Glossario
Guida all'ascolto



Der Freischütz, op. 77

Testo del libretto (nota 1)

ATTO PRIMO
[Ouverture]
Spiazzo davanti a un'osteria.
Nel fondo una pertica con bersaglio, circondata da folla tumultuante.
Kilian, Max e paesani.
[1. Introduzione]
(Max siede solitario a un tavolo, davanti a un boccale.
Kilian spara un colpo col suo fucile, e l'ultimo frammento del bersaglio cade dalla pertica.)
LA FOLLA
Ah, ah! brav! herrlich getroffen! Ah, ah! bravo! centro perfetto!
PAESANI
Victoria, Victoria, der Meister soll leben,
der wacker dem Sternlein den Rest hat gegeben;
ihm gleichtet kein Schütz von fern und von nah.
Victoria! Victoria! Victoria!
Vittoria! Vittoria! Viva il maestro
che valente ha spacciato il bersaglio!
Nessun tiratore gli e pari ne qui ne altrove!
Vittoria! Vittoria! Vittoria!
MAX
Ja, Victoria, Victoria! Immer frisch! Schreit!
Schreit!
Sì, vittoria! Vittoria! Sempre allegri! Gridate!
Gridate!
(Picchia col fucile sul terreno.)
War ich denn blind? Ma ero cieco, allora?
(Si forma un corteo, che gira intorno alla scena, e tutti indicano Max con scherno, si inchinano e ridono. Alla fine Kilian si ferma davanti a Max, si impettisce e canta:)
KILIAN
Schau' der Herr mich an als König!
dünkt ihm meine Macht zu wenig?
gleich zieh' er den Hut, Mosje!
wird er, frag' ich, he he he?
Il signore mi guardi qual re!
Poca gli pare la mia forza?
Si levi tosto il cappello, monsiè!
Lo farà, io chiedo, eh eh eh?
RAGAZZE
(beffando)
He he he! He he he!
UOMINI
Wird er? frag' ich? u.s.w. Lo farà, io chiedo? ecc
KILIAN
Stern und Strauss trag' ich vor'm Leibe,
Kantors Sepherl trägt die Scheibe;
hat er Augen nun, Mosje?
was traf er denn, he he he?
Porto meco stella e fiori!
Sepherl del Cantore regge il bersaglio!
Ma occhi ne ha, monsiè?
Che mai colpì, eh eh eh?
RAGAZZE
He he he! He he he!
UOMINI
Was traf er denn u.s.w. Che mai colpì ecc.
KILIAN
Darf ich etwa eure Gnaden
's nächstemal zum Schiessen laden?
Er gönnt Ändern was, Mosje!
nun er kommt doch? he he he!
Posso invitare Vostra Grazia
la prossima volta al tiro?
Lascia agli altri qualcosa, monsiè!?
Verrà dunque, eh eh eh!
RAGAZZE
Eh he he! Eh he he!
UOMINI
Nun er kommt doch u.s.w. Verrà dunque ecc.
MAX
(balza in piedi e afferra Kilian per il petto)
Lass mich zufrieden oder ich bringe dich um... Lasciami o ti uccido...
[Dialogo]
Detti, Kuno, Kaspar e numerosi cacciatori
KUNO
Was gibt's hier? Pfui, dreissig über einen!
Wer untersteht sich, meinen Burschen anzutasten?
Che succede qui? Vergogna, trenta contro uno?
Chi osa toccare il mio apprendista?
KILIAN
(lasciato libero da Max, ma ancora spaventato)
Alles in Güte und Liebe, werter Herr Herbförster.
Es ist Brauch bei uns, dass, wer stets gefehlt hat,
vom Königsschuss ausgeschlossen und dann ein
wenig gehänselt wird - alles in gute und Liebe.
Tutto in amicizia, degno signor guardacaccia.
È nostra usanza che chi ha sempre fallito il colpo,
venga escluso dalla gara finale e poi preso
un pò' in giro - tutto in amicizia.
KUNO
(con energia)
Stets gefehlt? Wer? Wer hat das? Sempre fallito il colpo? Chi ha fatto questo?
KILIAN
Es ist freilich arg, wenn der Bauer einmal über
den Jäger siegt - aber fragt ihn nur selbst.
È dura da accettare se una volta tanto il contadino
supera il cacciatore - ma chiedetelo a lui stesso
KUNO
Nun Max? Dunque, Max?
MAX
(con vergogna e disperazione)
Ich kann's nicht leugnen:
ich habe kein Mal getroffen.
Non posso negarlo:
non ho colpito nemmeno una volta.
KASPAR
(fra sé)
Dank, Samiel! Grazie, Samiel!
KUNO
Max! Max! Ist's möglich' Du, sonst der beste Schütze
weit und breit! Pfui der Schande!
Max! Max! Possibile? Tu, il miglior cacciatore
di tutta la regione! Che vergogna!
KASPAR
Lass dir raten, Kamerad!
Geh' nächsten Freitag auf einen Kreuzweg
und rufe dreimal den grossen Jäger...
Accetta il consiglio, camerata!
Il prossimo venerdì va' a un crocevia e
chiama tre volte il Grande Cacciatore...
KUNO
Schweig, Kaspar! Ich kenne dich.
Du bist ein Tagedieb...
Taci Kaspar! Ti conosco.
Tu sei uno scioperato...
KASPAR
Aber wieso denn? Ma come?!
KUNO
Kein Wort, oder du hast auf der Stelle den Abschied!
Aber auch du, Max, sieh' dich vor!
Ich bin dir wie ein Vater gewogen,
aber wenn du morgen den Probeschuss verfehltest,
muss ich dir meine Tochter versagen.
Non una parola, o ti licenzio su due piedi!
Ma tu pure, Max, bada a te!
Ti son devoto come un padre,
ma se domani fallisci la prova di tiro,
devo rifiutarti mia figlia.

[2. Terzetto con Coro]
MAX
O! diese Sonne!
furchtbar steigt sie mir empor!
Oh! questo sole!
sorgerà terrìbile sopra di me!
KUNO
Leid oder Wonne,
beides ruht in deinem Rohr!
Dolore o piacere!
stanno entrambi nel tuo fucile!
MAX
Ach! ich muss verzagen,
dass der Schuss gelingt.
Ah! devo ormai disperare
che il colpo vada a segno.
KUNO
Dann musst du entsagen;
Leid oder Wonne u.s.w.
Allora, dovrai rinunciare;
dolore e piacere ecc.
KASPAR
(a Max, in segreto)
Nur ein keckes Wagen
ist's, was Glück erringt!
Solo un franco ardire
può conquistar felicità!
MAX
Agathen entsagen,
wie könnt' ich's ertragen?
Doch mich verfolget Missgeschick!
Rinunciare ad Agathe:
come potrei sopportarlo?
Ma mi perseguita la malasorte!
PAESANI, KILlAN E CACCIATORI
Seht! wie düster ist sein Blick!
Ahnung scheint ihn zu durchbeben!
Guardate coni 'è cupo il suo sguardo!
Sembra che un presentimento lo turbi!
MAX
Doch mich verfolget u.s.w. Ma mi perseguita ecc.
PAESANI E CACCIATORI
O lass Hoffnung dich beleben,
und vertraue dem Geschick!
Oh ti ravvivi la speranza,
e confida nella sorte!
KUNO, PAESANI E CACCIATORI
O lass Hoffnung u.s.w. Oh ti ravvivi ecc.
MAX
Weh' mir! mich verliess das Glück! Guai a me! La fortuna m'ha abbandonato!
KUNO ecc.
O vertraue! Oh confida!
MAX
Unsichtbare Mächte grollen,
bange Ahnung füllt die Brust!
Forze invisibili minacciano,
timoroso presentimento colma il petto!
KUNO ecc.
O vertäue dem Geschick! Oh confida nella sorte!
MAX
Unsichtbare Mächte u.s.w.
Nimmer trüg' ich den Verlust.
Forze invisibili ecc.
Non sopporterei più la perdita.
KUNO
So's des Himmels Mächte wollen,
dann trag' männlich den Verlust.
Se così voglion le forze celesti,
sopporta da uomo la perdita.
KASPAR
Mag fortunas Kugel rollen!
Wer sich höh'rer Kraft bewusst,
trotzt dem Wechsel und Verlust!.
Giri pure la ruota della Fortuna!
Chi conosce una forza superiore,
sfida mutamento e perdita!
MAX
Agathen entsagen, u.s.w. Rinunciare ad Agathe ecc.
PAESANI E CACCIATORI
Nein, nimmer trüg' er den Verlust! No, non sopporterebbe più la perdita!
KUNO
Trage! Sopporta!
KUNO
(prende Max per la mano)
Mein Sohn! nur Muth!
wer Gott vertraut, baut gut!
Figlio mio, coraggio!
Chi fida in Dio, otterrà!
(ai cacciatori)
Jetzt auf] in Bergen und Klüften,
tobt morgen der freudige Kreig.
Ed ora, su! per monti e burroni
fremerà domani l'allegra guerra!
CACCIATORI
Das Wild in Fluren und Triften,
der Aar in Wolken un Lüften
ist unser, und unser der Sieg!
La selvaggina in campi e pascoli,
l'aquila fra nubi e in aria,
nostre saranno, e nostra la vittoria!
PAESANI E CACCIATORI
Lasst lustig! Wir lassen die Hörner erschallen! Suonino! Suoniamo lieti i corni!
TUTTI
Wenn wiederum Abend ergraut,
soll Echo und Felsenwand hallen:
Sa! hussa! dem Braut'gam, der Braut!
Quando s'ingrigia la sera,
eco e pareti di roccia risuoneranno!
Su! evviva lo sposo e la sposa!
(Kuno si allontana con Kaspar e i cacciatori)
[Dialogo]
Max, Kilian, paesani
KILIAN
Max, wir wollen gute Freunde bleiben!
Auch ich gönne dir morgen das beste Glück!
Schlag dir die Grillen aus dem Kopf,
nimm dir ein Mädchen und tanz!
Max, restiamo buoni amici!
Anch'io ti auguro per domani la miglior fortuna!
Togliti i grilli dalla testa,
prenditi una ragazza e balla!
MAX
Mir ist es nicht zum Tanzen zumut. Non sono in vena di ballare.
KILIAN
Nun, wie's beliebt!
Kommt, Mädchen, tanzt mit mir!
Bene, come preferisci!
Venite, ragazze, ballate con me!
[3. Scena: Valzer, Recitativo e Aria]
(Durante la danza si è fatto buio.)
Max solo
MAX
Nein! länger trag' ich nicht die Qualen,
die Angst, die jede Hoffnung raubt!
Für welche Schuld muss ich bezahlen?
Was weiht dem falschen Glück mein Haupt?

