Glossario
Guida all'ascolto



Euryanthe, op. 81

Testo del libretto

ATTO PRIMO
PRIMO QUADRO
Grande sala nel castello reale, le armi, gli scudi e le lance dei Cavalieri sono appese alle colonne. Da un lato, il coro delle Dame, dall’altro il coro dei Nobili e dei Cavalieri.
Scena I
[N° 1 Introduzione]
CORO DI DAME
Dem Frieden Heil nach Sturmestagen!
Heil dieser Feier reiner Lust!
Des Helden Herz in starker Brust
Darf nun für sanfte Freuden schlagen.
Gloria alla pace dopo la tempesta!
Gloria alla festa di pura gioia!
Il cuore degli eroi, nei loro baldi petti
ormai può battere per più dolci gioie.
CORO DI CAVALIERI
Den Frauen Heil! Den zarten Schönen,
Den Blumen in des Lebens Kranz!
Wohl ringt der Muth nach Siegesglanz,
Doch Liebe muß das Leben krönen.
Gloria alle dame! Alle dolci beltà,
fiori nella corona della vita!
Il nostro coraggio aspira allo splendore della vittoria,
ma l’amore deve coronare la vita.
TUTTI
Der Liebe Preis erschall’ in süßen Tönen,
Doch Treue reicht den schönsten Lebenskranz.
Dem Frieden Heil, dem Frieden Heil!
Il premio dell’amore risuoni in dolci toni,
ma la fedeltà è la più bella delle corone.
Gloria alla pace! Gloria alla pace!
[Prima ronda]
(Ogni Dama cinge con una corona la fronte del suo cavaliere. Adolar, che si è messo da parte, e Lysiart, che tutti evitano, restano senza corona)
[Recitativo]
IL RE
Mein Adolar! so fern dem heitern Reigen?
So trübe bei des Festes Lust?
Mio Adolar! Così lontano dalla gaia ronda?
Così triste nella festa gioiosa?
ADOLAR
Nur Sehnsucht herrscht in meiner Brust,
Ihr muß sich jede Freude neigen.
Nel mio cuore non regna che un doloroso desiderio,
davanti al quale la gioia si ritira.
IL RE
Erheitre dich! Tu devi divertirti!
LYSIART
(a parte)
O Sorg’ um einen Knaben! Quanta attenzione per questo giovincello!
IL RE
Beglückend Wiedersehn ist nah,
Weilt deine Braut in Nevers?
Presto ritroverai la tua gioia.
La tua fidanzata ti attende a Navers?
ADOLAR
Ja, mein König. Sì, Sire!
IL RE
Heut noch soll sie Kunde haben,
Bald soll ihr Anblick dich erfreuen,
Sie wird der Schmuck des Hofes sein.
Oggi stesso le sarà portato un messaggio,
e tu avrai ben presto la gioia di rivederla.
Sarà il gioiello della Corte.
ADOLAR
Liebreichster König! O il più amabile di tutti i re!
IL RE
Treuer Adolar,
Der froh zur Seite mir im Kampfe war,
Sei hier auch froh, es töne diesem Kreise
Ein Minnelied zu Euryanthes Preise.
Fedele Adolar,
tu, sempre gaio accanto a me nei combattimenti,
siilo anche qui, e che risuoni in questi luoghi
un canto d’amore in onore di Euryanthe.
(A un segno del re, un bambino della corte stacca la cetra dalla colonna alla quale era stata appesa vicino alle armi di Adolar, e la dà a quest’ultimo)
[N° 2 Romanza]
ADOLAR
Unter blüh’nden Mandelbäumen,
An der Loire grünem Strand,
O wie selig ist’s zu träumen,
Wo ich meine Liebe fand.

Sie die Reine, Eine, Meine!
Keusch wie Schnee, wie Rosen mild,
Unter blüh’nden Mandelbäumen
Schwebt um mich ihr süßes Bild.

Bei dem goldnen Licht der Sterne,
An der Loire Blütenstrand,
Gab der reinsten Liebe gerne
Augenstern ein Himmelspfand.

Selig, minnig, hold und innig,
Aug’in Auge, Mund an Mund,
Bei dem Leuchten ew’ger Sterne
Gab sich Herz dem Herzen kund.

Heil’ger Treue schönste Rose,
An der Loire Blumenrand,
Ob auch Sturm und Welle tose,
Blühest du, des Lenzes Pfand.

Zarte, Reine, Süße! Meine!
Du mit mir ganz ein und mein,
Heil’ger Treue schönste Rose
Blüht in deiner Brust allein!
Sotto i mandorli in fiore,
sulle verdi rive della Loira,
quale felicità è sognare,
là ove ho trovato la mia amata.

Ella, pura, sola, mia,
casta neve, dolce rosa,
sotto i mandorli in fiore,
s’aggira la sua dolce immagine.

Sotto il dorato splendore delle stelle,
sulle rive fiorite della Loira,
gli astri dei nostri occhi all’amore
più di un pegno celeste.

Felicità, amore, grazia e sentimento!
I suoi occhi nei miei, la sua bocca vicino alla mia,
sotto lo splendore degli astri eterni,
un cuore si dona all’altro.

Rosa più bella della sacra fedeltà,
sulle rive fiorite della Loira,
quando mugghiano tempesta ed onde,
fiorisci tu, garanzia di Primavera.

Tenera, pura, dolce! Mia!
Tu vicino a me, unica e mia,
la più bella rosa della sacra fedeltà
non fiorisce che nel tuo seno!
[N° 3 Coro]
(La duchessa di Borgogna incorona Adolar, le dame rimettono la cetra vicino al suo scudo con corone di rose. Lysiart, senza parlare gesticola esprimendo la sua invidia)
CORO
Heil Euryanth’, der Lieblichsten der Schönen!
Der Liebe Heil! in reiner Unschuld Glanz!
Dich Held und Sänger müsse Ruhm bekrönen,
Doch Treue reicht den schönsten Lebenskranz.
Gloria a Euryanthe, adorabile fra tutte le belle!
Gloria all’amore! Nello splendore della pura innocenza!
Tu, eroe e artista, la gloria dovrebbe coronarti,
ma la fedeltà ti darà la più bella delle corone.
[Recitativo]
LYSIART
(a parte)
Ich trag’es nicht! Non sopporto tutto questo!
(a Adolar)
Hör’ an, Graf Adolar!
Du hast uns hoch ergötzt mit dem Gesang,
Wo alle danken, nimm auch meinen Dank!
Kein Sänger ringt den Preis dir ab, fürwahr,
Vergeuden könntest du getrost dein Erbe,
Die Cither sorgt, daß nicht ihr Held verderbe!
Ascoltami, conte Adolar!
Il tuo canto ci ha grandemente divertito.
Tutti ti ringraziano, accetta anche la mia gratitudine.
In verità, nessun cantore ti disputerà il premio,
tu potrai senza timore dissipare i beni dei tuoi padri,
la tua cetra avrà cura che il suo eroe non debba morire.
ADOLAR
Gern, Lysiart! üb’ ich mich in sanften Weisen,
Für Misslaut taugt mein gut gestimmtes Eisen!
Io, amo, Lysiart, cantare dolci melodie,
ma per le discordie, faccio uso della mia spada ben affilata!
LYSIART
Was zürnst du gleich?
Die Weise tadl’ ich nicht,
Doch wohl die Worte vom Gedicht.
Hör’ auf, der Frauen Treu’ so hoch zu preisen,
Des Meeres Grund hegt Perlen makelrein,
Doch Weibesbrust schließt keine Treue ein!
Perché ti adiri?
Io non biasimo la tua melodia,
ma piuttosto le parole della tua poesia.
Smettila di lodare tanto la fedeltà delle donne:
sul fondo del mare le perle sono senza macchia,
ma il seno di una donna non accoglie alcuna fedeltà!
(I presenti si alzano agitati. Le Dame lasciano la sala, mentre i Cavalieri si riuniscono, attenti, attorno ai due in discordia)
LYSIART
(a parte)
Schon athm’ ich freier. Respiro già più liberamente!
(a Adolar)
Was entgegnest du? Ce cosa mi obietti?
ADOLAR
Dies acht’ ich keiner Antwort wert.
Komm’ in den Wald, dort schließet dir mein Schwert,
Mit Gott, die gift’gen Lippen zu!
Ciò non è degno di risposta.
Seguimi nella foresta; là la mia spada chiuderà,
con l’aiuto di Dio, le tue labbra velenose.
LYSIART
Um schnöden Anlaß kämpfen? Nie!
Die Warnung gab ich; nutze sie!
Mein junger Freund, wärst du der Preis der Ritter,
Wär’ ich der Niedrigste, ich schwör’ es dir,
Die Liebe deiner Braut gewönn’ ich mir.
Trotz deiner Rosenwang’ und gold’nen Cither.
Combattere per una ragione così vile? Mai!
Io ti ho messo in guardia: fanne buon uso!
Mio giovane amico, fossi tu il più valente dei cavalieri,
e io fra loro fossi il più vile, te lo giuro,
io saprò conquistarmi l’amore della tua donna,
malgrado la tua rosea guancia e l’oro della tua cetra.
ADOLAR
Erbärmlich, eitler Prahler nenn’ ich dich!
Den Handschuh nimm, dich lehr’ ich Frauen
ehren!
Miserabile presuntuoso, ecco che cosa sei!
Prendi questo guanto, e ti insegnerò a rispettare le signore!
LYSIART
Ich nehm’ ihn nicht, besiegtest du gleich ich mich,
Doch unbesiegt noch meine Gründe wären.
Wag’ es getrost! Bekämpfe die.
Du prüftest wohl die Theure nie?
Io non lo raccolgo, mi vinci lo stesso,
ma sono i miei argomenti che non vinci.
Osa sfidarli senza paura!
Hai mai messo alla prova la tua bella?
ADOLAR
Für Euryanthe bürgt der Glaube
In meiner Brust!
La fede che rinsalda il mio cuore
è la più sicura garanzia per Euryanthe!
LYSIART
Du fromme Turteltaube,
Dein Glück zu stören trüg’ ich Scheu!
Pietosa tortorella,
avrò l’emozione di turbare la tua felicità!
IL RE
Mein Adolar! Laß ab von diesem Streite. Mio Adolar! Metti fine a questa discussione.
LYSIART
Du hörst! Die Weisheit ist auf meiner Seite! Hai sentito? La saggezza è dalla mia parte!
ADOLAR
Mein Gut und Blut an Euryanthens Treu! I miei beni e il mio sangue per la fedeltà di Euryanthe!
[N° 4 Trio con coro]
LYSIART
Wohlan! Du kennst mein herrlich Eigenthum,
Das Erbtheil meiner Väter reich an Ruhm!
Zum Pfande setz’ ich’s, es sei dein,
Nenn’ ich nicht die Gepries’ne mein.
Ecco! Tu conosci bene le mie superbe proprietà,
la gloriosa eredità dei miei padri!
La metto come pegno: esse saranno tue
se io non potrò dire mio quello che hai cantato!

