| Prima parte | |
1. CORO |
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O Ewigkeit, du Donnerwort, O Schwert, das durch die Seele bohrt, O Anfang sonder Ende! O Ewigkeit, Zeit ohne Zeit, Ich weiß vor großer Traurigkeit Nicht, wo ich mich hinwende. Mein ganz erschrocken Herz erbebt, Dass mir die Zung am Gaumen klebt. |
Oh eternità, parola folgorante, oh spada, che trafigge l'anima, oh inizio senza fine! Oh eternità, tempo senza tempo, nella mia grande tristezza non so da che parte rivolgermi. Il mio cuore terrificato trema, tanto che la lingua mi si incolla al palato. |
2. RECITATIVO (Tenore) |
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| Kein Unglück ist in aller Welt zu finden, Das ewig dauernd sei: Es muss doch endlich mit der Zeit einmal verschwinden. Ach! Aber ach! die Pein der Ewigkeit hat nur kein Ziel; Sie treibet fort und fort ihr Marterspiel, Ja, wie selbst Jesus spricht, Aus ihr ist kein Erlösung nicht. |
Non c'è alcuna sfortuna nel mondo che duri in eterno: alla fine è destinata a scomparire nel tempo. Ma ahimè, ah, le pene dell'eternità non hanno fine; esse prolungano sempre il martirio, sì, come Gesù stesso ha detto, fuori dell'eternità non c'è salvezza. |
3. ARIA (Tenore) |
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| Ewigkeit, du machst mir bange, Ewig, ewig ist zu lange! Ach, hier gilt fürwahr kein Scherz. Flammen, die auf ewig brennen, Ist kein Feuer gleich zu nennen; Es erschrickt und bebt mein Herz, Wenn ich diese Pein bedenke Und den Sinn zur Höllen lenke. |
Eternità, tu mi riempi d'ansia, eternità, veramente troppo lunga! Ahimè, su questo non c'è scherzare. Le fiamme che bruciano in eterno non sono paragonabili a nessun fuoco; il mio cuore trema spaventato quando immagino questo supplizio e rivolgo i miei pensieri verso l'inferno. |
4. RECITATIVO (Basso) |
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| Gesetzt, es dau'rte der Verdammten Qual So viele Jahr, als an der Zahl Auf Erden Gras, am Himmel Sterne wären; Gesetzt, es sei die Pein so weit hinausgestellt, Als Menschen in der Welt Von Anbeginn gewesen, So wäre doch zuletzt Derselben Ziel und Maß gesetzt: Sie müßte doch einmal aufhören. Nun aber, wenn du die Gefahr, Verdammter! tausend Millionen Jahr Mit allen Teufeln ausgestanden, So ist doch nie der Schluss vorhanden; Die Zeit, so niemand zählen kann, Fängt jeden Augenblick Zu deiner Seelen ewgem Ungelück Sich stets von neuem an. |
Se si pensa che i tormenti dei dannati necessitano di tanti anni quanti sono i fili d'erba sulla terra e le stelle nel cielo, e se si pensa che il supplizio dura da quanto gli uomini sulla terra sono comparsi all'inizio dei tempi, ecco allora questo darebbe un fine e una misura: ciò dovrà cessare un giorno. Ma se tu hai tollerato, o dannato, per milioni di anni i supplizi di tutti i demoni, allora non ne vedrai mai la fine; il tempo, che nessuno può misurare, rinasce ad ogni istante, sempre nuovo, per l'eterno tormento della tua anima. |
5. ARIA (Basso) |
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| Gott ist gerecht in seinen Werken: Auf kurze Sünden dieser Welt Hat er so lange Pein bestellt; Ach wollte doch die Welt dies merken! Kurz ist die Zeit, der Tod geschwind, Bedenke dies, o Menschenkind! |
Dio è giusto nelle sue opere: per i brevi peccati di questa terra ha voluto delle lunghe pene; ah, se la terra volesse ricordarsene! Breve è il tempo, rapida la morte, ricordatelo, figlio dell'uomo! |
6. ARIA (Contralto) |
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| O Mensch, errette deine Seele, Entfliehe Satans Sklaverei Und mache dich von Sünden frei, Damit in jener Schwefelhöhle Der Tod, so die Verdammten plagt, Nicht deine Seele ewig nagt. O Mensch, errette deine Seele! |
