Glossario



Erlafsee (Il lago di Erlaf), op. 8 n. 3, D. 586

Lied per voce e pianoforte

Musica:
Franz Schubert
Testo: Johann Mayrhofer
Organico: voce, pianoforte
Composizione: settembre 1817
Edizione: Cappi & Diabelli, Vienna, 1822
Dedica: Johann Karl Eszterhazy

Testo (nota 1)

ERLAFSEE IL LAGO DI ERLAF
Mir ist so wohl, so weh
am stillen Erlafsee.

Heilig Schweigen in Fichtenzweigen. Regungslos der blaue Schoss,
nur der Wolken Schatten fliehn
überm dunklen Spiegel hin,

Frische Winde kräuseln linde
das Gewässer,
und der Sonne güidne Krone
flimmert blässer.

Mir ist so wohl, so weh
am stillen Erlafsee.
Quale benessere, quale dolore
sul placido lago di Erlaf.

Tacere beatamente fra rami di abete.
Immobile il grembo azzurro,
solo le ombre delle nubi fuggono
sopra lo specchio scuro.

Venti fresci increspano lievemente
le acque,
e la corona dorata del sole
luccica più pallidamente.

Quale benessere, quale dolore
sul placido lago di Erlaf.

(1) Testo tratto dal programma di sala del Concerto dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia,
Roma, Sala Accademica di via dei Greci, 19 novembre 1968

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Ultimo aggiornamento 11 novembre 2016
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