Glossario



Hymne an die Jungfrau (Ave Maria), op. 52 n. 6, D. 839

Lied per voce e pianoforte

Musica:
Franz Schubert
Testo: Walter Scott da The Lady of the Lake; tradotto da D. Adam Storck
Organico: voce, pianoforte
Composizione: aprile 1825
Prima esecuzione: Vienna, Musikvereinsaal, 31 gennaio 1828
Edizione: Artaria, Vienna, 1826
Dedica: Sophie von Weissenwolf

Testo (nota 1)

AVE MARIA AVE MARIA
Ave Maria! Jungfrau mild,
Erhöre einer Jungfrau Flehen,
Aus diesem Felsen starr und wild
Soll mein Gebet zu dir hin wehen.

Wir schlafen sicher bis zum Morgen,
Ob Menschen noch so grausam sind.
O Jungfrau, sich der Jungfrau Sorgen,
O Mutter, hör ein bittend Kind!

Ave Maria unbefleckt!
Wenn wir auf diesen Fels hinsinken
Zum Schlaf, und uns dein Schutz bedeckt,
Wird weich der harte Fels uns dünken.

Du lächelst, Rosendüfte wehen
In dieser dumpfen Felsenkluft.
O Mutter, höre Kindes Flehen,
O Jungfrau, eine Jungfrau ruft!

Ave Maria! Reine Magd!
Der Erde und der Luft Dämonen,
Von deines Augen Huld verjagt,
Sie können hier nicht bei uns wohnen.

Wir woll'n uns still dem Schicksal beugen
Da uns dein heil'ger Trost anweht:
Der Jungfrau wolle hold dich neigen,
Dem Kind, das für den Vater fleht!
Ave Maria!
Ave Maria! Vergine clemente,
ascolta l'implorazione di una vergine,
da questa roccia desolata ed impervia
la mia preghiera s'innalza sino a te.

Noi dormiamo più tranquilli sino all'alba,
pur se gli uomini sono così crudeli.
O Vergine, guarda i turbamenti di una vergine,
o Madre, ascolta una creatura supplicante!

Ave Maria immacolata!
Quando precipitiamo su queste rocce
nel sonno, e tu ci copri con la tua difesa,
la dura pietra ci sembrerà dolce.

Tu sorridi, profumi di rosa
esalano da questo abisso roccioso.
O Madre, ascolta il pianto della creatura,
O Vergine, una vergine ti chiama!

Ave Maria! Vergine Immacolata!
I demoni della terra e dell'aria
allontanati dalla grazia del tuo sguardo,
non potranno più dimorare presso di noi.

Noi c'inchiniamo docilmente al destino,
purché tu ci offra il tuo santo conforto:
O volgiti nella tua grazia verso la vergine,
verso la creatura che piange per il suo padre!
Ave Maria!

(1) Testo tratto dal programma di sala del Concerto dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia,
Roma, Auditorium di via della Conciliazione, 7 aprile 1990

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Ultimo aggiornamento 27 luglio 2015
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