Durch die Wälder, durch di Auen
zog ich leichten Sinn's dahin!
Alles, was ich könnt' erschauen,
war des sichern Rohr's Gewinn.

Abends bracht' ich reiche Beute,
und wie über eig'nes Glück,
drohend wohl dem Mörder, freute
sich Agathe's Liebesblick.

Hat denn der Himmel mich verlassen?
No! più non reggo ai tormenti,
all'angoscia che toglie ogni speranza!
Per qual delitto devo pagare?
Che mai danna il mio capo a infausta sorte?

Per i boschi, per i prati
me ne andavo a sgombra mente!
Tutto quel che potevo scorgere,
era conquista del mio sicuro fucile.

A sera portavo ricco bottino,
e come di sua buona sorte,
minacciando l'assassino, gioiva
lo sguardo amoroso di Agathe.

Dunque il Cielo m'ha abbandonato?
(Samiel, sul fondo, avanza d'un passo fuori dal cespuglio)
die Vorsicht ganz ihr Äug' gewandt?
Soll das Verderben mich erfassen,
verfiel ich in des Zufalls Hand?
la Previdenza ha distolto il suo sguardo?
Sarò vittima della dannazione?
son caduto in preda alla sorte?
(Samiel di nuovo scompare)
Jetzt ist wohl ihr Fenster offen,
und sie horcht auf meinen Schritt,
lässt nicht ab vom treuen Hoffen:
Max bringt gute Zeichen mit!

Wenn sich rauschend Blätter regen,
wähnt sie wohl, es sei mein Fuss,
hüpft vor Freuden, winkt entgegen -
nur dem Laub den Liebesgruss.
Adesso è aperta la sua finestra,
e attende il mio passo,
non depone la fida speranza:
Max arreca buone nuove!

Se le foglie si agitano stormendo,
immagina sia il mio piede,
saltella di gioia, fa cenni -
ma saluta con amore soltanto il fogliame.
(Samiel, nel fondo, avanza a grandi e lenti passi)
Doch mich umgarnen finstre Mächte,
mich fasst Verzweiflung, foltert Spott!

O dringt kein Strahl durch diese Nächte?
Herrscht blind das Schicksal? Legt kein Gott?
Ma tenebrose forze mi seducono,
disperazione m'afferra, derìsione mi tortura!

Oh non un raggio penetra in queste notti?
Domina cieco il destino? Non vive un Dio?
(Samiel fa un movimento repentino e scompare)
Mich fasst Verzweiflung, folter Spott! Disperazione m'afferra, derìsione mi tortura!

[Dialogo]
Max , Raspar, Samiel (quasi sempre invisibile)
KASPAR
Ich kann's nicht verschmerzen, dass du hier
zum Spott der Bauern dort geworden bist.
Teufel, wie die gelacht haben! Ah ah ah!
Max , ich kann dich nicht so traurig sehen.
Du musst mit mir trinken!
Non riesco a sopportare che là
tu sia diventato lo zimbello dei contadini.
Diavolo, quato han riso! Ah ah ah!
Max, non posso vederti costì triste.
Devi bere con me!
MAX
Damit verschone mich! Mein Kopf ist wüst genug. Risparmiamelo! La mia testa è già abbastanza confusa.
KASPAR
(versa rapidamente qualcosa da unafialetta nel bicchiere destinato a Max)
So! So, Freundchen, das wird dir gut tun. Trink! Ecco! Ecco, amico mio, ti farà bene. Bevi!
(Samiel osserva con la testa dal cespuglio, poi di nuovo scompare.)
MAX
Ich mag aber nichts. Ma io non ne ho voglia.
KASPAR
Der Herr Förster soll leben! Viva il signor guardaboschi!
(Porge a Max il bicchiere con le gocce.)
MAX
So sei's! E sia!
(brindano e bevono)
KASPAR
Nun lass uns eins singen! Ora cantiamo insieme!
[4a. Lied]
KASPAR
Hier im ird'schen Jammerthal
war' doch nichts als Plack und Qual,
trüg' der Stock nicht Trauben:
darum bis zum letzten Hauch
setz' ich auf Gott Bachus Bauch
meinen festen Glauben!
In questa terrena valle di lacrime
non vi sarebbe che pena e tormento,
se il tralcio non portasse l'uva:
perciò fino all'ultimo respiro
nutro la mia ferma fede
nel ventre del dio Bacco!
[Dialogo]
KASPAR
Du musst auch mit singen! Devi cantare anche tu!
MAX
Lass mich! Lasciami!
KASPAR
Deine Braut Agathe soll leben! Viva la tua sposa Agathe!
[4b. Lied]
KASPAR
Eins ist Eins und Drei sind Drei!
drum addirt noch zweierlei
zu dem Saft der Reben:
Kartenspiel und Würfellust,
und ein Kind mit runder Brust
hilft zum ew'gen Leben.
Uno fa uno e tre fan tre!
S'aggiungan poi altri due
al succo della vite:
gioco di carte e dadi;
una ragazza dal colmo petto
ci dà la vita eterna.
[Dialogo]
KASPAR
Mit dir ist aber auch gar nicht anzufangen! Ma con te non c'è proprio niente da fare!
MAX
Wie kannst du mir zumuten, in so etwas einzustimmen? Come puoi pretendere ch'io canti una cosa simile?
[4c. Lied]
KASPAR
Ohne dies Trifolium
giebt's kein wahres Gaudium
seit dem ersten Uebel.
Fläschensei mein A, B, C,
Würfel, Karte, Katherle
meine Bilderfibel!
Senza questo trifoglio
non c'è vero gaudio
dopo la prima caduta.
La caraffa sia il mio abbici,
dadi, carte, Caterina
la mia bibbia illustrata!
[Dialogo]
MAX
Agathe hat recht, wenn sie mich immer
vor dir warnt.
Agathe ha ragione quando mi mette
in guardia contro di te.
(Sta per andarsene. Da questo momento si avverte in lui una sorta di violenza, quasi una brutta sbronza.)
KASPAR
Willst du schon nach Hause? Vuoi già andar via?
MAX
Ja, es wird Zeit. Es schlug sieben! Sì, è tempo ormai. Son suonate le sette!
KASPAR
Wie war's, Kamerad,
wenn ich dir noch heute zu einem recht
glücklichen Schluss verhülfe,
der Agathe beruhigte und zugleich
euer morgiges Glück verbürgte?
Che ne diresti, camerata,
s'io fin d'oggi ti aiutassi a fare
un tiro davvero fortunato,
che tranquillizzerebbe Agathe e insieme
assicurerebbe la vostra felicità di domani?
MAX
Wie ist das möglich? Ma com 'è possibile?
KASPAR
Mut! Mut! Da, nimm meine Büchse! Coraggio, Coraggio! Ecco, prendi il mio fucile!
MAX
Was soll ich damit? Che ne devo fare?
KASPAR
(guarda verso il cielo)
Da, da! Siehst du den Adler dort? Schiess! Là, là! Vedi l'aquila lassù? Spara!
MAX
Bist du ein Narr? Es ist ja ganz düster! Sei pazzo? È già tutto buio!
KASPAR
Schiess, in des Teu... Schellobers Namen! Ha, ha! Spara, in nome del dia... diàcono! Ah ah!
MAX
(sfiora dubbioso il grilletto, parte il colpo, nel medesimo istante si senton stridule risa, così che Max spaventato si gira verso Kaspar)
Was lachst du? Perché ridi?
(Una possente aquila reale si libra per un attimo vorticando nell'aria, poi precipita morta ai piedi di Max).
Was ist das? Cos 'è questo?
KASPAR
(che la solleva)
Der grösste Steinadler, den es gibt!
Und herrlich getroffen!
L'aquila reale più grande che esista!
E magnificamente colpita!
MAX
Aber ich begreife nicht...
diese Büchse ist doch wie jede andere...
Ma non capisco...
questo fucile non è come tutti gli altri..
KASPAR
Victoria! Das wird dich bei dein Bauern in
Respekt setzen!
Das wird Agathe erfreuen!
Vittoria! Questo ti conquisterà il rispetto dei
contadini!
E allieterà Agathe!
MAX
Was war das für eine Kugel? Che razza di palla è questa?
KASPAR
Weisst du dann dicht, was eine Freikugel ist?
Sei um Mitternacht in der Wolfsschlucht!
Ich bin dein Freund! Ich will selbst die Kugeln giessen,
aber du musst dabei sein.
Und noch eines: Schweig' gegen Jedermann!
Dunque non sai cos'è una palla franca?
Trovati a mezzanotte nella Gola del Lupo!
Io ti sono amico! Fonderò io stesso le palle,
ma tu devi essere presente.
Una cosa ancora: Silenzio con tutti!
MAX
Gut denn, um Mitternacht! Ich komme! E dunque, a mezzanotte! Verrò!
(Esce rapidamente.)
[5. Aria]
KASPAR (solo)
KASPAR
Schweig! Schweig! damit dich niemand warnt!
Der Hölle Netz hat dich umgarnt!
Nichts kann vom tiefen Fall dich retten!...
Umgebt ihn, ihr Geister mit Dunkel beschwingt!
Schon trägt er knirschend eure Ketten!
Triumph! Triumph! die Rache gelingt
Taci! Taci! che nessuno ti metta in guardia!
La rete dell'inferno t'ha avviluppato!
Nulla può salvarti dalla profonda caduta!...
Circondatelo, o spiriti dalle ali di tenebra!
Egli porta già digrignando le vostre catene!
Trionfo! trionfo! la vendetta è sicura!
(Esce.)