ADOLAR
Es gilt! Es gilt! Accetto! Accetto!
IL RE E CORO
Vermessenes Beginnen!
Vermessenes Beginnen!
Audace scommessa!
Audace scommessa!
ADOLAR
Kannst Euryanthens Liebe du gewinnen,
So nimm mein Gold, mein Gut und Land!
Zerrissen sei dann jedes süße Band,
Die Heimath meid’ ich.
Se tu potrai ottenere l’amore di Euryanthe,
prenditi il mio oro, i miei beni e le mie terre!
Che si spezzino tutti questi teneri legami,
io me ne andrò dal mio paese!
LYSIART
Alles nach Gefallen,
Wie schön wirst du mit Kranz und Cither walle.
A modo tuo!
Per il piacere di tutti, bel pellegrino, errerai con cetra e ghirlande.
ADOLAR
Vermessener! Frohlocke nicht!
Schlägt es dir fehl, ruf’ ich zum Gottgericht
Dich, Frevler, alsobald!
Presuntuoso! Ti rallegri troppo presto!
Se fallisci, sacrilego, farò in modo
di portarti davanti al tribunale di Dio!
LYSIART
Wohl! Dess’ sind alle Zeugen, es gilt… Tutti qui sono testimoni, sei impegnato…
LYSIART E ADOLAR
Es gilt, wohlan! Ci siamo impegnati!
CORO
Vermessenes Beginnen,
Kann nichts den starren Sinn Euch beugen!
O geht zurück, zuviel habt ihr gewagt,
O geht zurück!
Audace sommessa!
Nulla farà piegare i vostri spiriti ostinati!
Recedete, la vostra audacia vi ha condotto troppo lontano. Tornate indietro!
IL RE
O geh zurück! Rinuncia!
LYSIART
Kehrst du zurück? Rinuncerai?
ADOLAR
Ich gab mein Wort. La mia parola è stata data.
IL RE
Ich mach’ es ungesagt! Io te ne libero!
CORO
Zuviel habt ihr gewagt,
O geht zurück!
L’audacia vi ha condotto troppo lontano!
Recedete!
LYSIART
Du gabst dein Wort! Hai dato la tua parola!
ADOLAR
Des Edlen Wort kann nicht Gewalt vernichten,
Ich gab mein Wort, ich gab mein Wort.
La forza non prevarrà sulla parola di un nobile,
La mia parola è stata data!
IL RE
Mein Adolar!
Du trotztest kühn der schleichenden Gefahr!
Mio Adolar!
Audace! Affronterai un pericolo infido!
ADOLAR
Mein König! Frauenehre schirmen, war
Die höchste stets von allen Ritterpflichten,
In Demuth fleh’ ich, nimm der Wette Pfand!
Sire! Di tutti doveri cavallereschi
proteggere l’onore della sua donna è il più alto!
Umilmente, ti prego, prendi questo pegno della
scommessa!
(Tende al re l’anello che porta il suo sigillo)
LYSIART
(imitandolo)
Hier diesen Ring in deine Königshand
Jetzt schleunig rüst’ ich mich zur Reise,
Und siegreich kehr’ ich heim.
Ecco il mio sigillo, fra le tue mani reali!
Ora mi affretto per il viaggio,
e vittorioso, lo rivorrò.
IL RE
Doch die Beweise! Ma con quali prove?
LYSIART
Ein Zeugnis ihrer Huld dir darzubringen,
Verpflicht’ ich mich!
Mi impegno a portarti
una testimonianza dei suoi favori!
CORO
Mög’es ihm nie gelingen! Possa non riuscirvi mai!
ADOLAR
Ich bau’ auf Gott und meine Euryanth’!
Ich bau’ auf Gott und meine Euryanth’!
Ho fiducia in Dio e nella mia Euryanthe!
Ho fiducia in Dio e nella mia Euryanthe!
CORO
Die Unschuld schütz’, o Gott, mit starker Hand! Con la tua possente mano, Signore, proteggi l’innocenza!
LYSIART
Ich bringe Dir ein sich’res Unterpfand Ti porterò una prova incontestabile!
IL RE
Die Unschuld schütz’ mit starker Hand! Con la tua possente mano, proteggi l’innocenza!
QUADRO SECONDO
Giardino del castello, a Nevers. Sullo sfondo la volta del sepolcro di Emma.
Scena II
[N° 5 Cavatina]
EURYANTHE
Glöcklein im Thale! Rieseln im Bach,
Säuseln in Lüften, schmelzendes Ach!
Sterne in Wipfeln äugelnd durch Laub,
Ach! und die Seele der Sehnsucht Raub.
Weilst du so ferne! Bangst wohl nach mir!
Bringen die Sterne Grüße von dir ?
Alle so golden, selig und klar,
Ach! doch dein Blick nicht, mein Adolar!
Campanelle nella valle! Mormorio di ruscelletti,
le dolci brezze soffiano, sospiri di un cuore che soffre!
Dalle cime degli alberi, gli astri mi guardano.
Là! La mia anima è in preda ad un desiderio doloroso!
Mi attendi tu lontano da me, e tremi tu per me?
Gli astri mi portano il tuo saluto pieno d’amore?
Sono tutti così dorati, chiari e benauguranti!
Là! Mio Adolar, non vedo i tuoi occhi!
Scena III
[Recitativo]
EGLANTINA
So einsam bangend find’ ich Dich ? Eccoti solitaria e tremante!
EURYANTHE
O nenne Bangen nicht mein einzig Glück,
Dies Sehnen ist der Himmel unter Klagen.
Non chiamare spavento la mia unica felicità,
Questo desiderio è un cielo in mezzo ai miei lamenti.
EGLANTINA
Dein Hoffen und dein Sehnen
Zeigt dir als höchstes Glück nur Thränen.
La tua speranza e il tuo desiderio, per suprema felicità,
non ti offrono che delle lacrime,
EURYANTHE
Mir bot das Leben Leid und Liebe nur.
Verwaiset lebt’ ich in des Klosters
Stille, wie Veilchen blühn.
Da drang der Liebe Blick, ein Pfeil,
In meine unbewehrte Brust,
Und mein ward Adolar!
La vita non mi ha dato che le pene d’amore.
Orfana, io vivevo nel silenzio
di un convento, come fioriscono le violette.
Là lo sguardo dell’amore, questa freccia,
è penetrato nel mio seno senza difesa,
e Adolar è stato mio!
EGLANTINA
(a parte)
Weh’ihm! Weh Dir! Maledetto lui! Maledetta te!
EURYANTHE
Nach Nevers führt’ er mich, zog in den Kampf.
Hier blieb ich einsam, sehnsuchtsvoll zurück;
Da fand ich dich! Dein schmeichelnd holdes Kosen
Gab Lind’rung mir.
Egli mi condusse a Nevers, poi partì per la guerra.
Io sono rimasta qui solitaria, in un doloroso desiderio!
Allora trovai te! Le tue dolci carezze
hanno avuto per me la grazia di un balsamo!
EGLANTINA
Du wandeltest den Kerker
Zur Freistatt um, warst mild der Heimathlosen,
Die ihrer Ahnen Burg in Staub gesehn,
Den Vater, als Rebell geächtet, flüchten!
Mich tödtet die Erinn’rung…
Tu hai trasformato il mio carcere
in luogo di libertà, ti sei mostrata clemente
verso una donna senza patria,
che ha visto ridotto in polvere il castello dei suoi antenati,
e ha visto suo padre, un ribelle, un bandito, fuggirsene!
Il ricordo mi uccide…
EURYANTHE
O Geliebte!
Getrost blick’ in die Zukunft!
Mir vertraue!
Ma io t’amo!
Guarda al futuro con serenità!
Confidati con me!
EGLANTINA
Dir? nimmer hast du mir Vertrau’n gewährt!
Dich drückt ein bang Geheimnis –
Leg’ es nieder in diese Brust,
Dann kann ich ruhig sein,
Nur dann, sonst nie!
Con te? Tu non ti sei mai confidata con me!
Ti opprime un angoscioso segreto –
Depositalo nel mio seno,
allora io troverò il riposo,
solamente allora, o mai più!

