Glossario



Dem Unendlichen (All'Immenso), D. 291

Lied per voce e pianoforte (in tre varianti)

Musica:
Franz Schubert
Testo: Friedrich Gottlob Klopstock
  1. Prima variante - Sehr langsam (fa maggiore)
    Composizione: Vienna, 15 settembre 1815
    Edizione: Breitkopf & Härtel, Lipsia, 1895
  2. Seconda variante - Sehr langsam (fa maggiore)
    Composizione: 1815 circa
    Edizione: Diabelli, Vienna, 1831
  3. Terza variante - Sehr langsam (sol maggiore)
    Composizione: 1815 circa
    Edizione: Breitkopf & Härtel, Lipsia, 1895
Organico: voce, pianoforte

Testo (nota 1)

Dem Unendlichen All'Immenso
Wie erhebt sich das Herz, wenn es dich.
Unendlicher, denkt! wie sinkt es,
Wenn's auf sich herunterschaut!
Elend schaut's wehklagend dann und Nacht und Tod!

Allein du rufst mich aus meiner Nacht,
der im Elend, der im Tode hilft!
Dann denk' ich es ganz, dass du ewig mich schufst,
Herrlicher, den kein Preis, unten am Grab, oben am
[Thron,
Herr Gott, den, dankend entflammt, kein Jubel genug
[besingt!

Weht, Bäume des Lebens, ins Harfengetön!
Rausche mit ihnen ins Harfengetön, kristallner Strom!
Ihr lispelt und rauscht, und, Harfen, ihr tönt
Nie es ganz! Gott ist es, den ihr preist!

Donnert, Welten,
In feierlichem Gang, in der Posaunen Chor!
Tönt, all' ihr Sonnen auf der Strasse voll Glanz,
In der Posaunen Chor!

Ihr Welten, donnert.
Du, der Posaunen Chor, hallest
Nie es ganz: Gott - nie es ganz: Gott,
Gott, Gott ist es, den ihr preist!
Come si innalza il cuore quando ti pensa,
o Immenso! Come sprofonda,
quando guarda in basso a se stesso!
Vede miseria e poi si lamenta, vede notte e morte!

Tu solo mi chiami dalla mia notte,
tu che soccorri nella miseria, nella morte!
Allora penso invero che mi creasti in eterno.
Magnifico, con canti di lode, nel sepolcro e sul trono.
Signore Iddio, con canti di giubilo, fervidi e grati, non
[osannato abbastanza

Stormite, o alberi della vita, nel suono delle arpe! Mormora anche tu nel suono delle arpe, o torrente
[cristallino!
Sussurrate e mormorate, e voi, o arpe, suonate
ma mai invero! È Dio che lodate!

Tuonate, o mondi,
solennemente, nel coro di trombe!
Suonate, tutti voi, o soli, sul sentiero colmo di
[splendore,
nel coro di trombe!

Voi, o mondi, tuonate,
tu, o coro di trombe, riecheggi
ma mai invero: È Dio - mai invero: è Dio,
Dio, Dio che lodate!
(Traduzione di Alessandra Luise)

(1) Testo tratto dal programma di sala del Concerto dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia,
Roma, Auditorium Parco della Musica, 21 novembre 2003

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Ultimo aggiornamento 15 ottobre 2015
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