ATTO SECONDO
Atrio della foresterìa con ingressi laterali.
Agathe ed Annchen.
[6. Duetto]
ANNCHEN
(ha riappeso il ritratto dell'antenato Kuno e pianta saldamente il chiodo)
Schelm! halt fest!
Ich will dich's lehren!
Spukerei'n kann man entbehren
in solch' altem Eulennest.
Briccone! sta saldo!
Te l'insegno io!
Fantasmi non ne vogliamo
in questo vecchio nido di civette.
AGATHE
Lass das Ahnenbild in Ehren! Lascia in pace il quadro dell'avo!
ANNCHEN
Ei! dem alten Herrn
zoll'ich Acthung gern;
doch dem Knechte Sitte lehren,
kann Respekt nicht wehren!
Eh, al vecchio signore
offro tutta la mia devozione;
ma insegnare al servo buone maniere
non significa mancar di rispetto!
AGATHE
Sprich, wen meinst du, welchen Knecht? Parla, chi intendi? quale servo?
ANNCHEN
Nun, den Nagel! Kannst du fragen?
Sollt' er seinen Herrn nicht tragen? -
Liess ihn fall' n - war das nicht schlecht?
Ma, il chiodo! E lo chiedi?
Non dovrebbe sorreggere il suo padrone? -
E l'ha fatto cadere - non fu malagrazia?
AGATHE
Ja gewiss, das war nicht recht! Si, certo, fu malagrazia!
ANNCHEN
Liess ihn fall' n - war das nicht schlecht?
Gewiss, das war recht schlecht!
E l'ha fatto cadere - non fu malagrazia?
Certo, fu malagrazia vera!
AGATHE
Alles wird dir zum Feste,
alles beut dir Lachen und Scherz.
O! wie anders fühlt mein Herz!
Per te tutto è una festa
tutto ti fa ridere e scherzare.
Oh! com 'è diverso il mio cuore!
ANNCHEN
Grillen sind mir böse Gäste!
immer mit leichtem Sinn
tanzen durch' s Leben hin
das nur ist Hochgewinn! -
Sorgen und Gram muss man verjagen.
I pensieri per me son ospiti sgraditi!
A mente leggera sempre,
danzare per tutta la vita,
ecco l'ideale migliore! -
Si devon scacciare affanni e crucci.
AGATHE
Wer bezwingt des Busens Schlagen,
wer der Liebe süssen Schmerz?
Stets um dich, Geliebter, zagen
muss dies ahnungsvolle Herz!
Chi trattiene il battito del petto?
chi il soave tormento d'amore?
Sempre per te, amato,
palpiterà questo cuore presago!
ANNCHEN
Grillen sind mir böse Gäste u.s.w. I pensieri per me son ospiti sgraditi ecc.
[Dialogo]
ANNCHEN
So, nun wird der Urvater woh! wieder ein
Jahrhundert festhängen. - Agathe, hast du den
Verband schon abgebunden?
Bene, adesso l'antenato se ne starà ancora
appeso per un buon secolo. - Agathe, hai già
tolto la benda?
AGATHE
Ja. Sì.
ANNCHEN
Ist das Blut völlig gestillt? Il sangue è stagnato del tutto?
AGATHE
Ja, sei ohne Sorgen! Der Schreck war das
schlimmste, als das Bild plötzlich herunterfiel!
- Wo nur Max bleibt?
Sì, non preoccuparti! Lo spavento è stato il peggio
quando è caduto all'improvviso il quadro!
- Ma dove sta Max?
ANNCHEN
Er kommt gewiss bald. Verrà presto, di sicuro.
[7. Arietta]
ANNCHEN
Kommt ein schlanker Bursch gegangen,
blond von Locken oder braun,
hell von Äug' und roth von Wangen,
ei, nach dem kann man wohl schau' n!

Zwar schlägt man das Äug' aufs Mieder
nach verschämter Mädchen Art.
Doch verstohlen hebt man's wieder,
wenn's das Herrchen nicht gewahrt.

Sollten ja sich Blicke finden,
nun was hat denn das für Noth?
Man wird drum nicht gleich erblinden,
wird man auch ein wenig roth.

Blickchen hin und Blick herüber,
bis der Mund sich auch was traut!
Er seufzt: "Schönste!". Sie spricht: "Lieber!"
Bald heisst's Bräutigam und Braut.

Immer näher, liebe Leutchen,
Wollt ihr mich im Kranze seh'n?
Gelt! das ist ein nettes Bräutchen,
und der Bursch nicht minder schön?
Se arriva un bel giovanotto,
riccioli biondi o bruni,
occhi chiari e rosse guance,
eh, bisogna pur guardarlo!

Si abbassan gli occhi sul corsetto
con modi di vergognosa fanciulla.
Ma di nascosto li si rialza,
quando il signorino non se ne accorge.

Se gli sguardi si dovessero incontrare
che disgrazia mai sarà?
Non si diventa cieche invero,
se si arrossisce un poco.

Un'occhiata qui, uno sguardo là,
finché la bocca azzarda qualcosa!
Lui sospira: "Bellissima!". Lei dice: "Caro!"
E son subito fidanzati.

Qui, venite brava gente,
se volete vedermi con la corona?
Bene! ecco una bella sposina,
e forse è men bello il ragazzo?
[Dialogo]
ANNCHEN
So, Agathe, lass uns nun auch zu Bett geh'n! Allora, Agathe, andiamo a letto anche noi!
AGATHE
Nicht eher, bis Max dagewesen ist. Non prima che Max sia stato qui.
(Annchen si allontana)
[8. Scena ed Aria]
AGATHE (sola)
AGATHE
Wie nahte mir der Schlummer,
bevor ich ihn geseh'n?
Ja, Liebe pflegt mit Kummer
stets Hand in Hand zu geh'n!
Ob Mond auf seinem Pfad wohl lacht?
Welch' schöne Nacht!

Leise, leise
fromme Weise,
schwing' dich auf zum Sternenkreise!
Lied erschalle!
Feiernd walle
mein Gebet zur Himmelshalle.

O wie hell die goldnen Sterne,
mit wie reinem Glanz' sie glüh'n!
Nur dort, in der Berge Ferne,
scheint ein Wetter aufzuzieh'n.
Dort am Wald auch schwebt ein Heer
düst'rer Wolken dumpf und schwer.

Zur dir wende
ich die Hände,
Herr ohn' Anfang und ohn' Ende!
Vor Gefahren
uns zu wahren,
sende deine Engelscharen!

Alles pflegt schon längst der Ruh':
trauter Freund! was weilest du?
Ob mein Ohr auch eifrig lauscht,
nur der Tannen Wipfel rauscht,
nur das Birkenlaub im Hain
flüstert durch die hehre Stille;
nur die Nachtigall und Grille
scheint der Nacht luft zieh zu freu'n.