EURYANTHE
Verschone, laß mich schweigen! Risparmiami, permetti che io taccia!
EGLANTINA
Des Unglücks Blick ist scharf! Um Mitternacht
In dunkler Gruft, wo Du dich einsam wähnst,
Wacht Liebe dir zur Seite.
L’infelicità ha occhi che vedono dappertutto! A mezzanotte, nelle tenebre dell’avello dove tu ti credi sola,
l’amore veglia al tuo fianco.
EURYANTHE
O verschweig es dir selbst, was du gesehn. Fai a tua volta mistero di quello che hai visto.
EGLANTINA
Nichts sagst du mir? Non mi dirai nulla?
[N° 6 Aria]
EGLANTINA
O mein Leid ist unermessen,
Du kannst mir dein Herz entzieh’n.
Laß mich einsam und vergessen
In die fernste Wildnis flieh’n!
Laß mich fort, vom Sturm getrieben,
Irren, schwanken, untergehn!
Nein! dein Mitleid ist kein Lieben,
Nie sollst du mich wiedersehn!
Doch, wie könnt’ ich je dich meiden,
O verstoß’ mich nicht von hier!
Dulden will ich, lächelnd leiden,
Sterben süß am Busen Dir!
Là! Immensa è la mia pena,
potrai tu chiudermi il tuo cuore?
Lasciami, sola e dimenticata,
Fuggire verso il più lontano deserto!
Lasciami, spinta dalla tempesta,
errare, vacillare e perire!
No! la tua pietà non è amore,
mai più mi rivedrai!
Ma come potrei fuggire da te,
Ah, non cacciarmi da questo luogo!
Io sopporterò, sorriderò nel tormento,
e morirò nella dolcezza del tuo seno!
[Recitativo]
EURYANTHE
Freundin! Geliebte! an meine Brust,
Wie konnt’ ich solche Lieb’ ermessen,
Vergib!
Amica! Amata! Vieni qui sul mio cuore!
Come posso ignorare il tuo amore?
Perdonami!
EGLANTINA
Du liebst mich? Alles, alles ist vergessen! Tu mi ami? Tutto, tutto cade nell’oblio!
EURYANTHE
So treu hast du mit mir gewacht?
In dunkler Gruft in stiller Nacht?
Tu vegli al mio fianco, fedele,
nelle tenebre dell’avello, nel silenzio della notte?
EGLANTINA
Was störest du der Toten Ruh? Perché disturbare il riposo dei defunti?
EURYANTHE
O nein! Ich flehe dort für Emma’s Frieden,
Die Schwester Adolars, durch schnellen Tod
Entrissen seiner Brudertreu, ihr Leid
Trug sie verschwiegen in die Gruft hinab.
Oh no! Io, laggiù, prego per il riposo di Emma,
sorella di Adolar, da una morte improvvisa,
strappata alla fedeltà di suo fratello. La sua sofferenza
l’ha portata con sé nel silenzio dell’avello.
EGLANTINA
Wer that es kund? Chi ti ha rivelato questo segreto?
EURYANTHE
Ihr Geist! Il suo fantasma!
EGLANTINA
Entsetzen! Wie! Orrore! Come?
EURYANTHE
(guardando fissamente davanti a sé per il terrore che le ispira questo ricordo)
Am letzten Mai, in banger Trennung Stunde,
Bei Mondenlicht, sah’n wir von Duft umwallt
Der holden Emma Luftgestalt,
Und säuselnd tönt’s von ihrem bleichen Munde
«Die ihr der Liebe Thränen Herz an Herz so
selig weinet,
Hört mich an! Auch mir
Strahlt’ einst dies goldne Licht, mein Udo
Liebte mich zart und treu. Er fiel in blut’ger
Schlacht!
Da war mein Leben mir kein Leben mehr,
Aus gifterf ülltem Ring sog ich den Tod!
Weh dieser That, die mich vom Heil geschieden!
Getrennt von Udo irr’ ich durch die Nächte!
O weint um mich! Nicht eh’ kann Ruh’ mir
werden,
Bis diesen Ring, aus dem ich Tod getrunken,
Der Unschuld Thräne netzt im höchsten Leid,
Und Treu’ dem Mörder Rettung beut für Mord!»
Nell’ultima note di maggio, all’ora della tremenda
separazione,
sotto lo splendore della luna, noi vedemmo,
immerso nell’aria profumata,
lo spettro della graziosa Emma
E come una brezza, un canto uscito dalle sue
pallide labbra:
«Voi, che nella felicità, piangete cuore a cuore
le lacrime dell’amore,
Ascoltatemi! Anche a me,
questo lume dorato invia i suoi raggi. Il mio Udo
mi amava, tenero e fedele. Egli morì in una sanguinosa
battaglia!
Allora la mia vita non fu più una vita,
e riempii di veleno un anello, cercando la morte.
Maledizione, che mi ha allontanato dalla Salvezza!
Udo è lontano da me, e io erro nelle notte!
Oh! Piangete sulla mia sorte! Io non troverò il riposo
prima che questo anello, dal quale ho bevuto la morte,
non sia bagnato dalle lacrime dell’innocenza al
colmo della sofferenza,
e che la fedeltà non porti all’assassino il
riscatto dell’assassinio!»
EGLANTINA
(con un’aria di trionfo non dissimulata)
Gewicht’ge Kunde! Che messaggio importante!
EURYANTHE
(trasalendo di paura)
Was hab’ ich gethan!
Verraten Adolars Geheimnis… Gott!
Gebrochen meinen Eid!
Che cosa ho fatto?
Ho tradito il segreto del mio Adolar! Signore!
Ho rotto il mio giuramento!
EGLANTINA
Befürchte nichts. Non temere!
[N° 7 Duetto]
EURYANTHE
Unter ist mein Stern gegangen,
Bange Ahnung sagt es laut!
La mia stella si è spenta,
un terribile presentimento urla ad alta voce!
EGLANTINA
Kannst du zagen, kannst du bangen,
Holde, da du mir vertraut?
Tu sei spaventata, tu tremi,
bella, per esserti confidata con me?
EURYANTHE
Weh! Ich brach des Schweigens Treue!
Unter ist mein Stern gegangen,
Bange Ahnung sagt es laut!
Ahimè! Ho infranto le fedeltà al segreto!
La mia stella si è spenta.
Un terribile presentimento urla ad alta voce!
EGLANTINA
Kannst du zagen, kannst du bangen,
Holde, da du mir vertraut?
Such’ an meinem Busen Ruh!
Tu sei spaventata, tu tremi,
bella, per esserti confidata con me?
Riposati sul mio cuore!
EURYANTHE
Trost der Liebe, süß bist Du.
Ja, es wallt mein Herz auf’s Neue selig,
Selig deinem Herzen zu.
Nie bezweifl’ ich deine Treue.
Du nur bist mein Alles, Du.
Tu sei dolce, consolazione dell’amore,
Sì, di felicità, il mio cuore
di nuovo si slancia verso il tuo.
Mai dubiterei della tua fedeltà.
Tu per me sei tutto, sei l’unica per me.
EGLANTINA
Trost der Liebe, der Liebe findest Du.
Ja, es wallt dein Herz auf’s Neue meinem Herzen zu;
Zweifle nie an meiner Treue,
Du nur bist mein Alles, Du.
Tu troverai la consolazione dell’amore,
Sì, il tuo cuore di nuovo si slancia verso il mio;
non dubitare mai della mia fedeltà;
tu per me sei tutto, sei l’unica per me.
(Euryanthe entra nella cappella. Eglantina, al suo braccio, l’accompagna)
Scena IV
[N° 8 Scena e aria]
[Scena]
EGLANTINA
(Ritornando sulla scena. La sua violenza fino a quel momento contenuta, esplode)
Bethörte! Die an meine Liebe glaubt,
Du bist umgarnt, nicht entrinnst du mehr!
Vor allem nun durchsuch’ ich Emmas Gruft,
Für meinen Plan soll die Entdeckung nützen.
Vielleicht sinkt Adolar
Noch reuevoll an diese glüh’nde Brust!
O! Der Gedanke löst mich auf in Wonne,
Und vor Entzücken ist die Seele trunken,
Fänd ich den Tod, an seine Brust gesunken
Nur einen, einen Augenblick,
Ich wollt’ ihn mit Vernichtung zahlen.
Nur einen Augenblick an seiner Brust!
Hinweg, wahnsinn’ge Hoffnung! Gauklerin!
Erwecke nicht dies Herz zu neuen Qualen,
Ich weiß, daß ich ganz elend bin!
Insensata, che crede al mio amore,
sei dentro la mia rete, non sfuggirai!
Esplorerò anzitutto l’avello di Emma,
e ciò che vi troverò servirà ai miei disegni.
Forse Adolar cadrà,
pentendosi, sul mio cuore ardente!
Oh! Questo pensiero mi riempie di felicità,
la mia anima è ebbra di estasi!
Se io trovassi la morte, affondata nel suo cuore,
per questo unico istante,
vorrei essere annientata.
Per un solo istante sul suo cuore!
Indietro, folle speranza! Chimera!
Non suscitare in questo cuore nuovi tormenti,
lo so, immensa è la mia miseria!
[Aria]
EGLANTINE
Er konnte mich um sie verschmäh’n!
Und ich sollt’ es ertragen!
In herbem Leid soll ich vergeh’n
In meinen Blüthentagen!
Er hörte kalt der Liebe Flehn,
Mein Herz so bang, so todeswund.
Weh! weh!
Drum stürz’ auch all’ sein Glück zu Grund!
Per lei, egli ha potuto disdegnarmi!
E io dovrei sopportarlo!
Devo dunque morire in una crudele sofferenza,
nel fiore dei miei giorni!
È rimasto freddo alla mia preghiera d’amore,
il mio cuore trema, ferito a morte!
Disgrazia! Disgrazia!
Possa la sua felicità svanire!
(Eglantina si prepara ad uscire, quando sente la fanfara di Lysiart; guarda verso il fondo della scena)
[N° 9 Finale]
Scena V
(Vedendo Berta e Rodolfo con dei contadini che introducono Lysiart e i Cavalieri, Eglantina va a raggiungere Euryanthe nell’avello)
CORO DI CONTADINI
Jubeltöne, Heldensöhne,
Fröhlich jauchzend euch empfangen,
Kühlt von Streitesgluth die Wangen
Mit den Rosen dieser Flur.
Canti di allegria, o figli di eroi,
vi accolgono con sentimenti di gioia,
danno pace alle vostre guance ardenti per l’ardore
della battaglia con le rose di questa campagna.
CORO DI CAVALIERI
Muth erfrischt das Herz des Kriegers,
Kühnes Wagen ist ihm Wonne.
Selig, wen des Friedens Sonne
Unter diesen Blüthen grüßt!
Il coraggio ravviva il cuore dei guerrieri,
la temeraria audacia è la loro felicità.
Felici coloro che il sole della pace
salutano sotto gli alberi in fiore!
CORO DI CONTADINI
Seht, entgegen lacht euch Segen
Schöner blühen die Gefilde,
Sel’gen Friedens Himmelsmilde
Gabt, ihr Tapfern, uns zurück!
Hirtenweisen froh euch preisen,
Berg und Thal von Lust ertönen,
Laßt euch Dank und Liebe krönen
In der Treue Heiligthum!
Vedete, la benedizione vi sorride!
I campi fioriscono nella loro bellezza.
Arditi e prodi, voi ci portate
la clemenza del cielo nella felicità della pace!
Gaiamente i pastori cantano in vostro onore,
questi monti e queste valli splendono di gioia.
E nel santuario della fedeltà,
la gratitudine e l’amore vi fanno corona!
Scena VI
(Euryanthe appare con Eglantina sulla porta dell’avello. Tutti si affrettano ad andarle incontro)
CORO DI CAVALIERI
Heil der Lieblichsten der Schönen!
Euryanthen Preis und Ruhm!
Gloria, adorabile fra tutte le belle!
Omaggi e gloria a Euryanthe!
CORO DI CONTADINI
Hirtenweisen hold euch preisen,
Berg und Thal von Lust ertönen
In der Treue Heiligthum!
Graziosamente i pastori cantano in vostro onore,
questi monti e queste valli splendono di gioia.
nel santuario della fedeltà!
EURYANTHE
Graf Lysiart, edle Ritter, seid willkommen! Conte Lysiart, nobili Cavalieri, siate i benvenuti!

