Sie werden aus Saba alle kommen (Tutti verranno da Saba), BWV 65

Cantata per soli, coro e orchestra


Musica: Johann Sebastian Bach (1685 - 1750)
Testo: autore ignoto
Occasione: festa dell'Epifania
  1. Sie werden aus Saba alle kommen
    Coro in do maggiore per coro e tutti gli strumenti
  2. Die Könige aus Saba kamen dar
    Corale in la minore per coro, 2 flauti, 2 corni inglesi e continuo
  3. Was dort Jesaias vorhergesehn
    Recitativo in fa maggiore/sol maggiore per basso e continuo
  4. Gold und Ophir ist zu schlecht
    Aria in mi minore per basso, 2 corni inglesi e continuo
  5. Verschmähe nicht, du, meiner Seele Licht
    Recitativo in la minore/mi minore per tenore e continuo
  6. Nimm mich dir zu eigen hin
    Aria in do maggiore per tenore e tutti gli strumenti
  7. Ei nun, mein Gott, so fall' ich dir getrost in deine Hande
    Corale in la minore per coro e continuo
Organico: tenore, basso, coro misto, 2 flauti, 2 corni inglesi, 2 violini, viola, continuo
Composizione: Lipsia, 1724
Prima esecuzione: Lipsia, Thomaskirche, 6 gennaio 1724
Edizione: Breitkopf & Härtel, Lipsia, 1868

Testo della cantata

1. CORO

Sie werden aus Saba alle kommen,
Gold und Weihrauch bringen
und des Herren Lob verkündigen.
Tutti verranno da Saba,
portando oro e incenso
e proclamando la gloria del Signore.

2. CORALE

Die Kön'ge aus Saba kamen dar,
Gold, Weihrauch, Myrrhen brachten sie dar,
Alleluja!
I re sono venuti da Saba,
hanno portato oro, incenso e mirra,
alleluia!

3. RECITATIVO (Basso)

Was dort Jesaias vorhergesehn,
Das ist zu Bethlehem geschehn.
Hier stellen sich die Weisen
Bei Jesu Krippe ein
Und wollen ihn als ihren König preisen.
Gold, Weihrauch, Myrrhen sind
Die köstlichen Geschenke,
Womit sie dieses Jesuskind
Zu Bethlehem im Stall beehren.
Mein Jesu, wenn ich itzt an meine Pflicht gedenke,
Muß ich mich auch zu deiner Krippe kehren
Und gleichfalls dankbar sein:
Denn dieser Tag ist mir ein Tag der Freuden,
Da du, o Lebensfürst,
Das Licht der Heiden
Und ihr Erlöser wirst.
Was aber bring ich wohl, du Himmelskönig?
Ist dir mein Herze nicht zuwenig,
So nimm es gnädig an,
Weil ich nichts Edlers bringen kann.
Ciò che il profeta Isaia aveva predetto
si è realizzato a Betlemme.
I Magi compaiono
davanti alla mangiatoia di Gesù
per adorarlo come loro Re.
Oro, incenso e mirra
sono i preziosi doni
con i quali onorano Gesù
nella stalla di Betlemme.
Mio Gesù, se penso al mio ruolo,
devo anch'io volgermi alla tua mangiatoia
e mostrarmi ugualmente riconoscente:
perchè questo per me è un giorno di gioia,
in cui tu, Principe della vita,
sei diventato la luce dei pagani
e loro Salvatore.
Ma cosa posso portare a te, Re del Cielo?
Se il mio cuore non è poca cosa,
accettalo con benevolenza
poiché non ho niente di più nobile da offrirti.

4. ARIA (Basso)

Gold aus Ophir ist zu schlecht,
Weg, nur weg mit eitlen Gaben,
Die ihr aus der Erde brecht!
Jesus will das Herze haben.
Schenke dies, o Christenschar,
Jesu zu dem neuen Jahr!
L'oro di Ofir è troppo vile,
via, via, futili doni
estratti dalle viscere della terra!
Gesù vuole ricevere il tuo cuore,
popolo cristiano, offrilo
a Gesù per il nuovo anno!

5. RECITATIVO (Tenore)

Verschmähe nicht,
Du, meiner Seele Licht,
Mein Herz, das ich in Demut zu dir bringe;
Es schließt ja solche Dinge
In sich zugleich mit ein,
Die deines Geistes Früchte sein.
Des Glaubens Gold, der Weihrauch des Gebets,
Die Myrrhen der Geduld sind meine Gaben,
Die sollst du, Jesu, für und für
Zum Eigentum und zum Geschenke haben.
Gib aber dich auch selber mir,
So machst du mich zum Reichsten auf der Erden;
Denn, hab ich dich, so muss
Des größten Reichtums Überfluss
Mir dermaleinst im Himmel werden.
Non disprezzare,
luce della mia anima,
il cuore che umilmente ti offro;
contiene molte cose
al suo interno
che sono frutto del tuo Spirito.
L'oro della fede, l'incenso della preghiera,
la mirra della pazienza sono i miei regali
che tu, Gesù, avrai per sempre
come tua proprietà e mia offerta.
Ma se tu ti doni a me in cambio,
mi renderai l'uomo più ricco della terra;
se io ho te, allora
la suprema abbondanza del bene
sarà per sempre mia in paradiso.

6. ARIA (Tenore)

Nimm mich dir zu eigen hin,
Nimm mein Herze zum Geschenke.
Alles, alles, was ich bin,
Was ich rede, tu und denke,
Soll, mein Heiland, nur allein
Dir zum Dienst gewidmet sein.
Accettami come tuo possesso,
ricevi il dono del mio cuore.
Tutto ciò che sono,
ciò che dico, faccio, penso,
sia offerto, mio Salvatore,
al tuo servizio.

7. CORALE)

Ei nun, mein Gott, so fall ich dir
Getrost in deine Hände.
Nimm mich und mach es so mit mir
Bis an mein letztes Ende,
Wie du wohl weißt, dass meinem Geist
Dadurch sein Nutz entstehe,
Und deine Ehr je mehr und mehr
Sich in ihr selbst erhöhe.
Ora, mio Dio, mi rimetto
nelle tue mani.
Prendimi e custodiscimi
fino all'ultimo giorno,
fai di me ciò che vuoi
a beneficio della mia anima
e per l'esaltazione incessante
della tua gloria.
(Traduzione di Emanuele Antonacci)


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Ultimo aggiornamento 2 agosto 2024