Concerto in re minore per clavicembalo e archi, H 427, W 23


Musica: Carl Philipp Emanuel Bach (1714 - 1788)
  1. Allegro (re minore)
  2. Poco Andante (fa maggiore)
  3. Allegro assai (re minore)
Organico: clavicembalo, 2 violini, viola, basso continuo
Composizione: 1747
Guida all'ascolto (nota 1)

Ultimo dei tre concerti nella stessa tonalità, composti a Berlino (o a Potsdam) fra il 1745 e il 1748, costituisce uno dei vertici nel genere del concerto per strumento a tastiera e orchestra prima del decisivo contributo di Mozart. La sua poderosa struttura è preannunciata già dal ritornello orchestrale introduttivo, in cui vengono esaltati i caratteri dello stile empfindsamer (degli "affetti"), con la sua intensificazione raggiunta per mezzo di un linguaggio che, accantonati il fluente eloquio barocco e la scorrevolezza galante, procede pieno di foga. Il primo intervento solistico riprende i motivi del ritornello per variarli con figurazioni ornamentali sempre più fitte. Dal secondo solo in poi il dialogo fra cembalo e orchestra si fa sempre più stretto. Il pacato Poco andante è una meditazione delicata e intensa, mentre il finale riprende lo schema e il carattere espressivo del movimento iniziale e li amplifica con un'esposizione impetuosa e fortemente contrastata, cui il primo episodio solistico aggiunge un nuovo motivo, più cantabile e disteso. E, com'è tipico dello stile empfindsamer, la conclusione arriva quasi inattesa, lasciando in sospeso i contrasti fra i vari temi in gioco.


(1) Testo tratto dal Repertorio di Musica Classica a cura di Pietro Santi, Giunti Gruppo Editoriale, Firenze, 2001

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Ultimo aggiornamento 8 agosto 2021