EGLANTINA
(a parte)
O möchte meiner Schmach ein Rächer kommen! Possa la mia onta trovare chi la vendicherà!
CORO DI CAVALIERI
(a bassa voce, tra loro)
Wie schön ist sie! Wie schön! Come è bella! Quale beltà!
LYSIART
Erhab’ne Euryanth’,
Reicht mir zum Dank die zarte Hand;
Ich bringe Freude!
Nobile Euryanthe,
datemi, in gratitudine, la vostra dolce mano,
poiché io vi porto gioia!
EURYANTHE
(fra sé)
Wie bin ich beklommen! Mi sento oppressa!
(a Lysiart)
Mein tapfrer Graf, wer hat Euch her gesandt? Prode conte Lysiart, che cosa vi conduce qui?
LYSIART
Mich hat des Königs Huld erwählt,
Daß ich euch zum Begleiter diene,
Da noch dem Fest die Krone fehlt!
Il re, nella sua bontà, mi ha scelto
per guidarvi e per servirvi,
poiché alla festa manca ancora il suo coronamento!
EURYANTHE
Mit Wonnebeben ehr’ ich dies Gebot!
O Wiedersehn! Eglantine!
Fremo di felicità a sentire questo ordine!
Oh! Lo rivedrò! Eglantina!
EGLANTINA
Willkommen Kunde, Che bella notizia!
(fra sé)
Meinem Herzen Tod! Mi sento morire!
EURYANTHE
(molto amabilmente, a Lysiart)
Verschmähet nicht die ländlich stille Zelle
In Nevers Burg zu kurzer Rast.
Degnatevi, di concedervi una breve sosta,
il castello di Nevers è rustico ma pieno di pace!
LYSIART
(avvicinandosi a lei, con ardore)
Wo du erscheinst, da wird die Wildnis helle,
O selig wäre deines Herzens Gast.
Beneidenswerter Freund!
La dove tu appari, il deserto risplende,
come sarebbe felice l’ospite del tuo cuore,
questo amico che io invidio!
CORO DI CAVALIERI
(a parte)
O schwarzer Plan! Oscuro disegno!
EURYANTHE
(con semplicità)
Wie sagt ihr? Che cosa dite?
LYSIART
(interrompendola con tono cortese e cavalleresco)
Ehrfurcht Euch nur stammelnd nannte,
Die Süßeste der Erde, Euryanthe!
Per rispetto, io non potrei che balbettare nel chiamarvi
la più gentile dama di questo mondo, Euryanthe!
EURYANTHE
(al colmo dell’allegria, dà ordini per la festa)
Fröhliche Klänge, Tänze, Gesänge
Feiern, verschönen
Euch den Tag, wo ihr hoch uns erfreut!
Che musica, danze e canti di gioia
celebrino e adornino questo giorno
in cui voi mi avete portato tanta felicità!
[Balletto]
CORO DI CONTADINI
Fröhliche Klänge, Tänze, Gesänge
Feiern, verschönen
Euch den Tag, wo ihr hoch uns erfreut!
Ruhet nach Stürmen bei ländlichen Tönen,
Schmückt euch mit Blumen, die Treue euch streut!
Che musica, danze e canti di gioia
celebrino e adornino
questo giorno in cui voi mi avete portato tanta felicità!
Rilassatevi dopo la tempesta ai suoni della campagna,
e adornatevi di fiori, doni della fedeltà!
EURYANTHE
Sehnen, Verlangen, Schmachten und Bangen,
Wandelt nun Hoffnung in himmlische Lust!
Wieder ihn sehen, Wonnen und Wehen
Schwellen die Seele, durchwogen die Brust!
Attesa e desiderio, languore e timore,
la speranza li cambia in felicità,
Sì, lo rivedrò; felicità e sofferenza
riempiono la mia anima e scuotono il mio seno!
EGLANTINA
Nun nicht mehr Bangen! Was sie begangen,
Stürzet zu Trümmer ihr Glück, ihre Lust!
Nicht mehr verschmähen wird er mein Flehen,
Trunken vom Siege schon klopft meine Brust!
Il timore mi abbandona! Perché il suo atto
rovinerà la sua felicità e le sua gioia!
No, egli non disdegnerà più le mie preghiere.
Ebbro del suo trionfo, già palpita il mio cuore!
RODOLFO
Sehnen, Verlangen, Schmachten und Bangen,
Wandelt ihr Hoffen in himmlische Lust!
Sie wird ihn sehen, Wonnen und Wehen
Schwellen die Seele, durchwogen die Brust!
Attesa e desiderio, languore e timore,
la speranza li cambia in felicità,
Sì, lo rivedrà; felicità e sofferenza
riempiono la sua anima e scuotono il suo seno!
LYSIART
Stillt dies Verlangen süßes Umfangen,
Schwelg’ ich in Wonnen an Lippen und Brust!
Werd’ ich ihn sehen wüthend vergehen,
Marter des Feindes ist Krone der Lust!
Esaudite questo desiderio, dolci estensioni,
io mi immergo nelle delizie delle sue labbra, del suo seno!
Oh! vederlo agonizzare per la rabbia!
I tormenti di un nemico sono la felicità suprema!
CORO DI CONTADINI
Fröhliche Klänge, Tänze, Gesänge usw. Che musica, danze e canti di gioia, ecc.
EURYANTHE
Sehnend Verlangen durchwogt die Brust,
Wieder ihn sehen, Wonnen und Wehen
Durchwogen die Brust.
Sehnend Verlangen, Schmachten und Bangen
Durchwogen die Brust!
Wieder ihn sehen, o himmlische Lust!
Un’ardente attesa agita il mio seno,
Sì, lo rivedrò; felicità e sofferenza
agitano il mio seno.
Un’ardente attesa, languore e timore
agitano il mio seno!
Oh, lo rivedrò, divina felicità!
(Molto amabilmente, Euryanthe offre la mano a Lysiart. Essi escono, tutti li seguono)
ATTO SECONDO
QUADRO PRIMO
A Nevers, il giardino del castello. Cielo tempestoso. Notte.
Scena I
[N° 10 Scena e aria]
[Scena]
LYSIART
(uscendo precipitosamente dal castello)
Wo berg’ ich mich? Wo fänd’ ich Fassung wieder?
Ha! Toller Frevelwahn, du warst es ja,
Der sie als leichte Beute sah!
Ihr Felsen stürzt auf mich hernieder,
Du Widerhall, ruf’ nicht das Ach
Des hoffnungslosen Strebens nach!
Nie wird sie mein! O ew’ger Qualen Hyder!
Schweigt, glüh’nden Sehnens wilde Triebe,
Ihr Auge sucht den Himmel nur.
In ihr wohnt Unschuld, Anmuth, Liebe,
Ganz Wahrheit ist sie, ganz Natur.
Was soll mir ferner Gut und Land?
Die Welt ist arm und öde ohne sie!
Mein ihre Huld? Mein wird sie nie!
Vergiß Unseliger! Entflieh!
Sie liebt ihn!
Und er sollte leben?
Ich schmachtend beben?
Im Staube Sieg ihm zugestehn?
O nein! Er darf nicht leben,
Ich mord’ ihn unter tausend Weh’n!
Doch Hölle! Du kannst sie mir auch nicht geben,
Sie liebt ihn! Ich muß untergehn!
Dove nascondermi? Dove ricuperare i miei spiriti?
Ah! illusione sacrilega, sei tu
che in lei mi hai mostrato una preda facile!
Rocce! Rovesciatevi sopra di me,
e tu eco, non ripeti il pianto
di un desiderio senza speranza!
Mai ella sarà mia! Idra degli eterni tormenti!
Silenzio, slancio selvaggio di un desiderio di brace,
i suoi occhi non cercano che il cielo!
Innocenza, grazia, amore la abitano,
ella non è che verità, ella non è che natura.
Che cosa mi servono allora le terre e i beni?
Il mondo è povero, e senza di lei, deserto!
Che ella mi accordi i suoi favori? Mai ella sarà mia!
Dimentica, miserabile, e fuggi!
Ella l’ama!
E lui dovrebbe vivere?
Mentre io tremo e languo?
Nella polvere, concedergli una vittoria?
No! Non vivrà!
Fra mille tormenti lo farò perire!
Tuttavia, Inferno, tu non potrai più darmela,
ella lo ama. e io devo morire!
[Aria]
LYSIART
So weih’ ich mich den Rachgewalten,
Sie locken mich zu schwarzer That!
Geworfen ist des Unheils Saat,
Der Todeskeim muß sich entfalten.
Zertrümm’re, zertrümm’re, schönes Bild!
Fort! Letzter, süßer Schmerz, fort!
Nur sein Verderben füllt die Brust!
Die sturmbewegte Brust!
Potenze vendicatrici, io mi consacro a voi,
che mi chiamate a un nero misfatto!
Il seme del Male si è sparso,
il germe della maledizione sboccerà!
Svanisci, bella visione!
Addio! Ultimo e dolce dolore, addio!
Se egli muore, il mio cuore sarà colmato,
il mio cuore agitato dalla tempesta!
(Ritorna sui suoi passi, tendendo l’orecchio)
Scena II
[Recitativo]
EGLANTINA
(uscendo precipitosamente, ansimando, dall’avello, del quale chiude violentemente la porta dietro di lei)
Der Gruft entronnen, athme ich wieder.
Ich halte dich, du unter Todesschauern
Errung’nes Unterpfand der süßen Rache,
Verhängnisvoller Ring, bezeuge du,
Daß Euryanthe Lieb’ und Treu’ verraten,
Und gräßlich büße, der mein Herz verwarf.
Uscita dall’avello, respiro di nuovo.
Io ti possiedo, garanzia della mia dolce vendetta,
strappato al brivido della morte;
anello fatale, sarai la prova
che Euryanthe ha tradito l’amore e la fedeltà!
E che espii orribilmente colui che ha respinto il mio cuore!
LYSIART
(stupito, resta da parte per ascoltare)
Was hör’ ich! Glück! Willkomm’ne Höllenkunde! Che cosa sento? O felicità! Messaggio benvenuto
dall’inferno!
EGLANTINA
Sie dürfen nie sich wiedersehen,
Der Schlag muß fallen wie aus heit’rer Luft,
Zermalmen Liebe, Hoffnung, Glück!
In Ewigkeit von Adolar sie trennen!
Wie führ’ ich diesen Schlag?
Che mai più si rivedano!
Questo colpo sembrerà arrivare a cielo sereno,
e ridurre in polvere amore, speranza, felicità!
Tenerla per sempre lontano da Adolar!
Come riuscire a far questo?
(Lampi)
LYSIART
(avanzando rapidamente verso di lei)
Durch meine Hand! Per mano mia!
(Tuono, oscurità profonda)
EGLANTINA
Ich bin verloren! Sono perduta!

LYSIART
Ruhig, ruhig, Bundgenossin! Sta calma, sei mia alleata!
EGLANTINA
Was willst du mir? Che cosa vuoi?
LYSIART
Dein finst’res Werk vollziehn.
Noch heut sollst du die Feindin elend seh’n,
Und Adolar gestraft, der dich gekränkt.
Voglio realizzare la tua tenebrosa opera.
Oggi stesso vedrai il tuo miserabile nemico,
e Adolar castigato, per l’offesa che ti ha fatto.
EGLANTINA
Du hast mir mein Geheimnis abgelauscht! Tu hai spiato il mio segreto!
LYSIART
(inchinandosi davanti a lei)
Zur Sühne heut dir Forest seine Hand,
Die Fesseln wandl’ ich in ein Rosenband.
Beherrschen sollst du diese reichen Gauen,
Heil, Ehre, Leben darfst du mir vertrauen.
Forest, per espiare, ti offre la sua mano,
e muta le tue catene in ghirlande di rose.
Tu regnerai su queste ricche province:
Gloria, onore e vita: puoi contare su di me.
EGLANTINA
Und sprichst du wahr? È la verità?
LYSIART
Bei Rache, Wuth und Gluth
Des ew’gen Hasses, ja!
Per la vendetta, la rabbia e il fuoco
dell’odio eterno, sì!
EGLANTINA
Ich glaube dir! Ti credo!
[N° 11 Duetto]
EGLANTINA
Komm denn, komm denn, unser Leid zu rächen!
Enden soll der Seele Qual!
Vieni, vieni dunque a vendicare la nostra sofferenza!
Si metta fine al tormento delle nostre anime!
LYSIART
Nimm mein feierlich Versprechen
Rächer werd’ ich und Gemahl!
Accetta la mia solenne promessa:
io sarò il tuo vendicatore e il tuo sposo!
EGLANTINA
Trostlos muß sie untergehn,
Die mein Leben mir geraubt.
Komm denn, komm denn, unser Leid zu rächen!
Enden soll die Qual, enden soll der Seele Qual!
Che ella perisca senza conforto,
lei, che mi ha rubato la vita.
Vieni, vieni a vendicare le nostre sofferenze!
Si metta fine al tormento delle nostre anime!
LYSIART
In dem Staub muß ich ihn sehn,
Der zu Sternen hob sein Haupt,
Nimm mein feierlich Versprechen
Enden soll die Qual, enden soll der Seele Qual!
Voglio vederlo nella polvere,
lui che leva la testa verso le stelle;
Accetta la mia solenne promessa:
Si metta fine al tormento delle nostre anime!
EGLANTINA E LYSIART
Dunkle Nacht, du hörst den Schwur!
Sei mit unsrer That im Bunde!
Ja! Es schlägt der Rache Stunde,
Rache, Rache athm’ ich nur!
Notte di tenebra, ascolta i nostri giuramenti!
Sii nostra alleata in questo crimine!
Sì! L’ora della vendetta è suonata!
Io non respiro che la vendetta!
(Escono entrambi)
QUADRO SECONDO
Una sala a colonne, illuminata a festa, nel castello del re.
Scena III
[N° 12 Aria]
ADOLAR
Wehen mir Lüfte Ruh,
Strömen mir Düfte zu
Seliger Zeit?
Füllst du nach bangem Schmerz
Wieder mein ganzes Herz,
Süßestes Leid?
Liebe, wie lebst du neu,
Hof Hoffen, en, wie webst du treu
Bilder der Lust?
Glaube, wie wankst du nicht,
Herz, wie erbangst du nicht
In meiner Brust,
Herz, wie erbangst du nicht?
Glaube, du wankest nicht!
Sie ist mir nah! Mein Bangen war ein Traum!
O Seligkeit, dich faß’ ich kaum!
Ihr Auge wird mir strahlen,
Ihr Himmelsreiz mir blüh’n.
O wie Erwartungsqualen
Dies trunk’ne Herz durchglüh’n!
Brezza, mi porti il riposo,
e voi, effluvi, il profumo
dei tempi felici?
Mi allontani il dolore angoscioso
che ho nel cuore,
sofferenza la più dolce fra tutte?
Amore, tu rivivi,
fedele speranza, tu tessi
le immagini della felicità?
Fede, tu non vacilli,
mio cuore, tu non tremi
nel mio petto,
mio cuore, tu non tremi?
Fede, tu non vacilli!
Ella vicino a me! Il mio timore è stato un sogno!
O felicità! Ti concepisco appena!
I raggi dei suoi occhi incontreranno i miei,
la sua celeste beltà rifiorirà per me.
Oh, come i tormenti dell’attesa
abbracciano il mio cuore inebriato!
Scena IV
(Compare Euryanthe col suo seguito, che rimane indietro; ella corre fra le braccia di Adolar)
[N° 13 Duetto]
EURYANTHE E ADOLAR
Hin nimm die Seele mein,
Athme mein Leben ein,
Laß mich ganz du nur sein!
Ganz bin ich dein!
Seufzer wie Flammen weh’n,
Selig um Lind’rung fleh’n,
Laß mich in Lust und Weh’n
An deiner Brust vergeh’n!
Prendi la mia anima,
e respira la mia vita,
che io sia tua/o e di nessun altro/a!
Sono tutta/o tua/o!
I sospiri sono come le fiamme,
che implorano l’appagamento della felicità.
Che io di gioia e di pena
persica sul tuo cuore!
(Rimangono abbracciati)
Scena V
(I signori del regno riempiono la sala; per ultimo entra il re)
[N° 14 Finale]
CORO DEI SIGNORI E DEI CAVALIERI
Leuchtend füllt die Königshallen
Euryanthens Wunderpracht.
Stern der Anmuth, hold vor Allen,
Strahle rein durch jede Nacht!
Il palazzo risplende
della gloriosa beltà di Euryanthe.
Astro di grazia, bella fra le belle,
che la tua purezza illumini ogni notte!
IL RE
Ich grüß’ Euch, edles Fräulein! Vi saluto, nobile damigella!
EURYANTHE
O mein König,
Wie mild und väterlich blickt Ihr auf mich.
O Sire,
Che clemenza paterna nei vostri occhi!
IL RE
Du holdes Kind, nichts trübe deine Ruh! Cara fanciulla, che nulla possa turbare il tuo riposo!
EURYANTHE
Es schützen mich die Strahlen Eurer Huld.
Doch, mein Gebieter, Frankreichs hohe Frauen
Vermiß’ ich hier.
I raggi della vostre grazia mi proteggono.
Tuttavia, Sire, non vedo qui
le nobili dame di Francia.
IL RE
Bald heißen sie Euch alle willkommen,
Freudig hoff’ ich’s, hoff’ es fest.
Presto verranno a darvi la benvenuta,
io spero, con fiducia e gioia!
LYSIART
(entra)
Mein König! Sire!
CORO DEI SIGNORI E DEI CAVALIERI
Jetzt schlägt der Entscheidung Stunde
Allwissender! verleih’ der Wahrheit Sieg!
L’ora della decisione è venuta;
Dio onnisciente, fa trionfare la verità!
EURYANTHE
Mich faßt ein Grauen! Un brivido mi invade!
IL RE E ADOLAR
Muth und Vertrauen! Coraggio, fiducia!
LYSIART
Vernimm, es muß ja sein, von meinem Munde
Ein Glück, das ich so gern verschwieg
Die Lande Adolars sind mein!
Senti dalla mia bocca
una felice notizia che amerei celare:
Le terre di Adolar sono mie!
ADOLAR
Dies Engelantlitz straft dich Lügen. Nein! Questo viso angelico prova che tu menti. No!
IL RE E ADOLAR
Es ist unmöglich! È impossibile!
EURYANTHE
Wie, mein Adolar!
Was ist geschehen? O löse dieses Bangen!
Che cosa c’è mio Adolar?
Chi è dunque arrivato? Calma la mia paura!
ADOLAR
Komm an mein Herz! Von deinem Arm umfangen,
Der Hölle Trotz!
Dies Engelantlitz kann nicht lügen, nein!
Es ist unmöglich, nein!
Vieni sul mio cuore! Fra le tue braccia
io sfiderei l’Inferno!
Questo viso angelico non può mentire, no!
È impossibile! No!
LYSIART
Beweise bring ich dar. Le prove, eccole!
CORO DEI SIGNORI E DEI CAVALIERI
Weh! Euryanthe, was hast du begangen! Ahimè Euryanthe! Che cosa hai fatto?