Doch wie! täuscht mich nicht mein Ohr?
Dort klingt's wie Schritte,
dort aus der Tannen Mitte
kommt was hervor -
Er ist's! Er ist's!
die Flagge der Liebe mag weh'n!
Dein Mädchen wacht
noch in der Nacht!

Er scheint mich noch nicht zu seh'n -
Gott! täuscht das Licht
des Monds mich nicht,
so schmückt ein Blumenstrauss den Hut! -
Gewiss, er hat den besten Schuss gethan!
Das kündet Glück für morgen an!
O süsse Hoffnung! Neubelebter Muth!

All' meine Pulse schlagen
und das Herz wallt ungestüm,
süss entzückt entgegen ihm!
Könnt' ich das zu hoffen wagen?

Ja, es wandte sich das Glück
zu dem theuren Freund zurück;
will sich morgen treu bewähren!
Ist's nicht Täuschung, ist's nicht Wahn?
Himmel, nimm des Dankes Zähren
für dies Pfand der Hoffnung an!
All' meine Pulse schlagen u.s.w.
Verrebbe a me forse il sonno,
prima che io ti riveda?
Sì, l'amore va sempre
mano nella mano con l'affanno!
La luna ride forse sul suo sentiero?
Che bella notte!

Plano, piano,
pia melodia,
librati verso il firmamento!
Canzone, risuona!
Solleva solenne
la mia preghiera alla celeste dimora.

Oh come splendon le stelle dorate!
con che pura luce ardono!
Solo là, lontano fra i monti,
sembrai si aduni una tempesta.
Anche là nella foresta si leva una schiera
di cupe nubi tetre e grevi.

A te rivolgo
le mani,
Signore senza principio né fine!
A proteggerci
dal pericolo
invia le tue angeliche schiere!

Da tempo ormai tutto riposa:
caro amico! perché indugi?
Per quanto il mio orecchio ascolti attento,
stormisce solo la cima degli abeti,
solo il fogliame delle betulle nel boschetto
mormora nel solenne silenzio,
solo l'usignolo e il grillo
sembran godere dell'aria notturna.

Ma come! non m'inganna il mio orecchio?
Là risuonan come dei passi,
là di mezzo agli abeti
qualcosa s'avanza -
È lui! È lui!
sventoli l'insegna d'amore!
La fanciulla veglia
ancora nella notte!

Sembra che non mi veda ancora -
Dio! se la luce della luna
non m'inganna,
un mazzo di fiori orna il cappello! -
Certo, ha fatto il tiro migliore!
Questo annuncia fortuna per domani!
Oh dolce speranza! Ravvivato coraggio!

Mi battono i polsi
e il cuore ondeggia impetuoso,
dolcemente rapito incontro a lui!
Potevo osare sperarlo?

Sì! la fortuna è tornata
dal mio caro amico;
domani essa si manterrà fedele!
Non è inganno, non è follia?
Cielo, accogli le lacrime di gratitudine
quale pegno della speranza!
Mi battono i polsi ecc.
[Dialogo]
(Agathe, Max e, dietro a lui, Annchen)
MAX
Agathe! Agathe! Agathe! Agathe!
AGATHE
Bist du endlich da, lieber Max! Sei qui finalmente, caro Max!
MAX
Leider komm' ich nur auf wenige Augenblicke. Purtroppo vengo solo per pochi istanti.
AGATHE
Du willst doch nicht wieder weg? Es ist ein Gewitter
im Anzug.
Vuoi andartene ancora? C'è in arrivo
un temporale.
MAX
Ich muss! Ich muss weg! Devo! Devo andare!
ANNCHEN
Max, was hast du getroffen? Max, cosa hai colpito?
AGATHE
Ja, was hast du getroffen? Sì, cosa hai colpito?
MAX
Den grössten Raubvogel hab' ich aus den Wolken geholt! -
Aber was ist das? Du bist verwundet, was ist dir begegnet'
Ho abbattuto di tra le nuvole il più grande dei rapaci! -
Ma questo cos 'è? Ti sei ferita?
che ti è successo?
AGATHE
Nichts! Soviel als nichts. Nulla! Nulla davvero!
MAX
Aber so sagt doch nur... Ma dite almeno...
AGATHE
Das Bild dort fiel herunter... È caduto quel quadro là...
MAX
Dort, der Urvater Kuno? Quello? l'antenato Kuno?
ANNCHEN
Agathe war selbst schuld. Wer hiess ihr auch, schon
nach sieben Uhr immer ans Fenster zu laufen!
È stata colpa di Agathe. Chi le ha mai detto di correr
sempre alla finestra fin dalle sette!?
MAX
Um sieben Uhr? Alle sette?
ANNCHEN
Du hörst's ja. L'hai sentito.
MAX
Seltsam! Strano!
(fra sé)
Um diese Zeit erschoss' ich den Bergadler. A quell'ora ho colpito l'aquila reale.
AGATHE
Max, was ist mit dir? Max, che hai?
MAX
Ich muss wieder fort. Devo andarmene di nuovo.
AGATHE
Warum? Perché?
MAX
Ich hab' in der Dämm'rung einen Sechzehnender
geschossen; der muss noch hereingeschafft werden.
Nel crepuscolo ho colpito un cervo a sedici palchi;
devo ancora andare a prenderlo.
AGATHE
Wo liegt der Hirsch? Dove si trova il cervo?
MAX
Ziemlich weit... im tiefen Wald... bei der
Wolfsschlucht.
Piuttosto lontano... nel fitto del bosco... presso
la Gola del Lupo.

