Komm, du süsse Todesstunde (Vieni, dolce ora della morte), BWV 161

Cantata per soli, coro e orchestra


Musica: Johann Sebastian Bach (1685 - 1750)
Testo: Salomon Franck
Occasione: 16a domenica dopo la festa della Trinità (seconda versione per la festa della Visitazione di Maria)
  1. Komm, du süsse Todesstunde
    Aria in do maggiore per contralto, 2 flauti a becco, organo e continuo
  2. Welt, deine Lust ist Last
    Recitativo in la minore/do maggiore per tenore e continuo
  3. Mein Verlangen ist, den Heiland zu umfangen
    Aria in la minore per tenore, archi e continuo
  4. Der Schluss ist schon gemacht
    Recitativo in do maggiore per contralto, 2 flauti a becco, archi e continuo
  5. Wenn es meines Gottes Wille
    Coro in do maggiore per coro, 2 flauti a becco, archi e continuo
  6. Der Leib zwar in der Erden
    Corale in mi minore per coro, 2 flauti a becco, archi e continuo
Organico: contralto, tenore, coro misto, 2 flauti a becco, organo, 2 violini, viola, continuo
Composizione: Weimar, 1715 (revisione 1735 circa)
Prima esecuzione: Weimar, Hofkapelle, 27 settembre 1715
Edizione: Breitkopf & Härtel, Lipsia, 1887

Testo della cantata

1. ARIA (Contralto)

Komm, du süße Todesstunde,
Da mein Geist
Honig speist
Aus des Löwen Munde;
Mache meinen Abschied süße,
Säume nicht,
Letztes Licht,
Dass ich meinen Heiland küsse.
Vieni, dolce ora della morte,
in cui il mio spirito
gusta il miele
dalla bocca del leone;
rendi dolce il mio addio,
senza tardare,
luce ultima,
per poter baciare il mio Salvatore.

2. RECITATIVO (Tenore)

Welt, deine Lust ist Last,
Dein Zucker ist mir als ein Gift verhasst,
Dein Freudenlicht
Ist mein Komete,
Und wo man deine Rosen bricht,
Sind Dornen ohne Zahl
Zu meiner Seele Qual.
Der blasse Tod ist meine Morgenröte,
Mit solcher geht mir auf die Sonne
Der Herrlichkeit und Himmelswonne.
Drum seufz ich recht von Herzensgrunde
Nur nach der letzten Todesstunde.
Ich habe Lust, bei Christo bald zu weiden,
Ich habe Lust, von dieser Welt zu scheiden.
Mondo, il tuo piacere è un fardello,
le tue dolcezze sono per me odiose
come un veleno, la tua luce gioiosa
è la mia cometa,
e là dove si colgono le tue rose,
innumerevoli spine
tormentano la mia anima.
La pallida morte è la rosea aurora
in cui sorge per me un sole
di gloria e felicità celeste.
Sospiro dal profondo del cuore
per l'ora finale della morte.
Desidero ritrovarmi presto con Cristo,
desidero abbandonare questo mondo.

3. ARIA (Tenore)

Mein Verlangen
Ist, den Heiland zu umfangen
Und bei Christo bald zu sein.
Ob ich sterblich' Asch und Erde
Durch den Tod zermalmet werde,
Wird der Seele reiner Schein
Dennoch gleich den Engeln prangen.
Il mio desiderio
è abbracciare il Salvatore
ed essere presto con Cristo.
Sebbene in polvere e cenere
mi ridurrà un giorno la morte,
il puro splendore della mia anima
brillerà come quello degli angeli.

4. RECITATIVO (Contralto)

Der Schluss ist schon gemacht,
Welt, gute Nacht!
Und kann ich nur den Trost erwerben,
In Jesu Armen bald zu sterben:
Er ist mein sanfter Schlaf.
Das kühle Grab wird mich mit Rosen decken,
Bis Jesus mich wird auferwecken,
Bis er sein Schaf
Führt auf die süße Lebensweide,
Dass mich der Tod von ihm nicht scheide.
So brich herein, du froher Todestag,
So schlage doch, du letzter Stundenschlag!
La fine è già venuta,
buonanotte, mondo!
L'unico conforto che posso avere
è di morire tra le braccia di Gesù:
è il mio dolce sonno.
La fredda tomba sarà ricoperta di rose
finchè Gesù non verrà a svegliarmi,
finchè il suo gregge non sarà
condotto ai dolci pascoli della vita,
e la morte non mi separi più da lui.
Arriva dunque, gioioso giorno di morte,
suona dunque, ultima ora!

5. CORO

Wenn es meines Gottes Wille,
Wünsch ich, dass des Leibes Last
Heute noch die Erde fülle,
Und der Geist, des Leibes Gast,
Mit Unsterblichkeit sich kleide
In der süßen Himmelsfreude.
Jesu, komm und nimm mich fort!
Dieses sei mein letztes Wort.
Se è la volontà del mio Dio,
desidero che il fardello del mio corpo
finisca nella nuda terra
e lo spirito, ospite del corpo,
si rivesta di immortalità
nella dolce gioia del paradiso.
Gesù, vieni a prendermi!
Che sia la mia ultima parola.

6. CORALE

Der Leib zwar in der Erden
Von Würmen wird verzehrt,
Doch auferweckt soll werden,
Durch Christum schön verklärt,
Wird leuchten als die Sonne
Und leben ohne Not
In himml'scher Freud und Wonne.
Was schadt mir denn der Tod?
Il corpo sottoterra
sarà consumato dai vermi,
ma dovrà risorgere
e da Cristo sarà trasfigurato,
splenderà come il sole
e vivrà senza pene
nella gioia e felicità celesti.
Che male può farmi allora la morte?
(Traduzione di Emanuele Antonacci)


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Ultimo aggiornamento 2 agosto 2024