Córdoba, op. 232 n. 4

n. 4 dei Chants d'Espagne per pianoforte

Musica: Isaac Albéniz (1860 - 1909)
Organico: pianoforte
Composizione: 1891 - 1894
Edizione: J. B. Pujol y Cia., Barcellona, 1892 - 1897
Dedica: à Enrique Morera
Guida all'ascolto (nota 1)

Cordoba di Albeniz costituisce il n. 4 dei Canti di Spagna: raccolta di cinque pezzi per pianoforte (op. 232) a cui il De Marliave assegna una posizione intermedia fra la prima maniera (ove la spontaneità dell'improvvisazione prevale sul rigore della elaborazione e della rifinitura artistica e sulla profondità espressiva) e quella più intima e castigata dell'epoca della vita di famiglia e degli studi alla Schola Cantorum di Parigi, a cui poi doveva far seguito la maniera ultima di Iberia, d'Azulejos e d'altre composizioni magistrali.

Si tratta d'una specie di notturno in cui, dice il Collet, si possono immaginare dei ritmi di paso doble e di baile de palillos. Allo spartito sono apposte come didascalia le parole seguenti: "Nel silenzio della notte interrotto dal susurro delle brezze profumate dai gelsomini suonano le guzle accompagnando le serenate e diffondendo nell'aria melodie ardenti e note tanto dolci come il molle ondulare delle palme nell'alto del cielo".


(1) Testo tratto dal programma di sala del Concerto dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia,
Roma, Sala Accademica di via dei Greci, 6 febbraio 1931


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Ultimo aggiornamento 23 ottobre 2021