Es erhub sich ein Streit (Scoppiò una battaglia), BWV 19

Cantata per soli, coro e orchestra


Musica: Johann Sebastian Bach (1685 - 1750)
Testo: Picander (Christian Friedrich Henrici)
Occasione: festa di san Michele
  1. Es erhub sich ein Streit
    Coro in do maggiore per coro e tutti gli strumenti
  2. Gottlob! der Drache liegt
    Recitativo in mi minore per basso e continuo
  3. Gott schickt uns Mahanaim zu
    Aria in sol maggiore per soprano, 2 oboi d'amore e continuo
  4. Was ist der schnöde Mensh, das Erdenkind
    Recitativo in mi minore/si minore per tenore, 2 violini e continuo
  5. Bleibt, ihr Engel, bleibt bei mir!
    Aria in mi minore per tenore, tromba, archi e continuo
  6. Lasst und das Angesicht der frommen Engel lieben
    Recitativo in do maggiore/fa maggiore per soprano e continuo
  7. Lass dein' Engel mit mir fahren
    Corale in do maggiore per coro, 3 trombe, timpani, 2 oboi, oboe da caccia, archi e continuo
Organico: soprano, tenore, basso, coro misto, 2 oboi, 2 oboi d'amore, oboe da caccia, 3 trombe, timpani, 2 violini, viola, continuo
Composizione: Lipsia, 1726
Prima esecuzione: Lipsia, Thomaskirche, 29 settembre 1726
Edizione: Breitkopf & Härtel, Lipsia, 1852

Testo della cantata

1. CORO

Es erhub sich ein Streit.
Die rasende Schlange, der höllische Drache
Stürmt wider den Himmel mit wütender Rache.
Aber Michael bezwingt,
Und die Schar, die ihn umringt
Stürzt des Satans Grausamkeit.
Scoppiò una battaglia.
Il serpente furioso, l'infernale dragone
si scagliò contro il cielo con rabbia vendicativa.
Ma Michele prevalse,
e le schiere degli angeli che lo circondano
abbatterono la crudeltà di Satana.

2. RECITATIVO (Basso)

Gottlob! der Drache liegt.
Der unerschaffne Michael
Und seiner Engel
Heer Hat ihn besiegt.
Dort liegt er in der Finsternis
Mit Ketten angebunden,
Und seine Stätte wird nicht mehr
Im Himmelreich gefunden.
Wir stehen sicher und gewiss,
Und wenn uns gleich sein Brüllen schrecket,
So wird doch unser Leib und Seel
Mit Engeln zugedecket.
Dio sia lodato! Il dragone giace sconfitto.
L'immortale Michele
e le sue schiere di angeli
lo hanno vinto.
Ora giace nelle tenebre
incatenato
e non troverà più posto
nel Regno dei Cieli.
Restiamo fiduciosi e sicuri,
e anche se i suoi ruggiti ci terrorizzano,
il nostro corpo e la nostra anima
saranno protetti dagli angeli.

3. ARIA (Soprano)

Gott schickt uns Mahanaim zu;
Wir stehen oder gehen,
So können wir in sichrer Ruh
Vor unsern Feinden stehen.
Es lagert sich, so nah als fern,
Um uns der Engel unsers Herrn
Mit Feuer, Roß und Wagen.
Dio ci invia a Macanaim;
sia che restiamo sia che partiamo
possiamo stare tranquilli e sicuri
di fronte ai nostri nemici,
che sia vicino o lontano, è accampato
intorno a noi l'angelo del Signore,
con i cavalli ed il suo carro di fuoco.

4. RECITATIVO (Tenore)

Was ist der schnöde Mensch, das Erdenkind?
Ein Wurm, ein armer Sünder.
Schaut, wie ihn selbst der Herr so lieb gewinnt,
Dass er ihn nicht zu niedrig schätzet
Und ihm die Himmelskinder,
Der Seraphinen Heer,
Zu seiner Wacht und Gegenwehr,
Zu seinem Schutze setzet.
Cos'è questo misero uomo, figlio della terra?
Un verme, un povero peccatore.
Ma guardate quanto il Signore lo ama,
tanto da non disprezzarlo
e da mettere i figli del cielo,
l'esercito dei serafini,
per vegliarlo e proteggerlo,
alla sua difesa.

5. ARIA (Tenore)

Bleibt, ihr Engel, bleibt bei mir!
Führet mich auf beiden Seiten,
Dass mein Fuß nicht möge gleiten!
Aber lernt mich auch allhier
Euer großes Heilig singen
Und dem Höchsten Dank zu singen!
Restate, angeli, restate con me!
Guidatemi stando ai miei fianchi,
cosicché il mio piede non possa inciampare!
Ma insegnatemi anche qui
a lodare la vostra grande santità
e a rendere grazie all'Altissimo!

6. RECITATIVO (Soprano)

Laßt uns das Angesicht
Der frommen Engel lieben
Und sie mit unsern Sünden nicht
Vertreiben oder auch betrüben.
So sein sie, wenn der Herr gebeut,
Der Welt Valet zu sagen,
Zu unsrer Seligkeit
Auch unser Himmelswagen.
Adoriamo il volto
degli angeli santi
e con i nostri peccati
non li allontaniamo né rattristiamo.
Così essi saranno, quando il Signore
ci imporrà di dire addio al mondo,
per la nostra beatitudine
anche il nostro carro verso il Cielo.

7. CORALE)

Laß dein' Engel mit mir fahren
Auf Elias Wagen rot
Und mein Seele wohl bewahren,
Wie Lazrum nach seinem Tod.
Laß sie ruhn in deinem Schoß,
Erfüll sie mit Freud und Trost,
Bis der Leib kommt aus der Erde
Und mit ihr vereinigt werde.
Fà che i tuoi angeli mi trasportinobr> sul rosso carro di Elia
e proteggano la mia anima
come quella di Lazzaro dopo la morte.
Fà che essa riposi nel tuo seno,
riempila di gioia e di consolazione,
finchè il mio corpo risorgerà dalla terra
per ricongiungersi a lei.
(Traduzione di Emanuele Antonacci)


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Ultimo aggiornamento 18 dicembre 2025