LYSIART
Bewundernswürdig ist’s gelungen,
Dies stolze Herz im Sturm errungen.
Io ho potuto, miracolosamente,
in un lampo conquistare questo cuore altero.
EURYANTHE
Was hör ich! Lysiart – errungen – Ihr!
Mein Herz? – den Blick erhobt Ihr nicht zu mir!
Che cosa sento? Lysiart – conquistare? Voi?
Il mio cuore? Che i vostri occhi non si alzino più su di me!
LYSIART
So schnöde nun, so liebreich noch zur Stunde! Ora così sdegnosa, e prima così amante?
ADOLAR
Zur Fehde!
Zur Fehde!
Al duello!
Al duello!
CORO DEI SIGNORI E DEI CAVALIERI
Zur Fehde! Al duello!
IL RE
Nein, gebt klare Kunde,
Zeigt den Beweis!
No, spiegateci!
E mostrateci le prove!
LYSIART
Dies Unterpfand
Der Liebe reichte mir die schönste Hand,
Mit Trauer muß ich wiedergeben,
Was ich empfangen ohne Widerstand!
Questo pegno
d’amore mi è stato dato dalla più bella delle mani.
Mi spiace dover rendere
ciò che ella mi ha dato senza resistenza!
(Dà l’anello a Euryanthe)
EURYANTHE
(prendendo l’anello, cade in ginocchio)
Der du die Unschuld kennst, beschütz’ mein Leben!
Und wollte mich ein Höllennetz umweben,
Du rettest mich, wirst aus der Nacht mich heben!
Tu che conosci l’innocenza, proteggi la mia vita!
E, dovessi io essere presa nelle reti infernali,
Tu mi salverai, mi sottrarrai alla notte!
ADOLAR
Nein! Du errangst den Ring durch List;
Mein reiner Engel, kannst du zagen?
No! Questo anello è stato ottenuto con l’astuzia;
Angelo mio puro, può il tuo cuore mancarmi?
LYSIART
Wer sonst als Euryanth’ und du kann sagen,
Was dieses Rings Bedeutung ist?
Die Gruft nur kannte Emmas Thaten.
Chi se non Euryanthe e te, può dire
il significato di questo anello?
Solo l’avello sapeva che cosa aveva fatto Emma.
ADOLAR
Sprich, Euryanthe! Hast du mich verrathen? Parla Euryanthe! Mi hai tu tradito?
EURYANTHE
O Unglücksel’ge! O disgraziata!
ADOLAR
Brachst du deinen Eid? Hai tu rotto il tuo giuramento?
EURYANTHE
Ich that es. Sì, l’ho fatto!
ADOLAR
Schlange! Serpente!
EURYANTHE
Unermeßlich Leid!
Doch treulos bin ich nicht…
O sofferenza senza pari!
Ma io non ti sono stata infedele…
ADOLAR
Verworf’ne du!
Verstumme!
Vile creatura!
Silenzio!
LYSIART
Höre mir mit Fassung zu!
Die Wahrheit sprech’ ich kühn und frei.
In heller Mondnacht am letzten Mai….
Ascoltami serenamente!
Liberamente e senza paura, dirò la verità.
Al chiarore della luna, l’ultima notte di maggio…
ADOLAR
Vollende nicht, nimm alles, alles hin,
Mein Leben mit!
Non aggiungere altro, predi, prendi tutto
e prendi la mia vita!
EURYANTHE
Ach! Ahimè!
CORO
Ha! die Verräterin!
O Unthat, gräßlichste von allen,
Die jemals auf der Welt erhört!
Der Treue Bündnis frech zerstört,
Von Himmelshöh’n in Staub gefallen!
Ah! Traditrice!
O misfatto il più orribile fra
quelli che mai il mondo sentirà!
Questo nodo di fedeltà, impudentemente distrutto,
dalle altezza celesti, caduto nella polvere!
EURYANTHE
Laß mich empor zum Lichte wallen,
Du, der die inn’re Stimme hört.
Fammi tornare alla luce,
tu che senti la voce del mio cuore!
IL RE
Mein Glaub’ an Tugend ist zerstört,
Denn dieser Engel konnte fallen!
Distrutta è la mia fede nella virtù,
dato che è potuto cadere questo angelo!
LYSIART
Triumph! Mein Flehen ist erhört,
Und meinen Sieg seh’n diese Hallen!
Vittoria! La mia preghiera è stata esaudita,
e questi luoghi sono testimoni del mio trionfo.
ADOLAR
Fern in das Elend will ich wallen,
Wo niemand meinen Namen hört,
Laßt mich wallen!
Me ne andrò lontano, sul cammino della miseria,
là dove nessuno conosce il mio nome,
lasciatemi andare per il mio cammino!
CORO
O Unthat, gräßlichste von allen,
Der Treue Bündnis frech zerstört,
Von Himmelshöh’n in Staub gefallen!
Ha! die Verräterin!
O misfatto orribile fra tutti!
Questo nodo di fedeltà impudentemente distrutto,
dalle altezze celesti, caduto nella polvere!
Ah! Traditrice!
LYSIART
Verleih’ mein Recht mir, großer König, nun!
Als Graf von Nevers huldigt dir dein Knecht.
Datemi, grande re, tutto quello che mi spetta!
Io, conte di Nevers, ti saluto come leale vassallo.
(Si inginocchia)
IL RE
(dandogli l’investitura)
Nimm hin das neue Leh’n, üb Treu’ und Recht!
Dir möge Gott nach deinen Werken tun.
Prendi questo nuovo feudo, e mostrati fedele e giusto!
Possa il Signore giudicarti secondo le tue opere!
(Lysiart si alza)
ADOLAR
Komm! Euryanth! Vieni Euryanthe!
EURYANTHE
Willkommenes Gebot!
Ich folge Dir in Noth und Tod.
Questo ordine è dolce alle mie orecchie!
Io ti seguo verso il cordoglio e verso la morte.
CORO
Wir alle wollen mit dir geh’n,
Wir all’ sind dein mit Gut und Blut.
Noi tutti vogliamo accompagnarti,
Noi tutti, corpi e beni, siamo tuoi.
ADOLAR
O laßt, kein Auge soll mich seh’n! Lasciatemi, nessun occhio mi deve più vedere!
LYSIART
Könnt’ ich nun ganz ihn elend seh’n! Io vorrei vederlo tutto intiero, miserabile!
CORO
Wir alle wollen mit dir geh’n,
Wir all’ sind dein mit Gut und Blut!
Noi tutti vogliamo accompagnarti,
Noi tutti, corpi e beni, siamo tuoi.
IL RE
Mein Jüngling, du willst von mir gehn? Giovane eroe, vuoi dunque lasciarmi?
ADOLAR
O laßt, kein Auge soll mich seh’n! Lasciatemi, nessun occhio mi deve più vedere!
LYSIART
Könnt’ ich nun ganz ihn elend seh’n
Wie schwelgt in seiner Qual die Wuth!
Io vorrei vederlo tutto intiero, miserabile!
La mia rabbia si nutre dei suoi tormenti!
EURYANTHE
Vernimm, o Gott! der Unschuld Fleh’n!
Vernimm sein Flehen!
Es wallt dein Kind in deiner Hut.
Ascolta, o Signore, l’innocenza che ti implora!
Ascolta la sua supplica!
Tua figlia ti chiede protezione.
ADOLAR
Fern in das Elend will ich wallen,
Wo niemand meinen Namen hört.
O laßt! O laßt!
Kein Auge soll mich seh’n!
Me ne andrò lontano, sul cammino della miseria,
là dove nessuno conosce il mio nome.
Lasciatemi! Lasciatemi!
Nessun occhio mi deve più vedere!

