigt,
der Peitsche und Spiegel, Leier und Schwert vereint,
der ihr Herr ist und Diener, ihr Weiser und Narr zugleich?

Glänzt auch im Umkreis Erhabenheit,
so reibt sich doch Schmach an mir;
ich versuche, dem Stoff zu entfliehn:
der Ekel macht es mir leicht,
der Hunger zwingt mich zurück;
wenn ich noch so hoch mich erhebe,
verlier ich sie nie aus dem Aug,
ihr Bestes ist mein, wie ihr Ärgstes,
ich raub es, stehle, entwind es,
verachte Erworbnes, Ererbtes,
raffe zusammen, reisse an mich, es zu fassen:
Ein Neues gewiss, ein Höh'res vielleicht vorzubilden.
Sie sind Thema, Variation bin ich
 Doch mich treibt ein andres Motiv.
Treibt einem Ziele mich zu.
Welchem? Ich muss es wissen! Hinüber!
Mein Wort lass ich hier,
müht euch damit!
Meine Form nehm ich mit, sie steh euch indes voran, bis sie wieder mit neuen Worten - wieder den alten -zu neuem Missverständnis in eurer Mitte erscheint.
Non dovrei avvicinarmi, perché se lo faccio ci rimetto.
Ma io debbo, così sembra, entrare nel mezzo,
anche se la mia parola rimarrà incompresa.
Sono loro a volerlo, o sono io a sentirmi spinto,
giacché essi mi somigliano, a unirmi con loro?

Sono io colui che mostra la loro ora e il corso,
che riunisce frusta e specchio, lira e spada,
che è il loro signore e servo, guida e buffone insieme?

