Note sui cataloghi di Liszt
L'attività di Franz Liszt si è
svolta su due piani paralleli, da un lato i suoi lavori
originali e dall'altra la grande mole di trascrizioni o di
rielaborazioni di opere di altri compositori.
Tutto questo materiale
è stato scritto, abbandonato, ripreso dopo anni con nuove
versioni per organici differenti (es. scritto per voce e pianoforte,
rielaborato per pianoforte solo, orchestrato, trascritto per organo e
poi per coro e così via) senza lasciare indicazioni precise
sulle date dei lavori.
Gli studiosi che dopo la morte di Liszt, hanno
cercato di riordinare quanto ha lasciato si sono trovati
nell'impossibilità di compilare un catalogo cronologico e
quindi hanno optato per la soluzione di dividere il materiale per
generi musicali.
Sul nostro sito riportiamo i tre cataloghi che sono
attualmente in uso.
- F. L., Leben
und Schaffen a cura di Peter Raabe, Stoccarda-Berlino, 1931
(Sigla R)
Questo catalogo anche se rivisto in successive edizioni,
è ormai datato ma è utilizzato come riferimento,
dalle pubblicazioni degli anni 1980-1990.
- The Music of
Lizst a cura di Humphrey Searle, Dover Publications, New
York, 1966
(Sigla S)
Forse è il catalogo più completo ed
è ormai entrato nell'uso comune specialmente nei paesi
anglofoni.
- Franz Liszt
Werkverzeichnis a cura di R. Charnin
Mueller e M. Eckhardt, Henle Verlag, Monaco, 2003
(Sigla LW)
Ultimo nato tra i cataloghi, è attualmente
utilizzato in
ambienti molto specializzati.
Sul nostro sito abbiamo scelto di privilegiare il catalogo
Searle che è ormai il più diffuso, di riportare
in modo dettagliato il catalogo Raabe perchè ancora
parzialmente in uso in Italia, e di limitarci ai soli titoli del
catalogo Mueller rimandando il lettore agli altri cataloghi per gli
approfondimenti.
Abbiamo inoltre tentato di compilare un:
- Catalogo
cronologico sulla base del catalogo Searle, considerando
le date in cui le singole composizioni erano state sicuramente
completate.
Il catalogo cronologico non può considerarsi un
lavoro scientifico vista l'incertezza delle date delle singole
composizioni, ma vuole essere solo un orientamento per dare al lettore
una idea dell'andamento del lavoro di Franz Liszt.