IL RE
Mein Jüngling, du willst von mir gehn? Giovane eroe, vuoi dunque lasciarmi?
LYSIART
Könnt’ ich nun ganz ihn elend seh’n!
Wie schwelgt in seiner Qual die Wuth!
Io vorrei vederlo tutto intiero, miserabile!
La mia rabbia si nutre dei suoi tormenti!
CORO
Wir alle wollen mit dir geh’n,
Wir all’ sind dein mit Gut und Blut!
Ha, die Verräterin!
O Untath, gräßlichste von allen,
Die jemals auf der Welt erhört!
Der Treue Bündnis frech zerstört,
Von Himmelshöh’n in Staub gefallen!
Noi tutti vogliamo accompagnarti,
Noi tutti, corpi e beni, siamo tuoi.
Ah! Traditrice!
O misfatto il più orribile fra
quelli che mai il mondo sentirà!
Questo nodo di fedeltà, impudentemente distrutto,
dalle altezza celesti, caduto nella polvere!
ADOLAR, IL RE, LYSIART E IL CORO
Du gleißend Bild, du bist enthüllt!
Schnell folgte Strafe deinen Thaten!
Viso ingannatore, tu sei chiusa al giorno!
La punizione seguirà prontamente ai tuoi atti!
EURYANTHE
Hört niemand denn der Unschuld Flehn? Nessuno comprende l’innocenza che implora?
ADOLAR, IL RE, LYSIART E IL CORO
Weh! Das Maß der Frevel ist gefüllt!
Du gleißend Bild, du bist enthüllt!
Weh Dir! Die Lieb’ und Treu’ verrathen!
Disgrazia! Il calice del male è colmo!
Viso ingannatore, tu sei chiusa al giorno!!
Maledizione su di te, che hai tradito l’amore fedele!
TERZO ATTO
QUADRO PRIMO
Notte di plenilunio. Rocce di aspetto sinistro, ricoperte da cespugli. Un ripido sentiero scende da un’altura. In primo piano una sorgente con attorno salici piangenti.
Scena I
Adolar, in un’armatura nera, con in mano la spada con la quale si apre un cammino, scende lentamente, poi si ferma alla base del sentiero, soppesando la sua orribile decisione e manifestando una lotta interiore. Euryanthe,che indossa ancora i vestiti della festa, esaurita e tremante, è immobile sulla parte alta del sentiero.
[N° 15 Recitativo e duetto]
[Recitativo]
EURYANTHE
Hier weilest du? Hier darf ich ruhn? Ti fermi qui? Posso riposarmi?
(appoggiandosi a una roccia)
O gönn’ auch Frieden meinem Busen nun!
Bei Sonnengluth, bei Sternenschimmer
Durchirrtest du den öden Hain,
Verschmähtest Rast und Labung immer,
Und neben dir, o Gott! war ich allein!
Sei milde nun! Weh, solch ein Blick ist Tod!
Was ist’s, daß mir dein Zürnen droht?
Du wendest dich hinweg von meinen Leiden
Laß mich nicht ohne Trost verscheiden.
Ein lindernd Wort nur laß der Lipp’ entbeben
Nur einen Blick, wie du mir sonst gegeben!
Accorda un po’ di pace al mio cuore!
Sotto il calore del sole, sotto lo splendore delle stelle,
hai errato per questa brughiera trista e spoglia,
disdegnando sempre riposo e nutrimento.
E vicino a te o Dio, ero sola!
Sii clemente! Ahimè! la morte è nei tuoi occhi!
Perché la minaccia della tua ira grava su di me?
Tu volti le spalle alle mie sofferenze –
Non lasciarmi morire senza riconfortarmi.
Lascia sfuggire dalle tue labbra una parola, una
sola, di riappacificazione!
Dammi uno solo di quegli sguardi che una volta mi davi!
ADOLAR
Dies ist der Ort,
So schaurig, öd’ und still,
Wie meine That ihn will.
Ich führte dich zum Tode fort.
Ecco il luogo,
sinistro, deserto, silenzioso,
adatto per compiere il mio atto.
Io ti ho trascinata verso la morte:
EURYANTHE
Barmherzigkeit! Abbi pietà!
ADOLAR
Vernimm mein letztes Wort!
Es wecke meine Stimme
Dein schlummerndes Gewissen!
Du sollst in meinem Grimme
Erbarmen nicht vermissen.
Bereu!
Ascolta le mie ultime parole!
Possa la mia voce risvegliare
la tua coscienza assopita!
Affinché nella mia ira
io possa mostrare della pietà,
pentiti!
EURYANTHE
Ich bin mir Liebe nur bewußt!
Fühlst du nicht meine Treu in deiner Brust?
Io non conosco null’altro che l’amore!
Non senti che il mio cuore ti è fedele?
ADOLAR
Du, die entweiht das heiligste Vertrauen,
Den Himmel log, und barg des Abgrunds Grauen…
Tu che hai profanato la sacra fiducia,
che, celando un abisso di orrore. hai offeso il Cielo…
[Duetto]
ADOLAR
…Wie liebt’ ich dich! Du warst mein höchstes
Gut.
…Oh, come ti amavo, te, che sei stata il mio bene supremo!
EURYANTHE
O stille deines Zornes Gluth!
Mein Herz ist rein, wie meine Thaten.
Spegni il fuoco delle tua collera!
Il mio cuore è puro, tanto quanto lo sono i miei atti.
ADOLAR
Der höchsten Liebe sprachst du Hohn,
So gräßlich ward noch nie die Treu verrathen,
Empfange nun du der Unthat Lohn!
Tu che hai infangato il più grande degli amori,
mai la fedeltà fu più vilmente tradita,
ricevi ora la paga per il tuo crimine.
EURYANTHE
O höre mich! Ascoltami!
ADOLAR
Zu oft von deinen Lippen
Hört’ ich den holden Liebeton.
Sirenenlied an Todesklippen,
Verstumm’ auf ewig!
Troppo spesso, dalle tue labbra
mi è pervenuto il dolce suono dell’amore,
canto di sirene, davanti alla morte
ammutolisci per sempre!
EURYANTHE
Kann nichts dich bewegen,
So tödte mich!
Mein letzter Hauch ist Segen
Für dich, mein letzter Herzschlag dir geweiht!
Se nulla ti può commuovere,
uccidimi!
Il mio ultimo respiro sarà per benedirti,
l’ultimo battito del mio cuore sarà per te!
ADOLAR
Verworfene! Zum Tode sei bereit! Perfida! Preparati a morire!
EURYANTHE
Du klagst mich an! O herbe Pein!
Vertrau’n und Glauben sind verschwunden,
So bitt’rer Tod ward nie gefunden.
Mein Leben war in dir allein!
Tu m’accusi! O crudele sofferenza!
La fiducia e la fede sono perdute!
Non esiste una morte più amara.
La mia vita è stata solo per te!
ADOLAR
Der Tod macht Dich vom Makel rein,
Im Sterben nur kannst du gesunden,
Mein Herzblut quillt aus deinen Wunden.
Weh’, daß ich muß dein Richter sein.
La morte laverà il tuo peccato,
tu non puoi essere redenta che nella morte,
Alle tue lamentele è sordo il sangue del mio cuore.
Ahimè, io devo essere il tuo giudice.
(Euryanthe, in un terrore crescente, sembra accorgersi di qualche cosa di orribile; con la rapidità di una freccia ella discende il sentiero e si pone, per proteggere Adolar, fra lui e le rocce più vicine)
EURYANTHE
Entsetzen! Rette dich!
Sieh, eine Schlange, fürchterlich,
Wälzt sich herbei durch das Gestein!
Hinweg, laß mich das Opfer sein!
Für dich zu sterben, o versage
Dies höchste Glück nicht meinem Flehn!
Schon naht die Schlange, flüchte!
Orrore! Salvati!
Là! Un terribile serpente
si sta avvicinando a noi attraverso le rocce!
Salvati, e che sia io la vittima!
Morire per te, oh, esaudisce
la mia preghiera questa suprema gioia!
Già il serpente si avvicina, fuggi!
ADOLAR
(respingendola)
Nicht verzage!
Mit Gott will ich den Kampf besteh’n!
Coraggio!
Con l’aiuto di Dio, avrò ragione di questo nemico!
(Esce)
[N° 16 Scena]
EURYANTHE
(in una angoscia estrema, torna sulla parte alta del sentiero)
Schirmende Engel Schar,
Wachend allimmerdar,
ln tiefster Nächte Schoß
Über des Menschen Los,
Blicke herab!
Schäumend in Kampfes Wuth,
Qualmend in Dampf und Gluth
Dringet der Feind nun ein,
O wo wird Hilfe sein
In dieser Noth?
Wie sie dichter ihn umzingelt!
Sich nach seinem Herzen ringelt!
Weh’! Er fällt!
Nein! mein Held
Ringt sich auf, und hochgeschwungen
Blitzt sein Schwert! Es ist gelungen
Heil! Der Sieg ist ihm gegeben!
Seele, fühle ganz dein Glück!
O was ist mein Leben
Gegen diesen Augenblick!
Angeli protettori,
che vegliate sempre e in tutti i luoghi,
nel cuore della notte più nera,
sul destino degli uomini,
che il vostro sguardo scenda su di noi!
Schiumando rabbia di combattere,
soffiando vapori di fuoco,
il nemico penetra fino a noi.
Dove trovare aiuto
in questa ora di cordoglio?
Egli ci circonda, sempre più vicino,
torcendosi per colpire al cuore!
Maledizione! Egli cade!
No! Il mio eroe
si rialza, e in alto brandita,
la sua spada scintilla. Ha vinto!
Gloria! La vittoria è sua!
La mia anima sente questa immensa felicità!
Che valore ha la mia vita
di fronte a tale istante?
(Al colmo della gioia, corre incontro ad Adolar che rientra)
Nun laß mich sterben! E ora, dammi la morte!
ADOLAR
Nein, das sei mir fern!
Dich töten war der Ehre streng’ Gebot;
Du aber wolltest gehn für mich in Tod,
So kann ich nicht dein Richter sein;
Im Schutz des Höchsten bleibe hier allein!
No, non ci penso neppure!
L’onore vorrebbe che io ti uccida!
Ma tu hai voluto morire per me,
quindi io non posso essere il tuo giudice;
sotto la protezione del Signore, resterai qui sola!
(Staccandosi da Euryanthe dopo una dolorosa lotta interiore, egli si allontana rapidamente dopo averla guardata per l’ultima volta)
Scena II
[N° 17 Scena e Cavatina]
[Scena]
EURYANTHE
(sola)
So bin ich nun verlassen,
So muß ich hier erblassen
Im öden Felsental
In Einsamkeit und Qual!
Was rieselst du im Haine,
Du Quelle, mildiglich?
Was blickst mit goldnem Scheine,
So lieblich, Mond, auf mich?
Nicht sieget deine Pracht
Ob meiner Leiden Nacht.
Wo irr’ ich hin?
Ach nirgendhin!
Die ganze Welt ist öd’ und leer,
Mir blühet keine Heimath mehr!
Eccomi dunque abbandonata,
tormentata e solitaria,
devo morire in questo luogo,
in fondo ad un desolato burrone!
Perché, o fonte, nella brughiera
mormori così dolcemente?
Perché, dal tuo dorato splendore,
o amabile luna, tu mi guardi?
Il tuo splendore
non vincerà le tenebre della mia sofferenza.
Dove andrò?
Ahimè! Da nessuna parte!
Il mondo intiero è vuoto e deserto.
Nessuna terra amica fiorirà più per me.
[Cavatina]
EURYANTHE
Hier dicht am Quell, wo Weiden steh’n,
Die Sterne hell durchschauen,
Da will ich mir den Tod erflehn, lehn,
Mein stilles Grab mir bauen.
Wohl kommt auch er einst weit daher,
Und findet kaum die Stätte mehr,
Dann rauscht ihm sanft die Weide zu
Sie fand von Lieb’ und Leide Ruh!
Die Blum’ im Taue spricht:
Nein! Sie verriet dich nicht!
Presso la fonte, ai piedi dei salici,
che attraversano lo splendore degli astri,
Qui implorerò la morte,
e mi costruirò una tomba silenziosa.
Un giorno, forse, egli tornerà da lontano,
e non riconoscerà il posto.
Allora il salice dolcemente gli mormorerà:
Ella non soffre più per l’amore e per le pene.
Nel roseto il fiore gli dirà:
No! mai ella ti ingannò!
(Ella cade, spossata, al bordo della fonte. Sorge l’aurora)