[9. Terzetto]
AGATHE
Wie? Was? Entsetzen!
Dort in der Schreckensschlucht?
Come? Che? Spavento!
Là nella gola del terrore?
ANNCHEN
Der wilde Jäger soll dort hetzen,
und wer ihn hört, ergreift die Flucht.
V'infuria il selvaggio Cacciatore,
e chi lo sente, prende la fuga.
MAX
Darf Furcht im Herz des Waidmanns hausen? Può albergare paura in petto al cacciatore?
AGATHE
Doch sündigt der, der Gott versucht! Ma è colpevole chi tenta Dio!
MAX
Ich bin vertraut mit jenem Grausen,
das Mitternacht im Walde webt,
wenn sturmbewegt die Eichen sausen,
der Haber krächzt, die Eule schwebt.
M'è familiare quel brusìo
che mezzanotte tesse nella foresta,
quando sibilan le querce agitate dalla tempesta,
gracchia la ghiandaia, svolazza la civetta.
AGATHE
Mir ist so bang! o bleibe,
o eile nicht so schnell!
Ho tanto timore! oh resta!
oh non affrettarti così!
ANNCHEN
Ihr ist so bang! o bleibe
o eile nicht so schnell!
Ella ha tanto timore! oh resta!
oh non affrettarti così!
MAX
Darf Furcht im Herz u.s.w. Può albergare paura ecc.
(fra se)
Noch birgt sich nicht die Mondenscheibe,
noch strahlt ihr Schimmer klar und hell;
doch bald wird sie den Schein verlieren.
Il disco della luna non si nasconde ancora,
la sua luce dardeggia ancora chiara e luminosa;
ma presto perderà lo splendore.
ANNCHEN
Willst du den Himmel observiren?
Das war' nun meine Sache nicht.
Vuoi osservare il cielo?
Non sarebbe roba per me!
MAX
Bald, ja bald wird sie u.s.w. Presto, sì presto ecc.
AGATHE
So kann dich meine Angst nicht rühren? Dunque non ti tocca la mia angoscia?
MAX
Mich ruft von hinnen Wort und Pflicht! Mi chiaman via da qui parola e dovere!
AGATHE, ANNCHEN e MAX
Leb' wohl! lebe wohl! Addio! addio!
MAX
Doch hast du auch vergeben
den Vorwurf, den Verdacht?
Ma hai tu perdonato
il rimprovero, il sospetto?
AGATHE
Nichts fühlt mein Herz als Beben,
nimm meiner Warnung acht!
Il mio cuore non sente che tremore:
rammenta la mia ammonizione!
ANNCHEN
So ist das Jägerleben!
nicht Ruh' bei Tag und Nacht!
È così la vita del cacciatore!
mai pace né giorno né notte!
AGATHE
Weh' mir! ich muss dich lassen!
denk' an Agathe's Wort!
Guai a me! ti devo lasciare!
pensa alle parole di Agathe!
MAX
Bald wird der Mond erblassen;
mein Schicksal reisst mich fort!
Presto la luna impallidirà;
mi trascina via il mio destino!
ANNCHEN
(ad Agathe)
Such', Beste, dich zu fassen! Cerca, mia cara, di controllarti!
(a Max)
Denk' an Agathe's Wort! Pensa alle parole di Agathe!
(Max rapidamente si allontana)
Mutamento di scena
Orribile gola nella foresta, in massima parie ricoperta di conifere, cinta all'intorno da alti monti.
La luna piena riluce pallida. Due tempeste si stanno avvicinando da opposte direzioni.
Kaspar; Spiriti invisibili.
Raspar è occupato a formare con sassi neri un cerchio: distanti alcuni passi, l'ala tranciata dell'aquila, cucchiaia e forma per la fusione.
[10a. Finale]
SPIRITI INVISIBILI
Milch des Mondes fiel aufs Kraut!
Uhui! Uhui!
Spinnweb' ist mit Blut bethaut!
Uhui! Uhui!
Eh' noch wieder Abend graut, ...
Uhui! Uhui!
... ist sie todt, die zarte Braut!
Uhui! Uhui!
Eh' noch wieder sinkt die Nacht,
ist das Opfer dargebracht!
Uhui! Uhui! Uhui!
Latte di luna è caduto sull'erba!
Uhui! Uhui!
La ragnatela è intrisa di sangue!
Uhui! Uhui!
Prima ancor che s'ingrigi la sera, ...
Uhui! Uhui!
... è morta la tenera fanciulla!
Uhui! Uhui!
Prima ancor che scenda la notte,
la vittima è sacrificata!
Uhui! Uhui! Uhui!
Kaspar e, subito dopo, Samiel
(Molto lontano battono i colpi di mezzanotte.)
KASPAR
(gira tre volte su se stesso e grida:)
Samiel! Samiel! erschein'!
Bei des Zaubrers Hirngebein!
Samiel! Samiel! erschein'!
Samiel! Samiel! appari!
Per il cranio dello stregone!
Samiel! Samiel! appari!
SAMIEL
(esce dalla roccia)
Was rufst da? Perché gridi?
KASPAR
Du weisst, dass meine Frist
schier abgelaufen ist.
Sai che il mio termine
è quasi spirato.
SAMIEL
Morgen! Domani!
KASPAR
Verläng're sie noch einmal mir ... Prolungamelo ancora una volta ...
SAMIEL
Nein! No!
KASPAR
... ich bringe neue Opfer dir. ... ti porto nuova vittima.
SAMIEL
Welche? Quale?
KASPAR
Mein Jagdgesell, er naht,
er, der noch nie dein dunkles Reich betrat.
Il mio compagno di caccia, si avvicina,
lui che mai ha calpestato il tuo buio regno.
SAMIEL
Was sein Begehr? Quale il suo desiderio?
KASPAR
Freikugeln sind's auf die er Hoffnung baut. Affida la sua speranza alle palle franche.
SAMIEL
Sechse treffen! Sieben äffen! Sei colpiscono! Sette ingannano!
KASPAR
Die siebente sei dein;
aus seinem Rohr lenk' sie nach seiner Braut!
Dies wird ihn der Verzweiflung weih'n,
ihn und den Vater.
La settima sia tua;
dal suo fucile la volgerà contro la sposa!
E lo dannerà alla disperazione,
lui e il padre.
SAMIEL
Noch hab' ich keinen Theil an ihr! Ancora non ho diritti su di lei!
KASPAR
Genügt er dir allein? Lui ti basta?
SAMIEL
Das findet sich! Si vedrà!
KASPAR
Doch schenkst du Frist, und wieder auf drei Jahr',
bring' ich ihn dir zur Beute dar?!
Allora, concedi il termine, e tre anni ancora,
se te l'offro qual vittima?!
SAMIEL
Es sei! Bei den Pforten der Hölle!
morgen Er oder Du!
Sia! Per le porte dell'inferno!
domani lui o te!
(Sparisce)
(Kaspar, Max subito dopo, più tardi Apparizioni, infine Samiel.)
KASPAR
Trefflich bedient!
Gesegn' es, Samiel!
Servito come si deve!
Buon prò', Samiel!
(Beve.)
Er hat mir warm gemacht!
Aber wo bleibt Max?
Sollte er wortbrüchig werden?
Samiel, hilf!
Mi ha fatto venir caldo! Ma dov'è rimasto Max? Sarebbe forse fedifrago? Samiel, aiuto!
MAX
(si rende visibile sulla cima d'una roccia)
Ha! Furchtbar gähnt
der düst're Abgrund! Welch ein Grau'n,
das Auge wähnt
in einen Höllenpfuhl zu schau'n!
Wie dort sich Wetterwolken ballen;
der Mond verliert von seinem Schein!
Gespenst'ge Nebelbider wallen,
belebt ist das Gestein,
und hier husch, husch!
fliegt Nachtgevögel auf im Busch!
Rothgraue, narb' ge Zweige strecken
nach mir die Riesenfaust!
Nein; ob das Herz auch graust -
ich muss! ich trotze allen Schrecken!
Ah! Orribile si spalanca
il cupo abisso! Che spavento!
l'occhio immagina
di scorgere una palude infernale!
Mentre vi si addensan nubi tempestose,
la luna smarrisce il suo splendore!
Spettrali forme fluttuano,
le pietre prendono vita!
E qui, hu! hu!
uccelli notturni volan nei cespugli!
Nodosi rami rosso-grigi tendono
il punto gigantesco verso di me!
No; anche se il cuore inorridisce -
lo devo! io sfido ogni orrore!
KASPAR
Dank, Samiel! die Frist ist gewonnen! Grazie, Samiel! la proroga è concessa!
(a Max)
Kommst du endlich, Kamerad!? Vieni finalmente, compagno!?
MAX
Ich schoss den Adler aus hoher Luft;
ich kann nicht rückwärts, mein Schicksal ruft!
Weh' mir!
Ho abbattuto l'aquila dall'alto del cielo;
non posso tornare indietro, mi chiama il mio destino!
Guai a me!
KASPAR
So komm doch! Die Zeit eilt. Vieni dunque! Il tempo affretta.
MAX
Ich kann nicht hinab! Non posso scendere!
KASPAR
Hasenherz! klimmst ja sonst wie eine Gemse! Cuore di lepre! tu ti arrampichi come un camoscio!
MAX
Sie dorthin, sieh! Guarda là, guarda!
(Si scorge una figura bianco-velata.)
Was dort sich weist,
ist meiner Mutter Geist.
So lag sie im Sarg; so ruht sie im Grab.
Sie fleht mit warnendem Blick,
sie winkt mir zurück!
Quello che là si mostra
è lo spirito di mia madre.
Così giaceva nella bara; così posa nella tomba!
Piange con sguardo di rimprovero,
m'accenna di tornare indietro!
KASPAR
(fra se)
Hilf, Samiel! Aiuto, Samiel!
(ad alta voce)
Alberne Fratzen! Ha! Ha! Ha!
Sie noch einmal hin, damit du die
Folgen deiner feigen Thorheit erkennst!
Sciocchezze puerili! Ah! ah! ah!
Ma osserva ancora, così riconosci
le conseguenze della tua vile follia!
(Si scorge la figura di Agathe: sembra sul punto di precipitarsi.)
MAX
Agathe! Sie springt in den Fluss!
Hinab! hinab! ich muss!
Agathe! Balza nel fiume!
Scendo! scendo! lo devo!
KASPAR
(fra se)
Ich denke wohl auch! Lo penso anch'io!
MAX
(a Kaspar)
Hier bin ich, was hab' ich zu thun? Eccomi, che devo fare?

[Dialogo]
KASPAR
(gli getta la borraccia che Max ripone)
Zuerst trink einmal!
Die Nachtluft ist kühl und feucht.
Willst du selbst giessen?
Prima, bevi un pò'!
L'aria notturna è fredda e umida.
Vuoi fondere te stesso?
MAX
Nein, das ist wider die Abrede. No, questo è contro il patto.
KASPAR
Nicht? So bleib ausser dem Kreise,
sonst kostet's dein Leben!
No? Allora resta fuori dal cerchio,
altrimenti ne va della tua vita!
MAX
Was hab ich zu tun, Hexenmeister? Che devo fare, grande stregone?
KASPAR
Fasse Mut! Fatti coraggio!
(con una sorta di segreto orrore)
Was du auch hören und sehen magst,
verhalte dich ruhig.
Qualunque cosa ti tocchi sentire e vedere,
resta calmo.
MAX
O, wie wird das enden! Oh, come finirà?
KASPAR
Umsonst ist der Tod!
Nicht ohne Widerstand schenken verborgene
Naturen den Sterblichen ihre Schätze.
Nur wenn du mich selbst zittern siehst,
dann komm mir zu Hilfe und rufe, was ich
rufen werde, sonst sind wir beide verloren.
Gratis è solo la morte!
Non senza resistenze le occulte forze della
natura donano i loro tesori ai mortali.
Solo se vedi me stesso tremare,
vienimi in soccorso e grida quel che io griderò,
altrimenti siamo perduti entrambi.
(Max fa un gesto come per replicare.)
Still! Die Augenblicke sind kostbar! Silenzio! Gli attimi sono preziosi!
(La luna si è oscurata riducendosi a una striscia sottile. Kaspar prende la cucchiaia.)
Merk auf, was ich hineinwerfen werde,
damit du die Kunst lernst!
Bada a quello eh 'io vi verso,
così impari l'arte!
(Estrae gli ingredienti dal carniere e li getta dentro uno dopo l'altro.)
[10 b. Melologo]
KASPAR
Zuerst das Blei. Etwas gestossenes
Glas von /erbrochenen Kirchenfenstern,
das findet sich! Etwas Quecksilber.
Drei Kugeln,, die schon einmal getroffen.
Das rechte Auge eines Wiedehopfs,
das linke eines Linchses!
Probatum est! Und nun den Kugelsegen!