Anche se attorno a me risplende il sublime,
addosso sento strusciarsi la vergogna;
cerco di sfuggire alla materia:
il ribrezzo mi agevola,
la fame mi spinge indietro;
per quanto mi sollevi in alto,
non li perdo mai di vista,
il meglio di loro è mio come il peggio,
lo rubo, lo strappo, lo ghermisco,
disprezzo ogni eredità, ogni acquisto,
arraffo, agguanto per stringerlo a me:
per preparare qualcosa di certo di nuovo, forse di più alto.
Essi sono tema, io variazione.
Ma me spinge un altro motivo.
Mi spinge verso una meta.
Quale? Debbo saperlo! Al di là!
Lascio qui la mia parola,
datevi da fare con essa!
Con me porto la mia forma, che frattanto vi preceda, finché con nuove parole - ancora le antiche -
riappaia in mezzo a voi per nuova incomprensione.
GABRIELE
Hier hast du Auge und Ohr.
Doch, er ist weit weg, wenn die Wellen euch streifen, die ihn durchwühlten.
Benagt einstweilen das Wort; beides zugleich wirkte verwirrend. Wähle jeder das Teilchen, das er zu wahren vermag. Es ist nicht zu wenig. Denn er ist wunderbar begnadet - worin er Höchstem ähnelt - sich in seinem Kleinsten zu offenbaren.
Der Form bleibt ihr fern; sie wird euch später: ihr werdet sie einmal selbst sein; wenn die nächste euch abstösst. Er muss schaffen, so lange er unrein ist: aus sich heraus schaffen!
Wenn's vorbei, bewegt es ihn nicht mehr.
Hai qui occhio e orecchio.
Ma egli è già molto lontano, quando giungono a sfiorarvi le onde che lo sconvolsero.
Intanto rodetevi la parola: tutte e due insieme vi hanno disorientati. Ognuno scelga la particella che vuol conservare: non è troppo poco. Poiché egli ha ricevuto la meravigliosa grazia - in ciò simile all'Altissimo - di rivelarsi in ogni sua minima parte.
Tenetevi lontani dalla forma: in seguito vi sarà data: un giorno sarete essa stessa; e allora troverete ripugnante la nuova. Egli deve creare finché è impuro: creare da se stesso!
E quando è passato, non potrà più scuoterlo.
IL MONACO
Herr, verzeih meine Überhebung! Weil mir durch deine Gnade manches gelungen ist, was andern versagt ist, glaubte ich einer zu sein, um dessentwillen du dies Sodom und Gomorra verschontest. Aber ich fürchte, wenn du nochmals zehn Gerechte foern wirst, werde ich wieder nicht einer davon sein.
Ich habe mir eine Last aufgebürdet, die grösser ist, als ich sie tragen kann. Ich meinte: der Herr will Opfer, denn er ist der Herr. Darum nahm ich sie gerne auf mich, denn es befriedigte meine Eitelkeit, ein guter Diener zu sein. Aber ich trug sie nicht gern; der Wille war zu schwach. Ich weiss, ich habe auf ein Glück verzichtet, das mir unbekannt ist; aber ich fürchte, wenn ich das Glück kennte, hätte ich ihm nicht widerstehen können. So ist mein Opfer vielleicht zwecklos, weil ich es feig vermieden habe, mich der Versuchung auszusetzen.
Signore, perdona la mia presunzione! Poiché con la tua grazia sono riuscito a fare cose in cui altri fallirono, ho creduto di essere uno di quelli a cui tu per questo risparmiasti questa Sodoma e Gomorra. Ma temo che se un'altra volta tu chiamerai a te dieci giusti, io non sarò più tra loro.
Il fardello che mi sono accollato è più pesante di quanto possa sopportare. Pensavo: il Signore esige sacrifici, poiché egli è il Signore. Perciò me lo sono imposto di buon grado, perché l'essere un buon servo lusingava la mia vanità. Ma non l'ho portato di buon grado: la volontà era troppo debole. So di aver rinunciato a una felicità che mi è ignota: ma temo che se avessi conosciuto la felicità non avrei saputo resisterle. Così il mio sacrificio è forse vano, poiché per viltà ho evitato di espormi alla tentazione.
GABRIELE
Wie du doch schwankst und unsicher bist! Manche, die noch Lust und Leid bewegt, stehen fester als du, den es nur mehr als Begriff anfällt: du prüfst dich allein! Nicht noch, sondern schon unbekannt ist dir derlei.
Und du meinst noch, der Herr verlange dein Opfer? Weisst du nicht, dass du selbst so wills?
Weisst du auch nicht mehr von dem grössern Opfer, das du gebracht hast: du warst reicher, eh' du vollkommener wurdest. Jetzt hast du allen Glanz hingegeben für ein trauriges Wissen: dass du nicht ausreichst!
Erfahre mehr:
Der Sünde wirst du noch oft verfallen, den Sünden sind Strafen, die reinigen. Jedoch, dass du sie jetzt schon als Sünden erkennst, die Taten, bei denen du dich früher noch für schuldlos hieltest, macht dicht reifer.
Geh; verkünde; und leide; sei Prophet und Märtyrer.
Eppure come vacilli e sei incerto! Molti, che gioia e dolore ancora agitano, sono più saldi di te, che ne sei investito solo nel pensiero: tu metti solo alla prova te stesso! Non ancora, ma già sconosciute ti sono queste esperienze.