Scena III
[N° 18 Coro dei cacciatori]
CORO
(in lontananza)
Die Thale dampfen, die Höhen glühn!
Welch fröhlich Jagen im Waldes Grün!
Der Morgen weckt zu frischer Lust,
Hoch schwillt die Brust des Sieg’s bewußt.
Dringt muthig durch Schluchten und Moor,
Laßt schmettern die Hörner im Chor!
Ihr Fürsten der Waldung hervor!
Brume nelle valli, e vette illuminate!
Che gioia cacciare nelle verdi foreste!
Il mattino ci sveglia in tutta la sua freschezza,
il cuore si esalta, certo della vittoria.
Andate, arditamente, per gole e paludi,
che i vostri corni risuonino tutti insieme!
E voi, principi dei boschi, fate la vostra apparizione!
(sulla sommità della montagna)
Nun freudig sieget das gold’ne Licht!
Vorn Bogen flieget des Pfeils Gewicht!
Ereilt den Aar auf luft’gem Horst,
Erlegt die Schlang’ im dichten Forst.
Wohlauf denn durch Schluchten und Moor,
Laßt schmettern die Hörner im Chor!
Ihr Fürsten der Waldung hervor!
Già trionfa la luce dorata!
Dall’arco scocca l’agile freccia!
Colpendo l’aquila nel suo aereo nido,
mozzando il serpente nella densa foresta.
Andiamo, affrontiamo gole e paludi,
che i vostri corni risuonino tutti insieme!
E voi, principi dei boschi, fate la vostra apparizione!
IL RE
(entrando)
O seht! Die Schlang’ erlegt von starker Hand! Guardate! Un serpente ucciso da un possente mano!
CORO
Und hier in Thränen eine zarte Frau! E là, in lacrime, una tenera fanciulla!
IL RE
Wer du auch sein magst, holde Unbekannte,
Verbanne jede Scheu, blick’ auf zu mir!
Des Unglücks Hort, dein König spricht zu Dir.
Chiunque tu sia, bella sconosciuta,
lascia ogni paura, leva gli occhi verso di me!
È il tuo re, protettore degli infelici, che ti parla.
(Euryanthe gira il viso verso il re, ma sena notarlo)
IL RE
Himmel! Cielo!
IL RE E CORO
Euryanthe! Euryanthe!
[N° 19 Duetto con coro]
EURYANTHE
Laßt mich hier in Ruh erblassen,
Gönnt mir diese letzte Huld!
Lasciatemi morire nella pace di questo luogo,
accordatemi quest’ultima grazia!
IL RE
Nein! Ich will dich nicht verlassen,
Komm zu sühnen deine Schuld!
No! Non ti abbandonerò,
vieni e espia il tuo crimine!
EURYANTHE
Meine Brust ist rein von Schuld. Il mio cuore è mondo da ogni fallo.
IL RE
Du nicht schuldig? Dürft’ ich’s hoffen? Tu innocente? Posso dunque sperare?
CORO
Hilf uns auf der Wahrheit Spur! Guidaci sul cammino della verità!
EURYANTHE
Eglantinens flehend Kosen
Lockt’ mir mein Geheimnis ab;
Natter war sie unter Rosen,
Die den Tod mir schmeichelnd gab.
Le imploranti carezze di Eglantina
mi strapparono il segreto;
sotto le rose si nascondeva una vipera
che, con le sue lusinghe, mi istillò la morte.
IL RE
Euryanthe, sprichst du Wahrheit,
O so nimm mein Wort zum Pfand,
Höllentrug bring ich zur Klarheit,
Neu knüpf ich dein schönes Band.
Se, Euryanthe, tu dici la verità.
possa la mia parola assicurarti
che io svelerò l’infernale inganno
e riannoderò i tuoi dolci legami.
EURYANTHE
Wiedersehn, Rivederlo.
(alzandosi lentamente)
Mich ihm versöhnen,
Wär’ es möglich?
riconciliarmi con lui,
sarà possibile?
CORO
Hoffe! Lebe!
Glaube, hoffe, liebe, lebe!
Speralo, vivi!
Credi, spera, ama, vivi!
EURYANTHE
Stürb’ ich hier in diesen Tönen!
Täuscht mich nicht! O wie ich bebe!
O kann ich’s fassen!
Potrei morire ascoltando queste parole!
Non ingannatemi. Oh come tremo!
Posso crederlo?
IL RE
Glaube! Hoffe! Lebe! Credi! Spera! Vivi!
[N° 28 aria con coro]
EURYANTHE
(Al colmo della felicità, si rialza prontamente)
Zu ihm, zu ihm! O weilet nicht!
Wo bist Du, meines Daseins Licht!
Wo bist Du, wo bist Du, wo?
Zu ihm, daß ich ihn fest umfasse,
Ihn nimmer, nimmer lasse;
So Herz an Herzen, Aug’ in Auge,
Aus seinen Blicken Leben sauge!
Zu ihm, o weilet nicht!
A lui, a lui, non indugiate oltre!
Dove sei, lume della mia vita?
Dove sei, dove sei, dove?
A lui, che abbraccerò subito
e che non lascerò mai più;
Il mio cuore vicino al tuo, i miei occhi nei suoi.
E bere la vita dai suoi occhi!
A lui, senza indugio!
CORO
Fort zu ihm, o weilet nicht!
Lebe, dir winkt ein Himmelsstrahl!
Hoffe! Liebe! Lebe!
Corriamo da lui, senza più tardare!
Vivi! Un raggio di cielo brilla per te!
Spera! Ama! Vivi!
EURYANTHE
Zu ihm, zu ihm! O weilet nicht!
Wo bist Du, meines Daseins Licht!
Wo bist Du, wo bist Du, wo?
Zu ihm! zu ihm! zu ihm!
Daß ich ihn fest umfasse,
Ihn nimmer, nimmer lasse;
So Herz an Herzen, Aug’ in Auge,
Aus seinen Blicken Leben sauge!
O Hoffnung, Himmelsstrahl,
Ich trag’ es nicht! Ich sterb’ in Wonn’ und Qual!
A lui, a lui, non indugiate oltre!
Dove sei, lume della mia vita?
Dove sei, dove sei, dove?
A lui! a lui! a lui!
che abbraccerò subito
e che non lascerò mai più;
il mio cuore vicino al tuo, i miei occhi nei suoi,
e bere la vita dai suoi occhi!
O speranza, raggio celeste!
Le forze mi abbandonano! Io muoio felice e tormentata!
(Si mette a correre con fretta appassionata, e arrivata al fondo della scena, cade priva di sensi)
Ach! Ah!
CORO
O Jammer! Unerhört!
O lieblichste der Blüthen,
Wie hat so früh das Wüthen
Des Sturmes dich zerstört!
O lieblichste der Blüthen,
Dich hat der Sturm zerstört
O dolore a nessun altro uguale!
O adorabile fra tutti i fiori,
la tempesta, nel suo furore,
è stata troppo rapida a distruggerti.
O adorabile fra tutti i fiori,
distrutta dalla tempesta!
(I cacciatori la mettono su una barella fatta di tronchi e la portano via. Tutti escono lentamente.)
QUADRO SECONDO
Un posto circondato da alberi davanti al castello di Nevers. Sul davanti la capanna di Berta, che i contadini adornano con corone di fiori.
Scena IV
[Balletto]
[N° 21 Canzone con coro]
BERTA
Der Mai bringt frische Rosen dar,
Die Rose schmückt der Jungfrau Haar!
Und niemand weiß im grünen Mai,
Was Rose, noch was Mädchen sei!
Il grazioso maggio porta delle fresche rose,
la rosa adorna il capelli della vergine!
E nessuno sa, nel verde maggio,
quale sia la rosa e quale sia la donzella!
BERTA, RODOLFO, E CORO DI CONTADINI
Denn was da blüht, ist Ros’ im Mai! Perché tutto quello che fiorisce in maggio è una rosa!
BERTA
Der Mai bringt frischer Blüthen viel,
Die Liebe ist des Malen Spiel!
Und niemand weiß im grünen Mai,
Was Blüthe, noch was Liebe sei!
In maggio molti fiori si dischiudono,
l’amore è un gioco maggiolino,
e nessuno sa nel verde maggio
qual è il fiore e qual’è l’amore.
BERTA, RODOLFO, E CORO DI CONTADINI
Denn was da blüht, das liebt im Mai! Perché tutto quello che fiorisce in maggio è amore!
BERTA
Der Mai bringt dir, du theures Paar,
Der Blüthen allerschönste dar!
Wohl wißt ihr zwei im grünen Mai,
Wie selig Lieb’ und Treue sei!
Il grazioso maggio vi adorna, cara coppia,
dei più belli fra i fiori!
Voi due conoscete, nel verde maggio
la felicità di essere amanti e fedeli.
BERTA, RODOLFO, E CORO DI CONTADINI
Denn eure Treu’ krönt heut’ der Mai! Maggio oggi corona la vostra fedele unione!
ADOLAR
(con la visiera abbassata, entra vacillando e interrompe il coro)
Gibt keine Treu’ auf weiter Erde mehr,
Davon, davon ist mir das Herz so schwer;
In Liebesglut ist nichts als Wankelmuth,
Am falschen Herzen sich’s gefährlich ruht.
Da tutto il vasto mondo, la fedeltà è fuggita,
e il mio cuore ne è oppresso;
il fuoco amoroso non è altro che incostanza,
il pericolo è in agguato a chi si adagia su un cuore falso.
CORO DI CONTADINI
Welch’ Klagen hier trübt froher Liebe Muth! Quali lamenti turbano questa felice atmosfera d’amore?
ADOLAR
Fahr’ hin, fahr’ hin, du süßer Liebestraum,
Gib dunkler Nacht und ihren Schrecken Raum!
Nacht ohne Licht herein mit Stürmen bricht.
Heimat, versag’ ein Grab dem Müden nicht!
Addio, addio, dolce sogno d’amore,
lascia il posto agli orrori della oscura notte!
Una notte di tempesta senza luce si abbatte.
Amica terra, non rifiutare una tomba ad un
uomo stanco di vivere!
(si lascia cadere su una panca, e il suo elmo cade, scoprendo il suo volto)