Schüt/e, der im Dunkeln wacht!
Samiel! Samiel! Hab' acht,
steh' mir bei in dieser Nacht,
bis der Zauber ist vollbracht.
Salbe mir so Kraut als Blei,
segn' es Sieben, Neun und Drei,
dass die Kugel tüchtig sei!
Samiel! Samiel! herbei!
Dapprima il piombo. Un po' di cocci
d'infrante finestre di chiesa,
si trovan facilmente! Un po' d'argento vivo.
Tre palle che han già colpito una volta.
L'occhio destro d'un'upupa,
il sinistro d'una lince!
Probatum est! E ora la benedizione delle palle!

Cacciatore, che vegli nelle tenebre!
Samiel! Samiel! Ascolta,
stammi vicino in questa notte,
fin che l'incantesimo si compia.
Ungi per me erba e piombo,
benedici sette, nove e tre,
sì che la palla sia infallibile!
Samiel! Samiel! a me!
(La massa nella cucchiaia comincia a fermentare.)
KASPAR
(fonde, fa cadere la palla dalla forma e grida.)
Eins! Uno!
ECO
Eins! Uno!
(Scendono uccelli selvatici, si dispongono intorno al cerchio, saltellano e svolazzano.)
KASPAR
(fonde e conta:)
Zwei! Due!
ECO
Zwei! Due!
(Un cinghiale irrompe dai cespugli e fugge via.)
KASPAR
(esita e conta)
Drei! Tre!
ECO
Drei! Tre!
(Si solleva un turbine che spezza le cime degli alberi.)
KASPAR
(conta:)
Vier! Quattro!
ECO
Vier! Quattro!
(Si sentono fragori, schiocchi di frusta e calpestio di cavalli; quattro ruote infuocate che mandano scintille passan rotolando.)
KASPAR
(conta:)
Fünf! Cinque!
ECO
Fünf! Cinque!
(Latrati di cane e nitriti di cavalli; figure di nubi con cavalieri; cervi e cani passan di corsa.)
SPIRITI
(invisibili)
Durch Berg und Thal, durch Schlund und Schacht,
durch Thau und Wolken, Sturm und Nacht!
durch Höhle, Sumpf und Erdenkluft,
durch Feuer, Erde, See und Luft!
Joho, wau wau! ho! ho! ho!...
Per monte e valle, per gole e crepacci,
per rugiada e nubi, tempesta e notte!
Per grotta, palude e burroni,
per fuoco, terra, mare e aria!
Joho, wau wau! oh! oh! oh!...
KASPAR
Wehe, das wilde Heer! Sechs! Wehe! Ahimè! la schiera selvaggia! Sei! Ahimè!
ECO
Sechs! Wehe! Sei! Ahimè!
(Tutto il cielo diventa nera notte: le due tempeste si scatenano con lampi e tuoni orribili.
Precipitano pezzi di roccia; la terra sembra vacillare)
KASPAR
(gridando)
Samiel! Samiel! Samiel! Samiel!
(Viene scaraventato al suolo.)
Hilf! Sieben! Aiuto! Sette!
ECO
Sieben! Sette!
MAX
Samiel! Samiel!
SAMIEL
Hier bin ich! Son qua!
(Scocca l'una. Improvvisa tranquillità: Samiel è scomparso.)

ATTO TERZO
[11. Intermezzo]
La stanza di Agathe
Agathe (sola)
[12. Cavatina]
AGATHE
Und ob die Wolke sie verhülle,
die Sonne bleibt am Himmelszelt
es waltet dort ein heil'ger Wille,
nicht blindem Zufall dient die Welt.
Das Auge, ewig rein und klar,
nimmt aller Wesen liebend wahr.

Für mich auch wird der Vater sorgen,
dem kindlich Herz und Sinn vertraut,
und war' dies auch mein letzter Morgen,
rief mich sein Vaterwort als Braut:
sein Auge, ewig rein und klar,
Nimmt meiner auch mit Liebe wahr.
Anche se la nube lo vela,
il sole resta sotto la volta celeste;
su tutto domina una santa volontà,
non a cieco caso è sottoposto il mondo.
L'occhio, puro e chiaro in eterno,
prende amorosa cura di tutte le creature.

Anche di me si curerà il Padre
in cui confidano il cuore e la mente di fanciulla,
e fosse pure il mio ultimo mattino,
la sua parola paterna mi farebbe sposa:
il suo occhio, puro e chiaro in eterno,
prende anche di me amorosa cura.
[Dialogo]
Agathe ed Annchen
ANNCHEN
Agathe, du bist ja so wehmütig;
ich glaube gar, du hast geweint?
Agathe, sei così malinconica:
credo proprio che tu abbia pianto!
AGATHE
Ich habe so quälende Träume gehabt. Ho fatto sogni così tormentosi...
ANNCHEN
Träume? Was träumtest du denn? Sogni? Ma cos'hai sognato?
AGATHE
Mir träumte, ich sei in eine weisse Taube
verwandelt. Max zielte nach mir, ich stürzte;
aber nun war ich wieder Agathe, un ein grosser
schwarzer Raubvogel wälzte sich im Blute.
Ho sognato che mi trasformavo in una bianca
colomba. Max puntava l'arma contro di me, io
cadevo; ma poi ero di nuovo Agathe; e un grande
nero uccello rapace si rotolava nel sangue.
ANNCHEN
Oh... allerliebst! Allerliebst! Oh... bellissimo! Bellissimo!
AGATHE
Wie kannst du dich nur über so etwas freuen? Come puoi rallegrarti d'una cosa simile?
ANNCHEN
Nun, der schwarze Raubvogel...
du erschrakst vor den Adlerfedern
auf Maxens Hut: da hast du den schwarzen
Vogel!
Ora, il nero uccello rapace...
tu ti sei spaventata per le penne d'aquila
sul cappello di Max... ed eccoti l'uccello
nero!
AGATHE
Ja, aber manche Träume gehen doch in Erfüllung. Sì, ma certi sogni si avverano.
ANNCHEN
Ich selbst weiss da ein grausenerregendes Beispiel! Anch 'io conosco un esempio che suscita orrore!
[13. Romanza ed Aria]
ANNCHEN
Einst träumte meiner sel'gen Base,
die Kammerthür eröffne sich;
und kreideweiss ward ihre Nase,
denn näher, furchtbar näher schlich
ein Ungeheuer
mit Augen wie Feuer,
mit klirrender Kette;
es nahte dem Bette,
in welchem sie schlief, -
(ich meine die Base
mit kreidiger Nase)
und stöhnte, ach! so hohl,
und ächzte, ach! so tief;
sie kreuzte sich, rief,
nachmanchem Angst - und Stossgebet:
Susanne! Margareth!
Und sie kamen mit Licht,
und, - denke nur, - und -
(erschrick mir nur nicht!)
und - (graust mir's doch) - und -
der Geist war: Nero, der Kettenhund!
Sognò una volta la mia povera cugina:
si apriva la porta della stanza,
e il suo naso si faceva bianco-gesso,
perché, più vicino, spaventosamente più vicino penetrava
un mostro
con occhi di fuoco,
con cigolante catena;
s'avvicinava al letto
dov'ella dormiva,
(io dico la cugina
dal naso bianco-gesso)
e sospirava, ahi! si cupo,
e si lamentava, ahi! sì fondo,
lei si faceva la croce, urlava,
dopo angosciosa e violenta preghiera:
Susanne! Margareth!
E quelle venivano con un lume,
e - pensa unpo', - e -
(ma non spaventarti)
e - ancor ne fremo!) - e -
lo spirito era: Nerone, il cane da guardia!
(Agathe si gira, indispettita)
Du zürnest mir?
Doch kannst du wähnen,
ich fühle nicht mir dir?
Nur ziemen einer Braut nicht thränen!

Trübe Augen,
Liebchen, taugen
einem holden Bräutchen nicht.
Dass durch Blicke
sie erquicke
und beglücke
und bestricke,
alles um sich her entzücke:
das ist ihre schönste Pflicht.

Lass in öden Mauern
Büsserinnen trauern,
dir winkt ros'ger Hoffnung Licht!
Schon entzündet sind die Kerzen
zum Verein getreuer Herzen:
holde Freundin, zage nicht!
Ce l'hai con me?
Come puoi pensare
che non soffra con te?
Ma a una sposa non s'addicono le lacrime!

Occhi turbati,
mia cara, non s'addicono
a una bella sposina.
Che con gli sguardi
ella ricrei,
e allieti
e seduca,
incanti ognuno intorno a sé:
Questo è il suo dovere più bello.