E pensi ancora che il Signore richieda il tuo sacrificio? Non sai che sei tu stesso a volerlo?
E non ti rendi conto del sacrificio assai più grande che hai già compiuto: eri più ricco prima di diventare più perfetto. Adesso ti sei privato di ogni splendore per un ben triste sapere: quello della tua inettitudine!
Apprendi anche questo:
cadrai ancora sovente nel peccato, poiché i peccati sono pena che purificano. Tuttavia il fatto che già ora tu riconosca come peccati gli atti dei quali prima ti giudicavi innocente, ti rende più maturo.
Va'; annuncia; e soffri; sii profeta e martire.
IL MORENTE (Voce femminile)
Herr, mein ganzes Leben lang habe ich auf diesen Augenblick gewartet und gehofft, dass die letzte grosse Anstrengung, die nötig ist, es zu verlassen, mir Aufklärung bringen wird. Und jetzt sehe ich nicht viel mehr, als dass mir dieser Augenblick nicht unbekannt ist; dass ich ihn schon öfters durchgemacht haben muss. - Oder doch mehr: dass es mich schon durch Jahrtausende so treibt; dass ich durch alle Welten gehetzt bin; dass ich tausend Leben überstanden habe - eines ärger, als das frühere; tausend Tode erlitten - einen befreiender, als den vorigen.
Tausend Leben! wer von ihnen weiss und sie überblickt, dem sind sie nichts fürchterliches mehr. Fürchterlich ist ein Leben; ein Leid! Ein Schmerz, so gross, dass man nur ihn fühlt.
Wer, wie jetzt ich, tausend Schmerzen fühlt, ist fast schon schmerzfrei. Sie haben ihn, er wird leicht und weiss, dass ihn seine verstorbenen Leben tragen.
Und er fliegt...
Ich fliege...
Der seligste Traum erfüllt sich: Fliegen!
Weiter!... Weiter!...
Zum Ziel!...
Oh...
Signore, per tutta la vita ho atteso questo momento e sperato che l'ultimo grande sforzo necessario ad abbandonarla mi avrebbe illuminato. E adesso mi pare quasi che questo momento non mi sia ignoto; che già più volte debba averlo affrontato. - Anzi, ancora di più: che già da millenni mi senta così costretto; che quest'assillo mi incalzi in ogni parte del mondo; che mille vite abbia superato, ciascuna peggiore della precedente; che abbia sofferto mille morti, ciascuna più liberatrice dell'altra.
Mille vite! Chi sa che cosa sono e le abbraccia con lo sguardo, non ne prova più alcuno spavento. Spaventosa è una vita; un dolore! Una sofferenza, così grande che si sente essa sola.
Chi prova, come io ora, mille sofferenze, è quasi libero dalla sofferenza. Ne è sollevato in alto, si sente leggero e sa che sono le sue vite estinte a portarlo.
E vola...
Io volo...
Il sogno più beato si avvera: volare!
Avanti!... Avanti!...
Alla meta!...
Oh...
VOCI
Eratme dir Mut und Kraft
zur schwereren Prüfung!
Nahst du wieder dem Licht?
die Flügel zu heilen, die das
Dunkel verbrannt?
Ein Regenbogen auf ihrem
Kleid!
Ist Zeichen der Schuld, weil
der Gnade.
Die Sünden verblassen;
Weiss jedoch gehst du stets
von hier fort!
Die Farben löschen aus...
Raum für neue...
Schmerzen beflecken;
Durchsichtiges Ohnlicht..
 Ich kenne deine Leiden und
deine künftigen Sünden.
Zustand der Näheù
leuchtend jedoch
will farbensinnlich sich entfernen...
Tilge die Sinne...
Nun klagst du nicht mehr;
beginnst zu begreifen,
Bewegung!
Erdenjammer!
was du bald wieder vergessen musst.
Kehrst du wieder, so lasse
die Klage hinter dir.
Tilg den Verstand...
Er muss noch lange wandern!
Löse dich auf!
Wenn du nicht mehr klagst, bist
du nah.
Dann ist dein Ich gelöscht.
Inspirati coraggio e forza
per la prova più difficile!
Ti accosti di nuovo alla luce?
Per guarire le ali
arse dal buio?
Un'iride sulla sua
veste!
E segno della colpa, perché
della grazia.
I peccati sbiadiscono;
eppure sai che devi sempre
partire di qui!
I colori si spengono...
Spazio per nuovi...
I dolori macchiano;
fulgore trasparente...
Conosco le tue pene e
i tuoi peccati futuri.
Stato della vicinanza
però risplendente
vuole allontanarsi distinguendo i colori...
Cancella i sensi...
Ora non ti lamenti più;
incominci a capire,
Movimento!
Disperazione terrena!
ciò che presto dovrai di nuovo dimenticare.
Se tornerai,
lascia i lamenti dietro di te.
Cancella l'intelletto...
Dovrà errare ancora a lungo!
Sciogliti!
Quando non ti lamenterai più,
sarai vicino.
Allora il tuo Io sarà spento...
(Arnold Schönberg) (Traduzione di Sergio Sablich)

(1) Testo tratto dal programma di sala del Concerto dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia,
Roma, Auditorio di via della Conciliazione, 19 maggio 1991

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Ultimo aggiornamento 4 febbraio 2015
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