Glossario



Rastlose Liebe (Amore senza pace), op. 5 n. 1, D. 138

Lied per voce e pianoforte

Musica:
Franz Schubert
Testo: Johann Wolfgang von Goethe
Organico: voce, pianoforte
Composizione: Vienna, 19 maggio 1815
Prima esecuzione privata: Vienna, 13 giugno 1816
Prima esecuzione pubblica: Vienna, Großer Redoutensaal del Burgtheater, 29 gennaio 1824
Edizione: Cappi & Diabelli, Vienna, 1821
Dedica: Antonio Salieri

Esiste una seconda versione in re maggiore composta nel 1821 ed edita da Bärenreiter Verlag, Kassel, 1970

Guida all'ascolto 1 (nota 1)

Rastlose Liebe D. 138 è del maggio 1815, ed è su testo di Goethe, il sommo poeta di cui l'anno prima Schubert aveva messo in musica Der Sänger D. 149 e Nähe des Geliebten D. 162 con esiti non meno persuasivi. Nella serena tonalità di mi maggiore Rastlose Liebe è un Lied travolgente nel mirare senza un attimo di pausa al suo traguardo espressivo, raggiunto in un crescendo angoscioso, mentre alla tastiera l'accompagnamento nella sua autonomia impone il senso d'un destino ineluttabile, tra gli arpeggi discendenti in biscrome mentre al basso i cromatismi accendono la temperatura emozionale. Ed è sempre l'incombere d'un senso di fatalità che sottolinea il valore delle parole-chiave del poema, come "Alle das Neigen von Herzen zu Herzen, Ach wie so eigen schaffet das Schmerzen!" della strofa centrale in sol maggiore: d'un colpo l'iniziale atmosfera beata e serena si tramuta nel proprio opposto. Ma dopo una modulazione in do diesis minore, Rastlose Liebe alla conclusione ritrova la serenità dell'iniziale mi maggiore, pur se nell'accompagnamento sopravvive misteriosamente quel senso di fatalità.

Luigi Bellingardi

Guida all'ascolto 2 (nota 2)

Più agitato il registro espressivo del Lied Rastlose Liebe («Amore senza pace»), su poesia di Goethe: un movimento regolare di rapide quartine di sedicesimi sostiene un canto caratterizzato da un muoversi della voce verso il registro acuto, con intervalli discendenti piuttosto ampi (fa - la diesis, sol diesis - si diesis), a raffigurare l'inquietudine di chi non sa decidersi se amore sia motivo d'infelicità o invece l'unica gioia concessa all'uomo, come recitano gli ultimi versi: «Corona della vita, felicità senza pace, amore, sei tu!».

Cesare Orselli

Testo (nota 3)

Rastlose Liebe Amore senza pace
Dem Schnee, dem Regen,
Dem Wind entgegen,
Im Dampf der Klüfte
Durch Nebeldüfte,
Immer zu! Immer zu!
Ohne Rast und Ruh!

Lieber durch Leiden
Möcht ich mich schlagen,
Als so viel Freuden
Des Lebens ertragen.

Alle das Neigen
Von Herzen zu Herzen,
Ach, wie so eigen
Schaffet das Schmerzen!

Wie soll ich fliehen?
Wälderwärts ziehen?
Alles vergebens!
Krone des Lebens,
Glück ohne Ruh,
Liebe, bist du!
Per la neve, per la pioggia,
contro il vento,
nel vapore degli abissi,
nei veli della nebbia,
avanti, sempre avanti!
Senza pace e tregua!

In mille pene
preferirei dibattermi,
pur di non subire
tante gioie della vita.

Ogni affinità
da cuore a cuore,
ah, quanto dolore
infine procura!

Dove mai fuggire?
Nel folto di una selva?
Tutto è vano!
Coronamento della vita,
felicità senza requie,
Amore, sei tu!

(1) Testo tratto dal programma di sala del Concerto dell'Accademia di Santa Cecilia,
Roma, Auditorio di via della Conciliazione, 3 giugno 1994
(2) Testo tratto dal programma di sala del Concerto del Maggio Musicale Fiorentino,
Firenze, Teatro Comunale, 8 giugno 1983
(3) Testo tratto dal programma di sala del Concerto dell'Accademia Filarmonica Romana,
Roma, Teatro Olimpico, 23 ottobre 2003

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Ultimo aggiornamento 28 aprile 2016
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