Lascia che fra solitarie mura
si lamentino le penitenti,
ti attende una luce di rosea speranza!
Già s'accendono i ceri
a riunire cuori fedeli:
bella amica non temere!
Annchen, Agathe e Damigelle
[I4a. Canzone popolare]
ANNCHEN
Horch! da Kommen schön die Brautjungfern! Ecco! Arrivan già le damigelle della sposa!
(Si allontana)
PRIMA DAMIGELLA
Wir winden dir den Jungfernkranz
mit veilchenblauer Seide,
wir führen dich zu Spiel und Tanz,
zu Glück und Liebesfreude!
Per te intrecciamo la corona verginale
con seta color violetta,
ti guidiamo a gioco e danza,
fortuna e gioia d'amore!
TUTTE
Schöner, grüner Jungfernkranz,
veilchenblaue Seide!
Bella verde corona verginale!
Seta color violetta!
SECONDA DAMIGELLA
Lavendel, Mirt' und Thymian,
das wächst in meinem Garten,
wie lang bleibt doch der Freiersmann?
Ich kann es kaum erwarten.
Lavanda, mirto e timo
crescon nel mio giardino,
quanto indugia il fidanzato?
Non posso più attendere.
TUTTE
Schöner, grüner Jungfernkranz,
veilchenblaue Seide!
Bella verde corona verginale!
Seta color violetta!
TERZA DAMIGELLA
Sie hat gesponnen sieben Jahr
den gold'nen Flachs am Rocken,
das Hemdlein ist wie Spinnweb' klar
und grün der Kranz der Locken.
Ha tessuto sette anni
il lino dorato alla conocchia,
la trama è sottile come ragnatela,
verde è la corona dei riccioli.
TUTTE
Schöner, grüner Jungfernkranz,
veilchenblaue Seide!
Bella verde corona verginale!
Seta color violetta!
QUARTA DAMIGELLA
Und als der schmucke Freier kam,
war'n sieben Jahr' verronnen;
und weil sie der Herzliebste nahm,
hat sie den Kranz gewonnen.
E quando giunse l'elegante fidanzato
eran trascorsi sette anni;
e poiché l'amato si prese la fanciulla,
questa ha conquistato la corona.
TUTTE
Schöner, grüner Jungfernkranz,
veilchenblaue Seide!
Bella verde corona verginale!
Seta color violetta!
[Dialogo]
ANNCHEN
(entrando)
Nun frisch! Noch einmal das Ende des Leides! Ma su! Una volta ancora il ritornello della canzone!
[l4.b Canzone popolare]
TUTTE E ANNCHEN
Schöner, grüner Jungfernkranz,
veilchenblaue Seide!
Bella verde corona verginale!
Seta color violetta!
AGATHE
Ah! Ahi!
(Un grido.)
ANNCHEN
Nun, was ist denn? Ma, che succede?
AGATHE
Eine Totenkrone! Una corona mortuaria!
ANNCHEN
Weg damit! Einen Kranz müssen wir haben!
Singt, so singt doch...!
Questa, via! Dobbiamo trovare una corona!
Cantate, su, cantate allora...!
[14. c Canzone popolare]
TUTTE E ANNCHEN
(nell'andarsene)
Schöner, grüner Jungfernkranz,
veilchenblaue Seide!
Bella verde corona verginale!
Seta co/or violetta!
Mutamento di scena
Una bella regione romantica
Ottokar, Kuno, Max, Kaspar, cacciatori; alla fine Agathe, Annchen, l'Eremita, le damigelle e paesani
[15. Coro di cacciatori]
CACCIATORI
Was gleicht wohl auf Erden dem Jägervergnügen,
wem sprudelt der Becher des Lebens so reich?
Beim Klange der Hörner im Grünen zu liegen,
den Horsch zu verfolgen durch Dickicht und Teich,
ist fürstliche Freude, ist männlich Verlangen,
erstarket die Glieder und würzet das Mahl;
wenn Wälder und Felsen uns hallend umfangen,
tönt freier und freud'ger der volle Pokal!
Joho! tra la la...

Diana ist kundig die Nacht zu erhellen,
wie labend am Tage ihr Dunkel uns kühlt;
den blutigen Wolf und den Eber zu fällen,
der gierig die grünenden Saaten durchwühlt,
ist fürstliche Freude u.s.w.
Che uguaglia in terra il piacere del cacciatore?
a chi spumeggia sì ricca la coppa della vita?
Giacere nel verde al suono dei corni,
inseguire il cervo nel folto e nello stagno,
è piacere principesco, è brama virile,
rafforza le membra e profuma il banchetto;
quando boschi e rocce ci cingon risonanti,
echeggia più libero e gioioso il colmo boccale!
Jobo tralala...

Diana sa rischiarare la notte,
come ci conforta e rinfresca di giorno la sua ombra;
abbattere il lupo sanguinario e il cinghiale
che bramoso fruga i verdi seminati,
è piacere principesco ecc.