Oh uomo, salva la tua anima, fuggi dalla schiavitù di Satana e liberati dai tuoi peccati, affinché nel sulfureo inferno la morte, che colpisce i dannati, non consumi la tua anima eternamente. Oh uomo, salva la tua anima! |
7. CORO |
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| Solang ein Gott im Himmel lebt Und über alle Wolken schwebt, Wird solche Marter währen: Es wird sie plagen Kält und Hitz, Angst, Hunger, Schrecken, Feu'r und Blitz Und sie doch nicht verzehren. Denn wird sich enden diese Pein, Wenn Gott nicht mehr wird ewig sein. |
Tanto a lungo quanto un Dio vivrà in Paradiso per regnare al di là delle nuvole, esisterà un tale martirio: subiranno freddo e caldo, paura, fame, orrore, fuoco e fiamme eppure non saranno consumati. Questo tormento avrebbe una fine solo se Dio non fosse più eterno. |
| Seconda parte | |
8. ARIA (Basso) |
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| Wacht auf, wacht auf, verlornen Schafe, Ermuntert euch vom Sündenschlafe Und bessert euer Leben bald! Wacht auf, eh die Posaune schallt, Die euch mit Schrecken aus der Gruft Zum Richter aller Welt vor das Gerichte ruft! |
Alzati, alzati, gregge disperso, svegliati dal torpore del peccato e santifica la tua vita! Alzati, prima dello squillo della tromba che ti richiamerà con paura dalla tomba al tribunale per il giudizio del mondo! |
9. RECITATIVO (Contralto) |
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| Verlass, o Mensch, die Wollust dieser Welt, Pracht, Hoffart, Reichtum, Ehr und Geld; Bedenke doch In dieser Zeit annoch, Da dir der Baum des Lebens grünet, Was dir zu deinem Friede dienet! Vielleicht ist dies der letzte Tag, Kein Mensch weiß, wenn er sterben mag. Wie leicht, wie bald Ist mancher tot und kalt! Man kann noch diese Nacht Den Sarg vor deine Türe bringen. Drum sei vor allen Dingen Auf deiner Seelen Heil bedacht! |
Fuggite, uomini, i piaceri del mondo, lusso, vanità, ricchezze, onore, denaro; preoccupatevi invece ora che avete tempo, ora che l'albero della vita è in fiore, di ciò che può procurarti la pace! Forse è il tuo ultimo giorno, nessun uomo conosce l'ora della sua morte. Quanto presto, quanto facilmente ci si ritrova morti e freddi! Forse questa stessa notte una bara sarà fuori alla tua porta. Per questo preoccupati innanzitutto della salvezza della tua anima! |
10. ARIA - DUETTO (Contralto, Tenore) |
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| O Menschenkind, Hör auf geschwind, Die Sünd und Welt zu lieben, Dass nicht die Pein, Wo Heulen und Zähnklappen sein, Dich ewig mag betrüben! Ach spiegle dich am reichen Mann, Der in der Qual Auch nicht einmal Ein Tröpflein Wasser haben kann! |
Oh figlio dell'uomo, smettila di amare i peccati e il mondo, cosicché questo supplizio dov'è urla e stridore di denti non ti sia inflitto per l'eternità! Ah, guarda l'esempio dell'uomo ricco, a cui nella sofferenza manca perfino una goccia d'acqua! |
11. CORO |
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| O Ewigkeit, du Donnerwort, O Schwert, das durch die Seele bohrt, O Anfang sonder Ende! O Ewigkeit, Zeit ohne Zeit, Ich weiß vor großer Traurigkeit Nicht, wo ich mich hinwende. Nimm du mich, wenn es dir gefällt, Herr Jesu, in dein Freudenzelt! |
Oh eternità, parola folgorante, oh spada, che trafigge l'anima, oh inizio senza fine! Oh eternità, tempo senza tempo, nella mia grande tristezza non so da che parte rivolgermi. Accoglimi, se lo vuoi, Signore Gesù, nella tua gioia! |
| (Traduzione di Emanuele Antonacci) | |