Glossario



Alinde (Alinda), op. 81 n. 1, D. 904

Lied per voce e pianoforte (in due varianti)

Musica:
Franz Schubert
Testo: Johann Friedrich Rochlitz
Organico: voce, pianoforte
Composizione: gennaio 1827
Edizione: Haslinger, Vienna, 1827
Dedica: J. F. Rochlitz

Testo (nota 1)

Alinde Alinda
Die Sonne sinkt ins tiefe Meer,
Da wollte sie kommen.
Geruhig trabt der Schnitter einher,
Mir ist's beklommen.

"Hast, Schnitter, mein Liebchen nicht gesehn?
Alinde, Alinde!
"Zu Weib und Kindern muß ich gehn,
Kann nicht nach andern Dirnen sehn;
Sie warten mein unter der Linde."

Der Mond betritt die Himmelsbahn
Noch will sie nicht kommen.
Dort legt ein Fischer das Fahrzeug an,
Mir ist's beklommen.

"Hast, Fischer, mein Liebchen nicht gesehn?
Alinde, Alinde!"
"Muß suchen, wie mir die Reusen stehn,
Hab nimmer Zeit nach Jungfern zu gehn.
Schau, welch einen Fang ich finde."

Die lichten Sterne ziehn herauf,
Noch will sie nicht kommen.
Dort eilt der Jäger in rüstigem Lauf.
Mir ist's beklommen.

"Hast, Jäger, mein Liebchen nicht gesehn?
Alinde, Alinde!"
"Muß nach dem braunlichen Rehbock gehn.
Hab nimmer Lust nach Mädeln zu sehn;
Dort schleicht er im Abendwinde."

In schwarzer Nacht steht hier der Hain,
Noch will sie nicht kommen.
Von allen Lebend'gen irr ich allein,
Bang und beklommen.

"Echo, darf ich mein Leid gestehn:
Alinde, Alinde!"
"Alinde" ließ Echo leise herüberwehn.
Da sah ich sie mir zur Seite stehn:
"Du suchtest so treu, nun finde!"
Il sole cala nel mare profondo,
è qui che lei ha voluto venire.
Si avvicina lesto il mietitore contento,
ma io sono in ansia.

"Non hai visto, mietitore, la mia amata?
Alinda, Alinda!"
"Dalla mia donna e dai figli devo andare,
non posso guardare altre belle:
loro mi aspettano sotto il tiglio."

La luna scorre il suo tragitto in cielo,
ma lei non vuole ancora arrivare.
Là attracca la sua barca un pescatore,
ma io sono in ansia.

"Non hai visto, pescatore, la mia amata?
Alinda, Alinda!"
"Devo star dietro alle mie nasse,
non ho più tempo per andare a verginelle:
guarda qua, cosa son le mie pescate."

Stanno sorgendo le stelle lucenti,
ma lei non vuole ancora arrivare.
Là si affretta il cacciatore, con gagliarda falcata.
Ma io sono in ansia.

"Non hai visto, cacciatore, la mia amata?
Alinda, Alinda!"
"Devo inseguire il bruno capriolo,
non ho più. voglia di guardare le ragazze;
eccolo là, furtivo nel vento della sera."

Nella notte scura c''è qui il boschetto,
ma lei non vuole ancora arrivare.
Tra tutti gli uomini io solo vado errando,
inquieto e in ansia.

"Eco, a te posso confessare il mio dolore:
Alinda, Alinda!"
"Alinda" soffiò piano l'eco, di rimando.
Fu allora che la vidi al mio fianco:
"Mi hai cercata con tenacia, ora trova!"

(1) Testo tratto dal programma di sala del Concerto dell'Accademia Filarmonica Romana,
Roma, Teatro Olimpico, 23 ottobre 2003

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Ultimo aggiornamento 2 febbraio 2014
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