Glossario



Bruder Liederlich (Cattivo soggetto), op. 41 n. 4

per voce e pianoforte

Musica:
Richard Strauss
Testo: Detlev von Liliencron
Organico: voce, pianoforte
Composizione: Marquarstein 16 agosto 1899
Edizione: F. Leuckart, Lipsia, 1899
Dedica: Marie Ritter

Testo (nota 1)
BRUDER LIEDERLICH

Die Feder am Sturmhut in Spiel und Gefahren, halli!
Nie lernt ich im Leben fasten noch sparen, hallo!
Der Dirne lass' ich die Wege nicht frei,
wo Männer sich raufen da bin ich dabei,
und wo sie saufen, da sauf ich für drei.
Halli und Hallo.


Verdammt es blieb mir ein Mädchen hängen, halli!
Ich hann sie mir nicht aus dem Herzen zwängen, hallo!
Ich glaube, sie war erst sechzehn Jahr'
trug rote Bänder im schwarzen Haar
und plauderte, wie der lustigste Star.
Halli und Hallo.

Was hatte das Mädel zwei frische Backen, halli!
Krach, konnten die Zähne die Haselnuss knacken, hallo! Sie hat mir das Zimmer mit Blumen geschmückt,
die wir auf heimlichen Wegen gepflückt,
wie hab, ich dafür sie an's Herz gedrückt!
Halli und Hallo.

Wir haben superb die Zeit uns vertrieben, halli!
Ich wollt' wir wären zusammen geblieben, hallo!
Doch wurde die Sache mir stark ennuyant,
ich sagt, dass mich die Regierung ernannt,
Kamele zu kaufen in Samarkand.
Halli und Hallo.

Und als ich zum Abschied die Hand gab der Kleinen,
[halli!
Da fing sie bitterlich an zu weinen, hallo!
Was denk ich just heute ohn' Unterlass,
dass ich ihr so rauh gab den Reisepass
Wein her, zum Henker, und da liegt Trumpf As!
Halli und Hallo.
CATTIVO SOGGETTO

Una penna sull'elmo, per giuoco, e via, oilì!
Non imparerò mai nella vita a digiunare ed a
[risparmiare, oilà!
Non cedo il passo alle donzelle,
mi trovo sempre dove vi sia da attaccar briga,
dove si trinca, trinco anch'io, per tre.
Oilì e oilàì

Maledizione, mi era rimasta ancora una ragazza, oilì!
e non me la posso cavar dal cuore, oilà!
Credo che avesse appena sedici anni;
portava dei nastri rossi nei capelli neri
e chiacchierava come la più gaia delle starne:
Oilì e oilàl

Che guance fresche aveva quella ragazza, oilì!
Crac! Poteva schiacciare le nocciole con i denti, oilà!
Mi ha ornato la stanza di fiori
che coglievamo per le vie nascoste;
per tutto questo, come l'ho impressa nel cuore!
Oilì e oilà!

Abbiamo superbamente trascorso il tempo, oilì!
Volevo che fossimo rimasti insieme, oilà!
ma poi la cosa mi divenne molto noiosa
e le dissi che il governo mi aveva incaricato
di comperar cammelli a Samarcanda.
Oilì e oilà!

E quando detti la mano alla piccola per congedarmi,
[oilì!
cominciò a piangere amaramente, oilà!
Oggi ripenso continuamente
che le ho dato troppo presto il benservito:
qua il vino, al diavolo! E giù. l'asso di briscola!
Oilì e oilà!
(Traduzione di Luigi Bellingardi)

(1) Testo tratto dal programma di sala del Concerto dell'Accademia di Santa Cecilia,
Roma, Sala Accademica di via dei Greci, 7 dicembre 1979

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Ultimo aggiornamento 29 dicembre 2016
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