Glossario



Wer lieben will, muss leiden, op. 49 n. 7

per voce e pianoforte

Musica:
Richard Strauss
Testo: da "Elsdssische Volkslieder" raccolti da Curt Mundel
Organico: voce, pianoforte
Edizione: A. Furstner, Berlino, 1902
Dedica: alla sua cara moglie

Testo (nota 1)
Wer lieben will, muss leiden,
Ohne Leiden liebt man nicht,
Drum bin ich ein armes Mädchen,
Kein' Mensch' hab ich jetzt mehr.

Jetzt geh' ich auf den Kirchhof,
Auf meiner Mutter Grab,
Und thu' so bitterlich weinen,
Bis sie mir Antwort gab.

Und durch die Allmacht Gottes
Gab sie mir gleich Antwort.
Drei Wörtlein thut sie sprechen
Aus ihrer kühlen Gruft:

Ach, Tochter, liebe Tochter,
Erwarte nur die Zeit.
Der Tod wird dich schon holen
Hin in die Ewigkeit.
Chi vuole amare deve soffrire,
senza sofferenze non si ama,
per questo io sono una povera fanciulla
e non ho più nessuno al mondo.

Ora vado al cimitero,
alla tomba di mia madre,
e piango tanto amaramente
che lei infine mi dà una risposta.

E per grazia dì Dio onnipotente
essa subito mi risponde.
Tre parole pronuncia,
dalla sua fredda fossa:

Ah, figlia, cara figlia,
aspetta pure il tuo tempo.
Verrà la morte a prenderti
per portarti nell'eternità.

(1) Testo tratto dal programma di sala del Concerto dell'Accademia di Santa Cecilia,
Roma, Sala Accademica di via dei Greci, 22 novembre 1968

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Ultimo aggiornamento 8 agosto 2013
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