Glossario



Wie anders, Gretchen, war dir's, D. 126

Lied per voce e pianoforte

Musica:
Franz Schubert
Testo: Wolfgang von Goethe da "Faust"
Organico: voce, pianoforte
Composizione: Vienna, 12 dicembre 1814
Edizione: Diabelli, Vienna, 1832

Testo (nota 1)

SZENE SCENA (AL DUOMO)
Böser Geist:
 Wie anders, Gretchen, was dir's,
 Als du noch voll Unschuld
 Hier zum Altar trat'st,
 Aus dem vergriff'nen Büchelchen
 Gebete lalltest,
 Halb Kinderspiele,
 Halb Gott im Herzen!

 Gretchen! Wo steht dein Kopf?
 In deinem Herzen, welche Missetat?
 Bet'st du für deiner Mutter Seele,
 die durch dich zur langen,
 langen Pein hinüberschlief?
 Auf deiner Schwelle wessen Blut?
 - Und unter deinem Herzen
 Regt sich's nicht quillend schon,
 Und ängstigt dich und sich
 Mit ahnungsvoller Gegenwart?

Gretchen:
 Weh! Weh!
 Wär' ich der Gedanken los,
 Die mir herüber und hinüber gehen
 Wider mich!

Chor:
 Dies irae, dies illa,
 Solvet saeclum in favilla,

Böser Geist:
 Grimm faßt dich!
 Die Posaune tönt!
 Die Gräber beben!
 Und dein Herz, aus Aschenruh
 Zu Flammenqualen wieder aufgeschaffen,
 Bebt auf!

Gretchen:
 Wär' ich hier weg!
 Mir ist als ob die Orgel mir
 Den Atem versetzte,
 Gesang mein Herz
 Im Tiefsten lös'te.

Chor:
 Judex ergo cum sedebit,
 Quidquid latet adparebit,
 Nil inultum remanebit.

Gretchen:
 Mir wird so eng!
 Die Mauernpfeiler befangen mich!
 Das Gewölbe drängt mich! - Luft!

Böser Geist:
 Verbirg dich! Sünd' und Schande
 Bleibt nicht verborgen,
 Luft? Licht? Wehe dir!

Chor:
 Quid sum miser tunc dicturus?
 Quem patronum rogaturus?
 Cum vix justus sit securus.

Böser Geist:
 Ihr Antlitz wenden
 Verklärte von dir ab.
 Die Hände dir zu reichen,
 Schauert's den Reinen.
 Weh!

Chor:
 Quid sum miser tunc dicturus?
 Quem patronum rogaturus?

Gretchen:
 Nachbarin! Euer Fläschchen! --
 
(Sie fällt in Ohnmacht)
Spirito maligno:
 Come tutto era diverso, Gretchen,
 quando, ancora nella tua innocenza,
 ti accostavi all'altare,
 dal tuo libriccino consunto
 sillabavi preghiere,
 con il cuore diviso
 fra i giochi infantili e il Signore!
 
 Gretchen! Dove stai con la testa?
 Nel tuo cuore, quale misfatto nascondi?
 Preghi forse per l'anima di tua madre,
 che per causa tua è passata dal sonno
 a una lunga, lunghissima pena?
 A chi appartiene quel sangue sulla tua soglia?
 - E sotto il tuo cuore
 Non si muove e già cresce qualche cosa,
 che te e se stesso angoscia
 con un pensiero fisso pieno di presentimenti?
 
Gretchen:
 Ahimè! ahimè!
 Potessi liberarmi di questi pensieri,
 che mi assediano
 da ogni lato!
 
Coro:
 Dies irae, dies illa,
 Solvet saeclum in favilla,
 
Spirito maligno:
 Ti afferra il terrore!
 La tromba squilla!
 Tremano i sepolcri!
 E il tuo cuore, dalla pace delle ceneri
 ridestato ai tormenti del fuoco,
 riprende a pulsare!
 
Gretchen:
 Potessi essere lontana da qui!
 E' come se il suono dell'organo
 Mi togliesse il respiro,
 e come se il canto
 mi struggesse nel profondo del cuore.
 
Coro:
 Judex ergo cum sedebit,
 Quidquid latet adparebit,
 Nilinultum remanebit.
 
Gretchen:
 Mi sento mancare il fiato!
 Le colonne mi tengono prigioniera!
 La volta mi schiaccia! - Aria!
 
Spirito maligno:
 Ti nascondi! Ma colpa e vergogna
 Non si possono nascondere.
 Aria? Luce? Guai a te!
 
Coro:
 Quid sum miser tunc dicturus?
 Quem patronum rogaturus?
 Cum vix justus sit securus.
 
Spirito maligno:
 Gli spiriti eletti,
 da te distolgono lo sguardo.
 Chi è puro, ha orrore
 di tenderti la mano.
 Guai a te!
 
Chor:
 Quid sum miser tunc dicturus?
 Quem patronum rogaturus?
 
Gretchen:
 Vicina! I Sali!...

(Cade svenuta)
(Traduzione Ferdinando Albeggiani)

(1) Testo tratto dal sito The LiederNet Archive

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Ultimo aggiornamento 9 dicembre 2016
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