Fuga. Composizione polifonica basata sui principi del contrappunto imitato, a due o più voci, strumentale o vocale-strumentale. Nella sua dimensione moderna, definita nella seconda metà del secolo XVII e derivata principalmente dal ricercare monotematico, la fuga è caratterizzata da un soggetto e da un controsoggetto, che alimentano l'intera composizione. Si può distinguere in base al numero delle voci in fuga a due, tre o più voci. Strutturalmente si avvale di tre momenti costitutivi.
esposizione: il soggetto è presentato da una voce nella tonalità d'impianto del brano; in altra voce segue la risposta, ovvero il soggetto trasposto in tonalità di dominante e accompagnato dal controsoggetto. Il soggetto si presenta in una terza e poi (come risposta) in una quarta voce, se la fuga è a quattro voci, in combinazione costante col controsoggetto e con parti libere.
svolgimento: è costituito dall'alternanza di un numero variabile di parti dette "divertimenti" o "episodi", costruiti contrappuntisticamente su elementi caratteristici del soggetto o del controsoggetto, e di riesposizioni di soggetto e risposta in maniera sintetica.
stretto:
più propriamente la parte conclusiva della fuga: si svolge con
imitazioni ravvicinate del soggetto, nelle diverse voci. Un eventuale
pedale di tonica porta alla conclusione.
La fuga può avere due o più soggetti e quindi si definisce come doppia,
tripla, quadrupla fuga.