Glossario



Der Entfernten (All'assente), D. 331

per quartetto vocale maschile a cappella (in due varianti) - Prima versione

Musica:
Franz Schubert
Testo: Johann Gaudenz von Salis-Seewis
Organico: 2 tenori, 2 bassi senza accompagnamento
Composizione: 1816 circa
Edizione: Spina, Vienna, 1866

Vedi a D 332 la seconda variante
Vedi a D 350 la seconda versione

Testo (nota 1)

DER ENTFERNTEN ALL'ASSENTE
Wohl denk' ich allenthalben,
o du Entfernte, dein,
früh, wenn die Wolken fallen
und spät im Sternenschein.

Im Grund des Morgengoldes,
im roten Abendlicht,
umschwebst du mich, o holdes,
geliebtes Traumgesicht.

Es folgt in alle Weite
dein trautes Bild mir nach,
es wallt mir stets zur Seite,
in Träumen oder wach.

Wenn Lüfte sanft bestreifen
der See beschilften Strand,
umflüstern mich die Schleifen
von deinem Busenband.
Ovunque, sempre penso a te,
che sei assente,
all'alba, quando si addensano le nuvole,
e la notte nel chiarore delle stelle.

Nell'oro profondo del mattino,
nella luce rosata della sera,
tu ti libri intorno a me, o cara,
volto amato dei miei sogni.

Mi segue in ogni lontananza
la tua immagine familiare,
mi cammina sempre a fianco,
quando sogno o son desto.

Quando le brezze carezzano dolcemente
la riva del mare coperta di carici,
i lacci che legano il tuo seno
palpitano sul mio cuore.
(Traduzione di Sergio Sablich)

(1) Testo tratto dal programma di sala del Concerto dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia,
Roma, Auditorio di via della Conciliazione, 17 gennaio 1992

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Ultimo aggiornamento 26 giugno 2015
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