[Dialogo]
OTTOKAR
Genug, genug der Freuden des Mahls,
werte Freunde und Jagdgenossen!
- Kuno, der von Euch erwählte Eidam gefällt mir.
Aber wo ist die Braut?
Basta, basta con i piaceri del banchetto,
degni amici e compagni di caccia!
- Kuno, il genero che avete prescelto mi piace.
Ma dov'è la sposa?
KASPAR
(fra se)
Wo bleibt nur die Braut' Hilf, Samiel! Ma dove sta la sposa? Aiuto, Samiel!
(Si arrampica sull'albero e si guarda intorno.)
KUNO
Herr Fürst, lass den Probeschuss vor ihrer
Ankunft ablegen.
Signor prìncipe, fate svolgere la prova
prima dell'arrivo di lei.
OTTOKAR
Warum? Perché?
KUNO
Ich fürchte, die Gegenwart der Braut könnte
ihn in Verwirrung setzen.
Temo che la presenza della sposa lo potrebbe
mettere in imbarazzo.
OTTOKAR
Wohlauf, Max! Einen Schuss wie heut früh
deine drei ersten, und du bist gebogen!
Orsù, Max! Un colpo come i tuoi primi tre
di oggi all'alba, e sei promosso!
(dopo essersi guardato intorno)
Siehst du dort auf dem Zweig die weisse Taube? Vedi là sul rametto la bianca colomba?
MAX
Die Taube? La colomba?
OTTOKAR
Ja. Schiess! Sì. Spara!
(Max prende la mira.
Nel momento in cui sta per sparare, Agathe esce con le altre di tra gli alberi, dove si trova la bianca colomba.)
AGATHE
Schiess nicht! Ich bin die Taube! Non sparare! Sono io la colomba!
(La colomba si alza in volo verso l'albero da dove Kaspar s'affretta a scendere.
Max la segue con l'arma; il colpo parte. La colomba vola via. Agathe e Kaspar stramazzano al suolo.)
KASPAR
Verwünscht!
(Dietro ad Agathe avanza l'Eremita, la sorregge, poi si perde di nuovo tra la folla)
[16. Finale]
Ànnchen, Max, Ottokar, Kuno e alcuni paesani sono occupati attorno ad Agathe.
CORTIGIANI, CACCIATORI E PAESANI
Schaut, o schaut,
er traf die eig'ne Braut!
Der Jäger stürzte von Baum,
wir wagen's kaum,
nur hinzuschaun.
O furchtbar Schicksal, o Grau'n!
Uns're Herzen beben, zagen!
War' die Schreckensthat geschhe'n?
Kaum will es das Auge wagen,
wer das Opfer sei, zu seh'n.
Guardate, oh guardate,
ha colpito la sua sposa!
Il cacciatore è piombato dall'albero!
Non osiamo quasi
anche solo guardare!
Oh terribile destino, oh orrore!
I nostri cuori tremano, fremono!
È avvenuto davvero il fatto terribile?
L'occhio quasi non osa
vedere chi sia la vittima.
AGATHE
(si desta dallo svenimento)
Wo bin ich?
War's Traum nur, dass ich sank?
Dove sono?
Fu sogno ch'io cadevo?
ANNCHEN
O fasse dich! Oh riprenditi!
MAX E KUNO
Sie lebt! Vive!
MAX, KUNO, CORTIGIANI ecc.
Den Heil'gen Preis und Dank!
Sie hat die Augen offen!
Gloria e lode ai santi!
Ha aperto gli occhi!
(indicando Kaspar)
Hier dieser ist getroffen,
der roth vom Blute liegt.
Costui è colpito,
giace rosso di sangue.
KASPAR
Ich sah den Klausner bei ihr steh'n,
der Himmel siegt,
es ist um mich gescheh'n!
Vidi al suo fianco l'eremita,
il Cielo vince,
per me è finita!
AGATHE
(riavendosi a poco a poco)
Ich athme noch,
der Schreck nur warf mich nieder;
ich athme noch die liebliche Luft,
ich athme noch!
Respiro ancora,
mi abbatte solo lo spavento;
respiro ancora l'aria soave,
respiro ancora!
KUNO
Sie athmet frei! Respira liberamente!
MAX
Sie lächelt wieder! Sorride di nuovo!
AGATHE
O Max! Oh Max!
MAX
Die süsse Stimme ruft! La dolce voce chiama!
AGATHE
O Max, ich lebe noch! Oh Max, io vivo ancora!
MAX
Agathe, du lebest noch! Agathe, tu vivi ancora!
TUTTI
Den Heil'gen Preis und Dank! Gloria e lode ai santi!
(Samiel esce dalla terra, invisibile).
KASPAR
(scorge Samiel)
Du, Samiel, schon hier?
So hielstst du dein Versprechen, mir?
Nimm deinen Raub, ich trotze dem Verderben!
Dem Himmel Fluch! Fluch dir!
Tu, Samiel, già qui?
Così mi tenesti la promessa?
Prendi il tuo bottino, io sfido la dannazione!
Maledizione al Cielo! Maledizione a te!
(Si accascia. Samiel scompare).
CORTIGIANI ecc.
Ha! das war sein Gebet im Sterben! Ah! fu questa la sua preghiera morendo!
KUNO, CORTIGIANI ecc.
Er war von je ein Bösewicht,
ihn traf des Himmels Strafgericht;
er hat dem Himmel selbst geflucht;
vernahmt ihr's, er rief den Bösen!
Era da sempre un malvagio,
lo colpì la giusta punizione del Cielo;
ha maledetto perfino il Cielo;
non avete inteso? invocava il Maligno!
OTTOKAR
Fort! stürzt das Scheusal in die Wolfsschlucht! Via!precipitate questo mostro nella Gola del Lupo!
(Alcuni cacciatori escono col cadavere di Kaspar.)
OTTOKAR
(a Max)
Nur du kannst dieses Räthsel lösen;
woh schwere Unthat ist gescheh'n.
Weh' dir, wirst du nicht Alles treu gesteh'n!
Tu solo puoi spiegare questo enigma;
assai grave misfatto è avvenuto!
Guai a te se non confessi tutto con sincerità!
MAX
Herr! unwerth bin ich eurer Gnade.
Des Todten Trug verlockte mich,
dass aus Verzweiflung ich vom Pfade
der Frömmigkeit und Tugend wich.
Vier Kugeln, die ich heut' verschoss,
Freikugeln sind's, die ich mit Jenem goss.
Signore! sono indegno della vostra grazia.
L'inganno del defunto mi sedusse,
così per disperazione uscii
dal sentiero della pietà e della virtù.
Quattro palle che oggi sparai
son palle franche, ch'io fusi con Colui.
OTTOKAR
So eile mein Gebiet zu meiden
und kehre nimmer in dies Land;
vom Himmel muss die Hölle scheiden,
nie! nie! empfängst du diese reine Hand.
Affrettati a lasciare il mio dominio
e non tornare più in questa terra;
bisogna separare l'Inferno dal Cielo,
mai! mai! otterrai questa pura mano.
MAX
Ich darf s nicht wagen,
mich zu beklagen,
denn schwach war ich,
obwohl kein Bösewicht!
Non posso ardire
di lamentarmi,
fui un debole,
anche se non un malvagio!
KUNO
Er war sonst stets getreu der Pflicht! Fu sempre fedele al dovere!
AGATHE
O reisst ihn nicht aus meinen Armen! Oh non strappatelo dalle mie braccia!
CACCIATORI
Er ist so brav, voll Kraft und Muth! È così valente, pieno di forza e coraggio!
PAESANI
O er war immer brav und gut! Oh fu sempre fedele e buono!
ANNCHEN, KUNO, PAESANI ecc.
Gnäd'ger Herr, o habt Erbarmen! Nobile signore, oh abbiate pietà!
OTTOKAR
Nein! nein! nein!
Agathe ist für ihn zu rein.
No! no! no!
Agathe per lui è troppo pura!
(a Max)
Hinweg, hinweg aus meinem Blick!
Dein harrt der Kerker, kehrst du je zurück!
Lontano, lontano dal mio sguardo!
Il carcere ti attende se mai ritorni!
(Avanza l'Eremita.)
EREMITA
Wer legt auf ihn so strengen Bann?
Ein Fehltritt, ist er solcher Büssung werth?
Chi gli impone un sì severo esilio?
Un falso passo è degno di tal punizione?
OTTOKAR
Bist du es, heü'ger Mann,
den weit und breit die Gegend ehrt?
Sei mir gegrüsst, Gesegneter des Herrn!
Dir bin auch ich gehorsam gern.
Sprich du sein Urtheil; deinen Willen
will treulich ich erfüllen!
Sei tu il sant'uomo
che tutto il paese onora?
Salve, benedetto del Signore!
Ti ubbidisco volentieri anch 'io.
Pronuncia la tua sentenza; la tua volontà
io adempirò fedelmente!
EREMITA
Leicht kann des Frommen Herz auch wanken
und überschreiten Recht und Pflicht!
Wenn Lieb' und Furcht der Tugend Schranken,
Verzweiflung alle Dämme bricht,
ist's recht, auf einer Kugel Lauf
zwei edler Herzen Glück zu setzen?
Und unterliegen sie den Netzen,
womit sie Leidenschaft umflicht,
wer hüb' den ersten Stein wohl auf?
Wer griff in seinen Busen nicht?
Drum finde nie der Proberschuss mehr statt!
Ihm, Herr! der schwer gesündigt hat,
doch sonst stets rein und bieder war,
vergönnt dafür ein Probejahr.
Und bleibt er dann, wie ich ihn stets erfand,
so werde sein Agathens Hand.
Facilmente il cuore del pio può vacillare
e uscire dal giusto e dal dovere!
Se amore e paura infrangono i limiti della virtù,
e disperazione spezza ogni argine,
è giusto far dipendere la felicità di due
nobili cuori dal tragitto d'una palla?
E se essi cadessero dalle reti
con cui passione li avvince,
chi solleverebbe la prima pietra?
Chi non si batterebbe il petto?
Perciò non abbia più luogo il tiro di prova!
A lui, signore! che gravemente ha peccato,
ma che finora fu sempre puro e onesto,
concedete perciò un anno di prova.
E s'egli resta com'io sempre lo conobbi,
sia fatta sua la mano di Agathe.
OTTOKAR
Dein Wort genüget mir,
ein Höh'rer spricht aus dir.
La tua parola mi soddisfa,
un essere superiore ti sa parlare.
TUTTI
Heil unserm Fürst! er widerstehet nicht
dem, was der fromme Klausner spricht!
Salute al nostro prìncipe! che non si oppone
a quel che dice il pio eremita!
OTTOKAR
Bewährst du dich, wie dich der Greis erfand,
dann knüpf ich selber euer Band.
Se ti conservi come ti conosceva il vegliardo,
io stesso strìngerò il vostro legame.
MAX
Die Zukunft soll mein Herz bewähren,
stets heilig sei mir Recht und Pflicht!
Il futuro proverà il mio cuore,
mi sian sempre sacri giustizia e dovere!
AGATHE
(a Ottokar)
O les't den Dank in diesen Zähren,
das schwache Wort genügt ih nicht.
Oh leggete la gratitudine in queste lacrime,
non basta la debole parola.
OTTOKAR ED EREMITA
Der über Sternen ist voll Gnade,
Drum ehrt es Fürsten, zu verzeih'n.
Chi sta sopra le stelle è pieno di grazia,
perciò il perdono fa onore ai prìncipi!
ANNCHEN
(ad fAgathe)
O dann, geliebte Freundin, schmücke
ich dich aufs neu' zum Brautaltar.
Oh allora, cara amica, fi farò
bella ancora per l'altare nuziale!
KUNO
(a Max e Agathe)
Weicht nimmer von der Tugend Pfade,
um eures Glückes werth zu sein!
Non v'allontanate più dal sentiero di virtù,
per esser degni della vostra felicità!
EREMITA
Doch jetzt erhebt noch eure Blicke
zu Dem, der Schutz der Unschuld war!
Ma adesso levate ancora i vostri sguardi
a Lui che protesse l'innocenza!
TUTTI
Ja! lasst uns zum Himmel die Blicke erheben
und fest auf die Lenkung des Ewigen bau'n!
Sì! leviamo al cielo gli sguardi
e fidiamo sicuri nella guida dell'Eterno!
AGATHE, ANNCHEN, MAX, OTTOKAR, KUNO ED EREMITA
Wer rein ist von Herzen und schuldlos von Leben,
darf kindlich der Milde des Vaters vertrau'n!
Chi è puro di cuore e innocente di vita,
può confidare come un bimbo nella bontà del Padre!
TUTTI
Ja! lasst uns die Blicke erheben
und fest auf die Lenkung des Ewigen bau'n,
fest der Milde des Vaters vertrau'n;
wer rein ist von Herzen und schuldlos von Leben,
darf kindlich der Milde des Vaters vertrau'n!
Sì, leviamo al cieìo gli sguardi
e fidiamo sicuri nella guida dell'Eterno,
confidiamo nella bontà del Padre;
chi è puro di cuore e innocente di vita,
può confidare come un bimbo nella bontà del Padre!

Traduzione dal tedesco di Olimpio Cescatti

(1) Testo tratto dal programma di sala del Concerto dell'Accademia di Santa Cecilia; Roma, Auditorio di Via della Conciliazione, 15 Gennaio 2000, direttore Myung-Whun Chung

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Ultimo aggiornamento 27 Aprile 2011
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