CORO DI CONTADINI
Er ist’s, o Glück! O neuer Hoffnung Licht! È lui! O felicità! Luce di una nuova speranza!
BERTA
So mußte der ersehnte Tag erscheinen! Così è arrivato il giorno tanto atteso!
BERTA E CORO DI CONTADINI
Geliebter Herr, willkommen bei den Deinen! Amato Signore, benvenuto fra i tuoi!
ADOLAR
Hinweg! Laßt meiner Trauer mich! Indietro! Lasciatemi al mio dolore!
BERTA
Hier schlägt noch jedes Herz für dich! Qui, tutti i cuori battono ancora per te!
CORO DI CONTADINI
Führ’ an der Jugend muth’ge Schar,
Befrei’ dein seufzend Land!
Guida la valorosa gioventù,
Libera il tuo paese che sospira!
ADOLAR
Du süße heil’ge Treue,
Du lebst, doch nicht in Euryanthens Brust!
Fedeltà dolce e sacra,
tu vivi! Ma non nel cuore di Euryanthe!
CORO DI CONTADINI
Den schnödesten Verdacht entferne,
Ich spreche Wahrheit sonder Scheu
Es wankten eh’ des Himmels Sterne,
Als unsrer süßen Herrin Treu!
Allontana il più vile fra tutti i sospetti,
senza paura ti dirò la verità:
gli astri in cielo vacilleranno
davanti alla fedeltà della nostra dolce signora!
ADOLAR
Nein! Sie verrieth mich! No! Lei mi ha tradito!
BERTA
Hör’ gewicht’ge Kunde
Mit deinem Feind ist Eglantin’ im Bunde;
Auf deiner Ahnen stolzen Sitz,
Wo du ihr Zuflucht einst gegeben,
Will Lysiart heut’ zur Herrin sie erheben.
Apprendi questa grande notizia:
Eglantina si è legata al tuo nemico;
del trono altero dei tuoi antenati
dove un tempo tu le offristi rifugio,
Lysiart oggi stesso la vuole fare signora.
ADOLAR
Allwaltender, wo ist dein Blitz?! Dio onnipotente, dove sono le tue folgori?
[N° 22 Solo con coro]
CORO DI CONTADINI
Vernichte kühn das Werk der Tücke,
Vertrau’ der Liebe und dem Glücke!
Es jauchzt dir zu dein ganzes Land,
Zum Schwert für dich greift jede Hand!
Annienta senza paura l’opera della perfidia,
abbi fiducia nell’amore e nella fortuna!
Il tuo paese tutto intero ti grida la sua gioia,
tutte le braccia per te snudano la spada!
ADOLAR
Hilf mir durchschaun das Werk der Tücke,
Allwissender, mit klarem Blicke,
Gib Kraft zum Siege meiner Hand
Für Ehre, Treue, Gut und Land!
Aiutami a scoprire l’opera della perfidia,
Dio onnisciente, col tuo lucido sguardo,
dà forza al mio braccio, affinché trionfi
l’onore, la fedeltà, i miei beni e le mie terre.
Scena V
[N° 23 Marcia nuziale, scena e coro]
(Un sontuoso corteo nuziale esce dal castello e, attraversando la terrazza e il ponte levatoio, giunge in primo piano: Lysiart, Eglantina, di un pallore mortale, sostenuta dalle sue damigelle. I contadini e Adolar si mettono da una parte)
CORO DI CONTADINI
Das Frevlerpaar! Weh! diesem Bunde! Coppia sacrilega! Maledizione alla loro unione!
ADOLAR
O klopfend Herz! sei stark zu dieser Stunde! O mio cuore che palpita, sii forte in questo istante!
EGLANTINA
(in un terrore che diventa delirio, si ferma, obbligando il corteo ad arrestarsi)
Ich kann nicht weiter! Todesschauer
Durchrieseln mein Gebein!
Mich drückt die Luft.
Sieh! Emma steigt aus dunkler Gruft,
Sie winket mir mit starrer Hand,
Was forderst du zurück der Rache Pfand?
Ich gab es hin, die Unschuld zu ermorden!
Hinweg! Hier bin ich Herrscherin geworden!
Auf ewig, Lysiart, bin ich dein!
Geschmiedet ist der Trauring, fest und eigen,
Mit Meineid, Blut und Thränen – kannst Du
schweigen?
Sei ruhig! Nacht hüllt uns’re Thaten ein.
Io non reggo più! Brividi mortali
attraversano le mie ossa!
L’aria mi opprime.
Guarda! Emma esce dal suo oscuro avello
e agita verso di me la sua gelida mano.
Perché reclami il pegno della vendetta?
Io l’ho dato per uccidere l’innocenza!
Indietro! Io sono la signora di questi luoghi!
Per sempre, Lysiart, io sono tua!
L’anello nuziale è forgiato saldamente,
nello spergiuro, nel sangue e nelle lacrime
– puoi tradirti?
Resta calmo! Perché la notte avvolge le nostre azioni!
(Lysiart l’osserva e lotta contro la collera che lo assale)
CORO DI CONTADINI
Welch’ Entsetzen! Welch Gericht!
Die Vergeltung schlummert nicht!
Orrore! Quale giudizio!
Il castigo non dorme!
LYSIART
Hört, daß Wahnsinn aus ihr spricht! In lei, lo vedete, è il delirio che parla!
ADOLAR
Ha! Mir tagt ein schrecklich Licht! Ah! io intravedo una orribile verità!
(avanzando)
Erzittre, ruchlos Paar! Es naht die Rache.
Der Himmel führt bedrückter Unschuld Sache!
Tremate, coppia infame! La vendetta si avvicina.
Il Cielo assiste l’innocenza oppressa!
LYSIART
Was zischest aus dem Staub du, nicht’ger Wurm!
Vasallen, werft den Fremdling in den Thurm!
Chi è questo verme meschino che sibila nella polvere?
Vassalli, gettate questo straniero nella torre!
(Gli armigeri circondano Adolar)
ADOLAR
Mich wollt ihr fahen, mich?! Mi volete arrestare! Me!
(Si leva la visiera del suo elmo. Alla stupefazione della gioia seguono grida di allegrezza)
CORO
Heil, Adolar! In seiner Väter Hallen. Adolar, ti salutiamo nel palazzo dei tuoi antenati!
(Abbandonando Lysiart, tutti si affollano verso Adolar, si inginocchiano, gli fanno tante carezze)
Geliebter, uns’re Demut dich versöhne! Amato signore, possa la nostra umiltà ricondurti a noi!
EGLANTINA
(svegliandosi dal torpore in cui era caduta e precipitandosi fra le braccia del suo seguito)
Er ist’s! In seiner Glorie, seiner Schöne!
Weh mir!
È lui, nella sua gloria, nella sua bellezza!
Maledizione a me!
LYSIART
Verderben, Fluch euch allen!
Verwegne Knechte, büßend sollt ihr fallen!
Maledizione e morte su voi tutti!
Valletti insolenti, pagherete con la vostra vita!
[N° 24 Duetto con coro]
CORO DI CONTADINI E GUARDIE DI LYSART
(Si affollano minacciosi attorno a Lysiart)
Trotze nicht, Vermessener!
Strafe dräut, Verräter!
Tilgt das Werk der Nacht!
Zitt’re, Gottvergessener!
Birg Dich! Missethäter!
Gottes Auge wacht!
Temerario, non sfidarci!
Traditore, la punizione è imminente,
che sgominerà l’opera della notte!
Trema, uomo senza fede!
Nasconditi, criminale!
L’occhio di Dio vigila!
ADOLAR
Zum Kampf, zum Gottgerichte,
Verruchter, Frevler, Du!
Preparati al combattimento, al giudizio di Dio,
mostro infame e sacrilego!
LYSIART
Daß ich dich, Feind! vernichte,
Jauchzt mir der Abgrund zu!
L’abisso, esultante mi grida
di annientarti, te, mio nemico!
ADOLAR
Dein schwarzes Herz durchwühle
Mein sieggewohnter Stahl!
Il ferro della mia spada trionfante
trapasserà il tuo cuore pieno di lordura!
LYSIART
Dein strömend Herzblut kühle
Der Seele Folterqual!
Il sangue del tuo cuore, a flotti,
darà pace al tormento della mia anima.
ADOLAR
Dein schwarzes Herz durchwühle
Mein sieggewohnter Stahl!
Zum Kampf, zum Gottgerichte,
Verruchter, Frevler, Du!
Trotze nicht! Gottes Auge wacht!
Il ferro della mia spada trionfante
trapasserà il tuo cuore pieno di lordura!
Preparati al combattimento, al giudizio di Dio,
mostro infame e sacrilego!
Non sfidarci! L’occhio di Dio vigila!
LYSIART
Dein strömend Herzblut kühle
Der Seele Folterqual!
Zum Kampf!
Will nicht um Mitleid werben,
Heran! Ich bin bereit!
Il sangue del tuo cuore, a flotti,
darà pace al tormento della mia anima.
Al combattimento!
Io non imploro la vostra pietà!
Avvicinatevi! Io sono pronto!
CORO
Trotze nicht, Vermessener!
Zitt’re, Gottvergessener!
Trotze nicht, Vermessener!
Strafe dräut, Verräter!
Tilgt das Werk der Nacht!
Zitt’re, Gottvergessener!
Birg Dich! Missethäter!
Gottes Auge wacht!
Schande nur und Verderben
Ist ewig dir geweiht!
Temerario, non sfidarci!
Trema, uomo senza fede!
Temerario, non sfidarci!
Traditore, la punizione è imminente,
che sgominerà l’opera della notte!
Trema, uomo senza fede!
Nasconditi, criminale!
L’occhio di Dio vigila!
L’obbrobrio e l’annientamento
ben presto saranno la tua sorte!
[N° 25 Finale]
Scena VI
(Il re con un numeroso seguito, si interpone fra loro. Con collera)

IL RE
Laßt ruhn das Schwert, der höchste Richter naht,
Der Rächer jeder Frevelthat!
Deponete le vostre spade, si avvicina il giudice supremo,
che vendica tutti i sacrilegi!
(Tutti si inchinano con rispetto. Lysiart lasciando cadere la sua spada, si mette dietro tutti rimanendo pronto a combattere)
ADOLAR
Mein König, hör’ den gräßlichsten Verrath!
Wir sind getäuschet, aller Tugend Bildnis
War Euryanthe! Weh mir! In der Wildnis
Verlassen irret sie umher;
Hilf! rette! strafe
Sire, ascolta la più orribile delle fellonie!
Noi siamo stati ingannati, Euryanthe era
il modello di tutte le virtù! Maledetto me! Abbandonata,
ella è errabonda nella foresta selvaggia.
Aiuta! Salva! Punisci!
IL RE
Hemme deine Klagen,
Faß’ dich, als Held das Gräßlichste zu tragen,
Dich segnend ist das treu’ste Herz gebrochen!
Frena le tue lacrime,
e sopporta la più dolorosa delle disgrazie:
benedicendoti, il cuore più fedele ha cessato di battere!
EGLANTINA
(presa da una gioia diabolica)
Triumph! Gerochen
Ist meine Schmach! Der Feindin Herz gebrochen!
Es stürmt der Tod durch deine Brust!
Betrogner, war Dir meine Gluth bewußt,
Wie legtest sorglos und vermessen
Die Schlange du an der Geliebten Brust?
So hattest du mein Flehn vergessen,
Vergessen meinen Todesschmerz,
Vergessen deines Kaltsinns’ Hohn,
Vergessen meines Zornes Drohn!
Trionfo! Vendicata
è la mia onta! Spezzato il cuore del nemico!
La morte ha colpito il suo cuore!
Insensato! Il mio ardore ti era conosciuto,
perché noncurante, temerario,
hai messo il serpente nel seno dell’amata?
Avevi dimenticato le mie preghiere imploranti,
dimenticato il mio mortale dolore,
dimenticato l’oltraggio della tua freddezza,
dimenticato le minacce della mia collera?
ADOLAR
Abscheuliche! Mostro!
EGLANTINA
Grausamer Adolar!
Verzweifle, daß sie schuldlos war!
Ich war’s, von deren Hand den Ring
Der kühne Räuber dort empfing.
Ich war’s, die ihn der Gruft entwandte,
Rein, wie das Licht, war Euryanthe!
Crudele Adolar!
Disperati, perché ella era innocente!
È dalla mia mano che questo ardito brigante
ha ricevuto l’anello!
Sono io che gliel’ho allungato dall’avello!
Pura come il giorno era Euryanthe!
CORO
O höllischer Verrat! O herb Geschick! O tradimento infernale! O sorte funesta!
LYSIART
Wahnsinn’ge! Insensata!
EGLANTINA
Schnödes Werkzeug meiner Rache,
Dich schleudr’ ich in dein Nichts zurück!
Vile strumento della mia vendetta,
ti faccio ritornare alla tua nullità!
LYSIART
Was hält mich, daß ich dich zermalme,
Meineidige! Verräterin!
Che cosa mi trattiene dallo schiacciarti,
donna spergiura! Fellona!
(La getta a terra. Delle donne si affollano attorno a lei. Tutti si precipitano su Lysiart e lo disarmano)
CORO
Ruchloser Mörder! Vile assassino!
IL RE
Führt zum Tod ihn! Che lo si conduca alla morte!
ADOLAR
Nein, gebt ihn frei!
Laßt ganz sein Werk ihn krönen.
Hier ist mein Herz, der Mörder sei
Befriedigt! Gott! Wen nannt’ ich Mörder? Ich,
Ich bin der Mörder, und der Fluch trifft mich!
Wer mordete mit wildem Triebe
Die höchste Treue, Glauben, Unschuld, Liebe!
Wo lebt ein Frevler sonst, als ich!
No, che lo si lasci libero!
E che compia la sua opera!
Ecco il mio cuore, che l’assassino
sia saziato! Dio! Ma chi fra noi è l’assassino? Io!
Io sono l’assassino, e la maledizione è sopra di me!
Che, preso da una selvaggia passione, ha ucciso
la fedeltà, la fede, l’innocenza, l’amore più forti?
Chi è qui il sacrilego se non io?
(cade in un torpore disperato. Si porta via Eglantina, Lysiart è condotto via da della guardie. Tutti si affollano attorno ad Adolar con compassione)
CORO DI CACCIATORI
(dietro la scena)
O Wonne! Sie athmet! Sie lebet! Sie lebet! O felicità! Ella respira! Vive! Vive!
Scena VII
(Euryanthe appare portata dai cacciatori. Adolar le corre incontro)
[Duetto con coro]
EURYANTHE E ADOLAR
Hier nimm die Seele mein!
Athme mein Leben ein!
Ganz bin ich dein!
Laß mich in Lust und Weh’n
An deiner Brust vergeh’n!
Prendi la mia anima
e respira la mia vita
Io sono tuo/a
Fammi morire sul tuo cuore
di gioia e di pena!
CORO
O Lust! Nach Todespein!
O Treue, stark und rein,
Du sein, er dein!
Holdseliger Verein,
O Lust nach Todespein!
O gioia, dopo une sofferenza mortale!
O fedeltà forte e pura,
tu sei sua, egli è tuo!
Unione dolce e felice,
O gioia dopo una sofferenza mortale!
[Recitativo]
ADOLAR
(che è caduto ai piedi di Euryanthe si alza con tono profetico)
Ich ahne Emma! selig ist sie jetzt.
Der Unschuld Thräne hat den Ring benetzt.
Treu’ bot dem Mörder Rettung an für Mord,
Ewig vereint mit Udo weilt sie dort.
Emma, io ti sento! Tu conosci finalmente la felicità!
La lacrime dell’innocenza hanno bagnato il tuo anello:
La fedeltà ha riscattato il delitto dell’assassino.
Emma è per sempre unita a Udo!
[Coro finale]
EURYANTHE E ADOLAR
Nun selig Glück will jedes Leid versöhnen! Una felicità celeste ha cancellato ogni pena!
CORO
Nun feiert hoch in vollen Jubeltönen
Der Ritter Schmuck, die treu’ste aller Schönen.
Geprüftes Paar, besiegt ist Nacht und Tod,
Die Wahrheit strahlt im reinsten Morgenrot.
Der Himmel schirmt dies Band!
Heil Adolar in vollen Jubeltönen!
Heil Euryanth’, der treusten aller Schönen!
Celebrate, con canti di allegria
il gioiello del cavalieri, e la più fedele delle belle.
La coppia è uscita vincitrice dalle prove della
notte e della morte,
la verità illumina la più pura delle aurore.
Il cielo protegga la vostra unione!
Gloria, Adolar, con questi canti di allegria,
Gloria, Euryanthe, la più fedele fra tutte le belle.
FINE DELL’OPERA


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Ultimo aggiornamento 27 novembre 2016
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